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Montalcino bye bye. E una certa Palermo anni Ottanta…

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Sto pensando con amarezza e con un certo quale giramento di palle che a quest’ora, invece di scrivere a Bergamo, avrei dovuto trovarmi, magari reduce da una serata come questa, a Montalcino. Per il Benvenuto Brunello 2017, ovviamente, anche se la manifestazione è ormai quella cosa piena di limiti e contraddizioni che ha ottimamente raccontato la brava Cristiana Lauro su Dagospia.

A Montalcino, invece, per i motivi già spiegati qui, non ci sarò. Questione di dignità, di rispetto di me stesso. Se per partecipare a Benvenuto Brunello non devo scrivere quello che penso e accettare i diktat di un Consorzio che si dimostra culturalmente non all’altezza di occuparsi delle sorti del Brunello di Montalcino e si permette atteggiamenti simil-stile Palermo anni Ottanta, allora penso costituisca un motivo di orgoglio non esserci e venire considerato dai capataz consortili “ospite indesiderato”.
Peggio per me, certissimo, ma peggio anche per loro, che danno prova di un provincialismo becero e cialtrone. E di una profonda ignoranza…
P.S.
Un sentito grazie anche ai miei “colleghi” nessuno dei quali, a parte l’amico Pierluigi Gorgoni, si è sentito in dovere di spendere una parola a commento del comportamento del Consorzio del Brunello nei miei confronti. Bravi, bene, bis, leccate bene, mi raccomando…
Attenzione!

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Comments

  1. Memoria storica

    17/02/2017 at 09:23

    “la brava Cristina Lauro”? Ricordo sue opinioni ben diverse sulla collega. Forse si tratta di omonimia. Altrimenti lei cambia opinioni sulle persone più spesso ci quanto cambia i calzini.

    • franco ziliani

      18/02/2017 at 02:49

      spiritoso 🙂
      stia sereno, calzini e mutande/boxer li cambio tutti i giorni. E solo gli imbecilli non cambiano parere…
      Avevo attaccato la Lauro quando aveva espresso, in occasione di un Vinitaly di anni fa, un’opinione insostenibile sui frequentatori della fiera e su bizzarri comportamenti, tutti da dimostrare, dei produttori e del mondo del vino.
      Ciò detto credo che la Lauro abbia cambiato stile e da persona onesta come cerco di essere ne ho preso atto con favore.

  2. Michele

    21/02/2017 at 17:23

    Veramente ci fu un attacco anche l’anno scorso per la faccenda Maccario.
    Ma so che, vigliaccamente, non pubblicherà questa mia, proprio come non pubblicò, sempre riguardo a Maccario, la mia precisazione a ricordo del fatto che Lei se la prese con chi difendeva Giovanna Maccario mentre si era comportato esttemente al contrario nei confronti di Slofood per un apprezzamento sulla Kyenge.
    Complimenti, vedo che dopo un prolungato silenzio, non è cambiato nulla.

    • franco ziliani

      22/02/2017 at 02:51

      il vigliaccamente, o vigliacco, se lo tenga per lei.. Però come vede pubblico la sua uscita, senza commenti: perché perdere tempo con lei?

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