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Editoriali

Promemoria ad uso e consumo di qualche imbecille in azione su Facebook

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Fogne avvisate…

Sarebbe superfluo spendere parole e dedicare attenzione a qualche idiota, il Web ne è pieno e ci sono fogne, pardon pagine Facebook et similia, dove questi imbecilli imperversano.

Io non sono più in quel social, mi hanno espulso manco fossi un terrorista islamico (no, quelli i politicamente corretti servi di Zuckerberg li tengono buoni) e non ne sento alcuna mancanza.

So però, me lo segnalano, che ci sono pagine su quel social, gestite spesso da casi umani degni di TSO, che capita (s)parlino della mia persona, ovviamente in forma anonima, usando nickname, perché sono conigli, anzi vermi.

Io francamente di quello che vomitano me ne frego. Cosa aspettarsi da fogne e topi di fogna?

Mi hanno però segnalato che su una determinata pagina, per attaccare me, che ho le spalle forte e dei ragli d’asino che non salgono al cielo me ne fotto, hanno tirato in ballo una ragazza che essendo nata nel 1985 potrebbe essere mia figlia (in effetti all’anagrafe risulta che io abbia una figlia nata in quell’anno).

Parlo di Elisa Fiore Gubellini, da Torino, componente del gruppo attivo su Instagram come Wine angels ( _wineangels_), che non hai mai incontrato di persona, con la quale ho parlato qualche volta al telefono. Una ragazza che ha seguito corsi A.I.S., che sa di vino, è preparata e non parla a vanvera come molte altre/i influencer, come mi hanno confermato amici produttori nelle cui cantine è stata in visita.

Secondo quella massa di idioti che animano quella fogna (pardon, pagina) facebookiana, ci sarebbe una palese contraddizione tra quanto io ho sempre detto sul fenomeno dei (delle) cosiddetti wine influencers, ad esempio qui, e poi più di recente qui dove ho ribadito che se loro hanno una colpa, ben più colpevoli  sono i produttori che danno respiro al fenomeno pagando quegli “enoici influenzatori”, ed il fatto che Elisa sia una collaboratrice di questo blog.

Difatti sinora, e penso che ne pubblicherò anche altri, ho pubblicato tre contributi di Elisa, questo sull’Albarossa del Castello di Neive, uno (un abbozzo di articolo, ad Elisa ho tirato le orecchie per non essersi granché impegnata) resocontino minimo di Benvenuto Brunello off, e uno dove Elisa, coraggiosamente, ha confutato l’idea, diffusa da alcune erinni esagitate e mal stagionate e in questo articolo da qualche pseudo esperta che trova tracce di linoleum nei vecchi Bourgogne e da una tale che si auto definisce “Riccia, formosa e logorroica” nonché “sommelier digital curvywine”, che esista ancora una forma di discriminazione verso le donne nel mondo del vino.

Nessuna contraddizione, Elisa Fiore Gubellini ha tutti i titoli per collaborare ai miei blog come ognuno dei collaboratori / collaboratrici che ho il privilegio di avere.

Ripeto, io ho le spalle forti, io di quello che sproloquiano e ruttano quelle pantegane me ne frego, ma non escludo che prima o poi, per tentare di sporcarmi, invece buttando su loro stessi gli escrementi di cui sono fatti, arrivino ad insinuare che tra Elisa e me ci sia qualcosa.

Non rispondo nemmeno, io non sono il puttaniere di Arcore che s’intrattiene alla sua veneranda età con una che potrebbe essere sua nipote. Non perdo tempo nemmeno a smentire quell’ipotesi calunniosa che diffama una ragazza giovane, bella e piena di vita. E alle quale piace, perché Mamma Natura l’ha fatta bella (è una colpa? Direi proprio di no) vestirsi talvolta mettendo in evidenza qualche..curva.

Ma lo dico chiaramente, lo ribadisco, che se qualcuno si azzardasse a sostenere una cosa simile, giuro che troverò il modo di risalire fino all’autore di quell’infamia, lo andrò a cercare ovunque si trovi e anche se ho 64 anni e non più 46, a quel tizio cambierò i connotati. Altro che il pugnetto che nell’ottobre 2015 ho dato al testimonial del Tavernello…

Fogne avvisate…

n.b.

non dimenticate di leggere anche il nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it e il mio nuovo canale You Tube https://www.youtube.com/channel/UCVXjB6pMu52N9Z3AZbgSEaA

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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IWDP
IWDP
5 mesi fa

Caro Franco Ziliani

La sua scelta di interrompere il silenzio stampa per dedicare un altro post alla nostra pagina ci rallegra. Senza di lei, i suoi articoli e il suo linguaggio sempre pacato, moderato e mai sopra le righe, verrebbe meno una fonte imprescindibile per i nostri post che, di giorno in giorno, di settimana in settimana, raccolgono consensi sempre più ampi fra una vasta platea di appassionati e professionisti del mondo del vino.

Con un certo sconcerto, leggiamo che qualcuno potrebbe avere insinuato una liaison fra lei e la Sig.na Gubellini: ci teniamo a sottolineare come certe affermazioni non provengano dalla nostra pagina, anche perché l’assistenza a persone in età avanzata è un’attività molto dura e faticosa.

In ogni caso, ci fa sempre piacere apprendere come sia sempre vigoroso e pieno di energie. Lei può affermare e sostenere ciò che ritiene più opportuno, anche le tesi più bislacche e contraddittorie. Del resto, Franco Ziliani non deve essere capito, ma solamente gustato come un Barolo Chinato mostrato in favore di scollatura.

Ora, nessuno sta addebitando a chicchessia la scelta dei propri collaboratori (ci mancherebbe altro), ma, vede caro Ziliani, desta sconcerto come lei non si faccia problemi ad applicare certi doppi standard.

Concludo abbracciandola calorosamente. Questa è la mia risposta alle sue minacce di aggressione e violenza fisica. Perché, chi scrive tali parole nel mare magnum del web, di questo ha bisogno.

Con immutata stima

IWDP

Luca P
Luca P
5 mesi fa

Assolutamente lungi da me anche solo pensare assurdamente che lei possa avere qualcosa di diverso dai motivi professionali per ospitare la wine blogger torinese. Si vergogni chi lo suggerisce.
Però penso sia lecito aspettarsi qualcosa di più dai suoi (di lei) contributi, specialmente (come in onestà ha già sottolineato) quello su Brunello Off, articolo nel quale la cosa che risaltava di più a mio parere erano gli accessori di note case di moda esibite con malcelato orgoglio (questo si devo dire non un atteggiamento sabaudo).
Nel frattempo avrei anche un’altra piccola osservazione ma relativa a Lemillebolleblog, quindi lo posterò li.
Grazie

IWDP
IWDP
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Ziliani, piuttosto, come può commentare la recente serie di episodi in cui le Wine Angels, tra cui la sua stessa Gubellini, hanno pubblicato foto di degustazioni di bottiglie chiuse? Come la pensa a riguardo?

Tendenza

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