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Editoriali

La mia risposta a un provocatore su Facebook

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Polemiche certo, ma sempre all’insegna del castigat ridendo mores

Qualche lettore dei miei blog mi segnalano che su Facebook, da cui sono stato “democraticamente” espulso mesi fa (mi hanno bloccato l’indirizzo IP e non posso pertanto leggere nemmeno le pagine altrui) un burlone, che pensa di essere spiritoso mentre è solo un povero coglione, ha pubblicato queste cose (come definirle? Caricature, vignette, provocazioni, burle?) che mi riguardano.

Il tipo o i tipi, la cui identità mi è ignora, ma di conoscere la quale francamente ne me frego, tenderebbe a farmi passare per un attaccabrighe, per un killer del giornalismo del vino, per uno che ogni giorno ha fame (o sete?) di avere una vittima da colpire.

In fondo non ha torto, io vivo di polemiche, mi esalto nelle polemiche, nel fare polemiche, o meglio, nell’avere le palle di pucciare il biscotto nelle polemiche, di affrontare a testa alta le polemiche, da quelle contro i nemici del Barolo che si facevano chiamare Barolo boys ai taroccatori del Brunello di Montalcino, all’ipocrisia delle aziende che pagano wine influencer per postare inutili loro immagini di Instagram, sono decisamente, lo riconoscono anche i miei nemici, forte. Anche nel prendermi burla e fare scherzi, come ho fatto ieri, primo aprile, su Lemillebolleblog.

Gli sconosciuti tizi che mi bersagliano su Facebook (parodia che sostanzialmente accetto, che fa parte del gioco, il giornalismo come lo vivo io prevede che le “botte” – non solo il pugnetto dato ad un sommelier fiorentino  nel 2015 – si diano e si prendano) facendomi passare per una specie di maniaco della polemica, come un assetato e assatanato di polemiche, come una specie di psicotico della polemica, dimenticano però alcune cose importanti.

Si scordano che io onoro ogni giorno che scrivo la locuzione latina “castigat ridendo mores”, che le mie critiche, oltre ad essere assolutamente motivate, hanno un intento etico, e che l’ironia, graffiante e talora anche feroce che faccio sui vizi e sui difetti del mondo del vino italiano, vorrebbe essere un contributo al cambiamento dei costumi. A renderli meno sozzi.

Dimenticano che quello che scrivo viene seguito, discusso, contestato, ma non passa indifferente, fa opinione, non annoia, e suscita riflessioni (e spesso ripensamenti da parte dei bersagliati: quante battaglie da Don Chisciotte, da Grillo parlante ho vinto e vinco…) e trova il consenso, dati Google Analytics, di un sacco di lettori. In continuo aumento.

E nella loro superficiale parodia si scordano che oltre alla pars destruens c’è, da sempre una pars construens nel mio raccontare, da 37 anni, il vino. Quanti lettori mi dicono grazie per aver scoperto vini di cui ho scritto, quanti produttori ho contribuito a far conoscere, quante bottiglie (facendo semplicemente il mio dovere di giornalista libero e indipendente) ho contribuito a far uscire dalle cantine e far vendere?  

Pertanto ai tizi, ovviamente anonimi, che pensano di mettermi in berlina e ridicolizzarmi su Facciabucco rispondo con questa vignetta che ho trovato su Instagram (dove, senza comprarli, come fanno parecchi) ho 4200 followers. A buon intenditor…

n.b.

non dimenticate di leggere anche il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Marco M.
Marco M.
2 mesi fa

In una parola …esemplare.

“Una risata li seppellirà tutti” e per citare il sommo Poeta “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”

Marco Marino
Marco Marino
2 mesi fa

Sig. Ziliani, mi scusi l’OT, ma volevo farle una domanda. Ha mai recensito un Sagrantino?? Nel sito non ho trovato nulla (magari cerco male, nel caso non me ne voglia). Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa.
Grazie

Marco Marino
Marco Marino
2 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Grazie del riscontro. È una zona che sta crescendo vertiginosamente. A parte gli “storici” da lei citati ce ne sono molti altri (sempre storici ma di dimensioni più contenute) di cui mi piacerebbe conoscere un parere autorevole (come il suo). Mi riferisco ad esempio a Bea, Antano…
Vabbè, la ringrazio nuovamente del suo riscontro e resto fiducioso in attesa.

Marco Marino
Marco Marino
2 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Beh dai, forse avrei dovuto usare il participio allora. Però è innegabile che dal 2000 a oggi sono più che triplicate le bottiglie (maggiormente destinate ad un mercato estero) e forse quadruplicate le cantine. Per questo mi interessava un suo parere. Come è noto, quando aumenta la quantità (sia di bottiglie che di cantine appunto) la qualità comincia ad essere sempre più difficile da trovare. E personalmente l’ho trovata nelle precedenti cantine citate (Antano e Bea…) con l’aggiunta di Tabarrini ed Adanti. Nessuno di questi usa barrique, anche se il 25 di Caprai (che usa barrique) a mio avviso merita molto.
Vabbè, poco da dire, come scritto poco più sopra, mi interessava un parere “schietto” senza fare sconti a nessuno (e ovviamente mi è venuto in mente lei).
Attendo!

Giulio
Giulio
2 mesi fa

Non dica sciocchezze. Facebook non blocca nessun fantomatico indirizzo IP: se le hanno chiuso definitivamente l’account, significa che ha ripetutamente violato la policy. E comunque nessuno le vieta di crearsi un nuovo account, se proprio ci tiene.

Giulio
Giulio
2 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Se non capisce niente di Internet lasci perdere e parli solo di vino, altrimenti fa solo brutte figure

IWDP
IWDP
2 mesi fa

Gentile Franco Ziliani

Vogliamo rivolgerle il nostro più sentito ringraziamento per le parole che ha rivolto verso di noi e i contenuti pubblicati dalla nostra pagina Facebook, Italian Wine Drunkposting.

Anche se non è più iscritto a questo social network, avrà comunque modo di sfogliare i nostri post e di rendersi conto di come in realtà i contenuti a lei dedicati siano molti di più.

Con sincera vicinanza e spirito misericordioso, le rivolgiamo un accorato abbraccio augurandole di continuare così perché altrimenti verrebbe meno una delle nostre principali fonti per la pubblicazione di contenuti satirici e parodistici.

Cordiali saluti

IWDP

Antonio
Antonio
2 mesi fa

Li hai asfaltati, come al solito…!

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
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