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Degustazioni

Mamertino di Milazzo, il vino prediletto da Giulio Cesare

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Tra i Monti Peloritani e i Nebrodi vini da scoprire

L’amico Renato Gangemi, sommelier AIS e titolare dell’enoteca Vin-canto di Zaffarana Etnea, che raccomando a tutti coloro che amano come me i vini della Muntagna e non hanno la possibilità di procurarseli là dove vivono, mi ha mandato questo articolo che questa volta non ci racconta dell’Etna e dei suoi meravigliosi vini, ma di una piccola Doc siciliana poco nota, la Doc Mamertino a Milazzo. Buona lettura!

La varietà dei territori e della viticoltura siciliana ha portato ad oggi al riconoscimento di ben 23 zone di vini DOC e di un’unica DOCG, il Cerasuolo di Vittoria. Anche a voler scegliere un’area vinicola a caso, con il dito puntato sulla mappa dell’isola e gli occhi chiusi, si sarebbe certi di trovare ovunque qualità, tradizione, cura e bellezza.

Un particolare territorio che oltre a possedere queste caratteristiche riesce in più ad emozionare parecchio è quello del Mamertino di Milazzo. Tra montagne che sfiorano i 2000 metri di altezza e si affacciano sul mar Tirreno, con lo sfondo delle splendide isole Eolie, tra fitti boschi e natura incontaminata, qui sembra che il tempo si sia fermato.

La storia antica, in questa parte di Sicilia, è protagonista assoluta. I Mamertini già nel 289 a.C. coltivavano la vite intorno alle colline di Milazzo e producevano il loro vino. Plinio e Strabone ne parlavano nei loro scritti, definendolo un nobile nettare, un vino caldo, generoso e confortevole. Strabone, grande geografo romano, lo classificò tra i migliori vini dell’epoca; sembra inoltre che fosse il vino preferito da Giulio Cesare, il quale lo offriva durante i suoi banchetti nelle occasioni più importanti.

Per quanto i Romani avessero cercato di migliorare i metodi di vinificazione e di affinamento rispetto a Greci, Etruschi e Cartaginesi, i vini dell’antichità erano presumibilmente dolci, aromatici, sicuramente lontani nel gusto dai prodotti contemporanei. I vigneti oggi esistenti sono per lo più ubicati sulle colline dei Peloritani e dei Nebrodi, nella parte nord orientale della Sicilia. La zona è molto piovosa, umida e ventilata, riconosciuta come importante risorsa idrica, ricca di ruscelli e laghetti. I terreni sono argillosi e calcarei, come nella tipica composizione appenninica. 

I vitigni che concorrono alla formazione della DOC Mamertino sono diversi. Tra quelli a bacca rossa, il Nero d’Avola, il Nocera ed altre uve consentite in minor percentuale. Il Catarratto, l’Inzolia e il Grillo sono invece i vitigni a bacca bianca.

bdr

Diverse le aziende che hanno ripreso la produzione di questo splendido vino. Tenuta Gatti, posta nel territorio di Librizzi, appena sopra Patti, è un luogo di incantevole bellezza. Guidata dal vulcanico Nicolas Gatti, il quale dopo una lunga permanenza in Argentina, decise di ritornare nella sua terra d’origine per prendere in mano le redini della tenuta del padre, la proprietà copre oltre 200 ettari, adagiati su queste meravigliose colline ad una altitudine di circa 500 metri sul livello del mare.

Nicolas produce oggi 7 etichette, tra cui alcuni “internazionali” molto interessanti. Il Curpanè è il Mamertino Rosso nato da un uvaggio di Nero d’Avola e Nocera, mentre il Catalina è il Mamertino Bianco, blend di uve Grillo e Inzolia. Il Sicè invece è un Nocera in purezza: una scommessa voluta fortemente da Nicolas Gatti, per celebrare questo immenso vitigno antico ed autoctono. Il Martiniano, definito dal produttore “vino plurale”, nasce dal matrimonio tra il Nero d’ Avola ed il Cabernet Sauvignon: eccellente prodotto dalle suggestioni mediterranee.

Nella produzione di Tenuta Gatti vi è anche il Franco, un taglio bordolese, vino di punta della cantina, blend di Cabernet Sauvignon e Merlot, di altissimo profilo. Il 44 Gatti, dedicato al primogenito Guglielmo Edoardo, è invece un uvaggio di Nocera e Pinot Nero. È un vino fuori dagli schemi, intrigante e dotato di una interessante personalità, probabilmente conferita dalle caratteristiche del Pinot nero, espressioni di questo particolare microclima. 

Scendendo verso il mare, troviamo Antica Tindari, l’Azienda della famiglia Martino, nata anch’ essa dal forte richiamo della terra d’ origine della signora Pina, dopo aver vissuto tra l’Australia ed il nord Italia. I vigneti sono collocati ad una altitudine di circa 300 metri fino ai 1000 metri. L’Imperium è il Mamertino Rosso, blend di Nero d’Avola, Nocera e Nerello Mascalese, mentre il Don Giovanni è un Nocera in Purezza. L’azienda produce inoltre un’ottima Malvasia coltivata a quote più base ed un pregevole Pinot Nero, coltivato a quota 1000 metri.

Costeggiando il mare, verso Messina, nel territorio tra Barcellona, Furnari e Tripi troviamo la Cantina Vigna Nica, ossia traducendo dal siciliano “Vigna Piccola”, oggi estesa per circa 5 ettari. Qui si produce un Mamertino Rosso con Nero d’Avola, Nocera e Nerello Mascalese, ed il Mamertino Bianco come da disciplinare.

Nel territorio di Milazzo sorge invece la storica Cantina Vasari, di proprietà di una famiglia legata al vino sin dal 1628. I vigneti sono collocati nel territorio di Santa Lucia del Mela e a Merì, ad una altitudine di circa 250/300 metri. Si producono il Mamertino Bianco e Rosso, anche Riserva. L’azienda propone inoltre un Cru Mamertino Rosso solo da Nero d’Avola.

Concludiamo questo viaggio intorno al Mamertino con la celebre azienda Planeta. La Baronia è il nome della splendida cantina dove si producono un Mamertino Rosso da Nero d’Avola e Nocera ed un Nocera in Purezza, da circa 8 ettari di vigneti, su terreni di origine alluvionale, quasi sul livello del mare, circondati da uliveti secolari. In questo angolo di Sicilia, dove le vigne si incastonano tra il mare e le montagne, il vino si impreziosisce di tipicità e bellezza.

Apprezzare paesaggi naturali di incantevole perfezione e densi di storia antica e goderne al contempo i deliziosi frutti racchiusi in un calice, è l’invito che il territorio del Mamertino offre ai fortunati visitatori. E rappresenta, al contempo, quella meravigliosa, invidiabile consuetudine tutta siciliana del trovarsi a vivere in un vero paradiso.

n.b.

non dimenticate di leggere anche il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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