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Il mondo del vino in lutto per la morte di Steven Spurrier

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Bad news today from London. Si è spento ieri sera, a 80 anni, portato via dal solito bastardo male che non perdona, una grande figura del mondo del vino internazionale, l’inglese Steven Spurrier, wine merchant, consultant editor della rivista Decanter, degustatore,  esperto di livello assoluto, la cui avventura è iniziata nel lontano 1964, e ha avuto come tappa fondamentale Paris, dove compra un’enoteca nel 1971 e nel 1973 fonda l’Academie du Vin, prima scuola indipendente di Parigi.

Spurrier deve la sua fama (hanno anche dedicato un bel film, Bottle Shock) a questo evento) come organizzatore nel 1976 della prima degustazione cieca tra Chardonnay e Cabernet Sauvignon di California e Francia, il “Judgement of Paris” che vide a sorpresa i vini californiani imporsi e rivelare la loro qualità.

Negli anni Ottanta Spurrier, autore di numerosi saggi, ha creato il Corso di Vino per la Christie con l’allora direttore del settore vino Michael Broadbent, giornalista senior per Decanter.

Rientrato nel 1988 in UK si è dedicato a molteplici fortunate attività, soprattutto come consulente di vino, avendo clienti quali Singapore Airlines. Ha vinto numerosi premi, tra cui La Personalité de l’Année (enologia) 1988 per i suoi servizi al vino francese, il Maestro Award in onore della leggenda californiana André Tchelistcheff (2011), Le Prix de Champagne Lanson e il Bunch Prize, grazie ad articoli pubblicati su Decanter, è stato presidente del Circolo dei Wine Writers e fondatore della Wine Society of India, e si è cimentato anche con la produzione di vino, di English sparkling wines come il Bride Valley Brut, da una vigna di proprietà nel Dorset.

Persona elegantissima, amante dell’Italia e dei vini toscani, in particolare Chianti Classico, era una persona molto cordiale e disponibile. Lo ho incontrato una volta nel corso di un tasting a Londra, impeccabile come sempre e molto paziente con me mentre, presentato da un comune amico Master of wine, gli rivolgevo qualche domanda nel mio traballante English language.

Sicuramente un grande personaggio che lascia un vuoto nel mondo della comunicazione del vino inglese e internazionale.

n.b.

non dimenticate di leggere anche il nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Luca P
Luca P
6 mesi fa

Il mio maestro ed ispiratore.
Tutto ciò che di buono hanno fatto gli inglesi al mondo del vino.
Dopo Broadbent il secondo mio pilastro che scompare.
God bless you.

Tendenza

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