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Degustazioni

Benvenuto Brunello Off 2021 in sintesi raccontato da una wine influencer

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Quel fiore di Elisa Fiore Gubellini ci racconta…

Come vi avevo annunciato ieri, parlandovi dell’ottimo Rosso di Montalcino 2019 di Giuseppe Gorelli, Vino al vino è stato in qualche modo presente a Benvenuto Brunello Off 2021. Non con la mia persona, essendo io wanted per qualche pezzo grosso (non mi riferisco al presidente Bindocci, che è un vecchio amico) del Consorzio, ma con l’aspetto, molto ma molto più appealing del mio, di una giovane e bella collaboratrice del blog, la sorridente wine influencer e wine instagrammer torinese Elisa Fiore Gubellini.

La brava Elisa non si è sprecata e questo suo resoconto ha più l’aspetto di un flash che di un articolo, ma in attesa che prossimamente, come ha già dimostrato di saper fare, si dilunghi maggiormente nelle sue cronache enoiche, eccovi, in estrema sintesi, le sue impressioni sugli assaggi fatti. 

Un consiglio alla Gube: non dire in giro che collabori con me, che altrimenti ti fai, così giovane e così charming, dei nemici e finisce che non ti invitano più…

Benvenuto Brunello 2021 si è svolto nei giorni scorsi a Montalcino, in un’inconsueta versione Off, con 25 partecipanti opportunamente distanziati in altrettanti tavoli allestiti per l’occasione nel Chiostro di Sant’Agostino. 

Suscitando non poche polemiche, il Consorzio è stato in grado di organizzare un’edizione che effettivamente non poteva mancare, data l’eccezionalità della annata 2016 e della 2015 di cui hanno presentato la Riserva. Molti gli esclusi, io sono stata tra i fortunati invitati e quindi in primis ringrazio per il gentile invito il Consorzio del Brunello.

Come vi anticipavo, questa edizione è stata denominata OFF perché ha visto la partecipazione esclusiva degli addetti al settore e della stampa (blogger e instagrammer compresi, per la gioia dei più) quindi parteciparvi è stato un vero privilegio. 

Premetto che alcuni “big” non hanno aderito: Gaja Pieve Santa Restituta, Biondi-Santi, Il Marroneto, Le Potazzine, Stella di Campalto, etc. 

Inoltre, ricordo a chi non lo sapesse che Case Basse Soldera é fuori dal Consorzio dal 2013 a causa di una querelle e di una querela…

Ciò detto, sarebbe stato a mio avviso troppo lapalissiano mettere nella mia top ten i soliti noti come Salvioni, Casanova di Neri, Poggio di Sotto, Col d’Orcia, Castello Romitorio, Mastrojanni, Lisini, Pietroso, Le Ragnaie, Tricerchi etc.. Mi sembrava scontato nonché un mero escamotage per aumentare like e visualizzazioni, quindi eccoVi la mia selezione di “meno noti” meritevoli:

1. Brunello Montalcino e Riserva Col di Lamo – della fantastica Giovanna Neri, sorella di Giacomo (Casanova di Nero) che forse ancor meglio interpreta la forza e l’eleganza femminile di Montalcino.

2. Rosso di Montalcino Gorelli, ex marito di Gigliola delle Potazzine che essendo alla prima annata non aveva che il Rosso in degustazione, assolutamente eccellente. 

3. Brunello di Montalcino San Paolino, il più buono tra tutti i Brunello biodinamici.

Buoni: Uccelliera, Fattoi, Talenti, Ridolfi, Armilla, Caprili, Sesti, Ventolaio, Tenuta di Sesta, Tornesi, San Lorenzo, Paradiso di Cacuci, Padeletti e Podere Le Ripi.

Mi riservo di assaggiare nuovamente il Brunello di Giodo, perchè mi aspettavo forse di più dal grande Ferrini.

Per il resto, ai posteri l’ardua sentenza.

Elisa Fiore Gubellini

n.b.

non dimenticate di leggere anche il nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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