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Enoriflessioni

Italia Paese di poeti santi e navigatori, l’Oltrepò Pavese anche di geni…

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Altro che Leonardo da Vinci o Dante: Andrea Giorgi, the Genius!

Bisogna correggere quel detto che sostiene che l’Italia, la nostra povera Italia, massacrata e vilipesa da governi uno peggiore dell’altro (anche questo di Super Mario Draghi, con tante zavorre al suo interno non potrà certo volare e riserverà agli italiani lacrime e sangue, temo…) è un Paese di poeti santi e navigatori. Lo è davvero, ma bisogna aggiungere che è anche, soprattutto in una particolare area, una terra che sarebbe benedetta da Bacco, ma che invece è infestata da zucconi, per definirli gentilmente, una terra di geni.

Rinascessero oggi, Pico della Mirandola, Leonardo da Vinci, Dante Alighieri, Galileo Galilei, Alessandro Manzoni, Michelangelo, Giuseppe Verdi, vorrebbero nascere o chiederebbero la residenza a Rovescala, Santa Giuletta, Zenevredo, Pietra de’ Giorgi o Santa Maria della Versa, perché è in questa terra, l’Oltrepò Pavese della Bonarda (che fa rima con… beh, lasciamo perdere altrimenti mi danno del maniaco sessuale…), ma anche del Pinot nero vinificato in bianco, frizzante, che la genialità ha trovato dimora. E si è incarnata in uomo, un Presidente, un genio, Andrea Giorgi, il presidentissimo, lider maximo, conducator del cantinun, la mega cantina Terre d’Oltrepò.

Guardatelo nelle foto se non ha l’aspetto, la facies del genio, del personaggio da Q.I. fuori misura, dell’Uomo del Destino, del deus ex machina, al cui confronto noi comuni mortali scompariamo, facciamo la figura dei pirla…!

Il Giorgi, da non confondere con altro Giorgi, il Fabiano, el me amis interista genero di…. lassuma pert, e con l’attrice Eleonora (il cui lato B visto in un film degli anni 80 o 90, non ricordo bene, si è accampato nella mia mente come una sacra icona) non contento di controllare, come un piccolo satrapo, uno Stalin in miniatura dei giorni nostri, le elezioni per il rinnovo del Cda e del presidente del Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese, e di aver mostrato tutto il suo acume di grande stratega del vino, sostenendo che in terra oltrepadana bisogna investire sul Pinot grigio e fare gli ascari fornendo vino a basso costo ai suoi amici della trentina Cavit, cosa ha tirato fuori dal suo cappello di mago?

Ha pensato bene, in una versione a metà tra il Draghi, il Messegué e uno di quegli abili venditori delle televendite sulle tv locali, quelli che urlando ti propongono creme miracolose per ogni uso, rimedi per la calvizie, l’impotenza, l’alitosi e le flatulenze (tutti problemi di cui il Giorgi, splendido splendente, geniale com’è, e praticamente perfetto, sicuramente non soffre), di proporre una via nuova per il vino oltrepadano.

O meglio per i fiumi di vino prodotti in Oltrepò Pavese che invece di essere valorizzati e promossi in maniera intelligente sono commercializzati a prezzi svaccati e finiscono in damigiana (quanto vino oltrepadano finisce ancora in questi contenitori simbolo di un’idea del vino antica!) o sugli scaffali della GDO e degli hard discount mostrando un volto dell’Oltrepò ignominioso.

Il Giorgi, che è un genio, ma guardatelo e inchinatevi al suo aspetto!, ha pensato bene ad una riconversione di una parte del vino oltrepadano, non per produrre gel sanificanti da usare in tempo di coronavirus imperante, ma, leggete questo articolo del sempre ospitale Il Giorno (quotidiano lombardo che nei confronti del novello Leonardo ha una sorta di venerazione: basta che Giorgi faccia pipì e subito ne danno notizia) di ricavare cosmetici, per rendere ancora più belle le donne, soprattutto quelle oltrepadane, che sanno essere bellissime, altro che le francesi per le quali vado matto!, per ora dagli scarti di lavorazione dell’uva.

E domani, chissà, se la cosa avesse successo, e se il Genio spremesse ulteriormente le sue fervide meningi, anche da Bonarda, Pinot nero vinificato in bianco frizzante, Riesling italico, Croatina. Dal Pinot grigio no, perché quello per The Genius Giorgi, è l’arma segreta, l’Armaggedon della terra oltrepadana.

Ecco, in breve, la genialata giorgiana: “un progetto innovativo ideato dall’Università di Pavia, con il dipartimento di Scienze del farmaco e lo spin-off accademico Etichub di cui è direttore scientifico la professoressa Paola Perugini e realizzato con la cantina Terre d’Oltrepo, prevede che dagli scarti della pigiatura dell’uva si ricavino ingredienti per uso cosmetico. “Un’idea che abbiamo abbracciato perché ci sembra importante sviluppare e trasformare tutti gli scarti dell’uva con un fine scientifico – spiega il presidente di Terre d’Oltrepo, Andrea Giorgi –. Questo progetto tende alla valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria vitivinicola ottenendo in modo riproducibile ingredienti per uso cosmetico e quindi valutarne la qualità, l’efficacia e la sicurezza”.

Secondo il Draghi di Broni, “in questo modo sarà possibile rendere fruibili degli ingredienti naturali sostenibili e funzionali alla filiera cosmetica, originando un nuovo settore di sviluppo economico”. E così da questo progetto che “durerà di 24 mesi e andrà dalla lavorazione per l’ottenimento dell’ingrediente fino allo sviluppo dei prodotti”, verrà fuori la nuova California, il novello Eldorado, la terra promessa oltrepadana.

Non più solo terra di grandissimi salami (e non mi riferisco solo al Varzi e agli salumi che nascono tra le colline oltrepadane ma a determinati soggetti), l’Oltrepò Pavese, secondo l’immaginifico geniale Andrea “the Genius” Giorgi diventerà un qualcosa di inimmaginabile, di splendente. Per dirla con Elio e le storie tese, la terra dei cachi. E dei macachi…

n.b.

non dimenticate di leggere anche il nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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giuseppe mennella
giuseppe mennella
1 mese fa

Colpo di scena, neanche lei lo aveva previsto nel post di ieri.
” … E si è incarnata in uomo, un Presidente, un genio, Andrea Giorgi, il presidentissimo, lider maximo, conducator del cantinun, la mega cantina Terre d’Oltrepò. …”


giuseppe mennella
giuseppe mennella
1 mese fa

Aggiungo che il Pinot grigio della Cavit si trova a 5eu nella GDO, quando e’ a prezzo pieno. Non la chiamerei una catena del valore.

Tendenza

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