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Editoriali

Per finirla con The Italian wine girl: the game is over!

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Dell’affaire Donadoni francamente mi sono rotto i….

Una Signora italo americana con fragilità psicologiche evidenti a chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale, a chiunque non abbia versato il cervello all’ammasso e non sia vittima delle logiche perverse del politicamente corretto, del pensiero conformista e acritico, per due articoli pubblicati qui ieri e l’altro ieri dove ho chiaramente fatto capire e poi detto in maniera chiara e intellegibile a chiunque che non avevo alcuna intenzione di ridicolizzare il suo aspetto fisico, la sua improvvisa magrezza (secondo il mio modesto parere lei era più gradevole, anzi appealing, qualche anno fa) da novella suffragetta dei diritti delle donne del vino, vilipesi da maschi sporchi brutti e cattivi come me, con le seguenti parole: “le cui recenti foto mi fanno pensare che sia profondamente cambiata dalla very charming lady che era una volta visto che è diventata magra stinca da mettere tristezza (sarà mica diventata vegana?)” mi ha accusato delle peggiori cose.

L’ha fatto sui vari social, con un video patetico, postato su Instagram e su Linkedin, dove si è messa a piangere e ha usato nei miei confronti parole passibili di una denuncia per diffamazione, e con questo testo:

“Non avrei mai voluto iniziare l’anno con un video denuncia come questo.
Di nuovo a 38 anni, da professionista nel settore del vino, mi trovo accusata ed umiliata online su un blog per il mio aspetto fisico. Un “collega” si è preso la briga di far sapere al mondo quando mi disdegna, fisicamente e come persona, ho la colpa di essere stata una “charming lady” e di essere diventata ora “magra stanca”, quindi non degna di valore in quanto donna non più attraente. L’articolo è stato postato oggi sul suo blog Vino al vino, non metto qui il link per non dare ulteriore voce e credito alla violenza psicologica che sto subendo. Ma so che molti di voi ne sono a conoscenza. Denuncio l’accaduto per disincentivare questi criminali del web e per chiedere a tutti voi che avete un’etica e una morale di boicottarli. Così possiamo migliorare la nostra community online e offline”.

Questo a risposta di un mio articolo dove avevo ridicolizzato, come meritava, la sua “geniale” pensata di parlarci, in un articolo sul potenziale di invecchiamento dei vini bianchi, di “scents of linoleum in some aged Burgundy”, ovvero aromi di linoleum in alcuni vecchi Bourgogne e ci aveva illustrato, dimostrando la sua sommaria preparazione, una sua confusa tesi sul ruolo degli zuccheri nell’invecchiamento di un vino.

Brandendo minacciosamente hastag come questi, #bodyshaming bullismo #sessismo #misogyny #cyberbullying #cyberbullismo #sexism Madamin Donadoni, sprezzante del senso del ridicolo mi ha accusato e fatto accusare da una canea di suoi fans e di isteriche suffragette vetero femministe, manco fossi un Jeffrey Epstein, o un Harvey Weinstein, di sessismo, misoginia, e varie amenità e assurdità.

Non contenta, compiendo un’evidente scorrettezza ha pubblicato la seguente mail che le avevo inviato:

Signora Donadoni, la presente solo per informarla che domani stesso provvederò a presentare, tramite il mio avvocato, querela per diffamazione nei suoi confronti. Il suo video e il suo commento su Instagram e Linkedin, che mi sono arrivati tramite miei lettori, contengono espressioni lesive e diffamatorie che non possono essere accettate.

Lei è molto furba, messa nell’angolo da quanto ho scritto sulla sua incompetenza in maniera di vino l’ha buttata in caciara accusandomi di sessismo, quando nel mio articolo c’era un solo passaggio in cui, senza alcuna volontà di offendere, accennavo alla sua magrezza improvvisa e mi chiedevo se fosse diventata vegana. Non ho scritto anoressica, perché l’anoressia è una malattia e merita rispetto.

Lei ha voluto tirare in ballo il wine writer Usa Alder Yarrow, e il Master of wine Michael Palij che mi chiedo se abbiano letto e capito il mio articolo visto che non parlano italiano e si saranno riferiti, nei loro commenti sul mio blog che ho pubblicato e ai quali ho risposto, a quanto lei avrà raccontato loro.

Tutto questo è profondamente disonesto. Un modesto consiglio: studi, studi, studi che sul vino, di cui mi occupo dal 1984, quando lei giocava ancora con le bambole, lei ha molto, come me del resto, da imparare. Ma tantissimo. Distinti saluti Franco Ziliani.

E ancora, guardate le illustrazioni del suo ormai incontrollabile delirio, che mi sono arrivate da alcuni lettori stupefatti del suo comportamento, è arrivata ad accusarmi di aver diffamato via blog numerose persone e si ripromette di lanciare un’azione legale collettiva, una class action, nei miei confronti.

Tutto questo è inaudito, tragicomico, patetico, preoccupante, lascio a voi scegliere l’aggettivo che preferite.

Ripromettendomi davvero di verificare con i miei avvocati se ci siano gli estremi per adire a vie legali, anche se Madamin vive in California, nei suoi confronti, devo dire che di questa storiaccia, di questo pasticciaccio brutto, dove io, non lei!, vengo cyber bullizzato e tacciato, leggete i commenti a questo e quest’altro articolo, di ogni nefandezza, manco fossi un criminale o uno psicopatico, o un potenziale serial killer, stanco del polverone sollevato ad arte dalla Signora Donadoni (che ha ramificazioni e amicizie ovunque, al punto che la redazione di Bergamo del Corriere della Sera ieri mi ha contattato per un’intervista sulla vicenda: ma siamo seri, dove è finito il giornalismo?) mi sono stancato.

Invito pertanto, segnalando per inciso un sorridente, simpatico ironico articolo critico su quanto ho scritto della giovane sommelier Chiara Bassi sul suo blog, che è una boccata di aria fresca tra tanti miasmi, chi volesse manifestare il proprio dissenso e la propria indignazione nei confronti di quanto sta facendo alla Signora Donadoni a questo indirizzo di posta elettronica che lei stesso ha reso pubblico theitalianwinegirl@gmail.com e informo che dell’affaire Donadoni mi sono francamente rotto i maroni.

Da ora in poi, a meno che Madamin, non continui ad insultarmi e a farmi insultare dai suoi accoliti, in tal caso di lei si occuperanno i miei avvocati, di quello che la sciura orobica oggi americana dirà e farà non mi potrà fregare di meno. Scriva pure che i vecchi Bordeaux sanno di moquette o carta da parati, trovi tracce di merde de poule (pardon, mercaptani) in Cotes du Rhone o in qualche Barolo, ci dica che attribuisce all’affinamento in barrique la ragione del valore di un grande Brunello di Montalcino, e che i vini di Bruno  Vespa sono i migliori del mondo, insomma scriva e faccia serenamente quello che vuole.

Occupandomi di lei, in tre articoli, ultimo dei quali questo, ho fatto, a titolo gratuito, manco riscuoterò un penny, pubblicità al suo libercolo, al suo sito Internet, alla sua persona. Ora Madamin Laura Donadoni, The Italian wine girl, torni pure dietro alle quinte e scompaia. Ho cose molto più serie che le paturnie e le ansie di protagonismo di una giovane donna dalla psicologia fragile e dalla cultura sul vino tutta da costruire, di cui occuparmi, per la gioia dei lettori dei miei blog. Di quelli normali, perché della torma di psicopatiche e diffamatori, di professionisti dell’insulto che sono arrivati in questi giorni su Vino al vino, non so che farmene, li respingo, non mi interessano. Mi fanno orrore.

Io che sono un teorico della critica, del diritto di critica, che rivendico con orgoglio di essere un franco tiratore, non voglio lettori acritici che mi battano le mani per default, non voglio adulatori un po’ pecoroni come tanti che la sciura orobico-americana ha e si coccola, accetto critiche e rilievi e diversi sentire da quanto scrivo. Ma che siano critiche circostanziate, anche aspre, ma critiche, non insulti. Questo è Vino al vino, uno dei più importanti, lo dicono i numeri molto importanti delle visite che ha avuto nel 2020, blog del vino italiani, sicuramente uno dei più controversi e seguiti, non una piazza virtuale dove si possano scatenare i più bassi istinti e le volgarità gratuite e patetiche di leoni della tastiera.

Good bye Mrs Donadoni, auguri di buona vita e, mi raccomando, visto che vive negli States, divori anche per me qualche chilogrammo di T bone steak (o una sana fiorentina quando torna in Italia). Farà sicuramente bene al suo corpo e soprattutto al suo spirito…

n.b.

non dimenticate di leggere anche il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Marcello Sensi
Marcello Sensi
5 mesi fa

Ma poi, scusate, fin quando una donna – nel suo ambito professionale – mette in mostra le proprie grazie per fare da specchietto per le allodole va tutto bene ( e’ emblematica la foto da lei pubblicata nell’incipit del suo articolo ) e poi ci si lagna se vengono fatte osservazioni sul proprio aspetto fisico? Suvvia!

Ghirigoro
Ghirigoro
5 mesi fa
Reply to  Marcello Sensi

Sei rimasto un po’ indietro. Una si veste come vuole, e tu non hai il diritto di prenderla in giro per il suo aspetto indipendentemente da questo.

Marcello Sensi
Marcello Sensi
5 mesi fa
Reply to  Ghirigoro

Non rammento di essere mai stato assieme a lei a cena, signor Ghirigori, sicche’ ritengo doveroso da parte sua darmi del lei. Certo che ognuno e’ libero di abbigliarsi come crede, ma c’e’ contesto e contesto per poterlo fare. Si parva licet componere magnis, lei si immagina un professore universitario a tenere una lezione con le cosce in bella mostra? Certo, nel caso specifico parliamo di avanspettacolo, ma chi e’ veramente preparato non ha bisogno di ricorrere a simili mezzucci per adescare i lettori e mai si sognerebbe di assumere pose da femme fatale, ben sapendo che cio’ andrebbe a detrimento della propria credibilita’professionale. Buon linoleum a tutti!

Giuseppe gobetti
Giuseppe gobetti
5 mesi fa
Reply to  Marcello Sensi

A parte che la signora in questione non ha affatto pose scostumate, non è che il primo che passa abbia diritto a svergognarla sul blog. Se anche così fosse (e non lo è) noi abbiamo TUTTAVIA il diritto di contestare la maleducazione del blogger. Se al signore non garba, può certo evitare di pubblicarle le nostre rimostranze. Infine un appunto sulle aule universitarie, in cui dubito Lei abbia messo piede in tempo recenti: se un prof pubblicamente osasse “detrimere la credibilità” di una studentessa così abbigliata, Le garantisco che sarebbe sommerso da rimproperi molto più pesanti di quelli per cui il blogger mena tanto vittimismo

Last edited 5 mesi fa by Giuseppe gobetti
Giuseppe gobetti
Giuseppe gobetti
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

“Carneade, chi era costui?” è una frase di don Abbondio: se Lei paragona se stesso a quello là, non mi sento di contestare tale sentenza. Ma ha ragione che “il primo che passa” non va bene: dovevo scrivere “il primo che posta”.

Marcello Sensi
Marcello Sensi
5 mesi fa

E’ vero che e’ trascorso gran tempo della mia laurea, ma lei non ha letto con attenzione la mia replica. La signora in oggetto si porge come docente e non come discente.

Giuseppe gobetti
Giuseppe gobetti
5 mesi fa
Reply to  Marcello Sensi

Al tempo in cui ti sei laureato tu chi avesse osato ridire sull’abbigliamento di una prof sarebbe finito in ginocchio sui ceci

Marcello Sensi
Marcello Sensi
5 mesi fa

Odi profanum vulgus, et arceo…

Pantagruel
Pantagruel
5 mesi fa

Eppure sembra che nessuno lo voglia dire.
La sig.ina per sua stessa ammissione ha avuto problemi con l’anoressia. E questo trasforma in delitto una battuta mal riuscita del solito Ziliani, che come nel caso “Andrea Gori” dove si improvvisó Cassius Clay punge come un’ape e vola come una farfalla.
È un vecchio trombone, in cerca del suicidio che fisicamente non gli riesce come tanti vigliacchi falliti scrittori e ci prova a farlo dalla tastiera.

Ci ha provato attaccando Maroni, non capendo che a quello gli scivola addosso tutto, con Gardini ma sul palato non puó competere, ora con questa “ragazzina” che giustamente invoca il #metoo incassando l’appoggio di mezzo mondo.

Le mezze scuse di Ziliani sono state mal accolte e trasforma la mini querelle nel fatto più chiaccherato nelle cantine d’italia che vi assicuro porta nuova notorietà a Ziliani (quelli sotto i 50 non lo conoscono) e follower alla sig.na (che prima non aveva proprio per una incompetenza conclamata sul vino)

Lui dovrà mettere all’asta i suoi cappotti e lei non si fermerà fino a uomo morto.
Gli sponsor del blog chiederanno di essere tolti e arriveranno i guai.

Per il resto il finale Ziliani lo conosceva, e forse è quello che voleva

Pantagruel
Pantagruel
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Risulta di si. Lo ha detto in pubblico nel tour in Italia, in diverse occasioni.

Piera
Piera
5 mesi fa

Solidarietà alla ragazza, non la conoscevo e ora la seguirò convintamente. Se è ancora impreparata, si fará con il tempo e l’esperienza. La boria invece riesce a far perdere interesse anche nei confronti di coloro che dovrebbero essere più preparati. Male molto male.

Piera
Piera
5 mesi fa

Poi non capisco il patetico vittimismo: tiri delle bordate incredibili e poi frigni se ti tornano indietro. Mica funziona così sai..

Felipe Melo
Felipe Melo
5 mesi fa

Se lei non fosse la mezza caccola d’uomo che è, ci sarebbe da venire a Stezzano a darle una lezione. Ma sarebbe benzina sprecata. Meglio lasciarla annaspare nella sua stessa melma, relitto da TSO.

Piera
Piera
5 mesi fa

Ah, quasi dimenticavo!
Trovo molto più sensato l’uso del linoleum come descrittore olfattivo rispetto a qualche fiore raro che cresce a 2400 metri e di cui hai sentito forse l’odore una volta nella tua vita. In sogno.

Come ti ha già insegnato Yarrow, nelle due lezioni gratuite che ti ha omaggiato con i commenti, non hai il monopolio delle parole da usare.

Ti direi di scendere dal piedistallo se non fossi già rovinosamente caduto.

Smontavo
Smontavo
5 mesi fa
Reply to  Piera

Linoleum?
Ma dai…

Massimiliano
Massimiliano
5 mesi fa

Beh, forse bastava, davvero, non scrivere “magra stinca da mettere tristezza”, non crede? Non solo perché è un’offesa (se le dicessero che i suoi articoli mettono tristezza, sottolineando un suo difetto fisico, come la prenderebbe?) ma perché non ha proprio nulla a che fare con il legittimo e secondo me doveroso scopo del suo articolo, ovvero difendere il vino italiano.

Secondo me il suo tagliente cinismo narrativo ha avuto la meglio in quel passaggio un po’ indelicato, e sempre secondo me forse sarebbe stato meglio toglierlo e scusarsi elegantemente. Ma non so i dettagli della vicenda e non li voglio sapere…

The italian Lol
The italian Lol
5 mesi fa

Che mondo di me…a viviamo, dove tutto è apparenza, spot, politically Correct a comando..un mondo di pecore che va dietro a questo o quel influencer, solo perché fa figo o ha tanti follower.. A tutti interessa più osservare il dito che indica la luna , che cercare di capire qualcosa con la propria “zucca”
Sarebbe stata bella una sfida a colpi di degustazioni, solo così l’ italian wine girl (Nick leggermente presuntuoso) avrebbe riscattato e messo in luce la sua competenza in fatto di vino , usato i suoi follower,che a quanto pare più che di vino si interessano a lei come a una divina..regina da tutelare,manco fosse un vitigno in via d’estinzione.

Smontavo
Smontavo
5 mesi fa

Vabbè Ziliani esagera ma prendersela così tanto per essere stata definita magra e vegana mi sembra eccessivo
Mente ho letto commenti su povertà e anzianità che mi sembrano ben più discriminatori
Mentre sul giudizio enologico sarebbe giusto un contraddittorio più tranquillo
In fondo parliamo di vino

Cristian
Cristian
5 mesi fa

Continua imperterrito ad errare. Sempre peggio. Mi domando solo come avrebbe criticato Laura Donadoni se fosse stato uomo e non una donna.

Antonio Ciniero
Antonio Ciniero
5 mesi fa

Buongiorno, sig. Ziliani,
le segnalo un editoriale del buon Marco Travaglio, datato 3 gennaio, il quale rivolgendosi alla deputata Elena Boschi così la motteggia: ” Il primo modo di dire del 20121 è avere la faccia come la Boschi. Sempreché la faccia ampiamente rielaborata che domina le 87 interviste rilasciate nell’ultimo mese appartenga davvero alla deputata renziana”.
Così, a naso, secondo Lei ci sarà una pari levata di scudi e vibranti e sdegnate prese di posizioni da parte di quei “simpatici” personaggi che hanno insozzato questo blog, inclusa una tizia che sul quel foglio di carta scrive, e ad oggi, non ha speso una pur minima parola di reprimenda nei confronti del buon Travaglio o ha preteso dal giornale una immediata presa di distanza dallo stesso.
Cordialità

Francesco De Bortoli
Francesco De Bortoli
5 mesi fa

E infatti che ha fatto la Boschi? Eh già

Antonio Ciniero
Antonio Ciniero
5 mesi fa

1) Le situazioni non sono paragonabili. Utilizzo dei termini, contesto e rilevanza dell’offesa ricevuta sono diversi. In altri termini, se modificando a mò di parafrasi, l’espressione “faccia come il culo” sostituendo quest’ultimo termine con il suo nome è in effetti un offesa arrecata alla sua onorabilità, fare un rilievo su una persona rilevandone un tratto fisico ( p.e.: “ultimamente è sembrato ingrassato” oppure ” ho notato che dall’ultima volta che ci siamo visti ha perso i capelli”) no, soprattutto laddove quest’ultime espressioni corrispondano al vero.
2) Ad ogni buon conto il mio intervento mirava a sottolineare come la maggior parte degli interventi fossero e sono, oltre che fuori luogo, pretestuosi. Difatti ribadisco che sulle pagine del Fatto quotidiano e sui social non vedo alcun presa di posizioni paragonabili a quelle che hanno prese di mira il sig. Ziliani, che pur conosciuto nel più ristretto ambiente della critica enologica, non ha la diffusa notorietà e soprattutto, a mio modo di vedere, il patentino di ” correttezza politica” di altri suoi colleghi a cui tutto è concesso nell’imbarazzato silenzio di vetero e neo femministe a corrente alternata.
3) Infine vorrei concludere invitandovi ad abbandonare questo spazio, poiché desiderio mio e di quei “quattro frequentatori” del blog in questione è quello di ritornare a parlare, e nel mio caso limitarmi a leggere, degli articoli di critica enogastronomica dell’autore senza la canea urlante di ipocriti moralisti che da ieri imperversano sulle pagine di questo blog.

Eugenio mavala
Eugenio mavala
5 mesi fa

Cosa c’entrino Travaglio e la Boschi, Dio solo lo sa (lo ammette pure il posatore che sono situazioni diverse). La Boschi è un politico nazionale, è un personaggio pubblico e gestisce il (vostro) patrimonio. La Donadoni (senza offesa) è un po’ giù di livello. Quindi sarebbe preferibile trattarla da cittadina privata, invece di accanirsi su di lei. Proporrei di limitare le offese a lei rivolte senza tirare in ballo illustri esempi giornalistici che (anche a detta del posatore stesso) poco hanno a che vedere con il caso in questione. Se poi Lei preferisse leggere di vini, dovrebbe chiedere al blogger di limitarsi a parlare di vino egli stesso, e non di accanirsi sulla figura fisica di una sua concorrente.

Federico Lippolis
Federico Lippolis
5 mesi fa

Gent.mo Franco Ziliani,
mi scuso in anticipo per non aver creato un avatar con tanto di nome e immagine. Ho letto con interesse gli ultimi articoli postati sul suo blog. Il suo intento è chiaro: “ridicolizzare” (mi permetto di ricorrere al verbo da lei utilizzato) una teoria da Lei ritenuta per l’appunto ridicola e priva di alcun fondamento enoico. Su questo non mi posso esprimere, da semplice appassionato alla materia, lascio agli esperti del mestiere come Lei dibattere della sostanza. Quello che però mi lascia perplesso è la forma: il suo personaggio è ben noto al mondo dei sommelier ed il tratto della sua penna è ormai inconfondibile, eppure per quanto distanti possano essere dal suo intento originale, le parole forti ed i giudizi che ha espresso sull’aspetto estetico ed il presunto colore politico della Donadoni costituiscono macchie di inchiostro (virtuale s’intende) più grandi di quello che lei immagina e nonostante macchino solo poche righe del testo, lo fanno in maniera indelebile. Era davvero necessario toccare temi così intimi e personali per supportare un’argomentazione di tutt’altra natura? Era necessario utilizzare espressioni come “magra stinca” per riferirsi ad una condizione fisica a sua detta così evidente? Rimetto ai posteri l’ardua sentenza.
La critica tecnica esclusivamente riferita al contenuto del libro, nell’interezza della sua durezza, non lascia spazio ad interpretazioni ed è tecnicamente legittima, forse però nella forma lascia a tratti scivolare la penna oltre i margini obbligatori del rispetto personale prima ancora che professionale.

Cordialmente
Federico Lippolis

giuseppe mennella
giuseppe mennella
5 mesi fa

A prescindere da tutte considerazioni su cosa scrive Ziliani da anni nei sui vari post
sia di vino che altro.

Di una cosa ha ragione, e chi frequenta il blog se ne sara’ reso subito conto,
qui rispondono sempre in pochi e parlano quasi solo di vino (talvolta di politica;
ed io sono in disaccordo con Franco), ma solo per questa volta abbiamo superato
la fatidica soglia di 5-7 post di risposta.
Da dove sono spuntati costoro? Ci sono arrivati o sono stati chiamati?

Torniamo a parlare di vino per favore.

Natasha
Natasha
5 mesi fa

Si chiama solidarità professionale, nessuno è stato chiamato. L’ internet è vasto e con poche parole si trova di tutto. Di solito non commento ma come si fa in questo caso rimanere ‘zitti’? In solidarità si alza la voce, come si dovrebbe fare con un bully, altrimento cosa siamo? Partecipe? Bisogna nominare questo genere di critica per poter fermarlo perche non è costruttiva ne professionale, è un attacco. Che mondo è se anche tra colleghi non diciamo qualcosa? Perdiamo così tanto tempo, siamo già qui a leggere— Si può sempre tornare al tema centrale, però prima bisogna che F. Ziliani smetta di scrivere ‘editoriali’ di questo genere perchè nel fratempo nessuno commenta sul altro, come per esempio l’articolo su Barolo con 2 commenti, che mi sorprende poco. Sembra un tabloid ora questo blog….

Maurizio
Maurizio
5 mesi fa
Reply to  Natasha

Mi scusi dov’era la sua solidarietà professionale quando Ziliani ha attaccato negli stessi termini colleghi maschi, con più frequenza e anche maggior impeto direi? Si è svegliata solo oggi? O forse lei discrimina i colleghi in base alle simpatia e al sesso?

Mipia
Mipia
5 mesi fa
Reply to  Maurizio

Cioè uno non è libero di esprimere la propria solidarietà solo perché non l’ha espressa per un altra persona?

Maurizio
Maurizio
5 mesi fa
Reply to  Mipia

Beh se ci si fa paladini della solidarietà tra colleghi ma non si è mai fatto fino ad oggi in questo ambito (e visto che “l’internet è vasto” avrebbe facilmente potuto farlo anche prima), o si è rimasti folgorati sulla via di Damasco, o si è iniziato a leggere di vino oggi, oppure si è solo falsi e ipocriti e si difende una persona dietro la scusa della causa della solidarietà professionale che fino ad oggi mai si è praticata. Detto questo visto che ora vi siete tutti svegliati potete andare a commentare anche le decine di altri articoli già online tacciando di ogni infamia Ziliani per aver scritto negli stessi termini di centinaia di persone.

Eugenio mavala
Eugenio mavala
5 mesi fa
Reply to  Maurizio

Ragazzo mio, qui c’è semplicemente un blogger volgare che scrive insulti gratuiti. Ce ne saranno altri, ma non me ne sono avveduto. Ho tante altre cose da fare nella vita che spulciare fra le ingiustizie del mondo, indignarmene e protestare. Purtuttavia, mi sono imbattuto in questo lord inglese e gli segnalo amabilmente la sua educazione. Se c’è ne fossero altri, pazienza. Scriverò a loro quando me ne accorgerò

Maurizio
Maurizio
5 mesi fa
Reply to  Eugenio mavala

Segnalare l’educazione è giusto, l’ho fatto anche io. Il problema è che si segnalano altre cose che invece non esistono.

Fabrizio
Fabrizio
5 mesi fa

Buon giorno sig. Ziliani,
la seguo da anni ma è la prima volta che scrivo e scrivo per esprimere un pensiero a mio avviso pacato. Purtroppo con i cosiddetti heaters non c’è molto da fare se non come ha fatto lei con questo post, dicendo STOP. Ha senso ricordare a queste persone che , sempre con rispetto della persona,ha “sbeggeffiato” l’aspetto fisico di alcuni maschi potenti del mondo del vino, anche in post recenti? Ah senso dire a queste persone di rileggersi il suo post sulla Triple Rose, una bollicina non champagne che grazie a quel post ho acquistato su Vinatis e apprezzato? Nello stesso si capisce il suo profondo rispetto per il genere femminile. Ha senso ricordare a questi signori come si sia scagliato con forza contro campagne pubblicitarie di cattivo gusto che volevano promuovere delle bottiglie di vino con “cosce di donna” e vestiti leopardati ammiccanti e che nulla avevano a che fare nè col vino nè con l’immagine di donna che molti di noi abbiamo in mente e che ovviamente non è quella di un oggetto? Basterebbe leggere i suoi blog per capire il suo profondo rispetto per il vino e per le donne. Io leggo quello che scrive perchè scrive bene ed è molto competente in materia. Fosse un wine lover smetterei di leggerla. Poi certo per amore di verità ogni “n” anni compro una guida (quella rossa con i bicchieri) per vedere se c’è qualcosa di nuovo nel panorama italiano. Amo molte più cantine bresciane di quelle che lei apprezza e dello champagne non conosco praticamente nulla se non le entree del supermercato. Ma qui si parla di vino e con profondo rispetto delle idee di tutti. Idee, le sue, travisate da molti wine lover, ecc. Io non abbocco e non entro nella diatriba. Confermo che rispetto il suo lavoro e la sua sterminata competenza per le Langhe e la Champagna.

Stefano Butto
Stefano Butto
5 mesi fa
Reply to  Fabrizio

“heaters”

Enrico
Enrico
5 mesi fa

Rinnovo i saluti della Signora Donadoni.

#nobodyshaming #medioevo #fredflintstones #controllogiornaliero #cassettadellaposta #posteitaliane
#surprise #varyhappy

Fiorenzo
Fiorenzo
5 mesi fa

Assoluta solidarietà alla ragazza, ed ultima volta in assoluto che visito il suo blog.

Smontavo
Smontavo
5 mesi fa
Reply to  Fiorenzo

Se la “ragazza” che peraltro ha un nome e cognome, fosse stata la Bellanova ti saresti altrettanto solidarizzato?

Mipia
Mipia
5 mesi fa
Reply to  Smontavo

Quando la Bellanova era stata sbeffeggiata ci sono state tante voci in sua solidarietà

Giorgia Melonis
Giorgia Melonis
5 mesi fa

Laura Donadoni ha asfaltato il vmfancazzista pseudo fascista,ora class action e via a lavorare dopo 60 anni di quaquaraquà

Francesco De Bortoli
Francesco De Bortoli
5 mesi fa

Quarto articolo dedicato alla signorina. Quarto articolo di offese e allusioni (sta volta la fragilità psicologica). 0 ammende ai toni fastidiosi e sprezzanti, 0 scuse per attacchi personali RIDICOLI che nulla hanno a che fare col VINO. Nulla. Quarto articolo pieno di invidia e frustrazione. Chapeau.
Come le hanno già ricordato, lei non ha NESSUNA PATENTE o esclusiva nel parlare di vino. Si continua a vedere solo sana invidia e arretratezza tecnologica, oltre a grande maleducazione.
Le do un consiglio, inutile e aggratis. Nel 2021 la comunicazione passa attraverso i social, dove lei è scarso da morire. Le do anche un altro consiglio: con questo suo atteggiamento borioso e prepotente rimarrà sempre un nulla rispetto a tanti che hanno costruito comunità attorno alla passione x il vino. Tanti che non usano la sua boria, tanti che non hanno bisogno di parlare del fisico altrui. Torni nell’oblio.

Roby
Roby
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Ancora viene a commentare quell’improvvisato, incompetente, raccoglitore di querele ? Il mondo del vino, con questi narratori senza arte né parte è messo maluccio. Per fortuna ci sono fior fiore di professionisti seri, non come il tale D. cazzaro come pochi. Gli è andata male, molto male come cronista di nera, ma non gli andrà molto meglio come narratore di vino. Una nullità

giuseppe mennella
giuseppe mennella
5 mesi fa

Scusate ma qui tutti utenti anonimi o con nomi di fantasia?
Giornalista, una politica sodale di Ziliani, etc …

Una quindicina di anni fa ci fu una specie di rivolta su forum GR (non frequentato
da Ziliani) con temporanea chiusura, proprio per i tanti post da ccount anonimi e
di fantasia, da allora fu deciso di reiscriversi con nomi reali o perlomeno riconosciuti
da quella comunita’.

Tutti accetti sui blog di vino, ma torniamo a parlare del Vino, senno’ diventano
luoghi per la non Comunita’ di enoappassionati come Facebook e Twitter che
hanno ben altro scopo

Francesco De Bortoli
Francesco De Bortoli
5 mesi fa

Non so di cosa parla, io ho messo nome e cognome. Torneremo a parlare di vino? Dopo 4 articoli che ridicolizzano una wine blogger sarebbe interessante si, non dipende certo da me.

Francesco De Bortoli
Francesco De Bortoli
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Vuole il mio numero di cellulare per provarle la mia identità personalmente? Nessun problema. I problemi con questo Davide B non mi interessano e sopratutto non mi riguardano. Mi scriva tranquillamente alla mail con cui ho commentato

Maurizio
Maurizio
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Spero non sia vero che quel signore che l’ha diffamata qualche settimana fa ora venga qui a fare le prediche, sarebbe davvero una figura da miserabile.

Marco
Marco
5 mesi fa

Una cosa mi sembra evidente: Una frase di troppo ha dato il pretesto a tante persone per attaccare , prendersi una rivincita, togliersi dei sassolini dalle scarpe . La Donadoni ha colto la palla al balzo, è stata furba. Però quando leggo sul suo profilo Instagram “banniamolo tutti”, “non seguite più il suo blog” , “denunciamolo in massa” che cosa è se non una chiamata al linciaggio mediatico? Francamente lo trovo squallido. Ziliani è sicuramente una persona particolare, in certi casi magari anche fin troppo sopra le righe ma almeno ci mette la faccia e combatte le sue battaglie da solo senza questa misera richiesta di rinforzi . Personalmente seguo il suo blog perché sono appassionato di vini e trovo che la sua competenza in materia sia fuori discussione , ho idee politiche totalmente opposte e quindi mi limito al vino ( e al calcio sul quale abbiamo lanciato stesa fede). Lo ribadisco: per me nessuna persona in buona fede può interpretare come sessista la frase di Ziliani. Magari mal riuscita, magari inopportuna ma nulla di più. Tutto il resto a me sembra bile covato da anni.

Francesco De Bortoli
Francesco De Bortoli
5 mesi fa
Reply to  Marco

Le frasi di troppo sono più di una, non nascondiamoci. Nell’ultimo articolo anche instabilità psicologica. Si dovrebbe parlare di vino e linoleum, ma non lo si fa. La Donadoni credo si sia anche stancata di certi attacchi gratuiti, e a lei si stanno accodando altri che hanno subito attacchi personali. Dopo 4 articoli con un certo tenore, il linciaggio mediatico oltre che scontato sembra quasi voluto.

Francesco De Bortoli
Francesco De Bortoli
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Cosa già sottolineata. Esagerato o meno, la cosa ha avuto origine dai suoi articoli, allusioni fisiche, psicologiche e politiche. Non viene dal nulla, tutto ha una motivazione. Come lei ora si sente attaccato ed offeso, così si è sentita la Donadoni a riguardo dei suoi articolo. Faccia uno sforzo per comprenderlo. Da persona intelligente potrebbe placare gli animi con un articolo di rettifica, e che torni a parlare di vino. La vicenda le sta comunque portando notorietà che non aveva. Come si dice..”anche male..basta se ne parli”.

Francesco De Bortoli
Francesco De Bortoli
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Lei continua con i suoi modi, sempre e solo offensivi, 0 inclini al dialogo. Cestini pure, interessa 0. la realtà rimane diversa. Zero interesse ad interloquire con chi sa solo offendere con saccenza. I fatti dicono che nei social, Franco Ziliani praticamente non esisteva. Come le ho già ribadito che conoscevo lei, e non la Donadoni. In ambito enologico, non social. Facci uno sforzo alla comprensione invece di offendere sempre. Ne è capaca? Lei è e rimarrà antico, appunto. Non conosce i meccanismi della comunicazione nel 2021, pazienza. Manca solo il proverbiale “lei non sa chi sono io” e abbiamo fatto tombola. Adios.

Last edited 5 mesi fa by Francesco De Bortoli
Giuseppe gobetti
Giuseppe gobetti
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Vittima e martire

Marco
Marco
5 mesi fa

Se guardi il primo post della Donandoni, quello che replica al primo articolo di Ziliani , e leggi i commenti e le relative risposte vedrai le incitazioni da me citate. Quindi gli articoli seguenti con questa chiamata alle armi non c’entrano nulla.Non faccio l’avvocato difensore di Ziliani, riporto dei fatti oggettivi che solo chi è in malafede può non vedere. Poi francamente che una persona quasi settantenne sia in cerca di notorietà via social mi sembra poco credibile, ma questo è un mio pensiero. Come è un mio pensiero che a guadagnarci da tutto ciò è senza dubbio la presunta vittima, dei suoi strafalcioni in tema di vino nessuno parla, eppure ce ne sarebbe da parlare visto che lei questo fa di mestiere . È come se io che sono fotografo, scrivessi che la profondità di campo è maggiore a diaframma aperto.

Marco
Marco
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Va beh dai, il senso non cambia 😀

Smontavo
Smontavo
5 mesi fa
Reply to  Marco

Ecco un commento che mi trova d’accordo
Neanche io condivido una virgola del pensiero politico di Ziliani, ma di enologia è competente e ha esperienza, inoltre nei suoi blog si possono sentire opinioni diverse dal pensiero unico degli altri Wine experts per cui è tutto buono e va tutto bene. Poi se uno non condivide basta cambiare sito. Ma non facciamo il Mee Too della enologia , in altri contesti giudicare una persona troppo magra è un complimento come lo sarebbe dirgli del vegano. La vera imperdonabile colpa della Donadoni sarebbe invece il termine di “linoleum” utilizzato definendo il sentore di un vino, credo che dovrebbe essere l’AIS a querelare la signora🤣

Mirko
Mirko
5 mesi fa

in tre articoli sul suo blog, ha collezionato tanto di quel materiale per una querela, da rasentare il Guinness dei primati.

Antonio Ciniero
Antonio Ciniero
5 mesi fa
Reply to  Mirko

Non ci sono gli estremi che integrino la diffamazione nel post del sig. Ziliani, in diversi interventi di risposta si, oltre alle minacce.
Comunque alla querela, semmai venga depositata, dovrà seguire il vaglia di un giudice, a memo che non mi sia perso qualcosa ultimamente e abbiano riesumato i tribunali del popolo

Francesco De Bortoli
Francesco De Bortoli
5 mesi fa

Eh peccato che la Donadoni ha già depositato denuncia, come fatti dalla Boschi con Travaglio d’altronde. Ora si procederà per vie legali. Spero in un lieto fine e importante risarcimento.

Smontavo
Smontavo
5 mesi fa

Se si approvasse l’istituto giuridico delle cause temerarie ne la Boschi ne la Donadoni e neanche Ziliani avrebbero la necessità di un avvocato
La querela per i motivi che si discutono in questo blog è ridicola
Ripeto MAGRO o VEGANO non mi sembrano offese tali da giustificare i commenti che si leggono
Se fossi Ziliani non risponderei nemmeno
Ha scritto cose molto peggiori di Conte, e con lo stesso criterio avrebbero dovuto portarlo in questura quelli della DIGOS 🤣

Alex
Alex
5 mesi fa

Che omuncolo che sei. Si, ti do del tu, perche’ il Lei bisogna meritarselo nella vita. Si ottiene col rispetto. Se dovevi criticare le conoscenze tecniche di Laura sul vino, quello dovevi fare. E basta. E magari lei ti avrebbe anche risposto, sul merito. Tirare in ballo l’aspetto fisico, la sua nuova cittadinanza (sembri inebriato di invidia), ed il sospetto che possa aver votato per un candidato presidente piuttosto che l’altro, dimostra solamente quale abisso esista tra la cialtroneria di un omuncolo e la classe di un Signore.

Alex
Alex
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

No, l’invidia che hai e’ quella verso una ragazza giovane che in soli pochi anni e’ riuscita a raggiungere un successo tale che plausibilmente tu non hai mai avuto e mai avrai. Se non fosse cosi, ti saresti limitato a fare commenti tecnici sul merito delle sue affermazioni sul vino, anziche’ soffermarti sul suo aspetto fisico, cittadinanza, ecc. Il che mi fa venire il dubbio che forse non saresti neanche stato in grado di fare commenti validi dal punto di vista puramente tecnico. Quindi e’ diventato molto piu’ semplice attaccare la persona. Proprio come fanno i bambini all’asilo.

Alex
Alex
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Non fai altro che convalidare le mie supposizioni. Ti ringrazio.

Ermanno
Ermanno
5 mesi fa

Mi scusi, ma dalla sua immensa sapienza, come mai associa l’essere vegano alla magrezza? Ci spieghi visto che si permette tali dissertazioni.

Ermanno
Ermanno
5 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Conosco io? É una domanda? Si spoeghi, grazie.

Flavio
Flavio
5 mesi fa

Independently of the merits of a legal case here, what I lament here the most is your bad taste to judge and describe people in the wine industry.

Tendenza

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