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Il mostro Ziliani sbattuto in prima pagina!

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Anche il Curierun (redazione di Bergamo) parla della querelle del linoleum nei vecchi Bourgogne

È l’Epifania, si festeggia l’arrivo della Befana che riempie la calze dei bimbi di doni (a me solo carbone…), ma che nessun maschio si azzardi a fare scherzosamente gli auguri a morose, moglie, sorelle, cugine, amiche, amanti, altrimenti parte l’accusa di sessismo o peggio ancora (o meglio, dipende dai punti di vista) di fascismo, considerando che Lui, lo zio Ben, della Befana, 90 e più anni fece un formidabile strumento di consenso del regime. Strano che il cialtrone con la pochette non abbia pensato, demagogo da quattro soldi qual è, di fare altrettanto…

Oggi, giornata dell’Epifania, voglio mostrarvi cosa ho trovato nella mia calza (in verità da me la simpatica vecchina è passata in anticipo ieri mattina). Una cosa simpatica e divertente, come tanti commenti da neurodeliri (c’è qualche stordito che me ne manda in serie, evidentemente non avendo un ca..o di meglio da fare) arrivati qui in coda a due miei post che hanno fatto piangere una sensibile fanciulla in California, ovvero un articolo, scritto da una brava giovane giornalista, Rosanna Scardi, dedicato alla comica vicenda di una aspirante esperta di vini che ha scoperto, che genio, che Luca Gardini in tailleur!, che i vecchi Bourgogne presenterebbero sentori di linoleum.

L’articolo, impeccabile nella sua onestà e oggettività, e ancora più lodevole perché scritto da una donna, che senza cedere alla tentazione della solidarietà femminile per default ha raccontato esattamente come siano andate le cose e l’esatto oggetto del contendere, è apparso (regalandomi cinque minuti di notorietà, come ha scritto qualche minus habens sprezzante del ridicolo, ignorando che il sottoscritto era già noto e scriveva su Il Giornale con un certo  Indro Montanelli direttore, quando l’Italian wine girl era ancora in fasce o giù di lì) sul Curierun, ovvero sulle pagine della redazione di Bergamo del Corriere della Sera.

Quotidiano leggendo il quale, ma era il grande Corriere della sera, pieno di grandi firme, il sottoscritto oltre mezzo secolo orsono ha imparato a leggere, ragionare e un po’ a scrivere.

Sono molto divertito che questa che definirei la querelle del linoleum, cui ha dedicato un folgorante excursus di assoluta comicità il mio amico e collega Tiziano Bianchi e l’elogio proibito della magrezza (una volta se dicevi ad una donna che era magra ne era lusingata, oggi se lo fai qualche originale personcina minaccia di querelarti…), siano approdati sulle pagine, seppure della redazione orobica, di un grande quotidiano.

Così anche chi non bazzica questo blog potrà farsi un’idea di come il mondo stia andando a remengo, di come qualche giovane donna si prenda troppo sul serio e non sappia sorridere, e come il mondo dei social e del Web sia popolato da leoni della tastiera che della follia del mondo, del trionfo dell’imbecillità sono il perfetto riflesso.

Beh, buona lettura, buona giornata e buona Befana a tutti, magari arrivasse questa, che magra stinca non è proprio…

n.b.

non dimenticate di leggere anche il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Ghirigoro
Ghirigoro
8 mesi fa

Il titolo “Sbatti il mostro in prima pagina” non ci azzecca né con il testo né con la verità dei fatti: l’articolo NON dà del mostro al blogger (che infatti ammette una certa obiettività dell’articolista), e in più si vede bene che “la prima pagina” è in realtà PAGINA 6.

riccardo
riccardo
8 mesi fa

caro Franco, credo il punto sul body shaming sia che se le stesse parole sulla degustazione fossero state detto da un uomo non avresti scritto “il degustatore dalla grossa pancia” o qualcosa di simile, il commento era fuori contesto dall’argomento.
Ti chiedo cosa credi avrebbe detto Montanelli di una querelle cosi.
Buona giornata e buon lavoro

Maurizio
Maurizio
8 mesi fa
Reply to  riccardo

Riccardo si rilegga un po’ di cose scritte qui e guardi se sono si sono mai fatte allusioni alla panza di gente come Cernilli, Tomacelli, Gardini tanto per citarne alcuni. Basta scrivere “fosse stato un uomo”, è una cazzata sesquipedale.

Giuseppe gobetti
Giuseppe gobetti
8 mesi fa
Reply to  Maurizio

Maleducato è e maleducato resta. Un’offesa non è meno diffamatoria se è rivolta a un uomo. Il fatto che questo qui calunnia anche maschi è un’aggravante, non un’attenuante

Maurizio
Maurizio
8 mesi fa

Evidentemente non capisce l’italiano e quale fosse il punto di discussione qua.

Marcello Sensi
Marcello Sensi
8 mesi fa

Medice, cura te ipsum! Ma guarda chi si permette di dare del maleducato ad altri… Lei che si e’ ostinato a darmi del tu anche dopo essere stato invitato a non farlo! Io saro’ antiquato, ma la buona creanza non passa mai di moda. Come era solito affermare Napoleone Bonaparte: “l’odore di stalla viene sempre fuori!”

Smontavo
Smontavo
8 mesi fa
Reply to  riccardo

Commento fuori luogo
Montanelli ebbe mogli eritree di 12 anni figuriamoci se poteva entrare in questo argomento
E comunque chi se ne frega
Resta il fatto che dire a qualcuno che è magro , e forse vegano, non dovrebbe scandalizzare più di tanto.
Per i commenti di Ziliani sul premier Conte e Di Maio, usando lo stesso criterio dei sostenitori della Donadoni, loro lo avrebbero dovuto gambizzare.
Ma tutti si scordano del “linoleum” unica vera critica alla Donadoni che, come wine expert, poteva e doveva confutare allo Ziliani

Simone N
Simone N
8 mesi fa

Da padre di due ragazze, da sindacalista che nonostante le minacce quotidiane ha provato a sindacalizzare senza successo i lavoratori agricoli del più grande mercato ortofrutticolo italiano, (nonostante le minacce di padroncini e caporali senza scrupoli) ma soprattutto da appassionato di grandi vini, esprimo la mia vicinanza a Franco Ziliani.
La mia militanza politica è l’opposto della Sua, ma quando Ziliani scrive di vino e del mondo che malamente lo circonda, non posso che concordare. Inviterei tutti a guardare la luna anziché il dito che la indica.
Non so se sono stato chiaro.
Simone Nannurelli.

Paolo
Paolo
8 mesi fa
Reply to  Simone N

Ecco,
Mancava il fasciocomunista all’appello.
Siamo al completo.

Simone N
Simone N
8 mesi fa
Reply to  Paolo

Non posso rispondere mancava il coglione perché qualcuno ti ha degnamente preceduto.
Mi fermo qua. Meglio.

Luca Comi
Luca Comi
8 mesi fa
Reply to  Simone N

Ottimo, può consigliare a Ziliani di tornare a parlare di vino, invece di sparlare di aspetti fisici, psicologici e inclinazioni politiche di altri wine blogger. Su su, non è difficile. Se lei concorda con offese e maleducazione, si qualifica da solo. E la sua lunga esperienza non le ha insegnato nulla.

Simone N
Simone N
8 mesi fa
Reply to  Luca Comi

Figuriamoci Quello che mi ha insegnato la mia esperienza, lo sanno le persone che mi conoscono e che mi stanno vicino.
Come giá fatto presente, trovo fastidiosa la fiera del dilettante e la proliferazione di personaggi che riducono il “racconto del vino” a punteggi, valutazioni in centesimi o all’elenco infinito e sensazionalistico di una sequenza di aromi spesso sparata a caso.
Non pretendo che si torni a Soldati o Veronelli, ma preferisco esprimere la mia vicinanza a quei pochi, e Ziliani è uno di questi, che nel settore riescono ancora a fare un “giornalismo del vino”
Leggerò volentieri il libro della Signora Donadoni, magari sul treno mentre vado a lavoro. Dopodiché, mi hanno stupito le reazioni e e il numero dei commenti.
Ma dove eravate quando per esempio si parlava di Brunellopoli, o della difesa di due lavoratori licenziati da una nota cantina sociale? Perché allora non vi siete schierati? Come mai non avete detto la vostra, quando sono stati puntati i riflettori sullo scandalo del Barolo a 10 Euro, sulle mancanze del Consorzio del più importante vino italiano o sulla mortificazione di un territorio come il Roero?
Saluti a tutti.

Luca Comi
Luca Comi
8 mesi fa
Reply to  Simone N

le ripeto, dipende che vicinanza vuole dimostrare. la vicinanza ad un professionista con molta esperienza che parla di vino? o la vicinanza a chi, invece di parlare di vino, sposta l’accento su aspetti fisici, eventualità fragilità psicologiche, luoghi in cui si vive, scelte di voto? poi se vi volete accorgere di ciò, bene, altrimenti a mio avviso continuate a stare fuori strada.

Luca Comi
Luca Comi
8 mesi fa

Ma guarda un pò, stranamente una vicenda finita sui social e sui giornali. Non l’avrei mai detto, qualcuno cercava nuova notorietà e l’ha trovata.

Damiano
Damiano
8 mesi fa

Avevo voglia di scrivere fiumi di controdeduzioni, ma ammetto che mi avete sopraffatto.
Solo una cosa concedetemela…ma tutto sto casino…PER COSA???
Ziliani, se stasera vede dei Suv neri con i vetri oscurati sotto casa sua, e scendono dei tizi con un cappotto nero, auricolare ed occhiali scuri e che non ridono per niente… non si preoccupi, la vogliono solo ridurre all’obbedienza della Sacra Congregazione del Linoleum.
Mamamia ma che roba… usi una penna acuminata? Bene… Sei Belzebù!

Pompeo Balioni
Pompeo Balioni
8 mesi fa

Mostro non lo sei di certo, ma non è che tu sia un figo pazzesco. In più le tue foto che sono sul tuo blog sono vecchiotte. Perche non ci fai vedere come sei adesso?

Last edited 8 mesi fa by Pompeo Balioni

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