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Interrogativi

Esperti di vino, sommelier, master of wine: a question please

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Voi abbinereste mai un passito alle ostriche?

Passate le feste gabbato lo santo, trascorsa l’Epifania che tutte le feste se le porta via (magari si portasse via qualche chilo di troppo dovuto alle eccessive libagioni di Natale e dintorni…) possiamo, dopo qualche ironica divagazione sulle donne magre e sui sentori di linoleum nei vecchi Bourgogne, tornare a parlare seriamente di vino?

Allora, visto che io del nettare di Bacco non capisco nulla, che ho improvvisamente avuto i miei cinque minuti di notorietà grazie ad una simpatica wine girl che si è occupata, bontà sua, di me, cedendomi parte della sua universale notorietà, vorrei fare una domanda, rivolgendomi a chi di vino, del servizio dei vini, della proposta dei vini, del loro corretto abbinamento ai cibi ne sa cento volte più di me.

Vorrei rivolgermi a sommelier (AIS, ASPI, Onav, Fisar) a diplomati WSET, a Master of wine, consulenti, enologi, magari anche a qualche wine influencer, che tanto, è notorio, sono pozzi di scienza, rappresentano il futuro del vino, e fare loro due domande secche.

Abbinereste mai un passito o un Vin Santo ad ostriche, noccioline e acciughe?

Secondo voi un buon passito o un Vin Santo può darvi un’indimenticabile esperienza sensoriale, superiore a quella che vi può dare ogni altro vino secco? Un passito può farvi sognare e godere, enoicamente parlando, più di un Barolo 1964, 1971, 1978, 1982, 1989, 1996, 2001, di un Brunello di Montalcino, di un Romanée-Conti, di un grande Cote du Rhone?

Io ho letto da qualche parte sostenere queste tesi, per il momento non importa vi dica dove, e non riesco più a dormire la notte, perché non sono d’accordo con quanto il wine writer sostiene in queste sue due affermazioni, ma forse sono vecchio, bacucco, superato, sono un absolute beginner che deve imparare, aprirsi al nuovo che avanza, essere open mind, e allora, per favore, anzi please, s’il vous plait, bitte, volete aiutarmi e rispondere voi agli interrogativi sopra esposti, fugare i miei dubbi, restituituirmi ‘o suonno e ‘a fantasia?

Thanks, merci, muchas gracias, danke!

n.b.

non dimenticate di leggere anche il mio nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Giampiero Pezzuti
Giampiero Pezzuti
6 mesi fa

Da vomitare!

Giovanni Canti
Giovanni Canti
6 mesi fa

Si certo allora proponiamo anche cotechino e passito giusto per abbinare..

Mauro Pensa
Mauro Pensa
6 mesi fa

Le noccioline alle scimmie, per il resto acciughe magari con un Brachetto e ostriche con un Sauternes?

Lucio Gllin
Lucio Gllin
6 mesi fa

Con le acciughe 1 birretta, con le noccioline 2 birrette, con le ostriche 3 birrette….Lucio Gollin

Anzovino Giovanni
Anzovino Giovanni
6 mesi fa

Certo si potrebbe abbinare tutto o almeno quasi tutto, dipende sempre dalla conoscenza della materia, qui di materia (grigia) ne abbiamo ben poca. Poi se parliamo di gusto, avanti il prossimo io personalmente mi disgusto di questo abbinamanto.

Alan
Alan
6 mesi fa

Se il venditore è bravo e l’ospite inesperto sarà sicuramente un grande abbinamento!

Marce M
Marce M
6 mesi fa

Articolo bello e divertente, ma secondo il mio modestissimo punto di vista ….è un abbinamento assurdo.

Last edited 6 mesi fa by Marce M
Paolo
Paolo
6 mesi fa

1.- In Alsazia alle ostriche (le creuses) abbinano i loro gewurztraminer morbidi al fine di mitigarne la nota iodata.
2.- Alcuni riesling trockenberen della Mosella competono (anche come prezzo) con i grandi rossi citati.
Forse tutto è relativo….

Luigi
Luigi
6 mesi fa

Ma lei se le cerca…

Luigi
Luigi
6 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Suo il blog in libero paese quindi tutti gli interrogativi che vuole sono ammessi. Rilevavo solamente che la querelle è tutt’altro che superata.

giuseppe mennella
giuseppe mennella
6 mesi fa

Non appartengo a nessuna delle categorie chiamate ad esprimere un giudizio.
Ma farei fatica ad abbinare due cosi deliziose e forse distanti; perche’ richiare
di rovinarsi due piacerei?

Fabio
Fabio
6 mesi fa

Provo a esprimere la mia opinione relativamente alle due domande poste da Franco:
1) L’abbinamento passito con ostriche o acciughe non mi sarebbe mai venuto in mente e valutandolo a livello “teorico” non mi sembra centrato. Comunque sarebbe interesante provare per capire se sia confermata la mia idea oppure no.
2) Passiti e vin santo hanno sicuramente una grande complessità al naso ma mi sembrano un po’ troppi limitati negli abbinamenti per poter competere con un grande rosso che soprattutto in bocca può essere molto più multidimesionale.

Emanuele
Emanuele
6 mesi fa

mi permette di rispondere con una celebre battuta di Fantozzi?
https://www.youtube.com/watch?v=eHf-NWLlahY

Isabella Streicher
Isabella Streicher
6 mesi fa

A mio parere va contro ogni logica di tecnica di abbinamento…non possiamo né lavorare in concordanza né per contrapposizione

Chiara Bassi
6 mesi fa

Io sono una grande appassionata di ostriche, ne vado letteralmente pazza. Ho avuto la fortuna di degustarne decine e decine di tipi appena raccolte in Francia, le migliori le ho trovate al mercato di Arles il Sabato (non vedo l’ora di poterci tornare). La domanda di per sé è troppo generica perché di ostriche ce ne sono un’infinità di tipi con un gusto, una salinità e un muscolo diverso. Quindi, se ad esempio come ostrica stai assaggiando una Speciale Bouiseguez (si trovano spesso calibro 0) assolutamente no. Quest’ostrica è particolarmente salata e ha un gusto poco complesso, oserei dire semplice. Se invece ad esempio hai una Pousse en Claire IGP label rouge (l’ho assaggiata squisita calibro 3) certo si chiama sempre ostrica ma non c’entra nulla con la precedente né all’olfatto né al gusto. Quest’ostrica è complessa, delicata, rotonda con sentori ben riconoscibili di nocciola e argilla umida (merito del “merroir” perdonatemi il termine, ovvero delle claires scavate nell’argilla in cui trascorre fino a 8 mesi) e ha un gusto con una tendenza dolce. Io l’ho abbinata (oltre ad abbinamenti più convenzionali) a uno dei miei gewurztraminer alsaziani preferiti anche il giorno del mio matrimonio e vi assicuro è stato uno spettacolo (come lo è stato con i gamberi rossi di Mazara… ma non voglio andare fuori tema!). In ultimo con il vin santo per me le ostriche sono sempre una bestemmia.

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ALBERTO
ALBERTO
6 mesi fa
Reply to  Chiara Bassi

risposta interessante e nel merito, detto questo ostriche e gewurztraminer lo approvo nei termini appena citati, ma tra un gewurz alsaziano ( con qualche anno sulle spalle) e un passito ci passa un mare ( come lei sa, essendo esperta in materia).si potrebbe provare, come esperimento, un abbinamento con il moscato.

Matteo
Matteo
6 mesi fa

A me al corso da sommelier invece del classico abbinamento vino santo con i cantuccini di prato ,facevano provare l’abbinamento con i crostini ai fegatini. Comunque in Francia se non erro con le ostriche non bevono champagne ma muscadet.
P.S.
Potevi mettere la foto occhio di pernice di Capezzana…altra storia altra classe 😁

Gaetano
Gaetano
6 mesi fa

Noto che continua a frequentare con assiduità il blog della Italian Wine Girl. Per onestà intellettuale non varrebbe la pena guardarsi per bene anche il post sull’oltrepo pavese e accorgersi che la ragazza è troppo, troppo magra perché si tratti di una sua scelta deliberata? Io l’ho sempre sostenuta in questa diatriba ma viste quelle foto mi sono sorti mille atroci dubbi e penso sia ora di finarla qui. Chiaritevi da persone civili e lasciate perdere schiere di pretoriani da un lato e torme di avvocati dall’altro.

Damiano
Damiano
6 mesi fa

Per usare una sottile metafora… Stanno bene come un badile di letame su un muro bianco.
Però forse forse…con quella puntina di linoleum…potremmo anche arrivare ad un più azzeccato abbinamento cravatta a pallini su camicia a righe (lo fate anche voi eh??? Vi ho beccato).

Giuseppe
Giuseppe
6 mesi fa

Ostriche da bere con whisky torbato, per quanto riguarda il passito… beh dura abbinarle, non credo che proverò mai!

Roberto G.
Roberto G.
6 mesi fa

Credo poco agli abbinamenti teorici, credo negli abbinamenti pratici e reali.
Alcuni anni orsono, su suggerimento di un produttore di moscato di Trani, ho provato questo abbinamento e devo dire che è stato positivo e piacevole :
https://www.winetaste.it/ostriche-e-moscato-di-trani-un-matrimonio-damore/

Luca Comi
Luca Comi
6 mesi fa

Buongiorno..vorrei far notare al sig. Ziliani che l’italian wine girl, in una story pubblicata ieri su Instagram, ha parlato del fenomenale prosecco rosè che sta invadendo gli Usa. Facendo una marchetta ad un brand sconosciuto ai più, che scopro utilizzare cantine sociali per produrre. non un brand rinomato di valdobbiadene o conegliano, no..un anonimo venditore di sparkling wine. Marchetta ad un vino venduto a scaffale, in California, a 14$. Quattordici dollari, non lo userei nemmeno per cucinare. ecco sig. Ziliani, come vede c’è tanto di quel materiale che non serve assolutamente parlare di magrezza, voti o problematiche dell’italian wine girl..

Luca Comi
Luca Comi
6 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

ecco a lei

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Trentino al Sud
Trentino al Sud
4 mesi fa
Reply to  Luca Comi

Orrore, orrore, errore !
Gli americani non sono poi tanto scemi. basta andare in Minnesota che conosco bene. Non comprerebbero mai bottiglie così ma andrebbero nel negozio accanto dove si vendono armi automatiche a basso costo e le cartucce a prezzi da sballo. Altro che botti da prosecchini ……

Tendenza

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