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Enovarie

Natale in casa Cupiello? No, nelle Langhe, forse un sogno impossibile

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Lettera aperta ad un cialtrone con la pochette

Caro (si fa per dire, in verità io la disprezzo e se comandassi io sarebbe uno dei primissimi ad essere deportato, dove vuole, basta che si tolga dai…) Giuseppi Conte, egregio (parola impegnativa nel suo caso) mister pochette, signor pessimo Presidente del Coniglio (pardon, Consiglio), posso rivolgerle, da cittadino italiano molto incazzato, anzi incazzatissimo, una sommessa richiesta?

Leggo, sempre più sconcertato, sempre più schifato, nauseato, con un crescente prurito alle mani, con una divorante voglia (quest’anno mi sono scoperto sempre più… diciamo che il termine esatto finisce con …ista…) di venire a Roma insieme a tanti compatrioti e cacciarla, con le buone se basta, altrimenti si troverà il modo…, da Palazzo Chigi che inspiegabilmente occupa tenendo il suo fondo schiena ben incollato ad una sedia cui si è molto affezionato, le disposizioni del suo governo. Il più fetido governo della storia della Repubblica (uno di fronte ai quali quelli presieduti da Giulio Andreotti, persino quelli che avevano come leader quel puttaniere di Arcore che è venuto recentemente in suo soccorso, sembrano esempi di buon governo, si figuri…), relative a quello che potremo fare e soprattutto non potremo fare durante le prossime festività natalizie.

Vede, non ho molto da chiederle (del resto vista la sua faccia ci scommetterei che se beve vino lei è tipo da Super Tuscan, da vini fasulli come lei, persone che si barricano dietro i palazzi perché se andassero in giro per Roma o per l’Italia senza scorta sapete bene cosa vi accadrebbe) se non da togliersi al più presto dalle… ma ho una sommessa richiesta da farle.

Per Natale ho un desiderio. Quest’anno non lo potrò trascorrere con la mia adorata ex moglie (cuoca magnifica e donna straordinaria, una santa, mi ha sopportato e supportato per 30 anni e mi sopporta ancora…); l’anagrafe dice che avrei una figlia che vive a Milano, ma da fine aprile non ho sue notizie. Pare ce l’abbia con me, a capirla…

Non potrò nemmeno pensare di passarlo con una mia ex, una cara persona, che a sua volta lo passerà con l’ex marito (che giro di ex: quand’è che lei diventa ex Premier?). E allora ho un desiderio. Ho due euro da parte, come li ho fatti sono affari miei e non lo vengo certo a dire a lei che sperpera i soldi di noi italiani, e avrei un pio desiderio: venire nella zona da vino che più amo, le Langhe, quelle dove nascono vini che lei sicuramente non sa cosa siano (lei è da Bolgheri, da Montiano, da vini di Planeta, Donnafugata, Feudi di San Gregorio, La Spinetta) ovvero Barolo e Barbaresco.

Vorrei venirci, passare qualche giorno in un bell’albergo, o meglio in un ristorante che è anche albergo, mettere su qualche chilo mangiando a dismisura tajarin, agnolotti del plin, brasato al Barolo, tutti gli antipasti possibili ed immaginabili, bunet, panna cotta, bere qualche decina di bottiglie di rossi albesi base Nebbiolo e magari qualche buta di Champagne, che non fa mai male, ma, accidenti, ad oggi, quando vorrei organizzarmi, non so se potrò muovermi da Bergamo dove vivo per arrivare a Monforte d’Alba e dintorni e non so se il posto dove vorrei andare potrà riaprire (ora è chiuso e ogni giorno spero che i proprietari, come i colleghi di tutta Italia le inviino ogni giorno un pensiero grato, rivolto a lei, alla sua compagna con uso di scorta, ai suoi amici e sodali Cinque Stalle…) e potrò prenotare e godermi un Natale 2020 non in casa Cupiello ma in Langa.

 

Bene, mister pochette e capello azzimato con brillantina, mister Premier dentro al cervello poco, le chiedo sommessamente (per ora con educazione, poi magari penseremo a come rivolgerci a lei diversamente, le ripeto, siamo molto ma molto incazzati e stanchi di stare alla finestra e mugugnare, vogliamo agire e cambiare le cose, sognando un’altra Italia che non è la sua…) vuole decidersi a fare le cose con uso di cervello, vuole liberare l’Italia da questa insana schiavitù?

 

Le chiedo, vuole consentirmi, varando un Dpcm finalmente intelligente, di poter andare, come voglio, come merito, come sogno, a Natale e Santo Stefano nelle mie adorate Langhe?

Grazie per l’attenzione. Suo, non devoto, Francesco (così sono di battesimo ma mi sono sempre firmato e fatto chiamare Franco) Ziliani.

mde

n.b.

non dimenticate di leggere anche il nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Silvia
Silvia
1 mese fa

Io sono tendenzialmente d accordo con lei. Massima libertà per chi lo desidera. A condizione che sottoscriva un documento ufficiale cui si dice che, in caso di contagio, rinuncerà alle cure ospedaliere.
Lo firma, Ziliani?

Silvia
Silvia
1 mese fa
Reply to  Franco Ziliani

Provocazione un cacchio. Lei non risponde a una domanda concreta.
Vada..rischi. poi, nel caso, non vada in ospedale a piangere eh.
E veda di non fare la vittima se qcn dovesse darle una bella multa. La cose sono chiare. Dura lex, sed lex

Silvia
Silvia
1 mese fa
Reply to  Franco Ziliani

Ma che serva…semplicemente non corro il rischio di ammalarmi seriamente x andare al ristorante. Oltre a ciò, le leggi si rispettano. Perche se ognuno iniziasse a interpretarle a modo suo, succede un casino. E lei uomo di destra dovrebbe saperlo .
Cio detto, uno è liberissimo di andare al ristorante. Dopo di ché, per me può soffocare a bordo strada.

Silvia
Silvia
1 mese fa
Reply to  Franco Ziliani

Chi soffre di depressione dovrebbe essere cauto con certe affermazioni

Luca
Luca
1 mese fa
Reply to  Franco Ziliani

Si, le regole si rispettano.
Ma il problema, o meglio uno dei molti problemi, è che le regole sembrano fatte da persone che non hanno nessuna idea di quello di cui stanno legiferando.
Che senso ha limitare al comune gli spostamenti il 25, 26 e il 31? Tanto vale lasciare chiusi i ristoranti a questo punto. Posso capire abbia una parvenza di senso a Torino, Milano, Roma.
Ma proprio a proposito delle Langhe che mi sono geograficamente vicine, ditemi come si può pensare che un ristorante a Monforte possa essere aperto con i clienti residenti a Monforte. Oppure il Centro di Priocca dovrebbe aprire per i cittadini di Priocca? O ancora il mio amico Bardon aprire per la cittadinanza di San Marzano Oliveto? Forse può andare il suo vicino di casa e finito li.
Si ha proprio l’impressione che chi decide non sa di cosa si parli.
Mi comprerò un Azzolina di banco con le rotelle in saldo (tanto le scuole sono chiuse quindi non servono, altre regole ciucche e altri soldi buttati) lo addobbo per Natale e mi sposterò tra i comuni con quello. Street food on the road.

Marco Rocchi
Marco Rocchi
1 mese fa

mi sa che la sua idea di andare in Langa resterà un sogno. Ha letto i contenuti del prossimo DPCM di Conte?
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/12/03/dpcm-il-governo-lima-la-bozza-la-parola-passa-alle-regioni_d3b99891-b4f3-4e43-a1ed-04b9ec0ef00e.html

Maurizio
Maurizio
1 mese fa

In realtà, per dichiarazione di Conte stesso, il suo debole è per l’Amarone. E in un’occasione c’era stata una querelle su una sua bevuta di champagne. Quindi probabilmente, Amarone a parte, andreste più d’accordo sul vino che sul resto.

Anto
Anto
1 mese fa

Il presidente della sua associazione di sommelier preferita ha un’opinione completamente opposta sul rapporto tra Giuseppe Conte e il vino:

https://comunicalo.it/2019/10/27/vino-maietta-ais-il-premier-conte-e-un-vero-intenditore/

Renato
Renato
1 mese fa

I sondaggi sono da prendere con le molle. Ma dal corriere risulta che l 80% degli italiani concorda con le misure restrittive attuali.
Al che, Ziliani, parrebbe essere in netta minoranza . Vorrebbe fare una rivoluzione della minoranza? Stia attento, che conosco troppe persone che hanno sottovalutato la cosa e poi si sono pentite. Troppo tardi

TFarina
TFarina
1 mese fa
Reply to  Renato

La cosa è semmai inquietante, anche se plausibile stante lo sfacelo antropoculturale di questi tempi.

Renato Chiesa
Renato Chiesa
1 mese fa

Posso solo dire che non mi sarei mai aspettato un attacco così spudorato (e vergognoso) da un uomo che dovrebbe avere una certa cultura, un esperienza di vita e conoscere meglio la società, la politica, la Storia, e la natura umana.
Deduco che lei capisca poco delle persone o é in una becera cattiva fede. Abito vicinissimo alle Lanche che amo e che frequento molto spesso anche in bici da corsa. Amo e apprezzo tutti i vini qui prodotti come tutti quelli genuini che raccontano il territorio e sono fonte di fatica e di orgoglio dell’Italia intera.
Il Sig. Conte Presidente attuale del Consiglio non sarà certo il messia ma sono certo (vedendo fatti, risultati e situazione molto particolare) che é la persona migliore che potevamo avere
per dirigere il governo durante questa pandemia. Rifletta bene: non deve rispondere a segretari di partito perché non appartiene a nessun partito, non é condizionato da problemi di elezione perché si é prestato alla politica e non é un politico di carriera. Ovvio che deve mediare mille cose, la democrazia é anche questo ma direi che lo fa bene
e con serietà e fermezza. Lei magari preferisce una “repubblica delle banane”
dove ognuno fa quello che vuole anche a discapito del prossimo? Si chiamano sacrifici e purtroppo toccano a tutti. Penso alla generazione di mio padre che era del 1923 che hanno fatto privazioni e sacrifici ben peggiori di quelli che facciamo e dovremo ancora ahimè fare.
Invece di esortare da uomo di cultura all’unità, lei per un bicchiere di vino disprezza un uomo (che tra l’altro segue il parere di luminari ed esperti virologi ecc..) che dedica le sue giornate e nottate al prossimo. Speriamo e aiutiamolo al contrario anche solo verbalmente a non fare errori, incoraggiamolo a non cedere nel suo lavoro.
La saluto, e come diceva Socrate :”… anche se non puoi amare il tuo nemico, almeno rispettalo…” le auguro una buona giornata. Renato Chiesa

Albe
Albe
1 mese fa

Meno vino Ziliani, meno vino, che poi si scrivono corbellerie come queste, figlie di un evidente ribellione del fegato. Super Tuscan sono pure Sassicaia e Ornellaia, non proprio vinelli. Ah e giusto per dovere di cronaca, Donafugata e Planeta sono anni luce avanti rispetto a Duchessa Lia, Santero e pseudo cantine della zona da lei citata. Con rispetto (più o meno lo stesso da lei mostrato). Buone feste.

Last edited 1 mese fa by Albe
Albe
Albe
1 mese fa
Reply to  Franco Ziliani

Non mi pare di averla offesa, non vedo perchè lei si arroga il diritto di farlo

TFarina
TFarina
1 mese fa
Reply to  Franco Ziliani

Magari non è povero…

Maria Reda
Maria Reda
1 mese fa

Natale in casa Cupiello. Se si cita almeno lo si faccia in modo corretto

Tendenza

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