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Degustazioni

Barolo Serralunga d’Alba Essenze 2013 Vite Colte

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Stasera lo assaggio e domani, onestamente come sempre, ve lo racconterò

E’ davvero bellissima, raffinata (sembra opera del compianto Giacomo Bersanetti, che tante etichette di inconfondibile design e di grande eleganza ha firmato nel corso della sua attività) l’etichetta del Barolo di Serralunga d’Alba Essenze 2013 di Vite Colte, marchio top di gamma della Cantina Cooperativa Terre da Vino a Barolo, quella che fornisce ad Esselunga quel Barolo che finisce sullo scaffale a euro 9,90, quello di cui abbiamo lungamente discusso e che alla fine si è rivelato essere solo un correttissimo Nebbiolo, ma come sarà la qualità oltre alla bella apparenza?

Le premesse non sono le migliori, visto che sulla scheda tecnica del vino presente sul sito Internet leggo “affinamento del vino in piccole botti di rovere per 24 mesi”. E io, lo sanno tutti, avrebbe dovuto saperlo anche il dottor Piero Quadrumolo, lider maximo della cantina del cui Alta Langa ho scritto bene giorni scorso, che forse distratto e ignorando i miei gusti e disgusti, me l’ha inviata, la barrique sul Barolo la reggo come Conte al governo e sulla panchina dell’Inter, Di Maio ministro degli esteri e una comparsata dell’insopportabile Andrea Scanzi nei programmi televisivi (è automatico: appena lo vedo cambio canale oppure vomito) oppure un programma di conduttrice chiaramente schierata a sinistra come Myrta Merlino, nel cui programma Aria di Domenica ieri pomeriggio è stata pronunciata, classico esempio di disinformazione de La7, una clamorosa menzogna di cui ho scritto sul mio blog personale.

Comunque vada, stasera stappo (nel caso il vino non mi garbasse ho parecchie alternative langhette a portata di cavatappi) e domani vi racconterò qui.

Inutile dirlo, con la consueta onestà intellettuale, perché io non sono prezzolato, lo sappia il tale che mi ha diffamato e che nei prossimi giorni riceverà notizie dal mio avvocato, e se il vino mi dovesse piacere, nonostante il suo insano barricamento, ne scriverò bene. In caso contrario, beh, mi conoscete…

Questo, Signore e Signori, è Vino al vino e non Intrallazzavino o un altro sito per leggere il quale dovete surfeggiare, dove oggi qualcuno ha avuto il coraggio di scrivere che l’annata 2016 a Barolo ha dei limiti. Bacco perdonalo, non sa quello che dice o che fa, è nato in Toscana, che ci vuoi fare…

n.b.

non dimenticate di leggere anche il nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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