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Mon coeur mis a nu...

Ad un anno dalla morte di Vittorio Fusari nasce Viaggio Fantastico

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Un dolce lievitato per ricordare un grande cuoco e un caro amico

È già quasi un anno, era l’inizio di gennaio, che una persona stupenda, un grandissimo cuoco, cresciuto alla scuola di Gualtiero Marchesi, una persona seria, un amante dei vini di qualità (soprattutto Barolo e il “suo” amatissimo Franciacorta) ovvero Vittorio Fusari, un caro amico, ci ha lasciato.

Ricordo bene quando Ezio Maiolini, mi comunicò al telefono che Vittorio, ricoverato in ospedale per dei controlli e con il quale avevo chattato via WhatsApp solo pochi giorni prima, se ne stava andando. Ricordo benissimo la commozione di quel momento, e la rabbia, nei giorni successivi, per non aver potuto essere al suo funerale (c’era anche Gianni Mura, che se ne sarebbe andato pochi mesi dopo…), perché un anno fa, di questi giorni, non stavo proprio come sto oggi…

Mille ricordi bellissimi mi legano a Vittorio, momenti conviviali stupendi dapprima al Volto di Iseo, trattoria vera che lui fece conoscere all’universo mondo, poi alle indimenticabili Maschere (una scommessa persa, non da lui, ma da tutti, vista la troppo breve storia di quel locale, sempre ad Iseo, dove ho mangiato alcuni dei piatti migliori della mia vita e passato serate bellissime chiacchierando con Vittorio) poi alla Dispensa pani e vini di Torbiato di Adro. Non sono mai stato a trovarlo negli altri due posti dove ha lavorato, a Milano al Pont de Ferr, dove l’aveva chiamato la grande sommelière e patronne Maida Mercuri e poi a Bergamo da Balzer, ma so che Vittorio aveva fatto bene e lasciato la sua impronta di uomo colto, uomo di pace, di dialogo, di idee e utopie, di grandi slanci ed entusiasmi, anche lì.

Ad un anno da quando Vittorio ci ha salutato, lasciandoci tutti un po’ più soli, perché quando se ne va un grande come lui se ne va anche una parte di noi, la moglie di Vittorio, Patrizia Ucci, da sempre attiva in Slow Food, ed il figlio Giacomo hanno avuto una bellissima idea, un dolce natalizio, un lievitato, il Viaggio Fantastico, per ricordarlo e per annunciare un progetto, Visione Futura, di cui avremo occasione di parlare.

Sapendo che tra i lettori dei miei blog ci sono amici di Vittorio e persone che l’hanno conosciuto e gli hanno voluto bene, come nel mio caso, ho pensato di rendervi partecipi di quanto Patrizia e Giacomo Fusari mi hanno comunicato.

In occasione del primo anniversario della morte del cuoco, come amava definirsi, la famiglia, gli allievi e gli amici hanno voluto riprodurre questo lievitato per continuare a tenere vivo il suo messaggio. È l’ultima ricetta studiata dallo chef franciacortino durante la sua esperienza allo storico caffè Balzer, frutto di quasi due anni di lavoro e ricerca. La ricetta rivisita la tradizionale torta Donizetti, tipica di Bergamo, attualizzandola nello stile e nei valori di sostenibilità etica e soprattutto nutrizionale.

Un omaggio alla città ospitante, alla sua storia e allo storico caffè che Vittorio Fusari è stato chiamato a dirigere. Un omaggio anche alla sua provincia di origine, Brescia, città famosa per la sua scuola e tradizione di lievitazioni. Un filo conduttore che unisce due città bellissime, ricche di storia e di cultura e che richiama al progetto comune di rilancio del 2023 che le propone insieme capitali della cultura italiane.

La sua ultima ricetta nasce quindi da un lungo lavoro cominciato nel luglio 2018 allo scopo di introdurre in un lievitato dolce farine da grani antichi a basso contenuto di glutine, di ridurre l’indice glicemico attraverso l’uso di quantità minori di zucchero di qualità integrale, nutrizionalmente ricchi di micronutrienti e di limitare i quantitativi di grassi per rendere il dolce più salubre. Il risultato è un dolce che mantiene inalterato il senso di semplicità, leggerezza e armonia che ha contraddistinto la ricetta originale.

La presenza dei grani antichi si traduce in una consistenza setosa diversa da quella che ci si aspetta nei panettoni, pur conservando la magia vitale che porta con sé ogni lievitato. Il dolce è accompagnato da uno zucchero da spolvero impreziosito da un mix di spezie ad arricchire il gusto e il messaggio.

Cercando un nome per una ricetta che raccontasse gli incontri di una vita, gli scambi, le conoscenze e le sapienze che cambiano lo sguardo, le memorie e le esperienze, e interpretando la complessità degli ingredienti, il figlio Giacomo ha proposto di chiamarlo “Viaggio Fantastico” dalle iniziali del suo papà. Nel rispetto della Storia e del progetto di Vittorio, il Viaggio Fantastico porta il suo logo perché creato seguendo la sua ricetta e la sua filosofia di ricerca e produzione e perché prodotto con il fondamentale supporto delle sue alleanze storiche.

Il Viaggio Fantastico è il primo atto di un progetto più ampio che si chiamerà Visione Futura e che prevede la costruzione un’azienda agricola multifunzionale che produca integralmente le materie prime necessarie a dare continuità ad alcune ricette storiche di Vittorio e le trasformi in un sistema totalmente a circuito chiuso. Visione Futura è una dichiarazione d’amore e di stima per un uomo che ha saputo seminare, che non ha mai smesso di scambiare e di donare sapienza e conoscenze.

Il Viaggio Fantastico verrà prodotto in un numero limitato di 300 pezzi. Per acquisti e ulteriori dettagli del progetto fare riferimento al sito www.ilviaggiodivittorio.it o contattare Anna Patrizia Ucci (contatti in calce al comunicato). Prezzo al pubblico € 30 Per contatti: Anna Patrizia Ucci Cell. 3387575787 Email info@ilviaggiodivittorio.it

n.b.

non dimenticate di leggere anche il nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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