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Editoriali

Presidente Ascheri, ci può dire chi è il fenomeno che svende Barolo a 9,90 euro?

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Conte di Zanone, chi è costui?

Un appello al presidente, si spera ancora per pochi mesi, del Consorzio del Barolo e Barbaresco. Gentile Matteo Ascheri, nei ritagli di tempo in cui non è impegnato a progettare improbabili presentazioni (“perché altrimenti perdiamo i fondi CEE” rispondeva in giugno alle mie obiezioni) dei grandi rossi albesi in Cina nel 2021 – e lei queste strane idee le aveva non in gennaio, quando il grande casino del coronavirus non era ancora scoppiato, ma quando era esploso da mesi e partito proprio dalla “simpatica” Cina, quella che oggi vigliaccamente ha deciso di aumentare al 212,1% i dazi sui vini australiani in terra cinese mettendo in crisi il wine business Down Under, potrebbe rispondere cortesemente ad una mia domanda? Vede, faccio il giornalista e non il velinaro e sono abituato a fare domande e magari, come buona educazione prevede, ad avere risposte…

Potrebbe gentilmente pregare il suo “efficientissimo” direttore, e magari spendere due soldini per un’indagine, nel caso molto probabile il tipo non riuscisse nell’impresa, di verificare quale cantina, quale grosso imbottigliatore, quale “amico” dei vini albesi, si celi dietro la sigla Conte di Zanone?

Così almeno sapremo chi ringraziare per la bella pensata di mettere Esselunga, in condizione di svendere un proprio Barolo 2015 sullo scaffale dei suoi punti vendita, nel periodo dal 3 al 16 dicembre, al prezzo di 9,90 euro. E per favore eviti di incolpare la catena della grande distribuzione creata dal geniale Bernardo Caprotti, che i suoi conti li sa fare benissimo e sicuramente non ci perde quando fa certi prezzi, ad esempio quando settimana scorsa proponeva l’ottimo Barolo Serralunga 2016 di Giovanni Rosso a 19,90…

mde

Diciamo che questo misterioso Conte di Zanone è abituato a svendere vini che portano in etichetta la dizione Barolo – un vino di cui il 3 mattina correrò ad acquistare una bottiglia del 2015 per assaggiarla e farmi un’idea della qualità – visto che facendo una semplice ricerca su Internet ho scoperto che è recidivo, come potete vedere qui, qui, e poi ancora qui.

Bene, se quel Consorzio che lei tuttora presiede ha ancora nella sua mission (vede, uso l’inglese così fa più figo e sono più trendy ai suoi occhi…) l’incarico di tutelare l’immagine non di un vinello qualsiasi ma di quel re dei vini che corrisponde al nome di Barolo, sarebbe così gentile di voler fare qualche telefonata, di sguinzagliare per qualche controllo i suoi collaboratori, di modo da comunicare ai lettori di questo blog (che sono tanti caro Ascheri, lei ne sa qualcosa, e credo le siano fischiate le orecchie in questi giorni dopo il mio articolo…), chi sia il “benemerito” Conte di Zanone, che mostra di avere così tanto a cuore l’immagine di un vino che merita interpreti più degni e meno spregiudicati di lui?

Sentitamente ringraziandola, le auguro buona domenica Monsù Ascheri…

n.b.

non dimenticate di leggere anche il nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Giovanni di Langa
Giovanni di Langa
1 anno fa

ancora a rompere le palle? Ma saremo liberi di vendere i nostri vini al prezzo che vogliamo senza che Ziliani si impicci?

Tersi
1 anno fa

Sono d’accordo con Ziliani; Svendere un tale prodotto chè di Barolo ha solo l’etichetta… crea solo danni a Barolo veri… Essendo importatore di vini in Belgio come faccio a poi spiegare alla gente chè un vero Barolo costa almeno 20 € e su ?

Lorenzo Olivero
Lorenzo Olivero
1 anno fa
Reply to  Franco Ziliani

Gli investigatori come Lei signor Ziliani dovrebbero sapere che non c’è mistero, basta leggere sulla bottiglia quale è il nome o numero di stabilimento (insieme al comune in cui quest’ultimo ha sede) per svelare l’arcano. Sono d’accordo che svendere il Barolo a certi prezzi è deleterio per la denominazione, ma Lei si calmi. Buona domenica

Lorenzo Olivero
Lorenzo Olivero
11 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Sono Servo della Gleba, in quanto contadino. Cialtrone invece non lo accetto. Buona giornata, Fazioso !

Lorenzo Olivero
Lorenzo Olivero
11 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

No, fazioso perché dice cose ovvie, ma argomentandole con deduzioni derivate da punti di vista superficiali, con il solo scopo di creare scalpore e aizzare gli animi. Buona giornata

Lorenzo Olivero
Lorenzo Olivero
11 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Caro Ziliani. Non rispondo alle Sue provocazioni, oltre a questo i miei vini non hanno bisogno dei Suoi giudizi. Non capisco la forzatura di farli rientrare in questo suo show. Adios!

Paolo
Paolo
1 anno fa

Senza troppa farica, si trovano in giro Champagne a 10 euro, Cava a 5, Bordeaux a 4…tutto il mondo e`paese.

Tefolfi giovanni
Tefolfi giovanni
1 anno fa

La verità e che le cantine sono piene e i prezzi prima erano pompati a salire, mentre adesso sono e saranno troppo bassi

Ale
Ale
11 mesi fa

Ma un consorzio può imporre un prezzo minimo ai vini?

trackback

[…] Ziliani su Vino al vino in due occasioni ha prima denunciato quindi svelato l’arcano. E prima ancora era intervenuto […]

Gerry
Gerry
11 mesi fa

Ma alla fine, questo Barolo a questo prezzo è un Barolo di qualità o no?

Cesare Trecate
Cesare Trecate
11 mesi fa

In effetti da appassionato di vino quando ho visto quel prezzo 9.90 ho pensato la stessa cosa, ovvero: come è possibile?. E ho anche fatto una foto per ricordarmi di andare a fare una ricerca su internet. Va detto cmq che esselunga quando va in offerta sui vini, praticamente ne ha sempre a rotazione, ha prezzi stracciati nel vero senso della parola. Ben piu bassi anche dei prezzi di importanti enoteche on line da cui spesso mi riferisco. Queste politiche di prezzo possono confondere il consumatore e andrebbero evitate

trackback

[…] da Vino. Ne è dunque nato un acceso botta e risposta tra testate giornalistiche (vedi i post di Franco Ziliani e WineMag). WineMag pur schierandosi dalla parte della dirigenza del Consorzio, ammette onestamente […]

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