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Enoriflessioni

Oggi le comiche: in terra oltrepadana il Cda di Terre d’Oltrepò messo sotto controllo

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Giorgi confermato presidente e per il direttore del Consorzio non c’è crisi

Benedetto Oltrepò Pavese del vino, se non ci fossi bisognerebbe inventarti! Tu sei il toccasana quando mi capita di essere giù di morale, quando penso che a Palazzo Chigi sieda una nullità pochettata senza qualità (salvo il tenace attaccamento alla poltrona) e che al vertice della più potente cantina cooperativistica della terra della Bonarda, ovvero Terre d’Oltrepò, è stato confermato, la “notizia” è di ieri sera, nientemeno che quel visconte dimezzato, altro che Duca Denari!, quel cavaliere inesistente di un Andrea Giorgi!

Giorgi chi? Ma dai, Giorgi Andrea, guardatelo nella foto che sguardo da Q.I. quota 130, coadiuvato come vicepresidente da tale Marco Forlino. Forlino chi? Che domanda: il vice di Giorgi, il titolare della prestigiosa azienda agricola di Borgo Priolo…

Al grido di “squadra che vince non si cambia” (ma chi le scrive certe veline?) e poi di che campionato e di che squadra si parla? Dell’Interregionale, dei Berretti o della Promozione? E a quale vittoria si accenna, forse a quella nella partita tra scapoli e ammogliati forse? Forti della cosiddetta “autopompa, gli autori del comico comunicato stampa ci danno la notiziona: la nascita di un comitato esecutivo per garantire trasparenza sull’operato dei vertici della cooperativa.

Leggete e piegatevi in due dalle risate anche voi: detto “comitato esecutivo vaglierà e controllerà l’attività dei vertici, organo voluto dallo stesso Giorgi per garantire trasparenza e chiarezza sull’operato. Il comitato esecutivo è composto, oltre che dagli stessi Giorgi e Forlino, dai consiglieri Enrico Archili Cevini, Andrea Berbieri e da Davide Musselli. Invitato permanente è Mattia Affini in rappresentanza del socio sovventore Confcooperative”.

Ed ecco il Giorgi, che è Andrea, non scambiatelo per quel simpaticone del Fabiano, il genero di Claudio Rampini, che secondo Il Periodico news è “il più importante e apprezzato mediatore di uva e vini d’Oltrepò: potente nella Prima Repubblica del vino, più ricco e potente ancora nella Seconda Repubblica, quella del dopo Livio Cagnoni, per anni suo conoscente ed ex direttore generale di Terre d’Oltrepò”,  un tipo finito sotto inchiesta arrestato e poi scarcerato per lo scandalo (ma che fine ha fatto, tutto insabbiato?) della Cantina di Canneto Pavese, nonché produttore socio di quel Gerry Scotti che fa indifferentemente pubblicità al Riso Scotti e marchi di Prosecco (lui sarebbe anche nativo di Miradolo Terme, ma pecunia non olet), spiegarci la sua “strategia”.

“Siamo consapevoli di aver tracciato in questi anni una strada nuova e valida per la nostra cooperativa che punta alla qualità e quindi ad una maggiore remunerazione per tutti. Oggi abbiamo davanti altri tre anni per sviluppare al meglio il nostro piano industriale, per aggredire nuovi mercati come gli Stati Uniti, il Canada, il sud Est Asiatico ed il nord Europa e per continuare e perfezionare tutti quei progetti che ci hanno fatto fare il salto di qualità come, per esempio, la collaborazione con il noto enologo Riccardo Cotarella per la selezione vini di La Versa”.


E ancora: “ho voluto fortemente costituire un comitato esecutivo che mi affiancherà nel lavoro. Avrà un ruolo chiave per limitare e monitorare attentamente l’operato del Presidente e farà da collante tra i vertici societari e il consiglio in merito all’attività in generale. Sono convinto che darà un valore aggiunto alla gestione della cantina e rappresenta, per tutti, un segno di trasparenza”.

Avete rischiato di farvela addosso per le risate? “Aggredire nuovi mercati come gli Stati Uniti, il Canada, il sud Est Asiatico ed il nord Europa”, ma dai Giorgi, suvvia,  si contenga! Il comitato esecutivo che controlla il Presidente della Cantina? Una trovata degna di Crozza che fa l’imitazione di De Luca, una gag da Drive In, da Colorado, un qualcosa che gli varrà sicuramente l’invito a Zelig.

Ma se avete trattenuto a stento la pipì, adesso indossate il pannolone perché il rischio è ancora maggiore. Leggete Giorgi: “Siamo in una situazione generale di difficoltà che tocca da vicino il nostro settore che lavora in simbiosi con il mondo dell’Horeca, tra i più martoriati dalla pandemia   – spiega – Per ovviare a queste problematicità abbiamo messo in atto una serie di strategie on-line, abbiamo perfezionato l’e-commerce, puntando sul mercato della “tastiera” che ci permette di avvicinare un pubblico ampio e variegato. E’ stato un investimento fondamentale ed indispensabile, ancor più oggi che le vendite al mondo della ristorazione e al dettaglio sono compromesse dall’emergenza”.

E mentre Giorgi ci dice questo, cosa dichiara in un post sulla pagina Facebook del Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese un altro “simpaticone”, uno al quale le battute vengono bene, il direttore, da oltre un anno, transfuga dalla Lugana (dove peraltro aveva fatto bene, ma in una situazione molto facile non in quella gabbia dei matti che è il mondo del vino oltrepadano), Carlo Veronese?

Proprio l’opposto di Giorgi, guardate e leggete: “Nell’Oltrepò Pavese la situazione è diversificata ma incoraggiante. L’imbottigliato è rimasto invariato rispetto al 2019 mentre nei supermercati i nostri vini vanno bene grazie ai prezzi competitivi. Bonarda e Sangue di Giuda sono quelli più richiesti” spiega il direttore del Consorzio Oltrepò Pavese Carlo Veronese, testimone delle nuove strategie commerciali dei produttori, perché se il cliente non va alla cantina bisogna andagli incontro”.

Ma allora c’è o non c’è sta ca..o di crisi da coronavirus nel mondo del vino in Oltrepò Pavese? C’è eccome, come nel resto d’Italia, basta leggere le dichiarazioni di altri direttori e presidenti di Consorzi, basta leggere, informarsi, fare due telefonate, uscire dal guscio della autoreferenzialità, pensare che c’è vita e mondo e mercati oltre Broni, Casteggio, Santa Giuletta e Torricella Verzate.  

Dice Veronese che “nei supermercati i nostri vini vanno bene grazie ai prezzi competitivi”. Verissimo, ha proprio ragione, io l’ho fatto notare di recente in questo articolo, lo rivelano spesso le offerte a prezzi super stracciati di Bonarda e vini oltrepadani vari nei volantini dei vari ipermercati e discount, la fotografia, presa in un punto vendita Carrefour di una bottiglia riconducibile al potente imbottigliatore Losito e Guarini proposta ad un euro.

In quanto a calamenti di brache, nei prezzi, ça va sans dire, l’Oltrepò Pavese non teme confronti, è leader, ha in atto una “strategia” insuperabile, planetaria, cosmica. E comica. Forza Giorgi e Veronese, andate avanti voi che a me viene da ridere!

n.b.

non dimenticate di leggere anche il nuovo blog personale www.francoziliani.it e Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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oltrepadano
oltrepadano
12 giorni fa

Caro Ziliani, giustamente lei si è chiesto chi sia Marco Forlino. La aiuto a capire.

Borgo Priolo =Val Coppa = Casteggio. Forlino rappresenta le vallate in cui insisteva la Cantina sociale di Casteggio. Ha fatto parte anche del Consiglio della Cantina di Casteggio. Ha raccolto i voti delle vallate citate (diciamo tra Montebello e Mornico Losana) ed ha portato all’elezione del primo Consiglio Giorgi.

Nel secondo ha mollato il ruolo di grande elettore e si è impegnato direttamente su richiesta precisa di Giorgi

Tenga presente che Forlino è stato il grande elettore delle due spine nel fianco di Giorgi (un commercialista e un ingegnere). Per non portarsi a casa altri rompic. da Casteggio ha chiesto a Forlino di impegnarsi P.s.: si interroghi anche sul ruolo di Copagri…

Giovanni Pesenti
Giovanni Pesenti
12 giorni fa

grazie per queste notizie dall’Oltrepò Pavese. Noi in Franciacorta siamo contenti che le cose da loro vadano così e siano così stupidi. Non abbiamo un pericoloso concorrente e in qualche situazione diciamo che dall’Oltrepò ci arriva una bella mano…

Maggi
Maggi
12 giorni fa

questo é il Consorzio, questa la Cantina guida che ci meritiamo? Possiamo che in casa nostra non riusciamo a far funzionare diversamente le cose?
Che delusione anche questo direttore, fa rimpiangere Bottiroli e Marenghi, per non dire Panont…

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