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Degustazioni

Salento Negroamaro Primerose 2019 Masseria Li Veli

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Un salentino che ha studiato e parla con accento provenzale

Guardate il colore, please, e provate ad indovinare la provenienza di questo “vino rosa”. Chiaretto del Garda? No, non ci siamo. Allora, un Montepulciano Cerasuolo un po’ pallido direte, tipo il Cataldino di Cataldi Madonna, o che ne so un rosato base Lagrein altoatesino, o uno dei magnifici Etna rosato che tanto stanno caratterizzando, regalando emozioni infinite, lo scenario dei “pink wines” italiani. No, nulla di tutto questo e non è nemmeno un Côtes de Provence, anche se il colore lo farebbe pensare.

Va bene, sciolgo il nodo e vi dico che siamo in Puglia, in Salento, a Cellino San Marco (il paese di Albano Carrisi e della mega cantina sociale Due Palme guidata con polso di ferro da Angelo Maci) in quella Masseria Li Veli della Famiglia Falvo di cui ho celebrato di recente, in questo articolo, la splendida Verdeca.

Incredibile ma vero, il colore ha ormai poco del colore acceso, che peraltro io continuo ad amare (anche nei Cerasuolo d’Abruzzo) nei rosati pugliesi base Negroamaro (in purezza o con un pizzico di Malvasia nera). Tipo lo spettacolare e a me carissimo Mjère di Michele Calò.

E’ un colore, quello del Salento Primerose 2019, che rispecchia una tendenza sempre più diffusa anche chez nous (lo stanno facendo, ed è difficilissimo, visto le uve rosse importanti con cui lavorano, anche a Tavel e Bandol, in Francia), ovvero quella di scolorire i rosati e renderli sempre più vicini, nella tinta, nella robe direbbero les français, a quei rosati provenzali che fanno tendenza, che sono il punto di riferimento, stilistico e commerciale, e mediatico, pensate al caso Miraval della ex coppia Jolie-Pitt,  in tutto il mondo.

Non vi ripeterò, vi rimando all’articolo, nonché al sito Internet aziendale , quello che ho scritto per presentare la bella tenuta con 33 ettari vitati, che sorge su un antichissimo sito messapico dominante la piana fertile e solare del Salento. I Falvo sono una garanzia di stile, cultura, qualità, e i loro vini sono uno più buono dell’altro.

Il Primerose, prodotto da uve Negroamaro, da vigneti ad alberello con sesto d’impianto a settonce e spalliera, appartiene alla categoria dei cosiddetti “vini di una notte”, in quanto il tempo di macerazione delle bucce nel mosto è molto breve, ed è ovviamente fermentato e affinato in acciaio, perché solo degli… strani possono pensare di produrre rosati fermentati in barrique, la cui possibilità di essere bevuti e gustati in barca, bordo piscina o in spiaggia, in feste in giardino o semplicemente a casa non supera un misero bicchiere. Quando invece un buon rosato lo stappi e ne “secchi” una bottiglia…

bmd

A me questo rosé salentino che dimostra di aver studiato e di avere gli occhi aperti al mondo e si propone, elegante, con un bellissimo accento provenzale, è piaciuto senza riserve.

Colore rosato di media intensità, melograno scarico, di una sfumatura di colore che si vede in certi quadri di Klimt e che trovo di solito nell’adorato Champagne Amour de Deutz Rosé, si propone con naso elegante, fresco, vivo, dove le note fruttate di ribes e fragoline di bosco, un accenno di lampone, si amalgamano perfettamente con accenni agrumati, di sale e mare, e fiori bianchi.

Bocca parimenti fresca e viva, salata, con un leggero tannino che si fa sentire (è Negroamaro perbacco, un rosso con gli attributi!) una buona tessitura e ampiezza e un carattere saldo, con piacevolezza estrema.

Questa la via provenzale al rosato base Negroamaro di Masseria Li Veli, una via intelligente e di grande lucidità che a me piace e che invito voi lettori amanti dei vini rosa, e di quelli pugliesi in particolare, a premiare inserendo questo vino nelle vostre scelte quando fate acquisti. L’estate è ancora lunga e questo Primerose 2019 potrà tenervi compagnia ed esaltare le vostre insalate di riso, le paste fredde, le verdure grigliate, involtini di melanzane, vitello tonnato, anche a settembre e oltre.

Masseria Li Veli
S.P. Cellino-Campi, Km 1

72020 Cellino S. Marco (BR)

Tel: +39 0831 618259

Fax: +39 0831 616657

Email: info@liveli.it

Sito Internet http://www.liveli.it/it/

Attenzione!:

non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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