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Degustazioni

Barolo Fossati 2016 Vigneti Dosio

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Consiglio per gli acquisti di fine anno: un 2016 da prenotare

Devo confessare subito un conflitto di interessi relativo a questo articolo. Intendiamoci, non sono a libro paga dell’azienda di cui parlerò, non conosco il suo proprietario, Gianfranco Lanci, che è un manager italiano poco mediatico ma di livello spaventoso, per vent’anni ai vertici di Texas instruments, poi alla Acer di Taiwan di cui nel 2008 diventò amministratore delegato globale e quindi alla cinese Lenovo, nel 2012 responsabile Europa, Medio Oriente e Africa e oggi presidente mondiale responsabile della divisione pc e mobile Corporate President e Chief Operating Officer di una multinazionale da oltre 50 miliardi di dollari, proprietaria del marchio Motorola, Lanci che si divide, come leggo in questa affascinante intervista tra l’ufficio a Hong Kong e la casa in Svizzera.

Molto più semplicemente sono buon amico, diciamo da una ventina d’anni, la prima volta andammo insieme in Champagne, di Giorgio Rinaldi (qui ritratto in compagnia di Roberto Voerzio), già delegato A.I.S. a Como e tuttora ai vertici della benemerita associazione numero uno della sommellerie italiana, e da oltre un anno diciamo direttore, uomo chiamato a reggere le redini di questa azienda, Dosio, posta in una posizione elevata di La Morra, a 500 metri di altezza sulla collina Serradenari (dove si trova anche un produttore, Giovanni Negri, più bravo a scrivere libri che a fare vino…), con undici ettari vitati a Dolcetto, Barbera, Freisa e Nebbiolo. Azienda fondata nel 1974 e dall’ottobre 2010 proprietà del genietto italico dei computer.

Ho fatto una visita rapida in cantina con Giorgio, giusto il tempo di apprezzare l’eleganza e la pratica modernità della struttura, con ampie vetrate che danno su posizioni incantevoli, non ho visto i vigneti, e ho assaggiato solo qualche vino prima di spostarci a poca distanza, per la cena, in un ristorante di cui vi parlerò presto e che merita attenzione, Nesto (via Fontane 22 info@nesto.it www.nesto.it) ma ho capito, non ci vuole un genio a capirlo, che lavorando sul simpatico rosato di Freisa Per Ti e rendendolo più secco e su tutti i vini si possono raggiungere buoni risultati. Considerando sempre che siamo a La Morra non a Serralunga d’Alba o Castiglione Falletto. O a Monforte d’Alba o Verduno…

Il vino che più mi ha colpito è un vino che dovrete aspettare sino a fine anno per aggiudicarvi, per ora dovete accontentarvi del 2015 ancora disponibile e se volete anche del 2014, che non sono male, è il gioiello dell’azienda, non casualmente ottenuto non da vigne lamorresi ma da una vigna di poco più di un ettaro nel confinante territorio di Barolo dove hanno vigne altri produttori come Roberto Voerzio, Boglietti, Icardi, Borgogno, ottenendo risultati superbi nel caso del ricciolone milanista, buoni nel caso di Borgogno, decisamente non esaltanti, al mio palato, gli altri due.

Sto parlando della vigna Fossati. Una vigna che secondo un’autorità costituita come il Masna, alias Alessandro Masnaghetti, ex Enogea e tante altre cose e conosciuto nell’universo mondo come redattore delle più indispensabili e spettacolari mappe dei vigneti italiani (Barolo e Barbaresco in primis: da visitare il suo sito Internet Barolomga.360) fornisce vini di carattere e riconoscibilità che non hanno la grande freschezza del Bricco delle Viole della vicina Vergne e hanno un tannino più ruvido.

Se vi fidate di me, fidatevi che di Barolo (e anche di altro, non sono mica un pirla, come direbbe Mourinho..), ne so, segnatevi qualche numeretto: Fossati 2015 prezzo canale horeca 29 euro più iva in vendita in cantina a 45. Il 2014 qualche eurino di meno. Il Serradenari, da vigna in La Morra viene 25 al canale Horeca e 40 in cantina.

Il Fossati 2016 che vi consiglio vi verrà a costare ragionevolmente come il 2015, ma è un Barolo che vale la pena trovare il modo (parlo ai semplici appassionati ma anche ad enotecari e ristoratori che mi seguono numerosi) di mettersi in cantina. A me ha convinto per la sua tessitura fitta, uno spiccato carattere terroso, una materia importante che deve ancora distendersi perché il vino è un bimbo, anche se i 2016 hanno già una notevole piacevolezza, ma che mostra razza, come direbbe Veronelli e carattere spiccato.

Prendete nota e poi provate a dire che non sono un amico a fornirvi gratis (per il momento, grandi novità bollono in pentola per il 2021 dei miei blog) questi utili consigli…

Dosio Vigneti

Regione Serradenari 12064 La Morra CN

Tel. 0173 50677

info@dosiovigneti.co

sito Internet www.dosiovigneti.com

n.b.

non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Marco
Marco
4 mesi fa

Forse non sa che oramai é Giulia Negri a fare il vino, con ottimi risultati. Le converrebbe informarsi.

Marco
Marco
4 mesi fa
Reply to  Franco Ziliani

Mi sembra che sia lei quello molto arrogante e stia perdendo ogni senso critico. I baroli (ma anche l’interessante pinot nero) evidentemente non li ha provati. O i Negri non l’hanno invitata a pranzo?

Tendenza

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