Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa

Enoriflessioni

A proposito di Come il vino ti cambia la vita di Laura Donadoni

Pubblicato

il

Un libercolo innocuo come l’acqua fresca dell’Italian wine girl

Lo so, è venerdì mattina, siamo al primo week end di luglio, tanti, alla faccia della crisi economica che c’era già, assommata a quella devastante da coronavirus, sono già in vacanza al mare (a mostrar le chiappe chiare…) o ai monti, o si apprestano a farlo, ci sarebbe bisogno di leggerezza e allegria, ma che ci volete fare se sono franco tiratore in servizio permanente effettivo anche il 10 luglio?

Le vacanze sono un’ottima occasione per leggere e allora, guardate la foto, vi consiglio un tris di libri: due sul Barolo, uno, riedito di recente, del grande Massimo Martinelli, già eccellente presidente del Consorzio Barolo e Barbaresco anni orsono, uno, il Mistero del Barolo, dell’ex segretario del partito radicale Giovanni Negri (ora produttore, lui e la figlia, di simpatici barolini in quel di La Morra), e uno, l’ultimo, del mio amico e “compagno” Oscar Farinetti, Serendipity, edito da Slow Food.

Nella foto ne vedete immortalato un quarto e qualcuno dirà: ma che c’azzecca? Difatti, anche se il libercolo in oggetto ha la prefazione di Oscar, che è uno sensibile al fascino femminile, il quarto libro con gli altri tre e con qualsiasi libro serio sul vino non c’entra un fico secco. Eppure è reale, nero su bianco, inchiostro su carta, è stato scritto (malino) e ha trovato persino un editore. Nella fattispecie il potente ex collaboratore del puttaniere di Arcore. oggi editore de La 7, Corriere della sera, Gazzetta dello sport et alia, Urbano Cairo. Anche presidente della mitica squadra di calcio del Torino.

Bene, vogliamo dirlo che questo libercolo, Come il vino ti cambia la vita, scritto da una cosiddetta wine writer, wine influencer, e molto wine furbetter, una bergamasca che ha fatto fortuna negli States e che ha lavorato persino per il Consorzio Franciacorta (ma dopo un annetto o poco più hanno pensato bene di rinunciare alla sua collaborazione) ed è membro del Circle of wine writers di Londra che sinora pensavo fosse una cosa seria, é di una banalità sconcertante che fa apparire i libri di Cristiana Lauro (hai detto mai..), capolavori di profondità dostoievskiana?

Vogliamo dirlo che questa accozzaglia di luoghi comuni e innocue sciocchezzuole dove l’Italian wine girl (oltre 47 mila followers sul suo account Instagram: io ne ho solo 1003 e mi sembrano fin troppi) parla, Gianluca Bisol e Albino Armani re del Pinot grigio delle Venezie, a parte, di produttori di seconda fascia e ci racconta di sé e del chiacchierato consorte ex assessore, sta ad un serio discorso sul vino come io alla cibernetica e la lingua cinese, come David Parenzo e Giuseppe Cruciani della Zanzara di Radio24 alla serietà? Come Giuseppi Conte e Di Maio alla competenza politica?

Vogliamo dire che quello che dice, scrive, farfuglia, cinguetta, ciarla, questa sorta di Prosecco della comunicazione sul vino, caruccia, ben introdotta, con le amicizie e conoscenze giuste e un’ottima padronanza (questa gliela invidio, come pure il conto in banca del marito…) della lingua inglese (bella forza, vive negli States!), è perfetta espressione di quel cicaleccio sul vino, innocuo e ridicolo, che oggi imperversa su quotidiani, riviste, blog, pagine Web?

Vogliamo dire che le winegirls come la bergamasca Donadoni, (sono loro stesse che si vantano di farsi chiamare così), le wine influencer furbette tipo la toscana Simona Geri, sono una specie di gramigna che infesta il discorso sul vino oggi in Italia?

Vogliamo dirlo, io lo dico e lo sottoscrivo, che per capire e raccontare la storia dei produttori vinicoli bisogna conoscere almeno un po’ di vino, perché il vino è la loro anima, la loro vita, sta proprio lì il vero racconto, e scorrendo le paginette di Come il vino ti cambia la vita (sottotitolo: storia di rinascita, coraggio e ritorno alla terra) edito da Cairo (185 pagine 15 euro) di competenza e conoscenza sul e del vino ne ho trovata pochina?

Poi, amici miei, se volete buttare 15 euro e acquistare copia di questa sorta di romanzetto sul vino in stile Liala fate pure, ma, credetemi, acquistarlo e leggerlo sono solo soldi e tempo perso..

Buon fine settimana a tutti e buone vacanze ai fortunelli che in vacanza stanno…

n.b.

non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

Print Friendly, PDF & Email

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
4 Commenti

4 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy