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In taberna quando sumus...

Sarà famoso e non fumoso: Davide Aviano

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Siete golosi come me e siete alla ricerca di qualche nuovo protagonista nel panorama, già vivacissimo ed entusiasmante, della ristorazione nella Langa del Barolo?

Segnatevi questo nome, perché sarà famoso e non fumoso. Si chiama Davide Aviano, classe 1980, e da Varese, dove faceva il radiologo, ma con una devastante passione per i fornelli, si è spostato nella mia amata Castiun Falat, Castiglione Falletto.

Da febbraio con la compagna Annalisa Di Massa ha preso la gestione della Locanda del centro, https://www.locandadelcentro.it/ e nonostante i forzati mesi di chiusura dovuta al dannato coronavirus, è già riuscito a cogliere nel segno.

Grazie all’amico Alfio Cavallotto, che mi ci ha condotto dopo un’emozionante assaggio in cantina dei loro amatissimi Barolo (e che dire del Langhe Freisa, della Barbera d’Alba Vigna del cuculo?) ho scoperto un posto simpatico, una coppia di ristoratori appassionati ed entusiasti, e una mano in cucina (ha partecipato a Masterchef e ha fatto esperienze alla Locanda Locatelli a Londra e da Antonino Cannavacciuolo) di quelle che se non sei un piciu non possono lasciarti indifferenti.

Ho provato tre cose da lui: un sapido mediterraneo solare piatto di paccheri, limone e cozze ( da bis), una lingua di sanato arrosto (cotta 24 ore) in crema di fave (i nonni erano salentini), e uno strepitoso (avrei fatto bis e tris) rollé di coniglio di cascina con erbe di campo volte a Verduno e nella Vigna San Giuseppe dei Cavallotto.

Piccoli capolavori di geniale creatività non pour épater i clienti, ma figlie di una visione chiara, fantasiosa e moderna della cucina.

Io adoro i piatti classici di Langa (qualcuno lo propone anche lui) dal vitello tonnato ai tajarin, ma ogni tanto quando tornerò prestissimo in Langa non mancherò di vedere cosa bolla nella pentola e nella fantasia di Aviano.

Bella carta dei vini, con priorità ai vini du pays ( Castiglione Falletto) e ricarichi molto onesti.

Voi, se vi fidate dei miei consigli, andateci e sappiatemi dire se questo varesino sbarcato in Langa non ha talento… Per me ne ha un sacco..

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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