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Degustazioni

Süd Tirol Vernatsch Fass nr.9 2019 Girlan

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Una botte 9 che conferma la grandezza della Schiava
Va bene, lo sappiamo tutti che quando si parla dell’Alto Adige (pardon, Süd Tirol, altrimenti i filo austriacanti ed i seguaci della Klotz e della Los von Rom Bewegung se la prendono…), del vino si finisce inevitabilmente con il parlare del Gewürztraminer, del Pinot nero o Blauburgunder, del Lagrein, che incredibilmente molti continuano a preferire nella sua versione vinificata in rosso (e magari pesantemente barricata), mentre è cento volte più appealing e interessante, appetitlich und lecker, quando quest’uva (cui manca sempre un qualcosa per essere pienamente convincente) viene destinata alla produzione di succosi, eleganti rosati, Lagrein Kretzer.

Sappiamo benissimo che in provincia di Bolzano si producono, in piccoli quantitativi (meno di 200 mila bottiglie complessive) ottimi metodo classico da uve Chardonnay, Pinot nero e talvolta (come in Franciacorta) anche Pinot bianco, che nelle vigne della Valle Isarco e della Venosta nascono sapidi, minerali, fantastici bianchi base Kerner o Sylvaner. E pure, anche se non sono generalmente buoni come quelli della trentina Val di Cembra, interessanti Müller Thurgau.

Però, anche se, accidenti, gli ettari si sono ridotti negli ultimi vent’anni, oggi sono 684 ettari, ovvero il 12% superficie vitata, contro 478 di Lagrein, 470 di Pinot nero, 191 di Merlot e 157 di Cabernet, quando io penso enoicamente al Süd Tirol e al mio primo innamoramento per questa varietà, nel lontano 1982, non posso che pensare ai vini, perfetti per ogni stagione, eleganti, non ingombranti, sapidi, nervosi, vivaci, che si ottengono da una varietà autoctona come la Vernatsch. Che in italiano, non so bene perché, chiamiamo Schiava.

Gli imbecilli, che nel mondo, non solo in quello del vino, abbondano, dicono che si tratti di una varietà minore, che esprime vinelli con poco colore e carattere, che è stato bene spiantarne molti ettari per lasciare posto ad altre varietà.

Beh, a parte il fatto che costoro forse non hanno mai assaggiato un Santa Maddalena come Bacco comanda o non sono mai stati in quello spettacolo di vigne con vista Bozen (con gasthof, tipo il Patscheiderhof, dove si mangiano benissimo i piatti semplici della cucina locale, minestra d’orzo, stinco, costine, e naturalmente speck) o ignorano che nel 1923 i vignaioli del Santa Maddalena fondarono un loro pioneristico Consorzio di tutela e che negli anni Trenta del secolo scorso il vino era classificato alla stregua dei più importanti vini rossi italiani, ma sono clamorosamente ignoranti. Perché dalla Vernatsch si possono ottenere, si ottengono, e non solo nell’heimat ristretta di Santa Maddalena, vini fantastici. Che sfidano addirittura il tempo e che degustati dopo dieci o più anni, come ho avuto modo più volte di verificare bicchiere alla mano, sono, se possibile, ancora più buoni.

Non ci credete? Peggio per voi, non sapete cosa vi perdete. Io in attesa di parlarvi presto (due annate stanno riposando in cantina ma presto le porterò in tavola) di una Vernatsch super (beh, anche questa Nusserhof di Mayr e questa Kristploner di Rottensteiner non scherzano affatto…), vi voglio caldeggiare l’acquisto di questa classicissima Vernatsch, opera di una delle mie cantine produttori altoatesine preferite, quella di Girlan (Cornaiano), nata nel 1923 in un maso storico del XVI secolo per iniziativa di 23 viticoltori. Certo, la Gschleier Alten Reben è un’altra cosa, è una fuoriclasse, una Rummenigge delle Schiave, espressione di vigne che vantano un età tra gli 80 e 110 anni, poste ad un‘altezza di 450 metri su terreni di conformazione calcarea, argillosa e ghiaiosa, ma anche questa Fass Nr.9 è uno spettacolo, ottenuta da vigneti con un età media di 30 anni, posti intorno al paese di Cornaiano e al borgo di Colterenzio, affinata dopo la malolattica per 5 mesi in grandi botti di rovere.

bty

Nella mia vita penso di averne bevute molte bottiglie e anche questa edizione 2019 non mi ha deluso.

Colore rubino squillante luminoso vivacissimo, naso inconfondibile, con note di lampone, ribes, grafite a comporre un bouquet nitido, fresco e succoso. Bocca avvolgente, a carnosa con una magnifica acidità fresca e viva, gusto largo e pieno, di grande soddisfazione e immediatezza, di bella dolcezza espressiva.

E poi, stappata questa Fass Nr.9 venitemi ancora dire che la Vernatsch/Schiava non può essere un grande vino…

Zum wohl, prosit! 

Cantina Produttori Cornaiano / Girlan

Via San Martino 24, I-39057 Cornaiano (BZ) Alto Adige

Tel. +39 0471 662403 – Fax +39 0471 662654
e-mail info@girlan.it

Sito Internet https://www.girlan.it/it/ 

n.b.

non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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