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Enoriflessioni

Club Excellence e Assoenologi prendono posizione e chiedono risposte dal governo

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Il mondo del vino e della ristorazione nella tenaglia del coronavirus

Il mondo del vino e della ristorazione sono fortemente preoccupati per i danni incalcolabili e si teme molto irreparabili portati all’economia di una galassia di aziende, piccole e grandi, dalle misure restrittive decise dal Governo italiano a seguito del coronavirus. E questo mondo, che ha un peso non indifferente per la nostra economia comincia a mostrare chiari segni di insofferenza, non solo di preoccupazione, e inizia a reagire.

Dopo aver espresso ieri il mio pensiero nei confronti della decisione del Governo guidato da tale Conte, pubblico oggi con piacere due prese di posizione, molto caute e diplomatiche, di due importanti realtà del mondo vino, il Club Excellence e la Assoenologi.

Dagli amici del Club Excellence, Società Cooperativa nata nel 2012 con l’obiettivo di promuovere la cultura della distribuzione, che riunisce diciotto tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza (Sagna SpA, Gruppo Meregalli, Cuzziol Grandivini Srl, Pellegrini SpA, Balan Srl. Sarzi Amadè Srl, Vino & Design Srl, Teatro del Vino Srl, Proposta Vini sas, Bolis Srl, Les Caves de Pyrene Srl, Premium Wine Selection PWS Srl, Ghilardi Selezioni Srl, Visconti 43 Srl, Première Srl. AGB Selezione Srl, Philarmonica Srl, Spirits & Colori srl.) ricevo questo comunicato stampa, che volentieri pubblico.

Club Excellence. “Mai come ora serve coesione e solidarietà tra tutti gli attori della filiera”

La Società che riunisce 18 tra i più importanti importatori e distributori di vino e distillati in Italia presenta le sue linee guida per affrontare gli effetti che la pandemia Covid-19 ha portato sul sistema distributivo italiano.

 “Gli anelli che compongono la filiera della distribuzione del mondo del vino stanno attraversando un periodo di straordinaria difficoltà economica e di incertezza nei confronti del prossimo futuro: mai come ora, servono coesione, solidarietà e senso di responsabilità”. È quanto afferma Lorenzo Righi, direttore di Club Excellence, realtà che riunisce 18 tra le più importanti Distribuzioni e Importazioni Italiane di vini e distillati di pregio.

Dopo quasi due mesi dall’entrata in vigore delle misure restrittive del Governo Italiano per contenere l’emergenza epidemiologica da Covid –19, tra le quali la chiusura di bar, ristoranti, enoteche ed analoghi esercizi commerciali, categorie che costituiscono clientela di rilievo se non principale degli Importatori e Distributori Italiani, si prospetta un importante calo congiunto dei fatturati” continua Lorenzo Righi. “Nel primo trimestre il ridimensionamento del volume di affari si attesta intorno al 30% e con la fine di aprile si potrebbe arrivare al 50-60%. Sono numeri importanti che rischiano di minare l’intero sistema di distribuzione del vino italiano di tanti produttori, vignaioli, fino al mondo Ho.re.ca, se non verranno messe in atto opportune pratiche commerciali all’insegna della correttezza e della solidarietà”.

Il Consiglio di Amministrazione di Club Excellence, dopo aver effettuato tutti i necessari approfondimenti relativi al contesto e agli scenari di mercato possibili, ha deciso quindi di adottare delle linee guida congiunte, approvate da tutti i soci del Club e comunicate a tutta la rete vendita che opera sul territorio italiano.

Il senso di responsabilità che deve animare le decisioni di tutto il sistema possono essere sintetizzate da un concetto: “chi può paghi davvero”. Il sistema economico generale, infatti, e soprattutto quello del tessuto italiano composto in gran parte da piccole e medie imprese, non avrebbe la possibilità di superare questo delicato momento se tutti gli attori interrompessero completamente i flussi di liquidità. Questo significa quanto sia fondamentale un atteggiamento etico e responsabile che porti ad onorare il pagamento di fatture emesse fino a fine 2019, ben prima dell’inizio della crisi, quando il mercato era invece completamente operativo”.

Tra le decisioni prese dal Club e comunicate a tutta la propria rete di agenti, vi è il sostegno rivolto al mondo Ho.re.ca., attraverso una serie di dilazioni, accordate sulle fatture del 2020, che tengano conto del blocco del mercato, e della fase di riavvio che presenta ancora numerosi elementi di incertezza. “Queste misure, che saranno poi contestualizzate all’interno delle attività dei singoli Soci di Club Excellence, intendono rappresentare un sostegno concreto alle esigenze di tutti i nostri clienti, pesantemente colpiti da questa emergenza” afferma Righi.

Ferma la posizione di tutti i Soci nei confronti di pratiche che minano la corretta concorrenza che regola il mercato. “Riteniamo preoccupante l’eventuale adozione della cosiddetta consegna in conto vendita (già paventata da alcuni come la soluzione della crisi) in quanto la fornitura di un prodotto senza la corrispondente regolazione del pagamento, oltre che essere sleale, minaccia la tenuta di un sistema di imprese interne impossibilitate ad offrire le stesse condizioni proprio in virtù della propria condotta rispettosa delle regole” come ribadito dal CDA. A questo proposito, tutte le aziende del Club Excellence si sono impegnate a segnalare attività di conto vendita o comunque pratiche di concorrenza sleale al Ministero delle Politiche agricole attraverso l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), quale ente titolato al ricevimento delle segnalazioni, che ha attivato un apposito sportello.

Siamo tutti consapevoli della straordinarietà di questo momento – conclude Righi – ma proprio per questo dobbiamo impegnarci tutti ad agire con eticità e buon senso. Siamo certi che mettendo in atto queste linee guida contribuiremo a porre un primo tassello per la ricostruzione che ci attende da qui a breve”.

Anche alcuni tra i Partner principali di Club Excellence manifestano il loro sostegno alla condotta sposata dal Club. Tra questi Arco Spedizioni, fornitore di riferimento per i Soci per ciò che concerne servizi di logistica e trasporti, che si è detta pronta a dare il proprio contributo garantendo una analoga flessibilità nella gestione dei crediti relativi alle fatture emesse nel 2020”.

La Assoenologi scrive al Presidente del Consiglio

Anche la Assoenologi ha preso posizione, con la diplomazia tipica del suo Presidente, nei confronti dell’assurda decisione del governo di rinviare a giugno, nell’ambito della cosiddetta Fase 2, la riapertura di ristoranti ed enoteche, e ha indirizzato al signor Giuseppe Conte (in arte Giuseppi) la seguente lettera qui sotto riportata.

Egregio Presidente Conte,

Le scrivo in qualità di presidente di Assoenologi, organizzazione di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo, per esprimerLe tutta la preoccupazione che in queste ore il mondo del vino sta vivendo a seguito delle annunciate nuove misure finalizzate al contenimento del Covid 19 per la cosiddetta Fase 2.

Nello specifico, il prolungamento della chiusura delle attività ristorative almeno fino al prossimo 1° giugno rischia, ad avviso mio e dei soci che rappresento, di mettere in seria difficoltà non solo gli imprenditori di settore, ma anche il comparto enologico nazionale.

Molte delle cantine presenti sul territorio del nostro amato Paese sono fortemente legate alle attività di ristoranti, enoteche e locali tipici che tanto caratterizzano il commercio, il turismo e la vita sociale dal Nord al Sud dell’Italia.

Comprendo che la situazione che Lei e il Suo Governo siete chiamati a fronteggiare e gestire non sia semplice, ma il timore, di fronte a queste misure, è di vedere scomparire un pezzo di Italia che fino a due mesi fa ha lavorato e investito per mandare avanti le proprie aziende.

Non voglio e non vogliamo come Associazione entrare nel merito scientifico delle scelte fin qui assunte perché non abbiamo alcun titolo per farlo, ma questo non ci esime dall’esprimerLe tutto il nostro timore.

L’appello che Assoenologi – associazione con più di 5 mila professionisti dai quali dipende in gran parte il livello qualitativo dei vini prodotti dalle oltre 300 mila aziende vitivinicole italiane – Le rivolge, è di aprire una eventuale nuova riflessione così da agevolare il ritorno alla piena attività della ristorazione, seppur con tutte le dovute e necessarie misure anti – contagio.

RingraziandoLa per la Sua attenzione e certo del fatto che prenderà in considerazione queste parole che Le vengono rivolte dal mondo del vino, Le porgo distinti saluti.

Riccardo Cotarella

Presidente Assoenologi

n.b.

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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