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Enoriflessioni

Giovanni Mantovani, Direttore generale dell’Ente Fiere di Verona, mi dice…

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Il potentissimo Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere, organizzatore del Vinitaly, letto il mio articolo mi ha chiamato e ricordandomi che il rinvio del Vinitaly è stata una decisione sofferta come ha dichiarato giorni fa alla 7, mi ha invitato a mandare, dal mio piccolo osservatorio, segnali di ottimismo..

Mi ha detto che ad oggi salvo rarissimi casi non risulta da parte delle più importanti realtà vitivinicole, aziende singole e Consorzio (quelli veronesi, compreso il Consorzio del Bardolino, ad esempio, quello del Chianti e del Chianti classico) un non gradimento nei confronti della decisione dello spostamento della rassegna vinicola veronese a giugno. E una volontà dichiarata di non partecipare, anzi..

Mi ha invitato a “scommettere” sulla possibilità che le cose da qui a giugno si risolvano, che l’allarme cessi, che il normale corso delle cose riprenda, le persone a circolare, consumare, fare business. Mi ha invitato a credere che finisca l’embargo nei confronti dell’Italia di Paesi esteri che ora invitano i propri cittadini a non venire in Italia, che gli americani, parla sia dei turisti che degli operatori, importatori, buyers, distributori, wine writers, tornino a guardare all’Italia come al Belpaese e una meta turistica ideale come sempre. E che possano liberamente tornare in Italia e a Verona…

Per ora, mi ha detto Mantovani al telefono, “Veronafiere non poteva fare diversamente, segue giorno per giorno e ora per ora l’evoluzione della situazione, sanitaria ed economica, non poteva certo decidere di rinunciare al Vinitaly così come ha fatto Messe Düsseldorf con la Prowein. Loro l’hanno fatto, non rinunciando alle altre fiere che organizzano, perché Prowein nel loro bilancio non rappresenta che un 4% scarso”. E ammirevolmente Messe Düsseldorf ha precisato che i contratti esistenti con gli espositori rimarranno validi anche per le date del 2021, e lo stesso vale per i biglietti già acquistati dai visitatori.

Mantovani mi ha precisato per l’Ente Fiere, invece, il Vinitaly è importante non solo in termini economici, ma è il fiore all’occhiello. E nel Vinitaly Veronafiere vuole continuare a credere e puntare intrecciando le dita…

In effetti Mantovani non ha torto, a meno che a giugno non faccia già un caldo da bikini e infradito, da mutande e canottiera, i padiglioni del Vinitaly sono termocondizionati e nel caso c’è ancora tempo e i soldi si troveranno, per fare meglio.

“Scommetta anche lei, che al Vinitaly non viene da anni e dice di non volerci tornare, sul Vinitaly 2020” mi ha detto Mantovani… “A pensarci bene, se l’emergenza finisce, se la gente potrà tornare in Italia, se il turismo ed il turismo d’affari riprenderanno come sempre, Vinitaly, pur con tutti i suoi difetti ed i suoi limiti che lei non ha mai mancato di sottolineare con i suoi articoli, quello di Verona potrebbe, London wine fair a parte, l’unico grande evento del vino a livello internazionale del 2020. Una opportunità unica.. Perché nel mondo non hanno mai smesso nemmeno per un attimo di apprezzare, acquistare, bere i tanti ottimi vini italiani. E il mondo aspetta solo un segnale positivo e noi questo segnale di fiducia lo vogliamo dare…”

Come dare torto a Mantovani?

n.b.

non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog www.lemillebolleblog.it

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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3 Commenti

3 Commenti

  1. Michael Smith

    06/03/2020 at 15:04

    Mister Ziliani, excellent article, but you forgot that The Wine & Spirit show is confirme: Whitehall Place on Friday 3 and Saturday 4 April 2020 https://www.thedrinksbusiness.com/2020/03/whos-exhibiting-at-the-wine-spirits-show-2020/

  2. erik banti

    06/03/2020 at 17:19

    mi sembra che il posticipo del Vinitaly sia quanto mai inopportuno, è solo fatto per non restituire i soldi agli espositori e far riempire qualche camera o tavolo al ristorante. un Vinitaly che avrà nemo di un terzo dei partecipanti è un Vinitaly inutile. Giugno è una data no per le fiere, lasciamo perdere l’Expo , che mi sembra non venga più fatta, perché i tempi sono sbagliati, metà Europa è in ferie a Luglio, come poi la maggior parte dei paesi in periodo pre-festivo.
    Settembre sarebbe la prima scelta logica e con il COVID-19 , speriamo alle spalle !

    • Franco Ziliani

      06/03/2020 at 18:53

      caro Erik, molti bianchisti a settembre sono già in vendemmia… Settembre non va proprio bene..

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