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Degustazioni

Il Carmignano secondo Giuseppe Balzano, alias Zombiwine

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Un’incredibile degustazione verticale alla Tenuta di Capezzana

Nuovi collaboratori di Vino al vino emergono. Dopo l’ottima Rosa Armstrong che ci ha introdotto alla grandezza del Vorberg di Terlano emersa dopo una sua verticale di alcune annate, è oggi la volta, testo e foto sono sue, di Giuseppe Balzano, più noto, soprattutto su Facebook, come Zombiwine (leggete qui il suo blog, vale la pena).

Il suo esordio su questo blog è all’insegna della storia del vino toscano, del vino italiano. Del vino di grande qualità e storia. Siamo a Carmignano, nella storica tenuta dei Conti Contini Bonacossi, alla Tenuta di Capezzana celebrata per i suoi straordinari Vin Santo e per il Carmignano..

Beh, buona lettura e benvenuto a bordo a Giuseppe, a Zombiwine… Tra zombies del vino ci si intende…

Salve mi chiamo Giuseppe Balzano, ma tutti mi conoscono come Zombiwine, e sono un wine blogger o se preferite una voce fuori dal coro.

Quando Franco Ziliani mi ha chiesto di collaborare al suo blog, dopo un iniziale i perplessità (perché io? Sarò all’altezza? Potrò confrontarmi con una testata che comunque ha più storia di me?), ho deciso di buttarmi a capofitto in questa avventura.

Poi ho capito che devo essere solo me stesso, e quindi il primo vino di cui vi parlerò è stato semplicemente il primo vino che Zombiwine  ha scoperto e in cui ci si è immerso anima e corpo.

Carmignano Tenuta di Capezzana … l’anno poco importa, vedremo perché a breve.

Carmignano è una, o forse la più antica denominazione d’Italia: già nel 1600 se ne parlava ed era considerata una delle zone in cui si producevano i migliori vini d’Italia.

In questa novella c’è anche lo zampino di Caterina dei Medici, che ivi importò l’uva a lei tanto cara: l’uva Francesca o se preferite il Cabernet (originariamente Franc).

Per 300 anni sino a inizio ‘900 in questo piccolo areale di appena 250 ettari in totale (su cui operano una quindicina di produttori tutti uno più interessante dell’altro), si è prodotto l’antenato dei moderni vini toscani  in cui il sangiovese è affiancato ad un vitigno di tipo internazionale: il cabernet.

LA sfortuna di questo luogo è stata quella di essere stata accorpata alla Doc chianti quando durante il Ventennio si volle realizzare la Doc più grande del mondo: quest’evento rallentò l’evoluzione di quest’area e denominazione di almeno 40 anni.

I due cavalieri dell’Apocalisse il Carmignano lo fanno con Sangiovese (minimo 50%) e Cabernet Franc e Sauvignon (dal 10 al 20%), a questi si possono aggiungere  Canaiolo nero ( max 20%) e nelle annate più calde in cui serve una spinta in su sull’acidità Trebbiano, Canaiolo bianco e Malvasia del Chianti (da soli o congiuntamente fino al 10%) .

Vi ho fornito questo elemento perché ancor prima di berlo un vino va capito come è fatto, soprattutto un vino di una Docg con pochi produttori, poiché la non particolare estensione territoriale vi permetterebbe con un investimento non folle di bere tutti i Carmignano e i Carmignano riserva in commercio, vini meravigliosi e dal costo non proibitivo.

Ho scelto di  raccontarvi quello della azienda più antica, andate a visitare la cantina storica e poi mi direte,  ovvero…

Tenuta Capezzana, della famiglia Contini Bonaccossi di cui Filippo, il pater familias, ho al fortuna di considerare amico.

Il suo Carmignano è messo in commercio in varie versioni:

Barco reale di Carmignano, la versione più semplice, con un invecchiamento in acciaio e un anno in botti grandi.

Dotato di un incredibile rapporto qualità prezzo (cosa comune ai vini di questa zona), un vino perfetto con gli antipasti di terra e gli affettati.

Questo era solo l’antipasto, ora si fa sul serio…

Carmignano Tenuta di Capezzana 2018, 2008 e oltre…..

Avete letto bene, ho segnalato due annate; c’è un motivo, ogni anno vengono messe in commercio due annate dello stesso vino, quella corrente e una versione invecchiata 10 anni, questo perché finalmente siamo arrivati al punto focale del mio discorrere: Carmignano costa una ventina d’euro, questo vino però ha una capacità straordinaria di invecchiamento: qui le decadi sembrano anni!

Con Filippo ho avuto al fortuna di degustare qualche vecchia annata: 

1931,1932,1964 (in mezza bottiglia e in 0,75) 1981,2008,2009,2012,2018…

Per un vino, la cui annata in corso costa la media di 20 euro a bottiglia! 

ll mio consiglio è compratene un tot di bottiglie l’anno e accantonatele un po’, se avete come e dove tenerle nel mondo giusto, una cantina all’altezza del nome, negli anni stupirete voi stessi e i vostri amici  con uno dei vini più incredibili di Toscana !

Il Carmignano a mio parere quando passa un paio di decadi è capace, come un cacciatori di non morti che tira delle revolverate in testa a un orda di zombi, di dare una pista a mezza toscana (anche a bottiglie da svariate centinaia d’euro).

Qui il termine terroir, qui il termine territorio esplodono come una bomba a mano e ci consegnano vini superbi.

Colore rosso rubino che negli anni naturalmente sfuma verso l’aranciato e in fine (1932 mattone)

Naso: la complessità del Carmignano sta nella sua dicotomia e nella sua bivalenza aromatica, in gioventù ha una bellissima nota di casa di campagna: la stanza di nonno con i suoi mobili in legno e la sua acqua di colonia, il tabacco della pipa , il sangiovese dà acidità e corpo. 

Invecchiando avviene il miracolo, i terziari del Sangiovese e quelli del Cabernet si sposano; si baciano.

Io le sentivo quando ero piccolo, le vecchie del paese lo chiamavano amore, quella cosa vergognosa che una coppia fa solo quando si sposa.

Sicuramente per ognuno dei sommelier che leggeranno queste righe ci saranno vini migliori o più interessanti, ma le note che il tempo dedicano a questo vino per me sono infinite: posso però assicurarvi un fatto.

Tutti i vini hanno un momento di perfezione, in cui la parte maschile, la maturità, l’invecchiamento, i terziari, e la parte femminile, la freschezza, il frutto e le spezie dolci, si sposano alla perfezione: per questo vino il 1981 (40 anni quasi) oggi è l’annata per me perfetta.

Un uomo in smoking che ti guarda fumando un sigaro.

Il sorso è un perfetto bilanciamento fra corpo e freschezza… una delle doc che si fa più piacere a bere e che infatti per me dovrebbe esistere anche in una versione solo magnum da un litro!

Il tempo e l’invecchiamento aumentano l’acidità fino ad arrivare a un momento in cui l’acidità e la freschezza superano il corpo, e a quel punto sembra di stare nei campi a febbraio, quando neve e freddo ricoprono il mondo.

Una beva golosa che ci tira sempre un altro bicchiere grazie al suo equilibrio.

Ci sono vini pesanti che si fa fatica a bere e che restano lì svogliati nel bicchiere e poi c’è il Carmignano di Capezzana, un vino quasi più dissetante della grattachecca a Ostia!

In conclusione: Carmignano ognuno ha i suoi eroi e le sue aziende di riferimento, per me questa antica magione di campagna, la cui storia affonda le mani e ha dita negli Uffizi, nell’arte e nella storia, è il luogo in cui un giorno (spero lontano) vorrei essere asperso.

Ci vediamo il mese prossimo

Giuseppe Zombiwine!

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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3 Commenti

3 Commenti

  1. Ruggero Romani

    17/02/2020 at 14:38

    Ho un ricordo strepitoso di un Trefiano ’98 pagato ben 17 euro!

  2. Filippo

    20/02/2020 at 22:21

    No caro Zombi non è un caso che sei stato scelto te e non altri, lo scrivere è un arte che non tutti hanno la fortuna di possedere.
    Bellissimo articolo grazie

    • Franco Ziliani

      21/02/2020 at 17:03

      grazie Filippo, ma la prossima volta che decide di stappare quelle bottiglie sensazionali faccia un fischio anche a me anche se é amico di Zombiwine…

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