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My Wine Notes

Indignazioni

Facebook censura: niente miei contenuti per 24 ore

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censura

Vietato invitare ninfomani e islamici a non chiedermi la “amicizia”…

Avviso chi mi segue sulla mia pagina Facebook dove esprimo liberamente, come cittadino italiano, il mio punto di vista non solo sul vino, ma su tutto quanto accade, di orribile e sozzo, in Italia e nel mondo, un qualcosa di spaventoso di fronte al quale non si può restare zitti e a braccia conserte.

Per 24 ore non potrete trovare più miei commenti e contenuti, perché il social network americano ha deciso di sospendermi per punizione per 24 ore, perché, mi hanno scritto, “di recente hai pubblicato un contenuto che non rispetta le normative di Facebook, quindi ti è stato temporaneamente impedito di usare questa funzione”.

Cosa avevo fatto di tanto mostruoso? Avevo inneggiato a Hitler o a Stalin? Avevo confessato di essere pedofilo? Avevo pubblicato foto oscene? Avevo confessato di essere BBBBBilanista? Avevo invitato a fare un attentato al plastico contro la troika di Bruxelles? Avevo detto che considero il premier Renzi un pericoloso personaggio da operetta (beh, quello l’ho fatto..)?. Avevo fatto apologia, come tanti fanno tranquillamente, senza che succeda loro nulla, di fanatismo islamico e dichiarato di essere un sostenitore di Isis?

Facebook

Niente affatto. Avevo semplicemente invitato persone di religione islamica e ragazzine discinte e minorenni, e afroamericani a non chiedermi l’amicizia, perché non sono interessato ad avere rapporti, anche solo via Facebook, con loro. Perché mi era già successo, qualche mese fa, che una giovane fanciulla scrivendomi in francese, in chat mi aveva chiesto di mostrarle il mio… (beh immaginate cosa..), mentre lei, di colpo, si faceva vedere seminuda… E io l’avevo subito bloccata, come faccio regolarmente ogni giorno, cestinando le richieste di “amicizia” che mi arrivano da minorenni, ragazze che si mostrano più svestite che vestite nel loro profilo, ecc.

Per fare questo annuncio avevo usato un linguaggio diciamo così esplicito e avevo testualmente scritto:

ATTENZIONE: MUSULMANI E VARI ABDULLAH, GIOVANI TROIETTE NINFOMANI, AFROMERICANI PIU’ O MENO ABBRONZATI, E’ DEL TUTTO INUTILE CHE MI CHIEDIATE “AMICIZIA” QUI SOPRA. NOI NON SAREMO MAI AMICI, IO NON AVRO’ MAI NULLA IN COMUNE CON VOI E NON ABBOCCO AI VOSTRI TRABOCCHETTI DEL C…O. EVITATEMI LA FATICA DI BLOCCARVI E MANDARVI DOVE MERITATE: NELLO SPAM… CHIARO?

BoccaTAPPATA

Non pensavo che la suscettibilità dei delicati censori di Facebook potesse essere turbata dalle mie parole… Invece, ecco scattare la censura.

Beh, come stupirsi, questo il concetto di tolleranza di Facebook, questa la loro civiltà tipicamente amerikana di gente che pensa di essere padrona del mondo e di imporci la propria morale e la propria “democrazia”…

Come dicono a Brooklyn? Ah, certo, ma va’ a scuà el mar!

Scuàelmar

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http://www.lemillebolleblog.it/

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Nicola

    18/09/2015 at 18:29

    E si che Facebook parla chiaro. Lei ha mai letto la policy?

    Contenuti che incitano all’odio

    Facebook rimuove i contenuti che incitano all’odio, compresi quelli che attaccano direttamente una persona o un gruppo di persone in base a:

    razza;
    etnia;
    nazionalità di origine;
    affiliazione religiosa;
    orientamento sessuale;
    sesso;
    disabilità o malattia.

    Le organizzazioni e le persone impegnate a promuovere l’odio contro questi gruppi protetti non possono avere una presenza su Facebook. Come per tutti i nostri standard, confidiamo nelle segnalazioni della nostra comunità per individuare questi contenuti.

    Le persone possono usare Facebook per mettere in discussione idee, istituzioni e linee di condotta in modo da promuovere il dibattito e una maggiore comprensione. Talvolta si condividono contenuti altrui che incitano all’odio con lo scopo di sensibilizzare o informare le altre persone riguardo ai discorsi di incitazione all’odio. In questo caso, ci aspettiamo che le persone indichino chiaramente la loro intenzione, aiutandoci a capire meglio perché hanno condiviso tale contenuto.

    Sono consentiti messaggi umoristici, satirici o commenti relativi a questi argomenti. Riteniamo che l’uso delle identità autentiche spinga le persone a essere più responsabili quando condividono questi tipi di contenuti. Per tale motivo, richiediamo ai titolari delle Pagine di associare il proprio nome e il profilo Facebook ai contenuti inopportuni, anche se rispettano le nostre normative. Come sempre, invitiamo le persone a condividere questo tipo di contenuti tenendo in considerazione il pubblico di destinazione.

    Ci impegniamo al massimo per rimuovere i contenuti di incitazione all’odio, ma mettiamo a disposizione anche degli strumenti per evitare la visualizzazione di contenuti offensivi o di cattivo gusto. Maggiori informazioni sugli strumenti che offriamo per controllare ciò che vedi. Puoi usare Facebook anche per condividere cosa pensi con la comunità di cui fai parte. Controbattere a questi tipi di discorsi fornendo informazioni precise e punti di vista alternativi può contribuire alla creazione di un ambiente più sicuro e rispettoso.

    • franco ziliani

      19/09/2015 at 09:18

      niente lezioni di morale, prego, so leggere anche meglio di lei, anch’io.
      Come mi spiega che le mie quattro righe, che non avevano niente di speciale, o di particolarmente violento vengono censurate mentre facebook é pieno di contenuti che incitano all’odio, che si esprimono con volgarità, verbali o fotografiche, infinite e restano tranquillamente on line?
      Si spiega con il fatto che il mio é stato avvertito, da qualche servo imbecille che ha fatto la segnalazione ai responsabili del social network, come un contenuto a carattere politico e questo, in questa democrazia bloccata con aspirazioni alla dittatura che é l’Italia di Renzi e del PD, ha dato fastidio. E da qui l’avvertimento, la sospensione di cui francamente ME NE FREGO. Perché riprenderò a scrivere le stesse identiche cose. Alle intimidazioni rispondo a testa alta senza alcuna paura, perché chi rinnega, diceva Giorgio Almirante, é rinnegato, e come ebbe a scrivere il grande Ezra Pound “Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla”.
      Mi stia bene e vada a dare lezioni di comportamento politicamente corretto altrove, non qui

      • MF

        21/09/2015 at 11:55

        Lasci in pace Pound…

        • franco ziliani

          21/09/2015 at 11:57

          e perché dovrei? Devo chiedere il permesso preventivo a lei prima di citare il grande poeta autore dei Pisan Cantos?
          Ma mi faccia il piacere e stia al suo posto!

  2. Giorgio

    19/09/2015 at 09:46

    “A casa loro fanno quello che vogliono loro. Se non le va bene, si crei un suo facebook e sciva quello che vuole. Poi verremo tutti a farci 2 risate”. Semi cit. Franzo Ziliani.

    Sta coerenza e morale a senso alternato….roba triste.

    • franco ziliani

      19/09/2015 at 09:55

      sono tristi le stronzate che scrive lei, Giorgio… Tristi e patetiche… Lei cerca di strumentalizzare per cercare di andarmi contro, una situazione che é chiara: quel social network yankee usa due pesi e due misure. Censura, come ho già fatto altre volte, Magdi Allam, censura me, censura le voci che danno fastidio politicamente (e sarà bene, a questo punto che io pensi di darmi alla politica attiva, perché questo mondo del vino mi fa veramente SCHIFO dopo trent’anni di onorato servizio e non voglio più restarci dentro, anche se ci sono per fortuna ancora tanti personaggi veri) e lascia indenni sulle varie bacheche insulti, parolacce, oscenità, minacce, scherzi da casermi, doppi sensi…
      Ma aspettarci una moralità, un’etica da qualcosa che é profondamente e intimamente americano, quindi falso e posticcio, é una pia illusione. Un’ingenuità imperdonabile

      • Paolo Boldrini

        23/09/2015 at 11:58

        Caro Franco, mi fa molto piacere vedere che, in questo caso, la pensiamo allo stesso modo sugli americani…

        • franco ziliani

          23/09/2015 at 12:41

          mi permette una battuta Paolo?
          Io é dal 1945, anche se sono nato solo nel 1956, che la penso così, sugli amerikani…

          • Paolo Boldrini

            23/09/2015 at 12:47

            La notizia non può che farmi piacere, Franco.
            Però devo farti un piccolo appunto: non è che ora che la tua Beneamata è in testa ti metti a fare lo “snob” e dai del “lei” a tutti i lettori…? 😉

          • franco ziliani

            23/09/2015 at 13:46

            aho, che stai a di’! Facete largo che passamo noi, li primi della classe! https://www.youtube.com/watch?v=ElKox7l4uBE

  3. roberto m moschella

    19/09/2015 at 18:56

    Feisbuk e’ nata da una idea cialtrona, ha avuto un successo inimmaginabile ed e’ diventata uno strumento diabolico, funzionale al Sistema che attualmente governa il mondo. Bisogna sapere che affidare in rete foto e pensieri intimi e’ una imperdonabile ingenuita’. Si lasci pure Feisbuk per sciurette et similia, mentre per le persone accorte ed intelligenti ne e’ giustificato l’uso solo ed esclusivamente per aver certo e sicuro vantaggio economico sotto le varie forme possibili che queste piattaforme offrono gratis. Per il resto, consiglio vivamente a tutti di starne alla larga.

  4. paolo

    20/09/2015 at 08:44

    E con quale partito si darebbe alla politica attiva?

    • franco ziliani

      20/09/2015 at 09:05

      con una rifondata Rifondazione comunista, ça va sans dire.. 🙂

  5. Pingback: Garantito… da me! Igt Marche rosato Stain 2014 Tenuta Mattei | Blog di Vino al Vino

  6. Nicola

    21/09/2015 at 09:53

    Nessuna lezione di morale Ziliani. Rilegga la sua frase alla luce della policy facebook ed è lampante perché l’abbiano censurata. Sul fatto che fb sia pieno di commenti peggiori dei suoi, è vero. Probabilmente, dato che Lei ha rotto i cabbasisi a metà mondo, è certo che vi siano degli attenti segnalatori. Mi fa ridere che Lei critichi l’american way of life eppure utilizzi fb, scriva su due blog e lavori soprattutto su internet.

    • franco ziliani

      21/09/2015 at 09:57

      e a me fa ridere la sua totale ignoranza, che la porta a considerare espressione della da me deprecata american way of life qualcosa che é ormai di portata mondiale, e non un’americanata, come Internet e come i blog.
      Il suo provincialismo é pari, forse, a quello di Renzi

  7. Nicola

    21/09/2015 at 13:50

    La informo che internet è invenzione americana. Ed è poi diventata mondiale. Così pure facebook che più american way of life di così si muore.

    • franco ziliani

      21/09/2015 at 14:03

      ehi fenomeno! Lo so benissimo che é invenzione americana, ma con la sua diffusione é diventata un fenomeno planetario, non appartiene più al solo american way of life. Su Facciabucco possiamo invece discutere: mi sa tanto che sia ancora un’americanata. Detto in senso molto deteriore

  8. massimo

    21/09/2015 at 14:14

    Va beh, ma alla fine…l ‘hanno riammessa? Chiedo, non sono un iscritto di facebbok, se no controllerei da me, ovvio.

    • franco ziliani

      21/09/2015 at 17:03

      ovviamente riammesso dopo 24 ore, mi hanno mostrato solo il cartellino giallo, per ora… 🙂

  9. Nicola

    21/09/2015 at 17:57

    Quindi se internet è diventata mondiale non è piú espressione dell’american way of life? Non é che forse, dico forse, l’american way of life è diventato lo stile dominante e quindi lo sono anche i suoi mezzi di comunicazione? Internet, blog, facebook? Troppo sottile, fenomeno?

    • franco ziliani

      21/09/2015 at 18:13

      cercare di superarmi, a sinistra, nel mio antiamericanismo, di destra, é un virtuosismo che merita di essere sottolineato…

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