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Mon coeur mis a nu...

carissimi Baldo e Bartolo so che stasera siete felici e brindate! Viva la libertà!

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Cappellano2
Carissimi e indimenticabili amici, Baldo Cappellano e Bartolo Mascarello, lo so che stasera nel paradiso dei giusti, degli uomini liberi, state brindando, ovviamente a Barolo, Barolo vero, come il vostro, voi uomini di sinistra non a parole, nella realtà, nelle vostre azioni, nei vostri pensieri, nell’esempio che ci avete dato, al trionfo di Tsipras in Grecia. Non sono mai stato e non lo sarò mai di sinistra come voi, sono e resto di destra, di una mia personale idea di Destra, che é sicuramente più di sinistra della cosiddetta destra italiana (di quel poco che ne resta o di quella che finge di esserlo e non lo é) o della pseudo sinistra di quel (meglio non definirlo altrimenti rischio la querela) furbetto di un Matteo Renzi.
bartolo-Mascarello
Ma stasera, io di destra, non pentito, non rinnegato, festeggio anch’io e immagino con commozione come sareste stati felici se il destino cinico e baro non vi avesse sottratto al nostro affetto, alla nostra gratitudine, al nostro profondo rispetto, alla nostra, posso dirlo, AMICIZIA, di fronte al segnale di riscossa (avanti o popolo…), di ribellione contro la schiavitù voluta dalla malefica Troika di Bruxelles, di dignità e coraggio (o incoscienza?) che arriva da Atene (la foto, meravigliosa, é dal Corriere della Sera on line)
Grecialibertà

E pensando all’etichetta di Bartolo “No barrique no Berlusconi“, (che oggi sarebbe diventata “No barrique, no Renzi, no patto del Nazareno, no Farinetti), al sorriso innocente e dolce di Baldo, mi unisco a Maria Teresa e Beppe, che immagino stiano festeggiando insieme, e alzo il bicchiere a voi. Al privilegio di esservi stato amico, di sapere che mi volevate bene e mi consideravate, anche se di idee diverse, un amico sincero del Barolo, un vostro amico.
Nobarrique
Evviva la libertà dei popoli, evviva la differenza, evviva il Barolo, la Grecia e la sinistra, che non mi fa paura, ma sento vicina, di Tsipras!… Vi voglio ancora più bene, Baldo e Bartolo, vi abbraccio forte amici miei che avete accettato le mie idee diverse dalle vostre, e che siete sempre nel mio cuore e mi mancate tantissimo…
Tziprasvince

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Barbara

    25/01/2015 at 23:03

    Ziliani, lei mi lascia senza parole. Lei che non perde occasione per dichiararsi uomo di destra, dedica un post alla vittoria in Grecia di Tsipras?
    ha forse bevuto troppo, è impazzito, ha svoltato a sinistra folgorato sulla via di Atene?

    • franco ziliani

      25/01/2015 at 23:16

      Barbara, non ho svoltato e non svolterò mai a sinistra, stia tranquilla. Non ho bevuto né troppo né poco, oggi solo due bicchieri di bollicine, un rosato metodo classico di Sangiovese, Pinot nero e Chardonnay made in Castelnuovo Berardenga… E adesso mi metto a scrivere di uno strepitoso Cava per Lemillebolleblog…

  2. Orlando

    25/01/2015 at 23:07

    minchia, ma questo blog si chiama ancora Vino al vino (e quindi dovrebbe occuparsi di vino) oppure ha cambiato nome?
    Parla di tutto tranne che occuparsi di vino, perché dovrei continuare a seguirlo?

    • franco ziliani

      26/01/2015 at 01:05

      Orlando, penso che lei debba continuare a seguirlo perché perdere un lettore di nome Orlando mi dispiacerebbe moltissimo. E poi perché credo che leggendo Vino al vino, che ha preso nome dal più bel libro sul vino italiano mai scritto, il Vino al vino del Maestro Mario Soldati, lei non avrà mai da annoiarsi e si divertirà. Poi questo blog (e ricordi che il blog non é altro che un diario in pubblico, non un giornale specializzato) é e continuerà ad essere un po’ pazzo, a pubblicare articoli di argomento vario e disparato, specializzati sul vino e non. Racconti di vini degustati, di aziende conosciute, di gusti e disgusti personali, ma sempre mettendoci la faccia, incazzature messe in piazza, tirate di orecchie, applausi e baci e tutto quanto il mio estro un po’ pazzo, da cane sciolto e franco tiratore, mi ispirerà. Se questo menu le piace, se le fa venire appetito, se le solletica il palato e la curiosità, resti con noi.. Perché spostarsi altrove (la wine blogosfera é piena di ottime cose. E di nefande) e privarsi del piacere di gustare questa cucina di casa, questi sapori un po’ ruspanti e all’antica? 🙂

  3. cantabruna

    25/01/2015 at 23:08

    con Maria Teresa e Beppe penso ci sia anche Augusto …

    • franco ziliani

      25/01/2015 at 23:13

      c’é sicuramente anche Augusto, “compagno” cantabruna, quel ragazzo che ha avuto la fortuna di avere come padre e come esempio di vita il grande Teobaldo, il Baldo del nostro cuore…

  4. Mario

    25/01/2015 at 23:11

    stasera io di sinistra non posso che abbracciare un fottuto reazionario fascistone come lei. Ha delle idee diverse anni luce dalle mie, ma trovarla a festeggiare su questo blog la vittoria di Tsipras, forza di sinistra senza esitazioni lontana anni luce dal renzismo, e celebrarla ricordando Baldo Cappellano e Bartolo Mascarello, mi lascia senza fiato e mi emoziona. Se non ci fosse un pazzo come lei bisognerebbe inventarlo, grazie!

    • franco ziliani

      25/01/2015 at 23:14

      Grazie Mario. Io sono fatto così, prendere o lasciare, scrivo con il cuore, le budella, con lacrime e sangue, con la forza dei ricordi, con una disperata speranza, cercando di meritarmi, ogni giorno, il rispetto di me stesso, dei miei lettori, delle donne e degli uomini del vino che credono in me, degli amici che non dimenticherò mai e che mi hanno insegnato ad essere uomo. Gente come Baldo Cappellano e Bartolo Mascarello ad esempio…

  5. Gianni Morgan Usai

    25/01/2015 at 23:16

    il grande Baldo, una perdita incalcolabile… Però sempre presente…

    • franco ziliani

      25/01/2015 at 23:38

      nel mio cuore sempre, con il suo sorriso, la sua dolcezza, la sua lucidità. E l’ironia di Bartolo…. Uomini liberi…

  6. Michele R.

    26/01/2015 at 07:58

    Grazie per questa celebrazione, che condivido in pieno nei modi, nei sentimenti e nelle idee di una certa destra che può permettersi di guardare a questa sinistra e di sentirla vicina.
    Pensi, Ziliani, che così si è un po’ addolcita anche l’unica nota amara della giornata calcistica.
    Buon vino (Barolo, Brunello, Ghemme, Champagne, …)

  7. Ornella Bonifacio

    26/01/2015 at 08:31

    Giuseppe Rinaldi mi aveva detto che scrive e pensa bene ??!!!!??!!!??!

    • franco ziliani

      26/01/2015 at 08:41

      sono persuaso che Beppe Rinaldi continuerà ad essere della stessa opinione nei miei confronti, se le sue figlie avranno la bontà di stampargli e fargli leggere, come spero accada, questo omaggio ai suoi fratelli e amici di una vita, Baldo e Bartolo. Evviva la libertà, evviva la differenza boia fauss!

  8. Stefano Gurrera

    26/01/2015 at 08:51

    Ah, quante coincidenze, Franco! L’incontro con mia moglie, e la storia che ne nacque, iniziò tra le arie e i cori della “Forza del destino”. Ma fu la voce di Demis Roussos e della colonna sonora di “Rain and tears” a benedire la scintilla dell’eterno amore…

    • franco ziliani

      26/01/2015 at 08:54

      accidenti, quanti di noi ha fatto innamorare e sognare il fiero figlio di Grecia Demis Roussos!

      • Paolo Boldrini

        26/01/2015 at 13:34

        Purtroppo, lupus in fabula…: ho appena letto la notizia della morte di Demis Roussos…!

    • Paolo Boldrini

      26/01/2015 at 10:20

      Oggi la speranza che la notizia dei risultati elettorali in Grecia facciano sperare in un serio cambiamento di rotta, si unisce all’emozione che mi avete dato rievocando un valido artista dei “nostri tempi”, che ascoltavo molto volentieri, e che a quanto ho visto su Youtube sembra ancora in attività…!

  9. Alessandro

    26/01/2015 at 09:29

    Con lei Ziliani preferisco discutere di vino, ma faccio volentieri una eccezione….io capisco l’eccitazione per la novità, ma crede davvero che la politica greca possa cambiare piu di tanto? Mi sentirei di escluderlo. Il coltello dalla parte del manico non lo hanno loro. E fare dichiarazioni demagogiche e rivoluzionarie quando si è all’opposizione è semplice (e porta voti), quando si governa, è tutto un altro discorso.
    Capisco quindi l’attuale euforia, ma sono pronto a scommettere che, concretamente, poco cambierà (e la reazione dei mercati finanziari in queste prime battute confortano questa tesi, direi). Saluti

    • franco ziliani

      26/01/2015 at 10:01

      Divertente, sono più’ a sinistra di lei che pensavo uomo di sinistra! Ma lei vive e lavora nella terra della “culona” e la capisco, sacrifica le sue idee nel nome della realpolitik…Peggio per lei

  10. Alessandro

    26/01/2015 at 10:20

    Si sbaglia. Non sono di sinistra. Ma il mio discorso esulava da cio’. Era meramente pragmatico. Se lei ha un mutuo con una banca (come, semplificando, ha la Grecia), lei il mutuo lo deve pagare, a prescindere che lei sia fascista, comunista o farinettiano. Se non lo paga, scatta l’ipoteca sulla casa. Poche balle. Per questo motivo sono convinto che il nuovo premier greco non potrà proporre una linea molto diversa da quanto fatto dal predecessore. Magari a parole si, ma nei fatti, ha le mani legati. Se la Grecia, estremizzando, volesse rompere con l’Europa e uscire dall’utilizzo della moneta unica, il giorno dopo non avrebbe piu’ soldi per pagare le pensioni e gli stipendi pubblici. Se lo possono permettere? Io dico di no.
    Ci aggiornaimo, in merito, tra 6 / 8 mesi.

  11. Nicola

    26/01/2015 at 11:08

    Ora per Tsipras comincia la parte difficile. È facile fare promesse demagogiche, ben più difficile è rimettere in piedi un paese che non ha alcuna risorsa, che non ha industrie, la cui classe politica ha truccato nemmeno tanto abilmente i l bilancio dello Stato per anni, al fine di rientrare nei parametri UE. Soprattutto è difficile avere libertà di manovra quando il tuo debito è nelle mani di altri stati.
    Temo che l’euforia avrà vita breve.

  12. Andrea Pagliantini

    26/01/2015 at 14:15

    In Italia ci vuole un grande coraggio nell’essere onesti…. cin cin a tutti gli uomini liberi.

  13. Roberto Vigna

    26/01/2015 at 14:28

    …e anche Demis Roussos ci ha lasciati…

    • franco ziliani

      26/01/2015 at 18:51

      L’ho appreso solo ora da te amico lettore: sono sconvolto. L’ho ascoltato stanotte su YouTube mentre scrivevo… Non ho parole…Potenti Dei dell’Olimpo basta lutti! Abbiate pietà di noi umani che invecchiamo e vediamo i nostri miti abbandonarci e lasciarci più’ soli… Non é giusto… non é possibile…
      Voglio sognare che sia morto sentendo, non poteva saperlo, che la sua patria, la sua amata terra greca, tentava di percorrere la strada della libertà, di scrollarsi di dosso le catene della schiavitù della maledetta Troika, e scegliere il proprio destino… Caro Demis, che la terra ti sia leggera…

  14. roberto maria moschella

    26/01/2015 at 14:49

    Ma la volete capire che destra e sinistra sono ormai parole senza senso? E’ otre un quarto di secolo che servono al Potere come oppio per imbrigliare le masse.
    Comunque mi fa molto piacere per la Grecia dove sono a mio agio sia per la lingua che per abitudini, ma siccome la conosco benissimo e da vicino, temo che sara’ arduo operare quel cambiamento che questo Tsipras ha promesso in campagna elettorale. C’e anche da evidenziare che e’ andato in campagna elettorale con la benedizione del Potere ( che come in Italia, e’ altrove).Per farla breve immaginate il gioco delle tre carte per continuare ad ingannare il popolo e tenerlo bono. Purtroppo il vino non lo sanno fare, pur avendo bei vigneti.
    Per i miei amici Greci
    Χρόνια πολλά.

  15. Fulvio BRESSAN

    26/01/2015 at 18:06

    ….devo dire che nonostante io sia “classificato”…il tuo articolo ,lo approvo pienamente….se non altro per dimostrare che in Grecia esistono persone fiere….pronte a sacrificarsi pur di tenere la propria LIBERTA’….e non essere schiave della Troika Europea……IN ITALIA……nemmeno ci si pensa a ribellarsi….

  16. alessandro

    26/01/2015 at 22:03

    Grecia e Italia hanno aderito liberamente alla comunita europea e all euro. Decisione presa da parlamenti democraticamente eletti. Le regole erano chiare da subito. Parlare di schiavitu e di perduta liberta e* cosa priva di senso.

    • franco ziliani

      26/01/2015 at 23:43

      Complimenti allineato “servo” della Merkel. Lei la parola dignità’ non sa nemmeno cosa sia. L’ha dimenticata sulla sedia in qualche Eataly dove si e’ beatamente trovato a proprio agio. Meglio, come a casa sua

      • Alessandro

        27/01/2015 at 09:48

        Dalla sua persona mi sarei aspettato un commento a quanto ho scritto io quantomeno piu critico e intelligente, ma tant’è.
        Sulla mia dignità, dato che non abbiamo il piacere di conoscerci, ci andrei cauto, dato che non ha elementi per giudicare. E anche sti attacchi personali (e i continui riferimenti a Farinetti) sono veramente stucchevoli e gratuiti. Prosegua pure, se lo ritiene il caso. Io non mi offendo. Ma qualche perplessità sulla sua persona (che non credo di avere mai attaccato) mi sovviene.

  17. Nicola

    27/01/2015 at 00:05

    Ha ragione Alessandro. Nessuno ha obbligato la Grecia ad entrare nella UE, dalla quale ha ricevuto più finanziamento di quante risorse abbia dato. Tant’è che pur di non uscire dalla UE il governo greco ha falsificato bilanci per anni, cercando di mascherare un debito pubblico in continua crescita (nel frattempo organizzavano le olimpiadi) senza che nessuno vi mettesse un freno.

    • roberto maria moschella

      27/01/2015 at 08:36

      A molti viene da dire che ne la Grecia ne l’Italia siano state obbligate ad entrare nelle menzionate organizzazioni europee. Potrebbe anche essere vero, dipende da come si analizza il fatto e dalla conoscenza che si ha della storia dopo la seconda guerra.
      L’Italia e’ stata parte importante ed anche promotrice del progetto europeo iniziato nel 1955 con la conferenza di Messina la citta’ del ministro degli esteri Gaetano Martino che non poteva che essere uomo politico a servizio dei vincitori USA. Bisogna anche ricordare che il nostro disgraziato paese ormai aveva perso la propria sovranita’ ed e’ stato facile gestirlo e manovrarlo senza che il popolo si accorgesse veramente della realta’ e delle conseguenze dei trattati internazionali. C’e’ anche da dire che per antica tradizione italiana tuttora vigente, le cose si son sempre fatte di nascosto edi politici sono abituati a portarsi i documenti a casa propria.
      In quel periodo la Grecia era un paese agricolo che arrancava, con tanta miseria e ondate di massiccia emigrazione. I tempi moderni sono iniziati dopo la caduta del regime dei colonnelli e si deve sapere che alcuni uomini politici italiani del PSI ai tempi di Statis Panagulis si sono prodigati per mandare cospicui aiuti economici ( da Pisa e da Firenze) alla resistenza. Agli inizi degli anni ottanta la Grecia si mostrava ancora in bilico fra oriente ed occidente ma si avviava ad essere completamente fagocitata dalla Potenza di oltre oceano con l’aiuto degli uomini della diaspora emigrati in USA. Era gia’ nella NATO quindi e’ stata spinta ad entrare in Europa perche’ al Potere necessitava cosi’. I figli, I parenti ed i sodali di codesti, sono i politici greci di oggi sparsi fra i vari partiti, anche in quello di Tsipras, li ho visti ieri in sottofondo nella sala durante il giuramento. Forse come braccia per l’agricoltura potrebbero essere piu utili alla Patria.

    • Alessandro

      27/01/2015 at 09:50

      Nicola, c è molta gente che preferisce ragionare a suon di slogan piuttosto che analizzare i fatti in modo empirico e distaccato. Facciamocene una ragione.

      • franco ziliani

        27/01/2015 at 11:22

        bene, si accomodi pure altrove.
        Noto per inciso che lei e altri lettori avete difettato di acume e vi siete soffermati, con commenti di carattere politico, sull’apparente aspetto politico di questo post, che voleva essere – e stolto io se sono riuscito a trasmettere questo sentimento, colto peraltro benissimo dalla figlia di Bartolo, Maria Teresa Mascarello, in una lunga e affettuosa comunicazione telefonica che abbiamo avuto ieri – un omaggio commosso a Baldo e Bartolo uomini di sinistra che ho pensato potessero essere felici domenica sera per la vittoria di Tsipra. Io sono stato stolto, forse, ma qualche lettore non lo é stato di meno e ha strumentalizzato, tentando di mandare in vacca la discussione.
        Bravi, bene, bis…
        La prossime volte le vostre “pisciate fuori dal vaso” le leggerà il cestino…

        • roberto maria moschella

          28/01/2015 at 07:15

          Forse in parte, ma solo in parte, ha ragione a muovere questi rimproveri. Per conto mio mi sento in torto perche’ ( se si ricorda) avevo promesso di non trattare mai argomenti di politica e non ho rispettato il proposito.

  18. Lino - C.

    27/01/2015 at 18:45

    anch’io brinderò per questo risultato, Europeista convinto dalla prima ora.
    Questo è il frutto di piante,messe a dimora,da chi ora si deve interrogare.
    Bravo Franco,hai sempre il coraggio di esporti e dire la tua,cosa rarefatta.

  19. Pierluigi Gorgoni

    31/01/2015 at 00:43

    C’è che un tempo più lontano suonava un canto nelle campagne, contadino e non ancora partigiano, di liberazione prima ancora che di resistenza, partiva dalla terra, dalla terra e dalla terra. Contro l’oppressione, comunque.
    Non sono in grado di ammettere un aldilà ma è bello immaginare che uomini liberi (oltre che contadini emblematici e leggendari) come Bartolo e Baldo lo fischiettassero l’altra sera. Bello tradirsi di averlo udito.
    “Alla mattina appena alzata
    O bella ciao, bella ciao
    Bella ciao ciao ciao
    Alla mattina appena alzata
    In risaia mi tocca andar

    E tra gli insetti e le zanzare
    O bella ciao, bella ciao
    Bella ciao ciao ciao
    E tra gli insetti e le zanzare
    Un duro lavoro mi tocca far

    Il capo in piedi
    Col suo bastone
    O bella ciao, bella ciao
    Bella ciao ciao ciao
    Il capo in piedi, col suo bastone
    E noi curve a lavorar

    O mamma mia
    O che tormento
    O bella ciao, bella ciao
    Bella ciao ciao ciao
    O mamma mia
    O che tormento
    Io ti invoco ogni mattina

    Ma verrà un giorno
    Che tutte quante
    O bella ciao, bella ciao
    Bella ciao ciao ciao
    Ma verrà un giorno
    Che tutte quante
    Lavoreremo in libertà”

    • franco ziliani

      31/01/2015 at 00:51

      caro Pigi, che piacere! E confessione per confessione devo confessarti che lunedì 26 mentre mi dirigevo in auto verso Milano per l’annuncio ufficiale che il Franciacorta sarebbe stato il vino ufficiale dell’Expo 2015, reduce da una notte esaltante in bianco, trascorsa scrivendo di Baldo e Bartolo, e di altro, mi sono commosso ascoltando per radio questa versione trascinante di Goran Bregovic di Bella ciao: https://www.youtube.com/watch?v=OyMA84-mowI E io che molto probabilmente fossi vissuto in quegli anni mi sarei trovato dall’altra parte, mi sono scoperto a cantarla piangendo… Chissà cosa avrebbero detto Baldo e Bartolo… 🙂

      • Pierluigi Gorgoni

        31/01/2015 at 01:03

        Caro Franco hai il cuore troppo tenero. I comunisti te l’avrebbero mangiato come aperitivo, prima di pasteggiare a bambini… 🙂
        Comunque, sulle note di Bella Ciao, quella delle mondine contro il padrone quanto quella partigiana contro il dittatore e invasore, è davvero dura tenersi dalla commozione

        • franco ziliani

          31/01/2015 at 01:07

          roba de matt, me l’avessero detto mai che avrei fraternizzato più con gente, libera, di sinistra, che con trinariciuti di destra…

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  22. riccardo

    29/08/2015 at 08:57

    Ci sono novita’, Ziliani? Come procede il cammino verso la liberta’ dei greci?

    • franco ziliani

      29/08/2015 at 09:15

      novità, come sa bene, non ci sono, ma almeno il governo greco ha provato ad opporsi allo strapotere e alla dittatura della Troika, delle banche, del merdoso mondialismo, della culona Merkel.
      Lo squallido governo di quel giullare di Renzi si fa notare invece per il suo mettersi a 90 ed eseguire gli ordini che riceve da Bruxelles, Bonn e Washington. Per cui anche se non sono e non sarò mai di sinistra evviva il governo Tsipras e speriamo che rivinca le elezioni e si allei con… Beh, quello é solo un sogno…

  23. riccardo

    29/08/2015 at 12:37

    Novita ce ne sono , direi, invece, Ziliani. Direi che il progetto Tsipras sia miseramente fallito e non ha fatto altro che piegarsi ai voleri dei creditori. Come e’ normale quando la demagogia si scontra con la realta’ economica.

    • franco ziliani

      29/08/2015 at 12:57

      e allora lei cosa propone? Di mettersi a 90 ed eseguire gli ordini della Troika e della Merkel?

      • riccardo

        29/08/2015 at 13:07

        Ziliani, lei ha o ha mai avuto mutui o debiti con una banca? Se si, e’ mai andato a protestare o a fare questioni ideologiche, o si e’ limitato a pagare e tacere, altrimenti, giustamente, le avrebbero pignorato la casa? Ecco, la situazione greca e’ identica. Si sono fatti prestare soldi e non vogliono restituirli. Anzi, paradossalmente, ne chiedono di nuovi. Se l’europa chiude i rubinetti, tempo 2 settimane e questi muoiono di fame. Questo credo sia incontestabile. Il resto e’ demagogia e populismo

        • franco ziliani

          29/08/2015 at 13:37

          ho fatto un mutuo, nel 1994, per comprare la casa dove ancora abito. Ho regolarmente pagato e non ho mai protestato o fatto questioni ideologiche.
          Ma io sono privato, la Grecia é una nazione e non si possono affamare e strozzinare milioni di persone, come vuole fare la Troika e l’inchiavabile culona!!!
          Per questo, io di estrema destra, ho sperato in Tsipras. E spero che alle prossime elezioni….

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