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Indignazioni

Sorge il sole canta il gallo, Mussolini monta a cavallo

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Riflessione bizzarra a proposito della nuova guida A.I.S. Vitae

Datemi il tempo materiale di prendere “possesso”, ovvero di sfogliarla attentamente, di leggere le (brevi, troppo brevi) righe di presentazioni aziendali della nuova guida dei vini dell’Associazione Italiana Sommelier, denominata Vitae, che all’aspetto esterno e un po’ anche nella grafica ricorda moltissimo (troppo) la precedente guida dell’A.I.S. denominata dapprima Bibenda quindi Duemilavini.

La presentazione, ne parlerò, è stata un successone, con tanta gente del mondo A.I.S. (e che grande gioia abbracciare tanti amici frequentati nel recente passato, segno che non si sono dimenticati di me e del mio lavoro fatto per e con l’Associazione), e un buon numero dei produttori premiati. E’ stata una bella festa dove si potevano assaggiare/bere davvero tanti vini buoni, segno che qualche “sfondone” a parte, che c’è sempre in ogni guida, chi ha selezionato i vini da premiare ha avuto buon palato, sensibilità e intelligenza.
MussolinicavalloIstitutoLuce

Per ora, in attesa di scrivere più diffusamente della guida e della presentazione, voglio cavarmela con una battuta (che tale è e vuole essere, chiaro?). Leggendo una scheda di un produttore (non vi dirò chi sia né di quale regione nemmeno sotto tortura, nemmeno se mi costringete a bere due litri di un vino qualsiasi di Cotarella) mi è venuto in mente un celebre detto di quello spiritaccio di Curzio Malaparte, che diceva “Sorge il sole canta il gallo, Mussolini monta a cavallo”. Cosa c’entra? Procuratevi la guida, leggete attentamente e poi, forse capirete…

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/  e il Cucchiaio d’argento!

 

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. francesco papa

    04/11/2014 at 12:52

    cambiano i nomi e i luoghi ma la sostanza è sempre la stessa.

    • franco ziliani

      04/11/2014 at 13:17

      Adieu, bon voyage, a non rivederci!

  2. alessandro

    04/11/2014 at 13:31

    Sig. Ziliani, so che fare classifiche è brutto e difficile..ma io mi permetto comunque di chiederlo. Quali sono, secondo lei, le migliore guide enologiche oggi presenti sul mercato italiano? In quanto a completezza di informazioni, selezione dei produttori, aspetto grafico, leggibilità…un giudizio generale, in sostanza.
    Personalmente mi trovo bene con Slow Food e Gambero Rosso…sarei curioso di conoscere il suo parere (ovviamente, a prescindere da simpatia / antipatia per i vari autori). Grazie 1000

    • franco ziliani

      04/11/2014 at 13:42

      Io acquisterei una sola guida quella dell’Espresso di cui stimo diversi bravi collaboratori. Delle altre soprattutto quella che lei cita faccio volentieri a meno

      • Alessandro

        04/11/2014 at 13:47

        Le confesso che non mi piace graficamente (o quantomeno, meno delle 2 succitate). Motivazione banale e stupida, me ne rendo conto. Ma tant’è…

      • Nicola

        14/11/2014 at 05:11

        Ma se e’ ventanni che scrivono le stesse cose, la guida dell’ espresso belle le prime due firmate Masnaghetti, adesso…….. lascia perdere secondo te uno come Z…c..i e’ bravo a ubriacarsi nn a degustare validi collaboratori perche i capi de lespresso nn chiedono in forma anonima ai produttori se son contenti dei loro degustatori fare una classifica dei degustatori e scrivere quello col naso piu rosso bellissima questa guida

        • franco ziliani

          14/11/2014 at 10:43

          Nicola, io andrei piano con le accuse ad un collega degustatore che secondo le tue indicazioni é facilmente riconoscibile.
          Concordo anch’io sul fatto che tra i collaboratori di quella guida ce ne siano alcuni decisamente più bravi, o in sintonia con il mio gusto. Cito Pierluigi Gorgoni, tanto per fare un nome, dimenticando il fatto che é un caro amico.

  3. Cristina

    04/11/2014 at 14:47

    confesso di non aver capito niente di questo post. Del resto non sono nemmeno in possibilità di farlo, non essendo sommelier e non avendo sotto mano la nuova guida AIS.
    Ma vorrei capire a chi e cosa allude

    • franco ziliani

      04/11/2014 at 14:53

      Cristina, nello scrivere quel post mi sono ispirato in qualche modo al poeta e scrittore Aldo Palazzeschi, e alla sua poesia, che la invito a leggere, intitolata “E lasciatemi divertire!

  4. Renato

    04/11/2014 at 14:48

    vuole farse dare a Maietta, al presidente dell’A.I.S., del dittatore?
    Se ha critiche precise da fare, parli chiaramente e non si nasconda dietro ad un dito.
    Cosa diavolo vuole dire con questo pseudo articolo dove si scrive addosso?

    • franco ziliani

      04/11/2014 at 14:59

      volevo sempre dire che il mondo, non se la prenda, é pieno di deficienti, e solo un deficiente può arrivare a pensare che con quel post io abbia inteso dare a Maietta, del dittatore, o del Mussolini. Primo perché non credo ne abbia la statura o l’animus, secondo perché mi risulta essere stato regolarmente eletto dopo libere elezioni, con più liste concorrenti.
      Terza cosa, quel tono inquisitorio, se lei, come credo, é un sommelier o un capettino A.I.S., se lo riservi per altri: con me non funziona.
      Se poi lei é così tanto scarso da non arrivare a capire che, come ho scritto, trattasi di scherzo, e che non c’era nessuna critica (quelle arriveranno, mi faccia esaminare attentamente la guida e le valutazioni) allora é un problema di deficienza, d’intelligenza e di fantasia, sua.
      E allora spero che nell’A.I.S., Associazione cui ho sempre voluto bene e voglio bene, lei non abbia nessuna carica. Farebbe solo danni

  5. Manuela

    04/11/2014 at 14:50

    trovo divertente questo post, peccato che non riesca a capire cosa intenda dire. Ho capito che per risolvere il piccolo enigma che lei, divertendosi come un matto, propone, bisogna avere la guida, sfogliarla attentamente e poi capitare sulla pagina dove lei ha pescato l’ispirazione per questa sua metafora del Mussolini che all’alba puntualmente monta a cavallo.
    Non vedo l’ora, come associata AIS, che mi arrivi la guida, per leggerla e provare a capire a chi si riferisca 🙂

  6. silvana

    04/11/2014 at 18:38

    Non la conti giusta; questo è un promo. Un promo con regolare teaser …

    • franco ziliani

      04/11/2014 at 18:39

      translate please darling…

      • silvana

        04/11/2014 at 19:18

        Voglio dire che mi sembra che tu stia promuovendola, questa guida, con quel gimmick (trovata) del Malaparte … poi sei tu che dovresti spiegare …

        • franco ziliani

          05/11/2014 at 09:18

          mi spezzo ma non mi spiego!

  7. cantabruna

    04/11/2014 at 19:10

    non compro guide ma penso che il sole non possa sorgere che in Puglia e che il Cavallo non sia cavalcato ma utilizzato per arare la vigna.

  8. franco ziliani

    09/11/2014 at 12:25

    Cantabruna, lo sai che qualcuno se l’é presa con il tuo commento e che lo considera quasi un reato di lesa maestà. Nemmeno scherzare sanno certi personaggi, si prendono troppo sul serio e hanno la pretesa di riconoscersi in ritrattini che magari manco li riguardano… 🙂

    • franco ziliani

      09/11/2014 at 22:32

      scusa cantabruna, ma cosa c’entra il cavallo che lavora per quel produttore di Primitivo di Manduria con Mussolini che quando canta il gallo monta a cavallo? Non capisco… E dire che il post l’ho scritto io… 🙂
      p.s. certo che sono bravi quelli di Intravino: capiscono e interpretano il linguaggio degli animali. E dire che si trattava di un cavallo, non di un asino… 🙂

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