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My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

Piccolo promemoria ad uso e consumo di p.r. e addetti stampa

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Pattichiariamicizialunga
E se noi giornalisti e comunicatori del vino smettessimo di fare beneficenza?

Permettetemi l’autoreferenzialità, ma se non sfrutto il MIO blog per queste occasioni, quando devo usarlo? Voglio tornare, concedetemi solo poche righe, su una vicenda di carattere professionale.

Noi giornalisti free lance, ovvero sia non dipendenti da nessun giornale, viviamo delle nostre collaborazioni (qualcuno anche di consulenze per aziende e consorzi) e quando ci spostiamo per partecipare a qualche manifestazione lo facciamo totalmente a spese nostre. Benzina e autostrada (sempre più care) non ce le regala (ancora, e temo non accadrà mai) nessuno.

Succede, ed è singolare, che ad esempio alle anteprime toscane di febbraio invitino giornalisti stranieri provenienti dall’altra parte del mondo e invitarli comporti spendere per biglietti aerei somme considerevoli, ed invitino nel contempo giornalisti italiani che vengono in auto.
carobenzina
Però i 1000 e più euro di aereo per il russo, il giapponese, l’americano, il coreano, vanno benone, il puro rimborso spese di benzina e autostrada a chi viene da Milano o Roma o da Palermo nada. Evidentemente considerano la presenza degli stranieri molto più importante di quella di noi italianuzzi…

Poiché vedo che questa prassi, complice la crisi e le restrizioni dei budget sta riprendendo piede, e continuo a ricevere gentilissimi inviti di uffici stampa che pretenderebbero che da Bergamo, dove vivo, partissi alla volta di Venezia, Trieste, Roma, per una cena, la presentazione di un vino, un’iniziativa il più delle volte tranquillamente perdibile, altro che must!, desidero informare, cosa che non fregherà niente ai lettori del blog, ma sarà indicativo per i tanti studi di p.r. e gli uffici stampa vari che leggono Vino al vino e Lemillebolleblog, che il sottoscritto, come ha già fatto in passato, ha deciso di adottare nuovamente una misura non solo di sopravvivenza economica, ma di rispetto verso me stesso ed il mio lavoro.
strettamano

Ovvero di partecipare, nel caso di spostamenti di centinaia di chilometri, solo ad iniziative dove sia chiaramente compreso, senza doverlo “elemosinare” il puro rimborso (nessuno vuole farci la “cresta” o guadagnarci sopra) delle spese di trasferta (autostrada o km. percorsi e benzina) sostenute.

Altrimenti, cosa che non creerà alcun problema, perché nessuno è insostituibile, tanto più la mia trascurabile persona, a nessuno, ma almeno mi eviterà di ricevere telefonate inutili. Come si dice: patti chiari, amicizia lunga.

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/  e il Cucchiaio d’argento!

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Antonio Conti

    26/09/2014 at 13:08

    Caro Ziliani, un produttore che fa vini senza compromessi, conoscendola, dovrebbe, anzi sarebbe onorato di ospitarla e pagarLe le spese.
    Sono solidale con Lei : si rispetti e non si svenda !

    • franco ziliani

      26/09/2014 at 13:23

      la cosa divertente é quando ti chiamano e pretenderebbero la tua presenza e ti dicono: poi c’é la cena e l’ospitalità in hotel. Come se io a casa non avessi da mangiare e dormissi sotto un ponte. Ovvio che ci sia l’ospitalità se ti chiamano per una cosa che si svolge a tre ore da casa tua? Cosa dovresti tornare at home nel cuore della notte?
      E poi magari gli stessi, che fanno i “crostoni”, e non gli passa manco nell’anticamera del cervello che tu spenda un sacco di soldi per loro, spendono e spandono per queste p.r., per invitare, pagando robusti cachet,personaggi noti, o assoldare petulanti conduttori di noiose trasmissioni radiofoniche.
      Per cui, o capiscono, senza che tu debba dire loro niente, l’antifona, oppure evitino di invitarmi. Non conto che altri miei “colleghi” facciano altrettanto e seguano il mio esempio: ne conosco che pur di esserci, di partecipare e farsi vedere e fotografare in questi contesti, sono pronti a pagare di tasca loro.
      Io, dopo trent’anni, ho già dato.

  2. Rizzo Fabiari

    26/09/2014 at 16:47

    Concordo.

    • franco ziliani

      27/09/2014 at 11:42

      ma fa piacere il tuo consenso Fabio e ti ringrazio. Ma mi farebbe più piacere se quanto ho annunciato non fosse un atteggiamento individuale (il solito Ziliani rompico…..) ma una presa di posizione condivisa da altri colleghi. Se siamo in diversi a comportarci così cambierà anche l’atteggiamento di chi pretenda che facciamo 4-500 chilometri di tasca nostra…
      O forse alle p.r. benzina e autostrada le regalano? 🙂

  3. Mario Gagliardi

    26/09/2014 at 22:06

    Gentile Franco , buonasera

    Gentile Franco , buonasera . Ritengo più che legittimo quello che tu hai scritto , considerando la tua professionalità e la tua inattaccabile serietà .

  4. Luigi

    27/09/2014 at 00:57

    Gentile Franco, buon giorno.

    La Sua professionalità e’ stata sicuramente frutto di investimenti e scelte personali, magari anche rischiose o comunque non scontate.

    E’ legittimo e doveroso e la Sua professionalita’ deve essere ripagata.

    Buon fine settimana.

  5. Matteo Marenghi

    27/09/2014 at 16:14

    Caro Franco, non solo condivido al 100% ma da sempre, nel lavoro (il mio è simile al tuo) applico il motto: per molto si fa molto; per poco si fa, … quello che si riesce; e per niente, … si fa niente! Comunque sempre, per partecipare ad eventi, degustazioni, concorsi, presentazioni, … chiedo almeno il rimborso spese. Auspico anche io che sempre più colleghi lo facciano: non guadagnarci è poco edificante, perderci è da sciocchi (o da ricchi).
    Un caro saluto.
    Matteo

  6. Roberto Gatti

    28/09/2014 at 00:07

    Ciao Franco,
    i primi anni che mi sono avventurato in questo affascinante mondo del vino, pur di esserci pagavo molto spesso di tasca mia. Da alcuni anni ( almeno 3 ) se non mi coprono le spese adotto la tua stessa politica, ovvero me ne sto a casa mia tranquillo e beato !
    Non partecipo piu’ ad anteprime, eventi, concorsi ecc. in cui non sia coperto da tutte le spese vive : vitto, alloggio , auto o treno !
    Un cordiale saluto
    Roberto G.

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