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My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

In ricordo di Dino Marchi, sommelier e galantuomo

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Dino-Marchi
La notizia, fredda e crudele come una stilettata, non è stata una sorpresa. Da tempo si sapeva che Dino Marchi, figura di riferimento dell’Associazione Italiana Sommelier e della sua sezione veneta, di cui è stato presidente per alcuni anni, e precedentemente delegato di Treviso, era ammalato. Colpito da una di quelle malattie che difficilmente perdonano. Ma conoscendo Dino, la sua tempra, la sua serenità, che erano la caratteristiche che lo distinguevano insieme alla sua bonarietà, alla sua professionalità, alla sua ironia, pensavamo e speravamo tutti che nella sua dura battaglia potesse uscire vincitore.

Così non è purtroppo andata e ieri sera, a 65 anni, Dino se n’è andato nel­la sua casa di Mon­te­bel­lu­na in provincia di Treviso. Nel cui Duomo, mercoledì 30 luglio, alle ore 15, si svolgeranno i funerali.

Cosa dire di Dino Marchi che non suoni retorico e banale. Che per chi scrive è stato un vero amico, negli anni della mia collaborazione con A.I.S., cui chiedere consiglio e con la quale confrontarsi sicuri di trovarsi di fronte ad una persona saggia e ragionevole, ad un vero galantuomo e non solo ad un sommelier molto preparato.

Durante la sua presidenza, grazie alle innumerevoli iniziative organizzate, al suo modo di farsi apprezzare e rispettare, A.I.S. Veneto era cresciuta sia come numero di iscritti, sia coinvolgendo un numero impressionante di appassionati del vino, come ho avuto modo di vedere con i miei occhi nel corso di serate organizzate dalle varie delegazioni.

Dino Marchi lascia un vuoto molto difficile da colmare ed un ricordo, in chiunque l’abbia conosciuto e abbia avuto il privilegio della sua amicizia, indelebile. Il ricordo di un vero amico del vino, di un conoscitore attento e curioso, che ha onorato l’A.I.S. e la sommellerie italiana, ma soprattutto di una persona perbene.

Che la terra ti sia leggera Dino, riposa in pace…

 

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Andrea Toselli

    28/07/2014 at 17:47

    Caro Franco, il tuo ritratto di Dino è del tutto aderente a come lo conoscevo anch’io: una persona onesta, perbene, pacata, che arricchiva chi lo ascoltava con la sua bravura nel comunicare vino e dintorni.
    Negli ultimi anni lo avevo perso di vista, ma il legame che mi univa al suo modo di vivere la comune passione è riaffiorato fortissimo alla triste notizia e mercoledì non potrò esimermi dal triste obbligo di dargli l’ultimo saluto.

  2. dario

    29/07/2014 at 14:10

    Ciao Dino amico e maestro non solo di vino, ma maestro sopratutto di vita. Ci mancherà il tuo “ciao sposi” quando ci trovavamo con Paola per Montebelluna a passeggiare; la tua semplicità e la tua onestà.
    Grazie Presidente ed un abbraccio alla tua bellissima famiglia. Dario Scattolin e Paola

  3. Roberta

    30/07/2014 at 16:51

    Il mio Maestro preferito, il Sig. Dino. Persona educata, mai arrogante (una rarità di questi tempi), le sue degustazioni erano sempre dei viaggi sensoriali. Ho recuparato il mio vecchio quadernetto di alunna e l’incipit contiene proprio il suo nome e cognome, perchè la mia prima lezione è stata con lui. E poi ho una foto che mi ritrae raggiante il giorno della consegna dei diplomi e c’è lui al mio fianco. Mi disse:” Avanti, forza, adesso comincia il duro lavoro, fai valere la tua passione e ti raccomando di pensare sempre con la tua testa….”. Il mio tastevin l’ho appeso al chiodo ma il Sig. Dino lo porto con me ogni volta che bevo un bicchiere di vino che m’incuriosisce…” Cosa avrebbe detto il Maestro?”…Quanti souvenir mi ha lasciato Sig. Dino! Mi rammarica non aver potuto ricambiarLa.

  4. arnaldo

    01/08/2014 at 11:21

    Lui è stato mio insegnante e poi me lo sono trovato all’esame finale del 3 anno AIS …..lo ricordo duro,pretenzioso, ma sicuramente grande esperto…anche se un po’ maligno nel tentare di fare tranelli e indurti in errore.Pero’ ripeto sicuramente un personaggio,molto esperto e preparato in materia. Comunque dispiace molto,ovvio. Riposi in pace.

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