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Enovarie

Radici del Sud 2013: i vini premiati

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Per il momento accontentatevi solo dell’elenco, lungo e dettagliato, dei vini che le due giurie, quella italiana e quella internazionale, entrambe formate da autentici appassionati e veri competenti e conoscitori, che ringrazio per il loro lavoro, la loro presenza, la loro assoluta professionalità, hanno scelto come i migliori, i più rappresentativi, i più emozionanti, al termine di cinque turni di degustazione, rigorosamente alla cieca, nell’ambito dell’edizione 2013 – riuscitissima – del Festival dei vitigni autoctoni ed identitari Radici del Sud. Poi nei prossimi giorni, datemi il tempo di riprendermi e di chiarire le idee e decidere una scaletta di argomenti da trattare, riflessioni e conclusioni. Una cosa è certa, anche quest’anno partecipare a Radici del Sud, vivere l’esperienza di questa manifestazione unica, è stata, come sempre, una grande emozione.

FALANGHINA

1 classificato giuria nazionale
Fois, Falanghina del Sannio DOC, 2012 – Cautiero

2 classificato giuria nazionale
Nummus, IGP Beneventano, 2012 – Terre dei Vuttari

1 classificato giuria internazionale
Fois, Falanghina del Sannio DOC, 2012 – Cautiero

2 classificato giuria internazionale
Nummus, IGP Beneventano, 2012 – Terre dei Vuttari

GRUPPO MISTO BIANCHI DI PUGLIA E BASILICATA

1 classificato giuria nazionale
Dammisole, Moscato IGT Puglia, 2012 – D’Alfonso del Sordo

2 classificato giuria nazionale
Il Castillo, Locorotondo DOC, 2012 – Cardone Vini Classici

1 classificato giuria internazionale
Krita, IGP Salento, 2012 – L’Astore Masseria

2 classificato giuria internazionale
Petraluce, IGT Salento, 2012 – Castello Monaci

GRECO BIANCO

1 classificato giuria nazionale
Greco di Tufo DOCG, 2012 – Terre d’Aione

2 classificato giuria nazionale
Picoli, Greco di Tufo DOCG, 2011 – Cantina Bambinuto

1 classificato giuria internazionale
Picoli, Greco di Tufo DOCG, 2011 – Cantina Bambinuto

2 classificato giuria internazionale
Greco di Tufo DOCG, 2012 – Terre d’Aione

VINI BIANCHI DA VITIGNI AUTOCTONI (MINUTOLO, FIANO, BOMBINO)

1 classificato giuria nazionale
Jody, IGT Murgia, 2012 – Conte Spagnoletti Zeuli

2 classificato giuria nazionale
Kimia, IGT Puglia, 2012 – Nicola Chiaromonte

1 classificato giuria internazionale
Maliluna, IGP Puglia, 2012 – Paolo Leo

2 classificato giuria internazionale
Rampone, IGT Valle d’Itria, 2012 – I Pastini

CATARRATTO

1 classificato giuria nazionale
Terre di Ginestra, IGP Terre Siciliane, 2012 – Calatrasi

2 classificato giuria nazionale
Chara, IGP Terre Siciliane, 2012 – Feudo Disisa

1 class giuria internazionale
Etna Bianco, Etna DOC, 2012 – Patria Vini

2 classificato giuria internazionale
Casalj, Sicilia DOC, 2012 – Rapitalà

FIANO

1 classificato giuria nazionale
Radici, Fiano di Avellino DOCG, 2012 – Mastroberardino

2 classificato giuria nazionale
Fiano di Avellino DOCG, 2011 – Tenuta Sarno 1860

1 classificato giuria internazionale
Vigna della Congregazione, Fiano di Avellino DOCG, 2010 – Villa Diamante

2 classificato giuria internazionale
Fiano di Avellino DOCG, 2012 – Colli di San Domenico

ROSATI DA VITIGNI AUTOCTONI DI PUGLIA

1 classificato giuria nazionale
Metiusco, Salento Rosato IGT, 2012 – Palamà

2 classificato giuria nazionale
Girofle, Rosato Puglia IGP, 2012 – Severino Garofano vigneti e cantine, Tenuta Monaci

1 classificato giuria internazionale
Metiusco, Salento Rosato IGT, 2012 – Palamà

2 classificato giuria internazionale
Estrosa, Murgia IGT rosato, 2012 – Pietraventosa

ROSATI DEL SUD (Calabria, Basilicata, Sicilia)

1 classificato giuria nazionale
Rosa Manfredi, Aglianico del Vulture DOC, 2012 – Terre degli Svevi

2 classificato giuria nazionale EX AEQUO
Pipoli rosato, Basilicata IGP, 2012 – Vigneti del Vulture
Rosa Nera, Eloro rosato DOC, 2012 – Marabino

1 classificato giuria internazionale
Millimetri, Rosato Etna DOC, 2011 – Feudo Cavaliere

2 classificato giuria internazionale
Rosa Manfredi, Aglianico del Vulture DOC, 2012 – Terre degli Svevi

VINI ROSSI MISTI DA VITIGNI AUTOCTONI DI PUGLIA

1 classificato giuria nazionale
Malia, IGT Salento, 2010 – Duca Carlo Guarini

2 classificato giuria nazionale
Askos, IGT Salento, 2011 – Masseria Li Veli

1 classificato giuria internazionale
Malia, IGT Salento, 2010 – Duca Carlo Guarini

2 classificato internazionale
Askos, IGT Salento, 2011 – Masseria Li Veli

NERO DI TROIA

1 classificato giuria nazionale
Angelo Primo, IGT Puglia, 2009 – Cantine Paradiso

2 classificato giuria nazionale
Indigeno, Tavoliere Troia DOP, 2012 – Valentina Passalacqua

1 classificato giuria internazionale
Nero di Troia, Puglia IGP, 2011 – Cantine Spelonga

2 classificato giuria internazionale
Nero di Troia, Puglia IGP, 2010 – Rasciatano

NEGROAMARO

1 classificato giuria nazionale EX AEQUO
Le Braci, Salento IGP, 2006 – Severino Garofano vigneti e catine, Tenuta Monaci
Alberelli di Negroamaro, Salento IGP, 2009 – L’Astore

2 classificato giuria nazionale
Nero, Nardò riserva DOC, 2009 – Schola Sarmenti

1 classificato giuria internazionale
Nero, Nardò riserva DOC, 2009 – Schola Sarmenti

2 classificato giuria internazionale
75 vendemmie, Salento rosso IGP, 2012 – Palamà

MAGLIOCCO

1 classificato giuria nazionale
Magno Magonio, IGT Val di Neto, 2010 – Librandi

2 classificato giuria nazionale
Libici 2008 – Casa Comerci

1 classificato giuria internazionale
Magliocco, IGP Calabria, 2012 – Ferrocinto

2 classificato giuria internazionale
Magno Magonio, IGT Val di Neto, 2010 – Librandi

NERO D’AVOLA

1 classificato giuria nazionale
Nero d’Avola, IGP Sicilia, 2011 – Principe di Corleone

2 classificato giuria nazionale
Nero d’Avola, Sicilia DOC, 2012 – Cantine Barbera

1 classificato giuria internazionale
Niuru, IGP Sicilia, 2010 – Verovini

2 classificato giuria internazionale
Don Luca, DOC Contessa Entellina, 2011 – Entellano

AGLIANICO

1 classificato giuria nazionale
Aglianico, Irpinia DOC, 2009 – Donnachiara

2 classificato giuria nazionale
Aglianico, Irpinia DOC, 2008 – San Paolo

1 classificato giuria internazionale
Meminì, Irpinia DOC, 2008 – Cantine Guastaferro

2 classificato giuria internazionale
Cesco di Nece, S.Agata dei Goti DOC, 2008 –  Mustilli

AGLIANICO DEL VULTURE

1 classificato giuria nazionale
Likos, Aglianico del Vulture DOC, 2009 – Vigne Mastrodomenico

2 classificato giuria nazionale
Stupor Mundi, Aglianico del Vulture DOC, 2009 – Carbone Vini

1 classificato giuria internazionale
Damaschino, Aglianico del Vulture DOC, 2008 – Grifalco

1 classificato giuria nazionale
Likos, Aglianico del Vulture DOC, 2009 – Vigne Mastrodomenico

GAGLIOPPO

1 classificato giuria nazionale
Batasarro, IGT Calabria, 2009 – Statti

2 classificato giuria nazionale
Jacca Ventu, Melissa DOC, 2012 – La Pizzuta del Principe

1 classificato giuria internazionale
Jacca Ventu, Melissa DOC, 2012 – La Pizzuta del Principe

2 classificato giuria internazionale
Don Giuvà, Cirò rosso classico superiore, 2010 – Du Cropio

PRIMITIVO

1 classificato giuria nazionale
Rubinium 17°, Primitivo di Manduria DOP, 2012 – Soloperto

2 classificato giuria nazionale
Il Sogno, Gioia del Colle DOC,2009 – Vinicola Imperatore

1 classificato giuria internazionale
Fatalone Riserva, Gioia del Colle DOC, 2006 – Fatalone

2 classificato giuria internazionale
Marzagaglia, IGT Rosso Puglia,  2009 – Tenuta Patruno Perniola

NERELLO

1 classificato giuria nazionale
Ghiaia Nera, IGT Sicilia, 2010 – Tasca di Almerita

2 classificato giuria nazionale
Don Blasco, IGT Nerello Mascalese, 2009 – Feudi Cavaliere

1 classificato giuria internazionale
Martinella, Etna rosso DOP, 2010 – Vivera

2 classificato giuria internazionale
Eruzione 1614, IGT Sicilia, 2011 – Planeta

TAURASI

1 classificato giuria nazionale
Taurasi DOCG 2008, Cantine Lonardo

2 classificato giuria nazionale
Primun riserva, Taurasi DOCG, 2004 – Cantine Guastaferro

1 classificato giuria internazionale
Primun riserva, Taurasi DOCG, 2004 – Cantine Guastaferro

2 classificato giuria internazionale
Opera Mia, Taurasi DOCG, 2008 – Tenuta Cavalier Pepe

BIOLOGICO

1 classificato giuria nazionale
Primitivo di Manduria, 2010  Pirro Varone

2 classificato giuria nazionale
Donnacandida, Sannio Aglianico DOC, 2010 – Cautiero

1 classificato giuria internazionale
Nero di Troia, IGT Puglia, 2010 – Antica Enotria

2 classificato giuria internazionale
Primitivo di Manduria, 2010  Pirro Varone

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. giusy andreacchio

    12/06/2013 at 12:46

    Estremamente contenta per il Magno Megonio 2010…di Librandi

  2. alessandro

    12/06/2013 at 16:17

    Beh, vedere che la DOCG Primitivo di Manduria dolce non c’è fa pensare

    • franco ziliani

      12/06/2013 at 16:38

      a cosa fa pensare, di grazia?

      • alessandro

        13/06/2013 at 16:03

        fa pensare al fatto che non sia così rappresentativo, non trova? (non vorrei essere stato frainteso, non è che metta in dubbio le scelte di Radici del Sud ma anzi le scelte del legislatore a concedere la DOCG a questa tipologia)

  3. Zakk

    13/06/2013 at 09:50

    Tutto molto bello, ma senza l’elenco dei partecipanti che senso ha?

    • franco ziliani

      13/06/2013 at 09:52

      se lei invece di sparare Zakkate si informasse saprebbe che in nessun “concorso” o contesto di degustazione, italiano o internazionale, viene fornito l’elenco di tutti i partecipanti, ma solo dei vini premiati. Si informi invece di parlare a vanvera come fa spesso

      • Zakk

        16/06/2013 at 19:08

        La mia non è una richiesta stupida.
        Me ne infischio se in tutti i concorsi si dicono solo i premiati finali, ma come dice Zappala “secondo su due è diverso da secondo su cinquanta”. Io ci metto il carico da undici: se si sapesse la griglia dei partecipanti iniziali si darebbe ancor più risalto ai vincitori finali, altrimenti tocca pensare che fosse una griglia tristerrima.
        Che la giuria fosse preparata non lo metto in dubbio, se come dice lei è stato fatto tutto in cieca a me basta. Ma sapere i partecipanti è essenziale per da un peso al premio finale.
        Non mi sembra difficile da capire.

        • franco ziliani

          16/06/2013 at 22:23

          In nessun concorso viene reso noto il nome dei vini e delle aziende partecipanti si informi

          • LaMorraDK

            19/06/2013 at 12:57

            Concordo con il Sig. Zakk,letto cosi´ l´articolo ti fa capire che ad esempio che il miglior primitivo di quest´anno e´….oppure il miglior nerello e´…..Non credo che questo sia giusto.So bene che in questo tipo di concorsi non viene reso noto l´elenco dei partecipanti ma forse e´il momento di battersi per provare a cambiare le regole e visto che lei di battaglie ne ha fatto e ne fa tante dovrebbe fare qualcosa.

    • Francesco Buffa

      09/10/2013 at 21:46

      Zakk, a parte questioni di forma o di principio, l’elenco dei partecipanti google glielo fornisce in qualche frazione di secondo…per interesse personale ho quello delle cantine calabrési.

  4. Vincenzo Zappalà

    15/06/2013 at 06:56

    il fatto che le giurie nazionali e internazionali abbiano premiato spesso gli stessi vini da’ luogo a tre possibili spiegazioni (in un mondo del vino dove due pareri concordi sono rari come le mosche bianche…vedi guide del settore, tranni per certi vini intoccabili):
    1) le giurie erano veramente oggettive e preparatissime! (veramente soprendente!)
    2) i vini per categoria non superavano pochi esemplari (4-5 al più)
    3) la terza non la voglio nemmeno pensare… ed è sicuramente improbabilissima!

    Tendo per la seconda… anche perchè ho visto spesso l’elenco dei vini dei concorrenti in competizioni sicuramente a livello molto più basso… ma forse più oneste verso i consumatori che hanno diritto di sapere tra chi certi vini sono emersi: essere secondi su due è diverso che essere secondi su 50… non è una matematica TROPPO diffcile…

    • franco ziliani

      15/06/2013 at 19:26

      non ho nessun problema a fugare i dubbi del Signor Zappalà. Esclusa la terza ipotesi, qui pasticci e combine non si fanno e tutte le degustazioni vengono effettuate alla cieca ed il controllo dei risultati é avvenuto alla presenza dei presidenti delle due giurie, Walter Speller e Francesco Muci, e anche Daniele Cernilli ha verificato che tutto si svolgeva con i crismi dell’assoluta regolarità, devo dire che anche la seconda ipotesi é da scartare. Per ogni categoria i vini erano almeno una dozzina, 18 nel caso dei rosati da vitigni autoctoni di Puglia, 13 nel caso dei Nero di Troia, 26 nel caso dei Negroamaro, 13 i Nero d’Avola, altrettanti gli Aglianico campani, 9 gli Aglianico del Vulture, 31 i Primitivo, ecc.
      Resta da accettare la prima ipotesi, ovvero il fatto che le due giurie fossero oggettive, molto preparate, composte da veri professionisti, che hanno lavorato serenamente e i cui risultati spesso sono stati in sintonia nelle valutazioni

  5. Gaetano

    23/06/2013 at 02:13

    Grandi nomi insieme a piccole cantine eccellenti conosciute solo a pochi (vedi Cantine Paradiso). Grande successo per questo “Vinitaly” del Sud

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