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My Wine Notes

Indignazioni

Il Consorzio del Brunello si dà al teatro e propone Ma non è una cosa seria

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Manonécosaseria

Devo fare i miei più seri complimenti ai Signori del Cda del Consorzio del Brunello di Montalcino. Rispondendo alla mia domanda espressa sabato scorso in questo post, con una clamoroso e lodevole salto di qualità nel loro operato, nel loro stile, nel loro modo di difendere l’immagine di Montalcino e del suo Brunello nel mondo hanno deciso di scendere allo scoperto e di annunciare cosa vorranno fare da grandi.
Hanno deciso di darsi allo spettacolo. Resisteranno alla tentazione di darsi alla commedia leggera e alla comicità, anche se il loro modo di fare induce a pensare che vogliano seguire le orme di Stanlio e Ollio, di Gianni e Pinotto, di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, e abbracceranno la carriera teatrale.

stanlioollio

Con questo loro comunicato stampa diffuso ieri, che potete leggere nella sua integrità qui e poi anche in questo articolo e sul quale sinora avevo taciuto ritenendo che un bel tacer non fu mai scritto, hanno scelto di fare sul serio, di fare cultura seria nel borgo senese, di far capire al mondo che loro non scherzano mica e non guardano in faccia a nessuno.
E così il Consorzio del Brunello ha annunciato di aver deciso di curare la messa in scena, la regia e la rappresentazione di una splendida commedia in tre atti del grande Luigi Pirandello, il cui titolo descrive, meglio di qualsiasi altro “pistolotto” l’accaduto e l’attuale situazione: Ma non è una cosa seria. Con i vertici del Consorzio nei panni, sempre pirandelliamente parlando, di “personaggi in cerca d’autore”…

Oggicomiche

Ogni commento è ovviamente, ma solo per il momento, superfluo. Da qui a maggio, quando dovrebbero tenersi le elezioni per il nuovo Cda ed il nuovo Presidente del Consorzio, che visto il “capolavoro” compiuto consiglio di confermare in blocco, ci sarà tempo e modo – magari beccandomi anch’io la mia bella querela, che costituirebbe un fiore all’occhiello – di dire cosa penso dei mala tempora che sempre più currunt in quel di Montalcino…

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Alfonso Cevola

    24/04/2013 at 16:44

    Marketing 101 : Keep them talking about you all the time, good or bad. there is no such thing as bad ( free) publicity. Montalcino is making all of us so proud right now in the New World…

  2. Pingback: Cosa farà mai Castello Banfi a Bolgheri? Sicuramente pianterà Sangiovese! | Blog di Vino al Vino

  3. Giovanna

    25/04/2013 at 09:28

    ma cosa pensa veramente dell’atteggiamento del Consorzio e come lo giudica?

    • franco ziliani

      25/04/2013 at 09:32

      Giovanna, voglio risponderle con un’immagine che penso sintetizzi e simbolizzi tutto.
      Per me il Consorzio del Brunello di Montalcino sta facendo questo

  4. Tino

    25/04/2013 at 12:03

    Devo dire che non capisco assolutamente le dichiarazioni di Soldera in riguardo al Vino che i soci volevano donargli. Sopprattutto perche quelle dichiarazioni mica sono state fatte a caldo.
    Pero, ancor meno capisco il consorzio, che non consiste di una persona sola che magari e stata offesa nell onore o orgoglio, bensi di un gruppo di persone mature che dovrebbe decidere certe cose senza emozioni.

  5. Zakk

    27/04/2013 at 15:12

    Beh, leggendo le cose a freddo a me sembra che Solderà l’abbia fatta un po’ fuori dal vaso.
    In ogni caso nessuno ci guadagnerà da questa vicenda.

    • franco ziliani

      27/04/2013 at 15:14

      Zakk ecco perché diluvia da ieri: perché sono totalmente d’accordo con lei. Ma il Consorzio rappresenta, pirandellianamente, Ma non é una cosa seria…

      • Zakk

        27/04/2013 at 23:24

        È normale presto o tardi venire dalla mia 🙂

        • franco ziliani

          27/04/2013 at 23:27

          si certo… 🙂 🙂

  6. Pingback: Perché ai wine writer e blogger stranieri l’espulsione (con querela) di Soldera dal Consorzio Brunello non interessa? | Blog di Vino al Vino

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