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A proposito dell’ultimo paradosso di Montalcino: vera o falsa l’espulsione di Soldera?

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Forse, complice la convulsa giornata di sabato, dopo tutti noi guardavamo a Roma e alle vicende relative all’elezione del nuovo (si fa per dire) Presidente della Repubblica, la notizia è passata inosservata.
Come ho scritto qui, da Montalcino, Toscana, Italia, è trapelata la voce, che a me è stata riferita da più persone tutte degne di fiducia, secondo la quale nella seduta del 4 aprile del Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Brunello di Montalcino sarebbe stata presa la grave decisione di espellere dal Consorzio stesso il socio Gianfranco Soldera, proprietario dell’azienda agricola Case Basse.

La domanda, che ho rivolto telefonicamente anche al Presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci, ricevendo come risposta un laconico e cortese no comment, nasce spontanea: corrisponde al vero questa voce? E’ stata davvero presa dal CDA questa gravissima e difficile deliberazione? E’ vero o no che Soldera è stato espulso?

Interrogativo

Se così fosse, ci troveremmo di fronte a quello che ho definito l’ultimo paradosso di Montalcino: espellere dal Consorzio chi si era già dimesso. Perché il Consorzio avrebbe deciso l’espulsione il 4 aprile, mentre Soldera si era già dimesso, anticipando l’espulsione, il 21 marzo.

Speriamo che passato il week end, che vede molto impegnati i produttori vinicoli ilcinesi, qualcuno riesca a chiarire l’annoso dubbio. Perché nell’attesa di sapere qualcosa, mannaggia a me, Aggio perduto ‘o suonno

Aggioperduto

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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