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Interrogativi

Trasferta lampo, domani, in una terra che amo e di cui non sarò mai nemico

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Domani, lunedì 7, nonostante abbia programmato un post che potrebbe anche fare discutere e suscitare qualche commento vivace, con ogni probabilità non potrò moderare le annotazioni a margine che, eventualmente, manderete. Questo perché tecnologicamente sono ancora possessore di un normale telefonino che non riceve, tipo tablet e smartphone modernissimi, le mail e non ha, credo, accesso ad Internet.
Sarò in viaggio, partenza presto e ritorno la sera tardi, e avrò come meta una terra magnifica che a dispetto di quello che dice qualche emerito cretino io amo molto e di cui non sono né potrei di certo essere definito “un nemico”.
Motivo del viaggio un incontro, che sarà sicuramente piacevole (anche perché finiremo a tavola e qualche buona bottiglia, tanto io viaggio in aereo e non guido, non ce la faremo mancare…), con due amici. Discuteremo di tante cose. Ad esempio se un trio che finora ha funzionato e ha portato buoni risultati, nell’interesse dei vini del Sud e in particolare di quella regione dove scenderò, potrà continuare ad essere un trio oppure no.
E poi quale musica, quel trio, dovrà eseguire e in quale tonalità, e su quali palcoscenici vorrà portare il proprio eno-spettacolo… E a quali pubblici vorrà rivolgersi.

Tanta la carne al fuoco dunque e ampia e articolata la discussione che il sottoscritto e gli altri due sodali, interamente nativi del Sud, affronteranno pacatamente senza nascondersi dietro ad un dito, convinti che è solo dal confronto, aperto, onesto, che nascono le valide soluzioni.
E’ troppa la voglia visti gli innegabili risultati conseguiti, che hanno suscitato l’invidia e scorrettezze di ordinaria mediocrità da parte di taluni, e persino qualche timido e un po’ comico meccanismo imitativo (di idee originali non se ne parla proprio…), di proseguire il cammino.
Anche perché a non proseguirlo e rompendo il sodalizio non solo si rischierebbe di rovinare un giocattolo che ha funzionato benissimo, ma si farebbe il gioco, sporco, di qualche stupidello. E di compiacere e rallegrare qualche stupidello, qualche persona in malafede, non mi sembra proprio il caso, non siete d’accordo?…

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Maria
Maria
8 anni fa

sarebbe bello sapere chi siano gli “stupidelli” di cui parla e chi stia gufando perché la riunione di domani non vada bene

franco ziliani
franco ziliani
8 anni fa
Reply to  Maria

Maria, lascio a quegli “stupidelli” (eufemismo) il piacere di pensare che mi sto riferendo proprio a loro. E che li considero proprio come li ho definiti, dei poveri stupidi

produttrice pugliese
produttrice pugliese
8 anni fa

se ho capito bene a cosa si riferisce, ma credo di sì, io e penso tanti altri produttori, pugliesi e di altre regioni del Sud, faccio il tifo perché domani la riunione vada bene ed il trio possa continuare il lavoro che fa fatto sinora così tanto bene.
E che invidiosi, malevoli e gufi vadano pure… !

emerito cretino
emerito cretino
8 anni fa

anche a costo di sentirmi definire “emerito cretino” voglio dirti che ti considero pericoloso e inaffidabile e credo, anche se dici di aver scritto tanti articoli sui vini del Sud e della mia Regione, che tu sia di fatto un nemico della mia terra, dei suoi produttori e dei suoi vini.
Sappi che sei sempre più isolato, dai produttori soprattutto, che considerano il tuo modo di scrivere di vino e di fare polemiche vecchio e superato. Come vecchio e superato sei tu Ziliani
Ora é tempo di vini nuovi, e grandi, e di un modo nuovo di raccontarli agli appassionati e di dar vita a manifestazioni che sanno metterne in luce la grandezza

franco ziliani
franco ziliani
8 anni fa

Signor “emerito cretino” penso che solo una persona che corrisponde al nome che lei si é dato (complimenti per il coraggio!) possa scrivere delle idiozie così grandi e idiote come quelle che lei ha espresso nel suo intervento. Se l’aver scritto quello che ho scritto, tutto, mi ha provocato l’avere dei detrattori o financo dei “nemici” come lei, allora sono ben felice di averlo fatto. E riscriverei tutto, sino all’ultima riga…

karl
karl
8 anni fa

Anche se il blog è suo……… la trovo particolarmente presuntuopso sig. Ziliani.

franco ziliani
franco ziliani
8 anni fa
Reply to  karl

dice? Perché ho risposto così all'”emerito cretino” e non voglio fare contento qualche povero fesso?

Antonia
Antonia
8 anni fa

non ci ha più detto come é andata la sua trasferta al Sud, o meglio in Puglia, come si era chiaramente capito.
Dal suo silenzio devo pensare che é andata male e che finalmente non l’avremo tra i piedi come ci é capitato troppo spesso in questi anni?
Come mai tace Zioliani, non sa che cavolo dire?

franco ziliani
franco ziliani
8 anni fa
Reply to  Antonia

grazie per avermi ricordato che dovevo scrivere qualcosa in merito!
Ha ragione, la trasferta é andata malissimo. Difatti ho potuto solo pranzare e non anche cenare come avrei voluto (alle 21 avevo l’aereo di ritorno per Bergamo) all’ottimo ristorante Le Giare di Bari http://www.legiareristorante.it/index.php dove con Nicola Campanile e Luciano Pignataro, gli altri due del trio di Radici del Sud abbiamo fatto una lunga riunione per decidere il da farsi.
Complici i vini splendidi che abbiamo bevuto, anche pugliesi, anche Primitivo (ma di Gioia del Colle) e la fantastica cucina di questo ristorante che consiglio a chiunque si trovi a passare a Bari, siamo giunti alla “storica” conclusione che non solo Radici del Sud 2013 ci sarà, e sarà ancora migliore delle due edizioni che l’hanno preceduta, ma che ad occuparsi di tutti gli aspetti ideativi e organizzativi sarà, con buona pace di tutti, il solito trio formato dal deus ex machina Campanile, dal cumpà Pignataro e da quel notorio amico della Puglia, perché della Puglia io sono veramente amico e lo dimostrerò ancora di più quest’anno, del sottoscritto.
Siamo già al lavoro perché sia un’edizione memorabile che metta in risalto tutte le positività e tutti i valori, che sono tantissimi, dei vini da vitigni autoctoni (evidenza che ora stanno scoprendo un po’ tutti, noi lo facciamo da anni e anni) della Puglia e di tutte le regioni meridionali.
Poi se anche altri vogliono aggiungersi e sostenere una causa che noi abbiamo sempre sostenuto e con ottimi risultati, sono i benvenuti e mandiamo a tutti loro, nessuno escluso, un forte abbraccio.
Si rassegni Antonia, continuerà a vedermi ancora, entusiasta di esserlo, ospite della magnifica terra di Puglia. Buona domenica a lei e a tutti i lettori pugliesi e meridionali di Vino al vino

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