Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa
My Wine Notes

Indignazioni

I vini della “farfallina” firmati da Fabrizio Corona. Il mondo del vino alla canna del gas

Pubblicato

il

Siete ancora convinti che il cattivo gusto, il kitsch, una certa propensione per l’orrido, nel mondo del vino nel 2013 non debbano più avere posto? Allora, poveri illusi che non siete altro, guardatevi, se il raccapriccio ve lo consente, con attenzione questa foto! E’ la realtà cruda, con tutte le sfumature possibili della volgarità, della degradazione dei costumi, del trionfo del cialtronesco, che emerge.
Guardatela! E’ lo spot, arrivato a me come sicuramente ad altri via e-mail, dove una casa vinicola siciliana, di Corleone, che aveva già dimostrato di essere, come una buona parte del mondo del vino di oggi, alla canna del gas, e pronta a tutto pur di provare a vendere, anche a vellicare gli istinti più bassi di un pubblico masculo di eno-arrapati, annuncia che non contenta di averlo già fatto in passato (come avevo raccontato qui e poi ancora qui) è tornata a collaborare con quel personaggi, come definirlo?, che corrisponde al nome di Fabrizio Corona.
Uno che non ci stupiremmo affatto di trovare in nomination, come testimonial e “comunicatore” del vino, nell’edizione 2013 degli Oscar del Vino organizzati dal Marchese del Grillo Franco Ricci. Perdiana, se hanno chiamato a degustare come “esperto di rosati” un autorità come suo zio Puccio Corona, perché non potrebbe passare come conoscitore di cose vinicole anche il nipote, figlio di quel galantuomo e grande giornalista, ideatore del progetto grafico de La Voce, che è stato Vittorio Corona?
Suvvia, non distraiamoci, torniamo, ci vuole un certo coraggio, alla dura realtà, a questa foto dove vediamo ritratto un Fabrizio Corona con occhi chiusi ed espressione scarsamente interessata (“ma quando ca..o finiamo di fare ‘sta cosa?”, sembra pensare…) e i due produttori siciliani, i Gennaro, con il look raffinatissimo delle grandi occasioni.
Non bastasse la foto è il testo a fugare ogni dubbio e farci capire che siamo sprofondati in un clima molto gossiparo a metà tra Chi, Novella 2000 o Dagospia (con rispetto parlando). Il claim della pubblicità, per ora solo annunciata, dice: “In arrivo la farfallina. La nuova linea vini Gennaro firmata da Fabrizio Corona”. Testo accompagnato da un logo di quella farfallina che si sembra di avere già intravisto…
Allora sono andato sul sito Internet dell’azienda vinicola sicula, un altro capolavoro di finezza,  e tra foto varie del pluritatuato Corona Fabrizio ho trovato ribadito l’annuncio dell’arrivo della nuova linea di vini, “La Farfallina che seduce”.

E allora ti viene in mente l’ex compagna di Fabrizio Corona, la prezzemolina Belen Rodriguez, e ti soccorre Youtube mostrandoti il video che ritrae la soubrette argentina in look molto deshabillé, con farfallina tatuata in furbesca evidenza sull’inguine semi scoperto (in zona “pilu” direbbe il mitico Cetto La Qualunque) in occasione di un recente Festival di Sanremo, o le sue immagini mentre sfrutta pubblicitariamente, per una linea di biancheria intima, ça va sans dire, la pensata (forse di Corona stesso) della “farfallina”, e capisci tutto.
E ti prende il disgusto più totale, il ribrezzo, per questo mondo, del vino e non, dove nel nome del business più trucido, del tentativo di vendere, si è pronti a tutto, ma proprio tutto, come i Gennaro ed il loro degno compare Fabrizio Corona dimostrano… Un mondo che non finisce di farci orrore e di farci capire, anche in avvio di 2013, quali mala tempora currunt…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
Fai click per commentare

0 Commenti

  1. Andrea Pagliantini

    05/01/2013 at 09:48

    Per stare in tema……. bastimenti carichi di pilu… montagne di pilu, pilu in polvere

    https://www.youtube.com/watch?v=ZVdwcCY-hIo

  2. maria

    05/01/2013 at 11:18

    Pensavate che il mondo del vino fosse nimune da questo tipo di “volgarità”?
    Be dopo tutto…….. la “farfallina” continua ad offrire delle opportunita….!
    Maria

  3. Carlos Mac Adden

    05/01/2013 at 11:46

    Caro Franco, banale citare uno dei tanti aforismi attribuiti ad Oscar Wilde “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”, ma temo sia questo l’intento dello strano trio immortalato nel tuo post. Da parte mia, preso atto dell’ennesimo tonfo di un certo mondo del vino e della sua comunicazione, opto per un rigoroso “silenzio stampa”.

  4. tiziano mazzoni

    05/01/2013 at 12:49

    che schifo !!!!!
    il vino nella bottiglia deve essere il protagonista, non la farfallina!!!

    • franco ziliani

      05/01/2013 at 12:54

      ha ragione Tiziano, ma non facciamo i bacchettoni. La “farfallina” é una delle poche entità che mette tutti (o quasi…) d’accordo in Italia, di qualsiasi credo religioso e opinione politica o tifo calcistico. O no?

  5. Renata

    05/01/2013 at 14:37

    ma non sarà mica questa la “farfallina” a cui sono dedicati i vini?
    http://it.omg.yahoo.com/blog/oh-my-gossip/stefano-martino-farfallina-tatuata-fake-092831028.html

  6. Rino Billia

    05/01/2013 at 18:25

    Per dirla in Siciliano:
    Saccu vacanti nun pò stari a ‘gritta. (IL sacco vuoto non può reggersi in piedi.)
    Non ci sono altri commenti…da fare.
    RB

  7. roberto m. moschella

    05/01/2013 at 18:27

    Penso che prima di agitarsi e raccapricciarsi bisognerebbe stabilire chiaramente cosa si intende con ”mondo del vino”. Io mi preoccuperei e mi stupirei se iniziative come queste fossero adottate nei nobili distretti vinicoli dai produttori con cui ho rapporti di stima e di cui conosco bene le fasi della vinificazione ed i relativi prodotti.

  8. maurizio gily

    05/01/2013 at 19:45

    il fratello di sinistra è un mito vivente, pare Don Ciccio re di Broccolino. Suvvia, bando ai moralismi, queste notizie e queste foto ci regalano un po’ di sano divertimento.
    Non sapevo che Corona avesse un padre serio, ma è vero che la genetica a volte gioca scherzi di cattivo gusto.

    • franco ziliani

      05/01/2013 at 19:50

      padre serissimo professionista e come zio Puccio Corona, un’autorità nel campo del giornalismo enoico…

      • silvana biasutti

        06/01/2013 at 14:31

        Padre serissimo – Vittorio, giornalista – e due fratelli altrettanto seri. Ma la vera chicca è che FC conosce(va) perfettamente il latino, avendo preso – per anni – lezioni private di questa materia dal mitico Rana – tutt’altro che tortellini – uno dei landmark milanesi in termini di ripetizioni private (costosissimo, io lo so bene!).

        • franco ziliani

          06/01/2013 at 14:35

          quanti soldi sprecati! Davvero perle ai porci…

  9. Carlo Merolli

    05/01/2013 at 22:00

    Il post é sul modo di comunicare il vino, non su i vini stessi.
    Questo é chiaro. Di farfalle piu´o meno velate o piú o meno eleganti é piena la pubblicitá, da che é stata inventata. I fratelli Gennaro scelgono di dare questo tipo di segnale probabilmente perché conoscono il proprio segmento ed il proprio mercato. Magari sullo stesso mercato vini piú blasonati e “serii” non venderebbero. Non ho mai assaggiato i vini di Gennaro e cosi´ad occhio e croce non credo che l’averli assaggiati sia una prioritá per la conoscenza dei vini siciliani. Peró penso che dietro Fabrizio Corona, i due signori che sembrano averlo appena catturato, le farfalle, i mala tempora currunt ci sono contadini, raccoglitori, cantinieri
    insomma gente che lavora e che delle scelte PR dei loro datori di lavoro poco ne sa´e poco ne puó sapere. Mettere alla berlina i fratelli Gennaro mi
    sembra un po´come sparare sulla Croce Rossa. Non so se hai avuto modo di assaggiare i loro vini. Se no, beh, leggo il post come una indignazione legittima – il blog é tuo – ma un po’ gratuita e con qualche mancanza di rispetto per il lavoro altrui in un campo che comunque é tuo. L’ ho capito, il post é sulla comunicazione del vino e sulla scelta di Fabrizio Corona. E magari non cambieresti una virgola dopo aver assaggiato i vini Gennaro. I Corona di turno passano ma i vini restano ed il tuo blog si chiama sempre Vino al Vino. Avrei apprezzato molto di piú la tua critica sullo stile del produttore se fosse stata corredata da una
    recensione dei loro vini. Dai! inizia bene questo 2013 e fattene mandare qualche bottiglia per degustazione……………..

    • franco ziliani

      06/01/2013 at 12:23

      Caro Carlo, ormai mi conosci e sai come la penso. Non credo proprio che abbia costrutto la tua osservazione secondo la quale con il mio post di ieri
      avrei dimostrato “mancanza di rispetto per il lavoro altrui in un campo che comunque é tuo”. Allora qualsiasi post critico verso, vini, aziende, situazioni, potrebbe essere tacciato di mancanza di rispetto e allora che facciamo, taciamo e diciamo che tutto va bene madama la marchesa o ci limitiamo, come fanno in tanti, a fare marchette pubblicitarie più o meno mascherate, o a pubblicare veline di uffici stampa?
      A me non interessa in alcun modo assaggiare i vini, che potrebbero anche essere i migliori del mondo, di un’azienda che ricorre a mezzi così squallidi e inqualificabili per farsi notare e farsi pubblicità. Non potrei mai bere un solo sorso di un vino dell’azienda che ha come testimonial Fabrizio Corona e ammicca alla… “farfallina”.
      Se per questo divento “eno-razzista”, e intollerante, beh, sono fiero di esserlo

      • silvana biasutti

        06/01/2013 at 14:35

        Ora non si tace (più), si viene “silenziati”. E mi pare un’incursione nel ventennio….

        • franco ziliani

          06/01/2013 at 14:38

          m…..a! Voi di sinistra avete l’ossessione del “ventennio”…

  10. Carlo Merolli

    07/01/2013 at 00:33

    Ovviamente ti scrivo come ti scrivo perché ti conosco e so come la pensi.
    Altrimenti neanche mi avvicinavo alla tastiera. Lo so pure che non passi notti insonni per il cruccio di non aver assaggiato i vino Gennaro. Tu la vedi cosi´e cosí sia. Io credo invece, ma il blog non é mio, che qualcuno dei tuoi lettori ( o perlomeno uno: io) apprezzerebbe un post a tutto tondo.
    Immaginati gli scenari: a) “Non solo usano Fabrizio Corona come testiomonial ma i vini sono anche……. b) “Peccato che abbiano scelto Fabrizio Corona come testimonial perché i vini in realta´…….”

    In questo sta il senso del mio “rispetto” per chi c’é dietro. La scelta non sta
    secondo me, tra il “silenziarsi” ed il consumarsi la lingua dal tanto leccare, ma nell’andare un po´oltre: assaggiare non solo i vini buoni
    ma anche quelli che sospettiamo buoni non essere. Mi spiego: oggi con le imperanti tecniche di cantina é diventato difficile trovare vini decisamente “cattivi” o mal fatti. Ce ne saranno, ma l’industria é in grado di sfornare vini potabili, “corretti” come si usa dire. Peró questi non vengono mai recensiti: un po´perché la vita é troppo corta per interessarsi di vini mediocri, un pó perché meglio non fargli pubblicitá, un po’ perché…. beh di ragioni ce ne sarebbero altre. Non ultima la vocazione personale e le scelte professionali, come quella da te indicata. Bene: amen.

    Peró il quadro che si va delineando é che tutti i recensori e tutte le guide fanno il giuoco della meridiana, che segna solo le ore di sole. E siccome
    l’offerta é diventata enorme, si finisce per recensire solo quei produttori che sanno “sgomitare” ed hanno le qualitá e le capacitá di farsi notare.
    C’é una massa di produttori, in Italia dico, che produce ottimi vini ma che non trovi né sul Gambero, né su Veronelli né sulle altre guide cartacee.
    Di questi, il consumatore, che pur ne avrebbe beneficio, non ne saprá mai niente. Poi ci sono i vini “cattivi” che per un motivo o per l’altro la fanno da padrone sugli scaffali e che sfarfallano di tavola in tavola senza che il consumatore medio abbia nessun enoscrivente che gli dica ” a me questo vino non piace perché….” . Ovvio che c’é una legge da rispettare
    ma le querele per ingiurie possono essere evitare se uno esprime solo il suo parere. In questa luce mi sento di esortarti ad andare oltre quelli che possono essere tuoi disgusti immediati ed avversioni viscerali: fatte manná ste du bocce da Gennaro e dicce che ne penzi !…..

  11. luca

    07/01/2013 at 09:58

    La cosa più ridicola sig. Ziliani trovo che siano i 10 motivi che tale casa propone per far si che la gente scelga i loro prodotti… :

    1)Perchè siamo la prima Azienda Vitivinicola in Italia con dei testimonial
    2)Perchè tutti i vip bevono Vini Gennaro
    3)Perchè i somelier li hanno apprezzati
    4)Perchè abbiamo realizzato un’etichetta esclusiva firmata da Fabrizio Corona
    5)Perchè i nostri Vini sono distribuiti nel canale ho.re.ca.
    6)Perchè siamo un’azienda giovane con grandi capacita imprenditoriali
    7)Perchè ascoltiamo il parere dei nostri clienti e andiamo incontro ai loro fabbisogni
    8)Perchè offriamo ottimi prodotti a prezzi molto contenuti
    9)Perchè i nostri Vini sono apprezzati da tutte le fasce d’eta
    10)Perchè se provate i nostri Vini non li cambierete mai

    Credo che non esista persona di media intelligenza che possa farsi convincere da queste motivazioni.

  12. iolanda greco

    07/01/2013 at 13:09

    “…Sarà dolce tacere.
    Sei la terra e la vigna.
    Un acceso silenzio
    brucerà la campagna
    come i falò la sera.”
    Un piccolo brano della bellissima poesia di Pavese. Per recuperare ossigeno. Dedicato a chi pensa di sfamarsi di farfalle.. Prosit

  13. Pingback: I vini della “farfallina” firmati da Fabrizio Corona. Il mondo del vino alla canna del gas | Benvenuti da FISAR - Delegazione di Milano

  14. franco ziliani

    19/01/2013 at 18:23

    Vuoi vedere che il latitante Corona ha chiesto “asilo politico” ai suoi amici produttori siculi, i fratelli Gennaro dei cui vini é testimonial?
    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_gennaio_19/fabrizio-corona-irreperibile-cellulare-ricercato-polizia-condanna-estorsione-carcere-latitante-2113616415629.shtml
    Che sia una geniale trovata pubblicitaria dei fantasiosi produttori siciliani 🙂
    Nell’attesa cantiamo tutti in coro questa canzone

  15. franco ziliani

    22/01/2013 at 16:04

    E adesso la Vini Gennaro rivendica come valida la scelta di Corona come testimonial:
    http://www.upzine.it/index.php?option=com_content&view=article&id=589%3Afabri
    Un allucinante concetto di comunicazione…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy