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Editoriali

Solidarietà (latitante) a Mannino: tutta esaurita in occasione dell’attentato a Case Basse?

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Ritorno sull’orribile notizia di ieri dell’attentato criminale (posso dire “mafioso” senza che qualcuno si inalberi?) ai danni della cantina Abraxas di Pantelleria proprietà dell’ex Ministro dell’agricoltura, democristiano, Calogero Mannino, che ha avuto tutta una serie di disavventure che potete trovare puntualmente ricostruite qui, e che ultimamente si stava dedicando con intensità alla sua attività di imprenditore agricolo.
Non bastava l’inquietante elemento rappresentato dal fatto che questo attentato sembra, nella sua tecnica criminale, non nel movente credo, speculare a quello che ha colpito a Montalcino la cantina di Gianfranco Soldera.
Non bastava pensare che magari si è innescato un perverso idiota meccanismo di emulazione che porta degli irresponsabili a replicare, in altri luoghi, quello che è stato fatto nel celebre borgo vinicolo in provincia di Siena.
Non bastava pensare che forse qualcuno, come ho già annotato, ha considerato che vista la mitezza (allucinante) delle pene per delitti del genere valesse la pena rischiare e provare a fargliela pagare, per quali motivi ora non è dato sapere, anche se il contesto ambientale (siamo in un’isola siciliana…) qualcosa lascerebbe ipotizzare.
Ora viene da chiedersi se nel mondo del vino, se nell’informazione sul vino, in quel “chiacchiericcio” sul vino rappresentato dalla blogosfera esistano due pesi e due misure. E se l’indignazione che è stata giustamente spesa a piene mani nel caso del fattaccio che ha colpito Soldera, la solidarietà universalmente espressa, si sia esaurita o sia andata in riserva. Se non ne sia rimasta ancora un po’ da spendere per quel vecchio democristiano (ex? post? paleo?) di Mannino, o se invece prudenza e altre considerazioni suggeriscano prudentemente di tacere, di stare alla finestra e guardare.
Il sottoscritto, scusandosi per non averlo fatto prima, per non sapere né leggere né scrivere, vuole pertanto esprimere, e crede di poterlo fare anche a nome dei lettori di Vino al vino, la solidarietà piena, incondizionata, assoluta, a Calogero Mannino (che non ho mai conosciuto di persona, come credo di non aver mai assaggiato i suoi vini) per il gesto infame, merdoso, puzzolente di cui è stato vittima.
Io della prudenza, come è ben noto, me ne fotto altamente, per cui definisco a chiare lettere mafioso, nello spirito, per il sistema di “pensiero” che manifesta, per quella palese cultura dell’intolleranza, della sopraffazione, dell’intimidazione (qualcosa che conosco e che ho provato sulla mia pelle, ma sono andato e vado avanti ugualmente), questo attentato.
Saranno poi le indagini ad accertare se davvero, trovandoci per di più in terra storicamente di Mafia, ci sia davvero “l’onorata società” di mezzo. O se anche in questo caso salterà fuori un ex dipendente licenziato o incazzato con Mannino come é accaduto a Case Basse a Montalcino.
Io non intendo stare zitto, fare valutazioni opportunistiche o di comodo, perché come mi ha detto stamattina un caro amico, un collega che stimo molto, e voglio riportare esattamente il suo pensiero, “diciamocelo, Mannino non è poi così importante come Soldera… e la solidarietà non è vero che non conosce differenze: le conosce benissimo, eccome. Più uno è sconosciuto e meno è “gratificante” esporsi, sostenere”.
A parte che “sconosciuto” Mannino non è, trovo questa osservazione illuminante e perfetta. Per cui solidarietà totale all’ex ministro democristiano e oggi produttore di vino Calogero Mannino e indignazione feroce per questa Italia sempre più sozza e squallida e degradata in cui ci tocca vivere.
Mario Luzi un grandissimo poeta italiano che ho amato moltissimo, ha scritto dei versi che mi sembrano esprimere compiutamente il nostro sgomento e la nostra rabbia:
Muore ignominiosamente la repubblica.
Ignominiosamente la spiano i suoi molti bastardi nei suoi ultimi tormenti.
Arrotano ignominiosamente il becco i corvi nella stanza accanto.

Ignominiosamente si azzuffano i suoi orfani,
si sbranano ignominiosamente tra di loro i suoi sciacalli”.

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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giorgio
giorgio
8 anni fa

La “latitanza”figlia della situazione che vede di buon occhio i politici?

silvana
silvana
8 anni fa

Certo, solidarietà – e ci mancherebbe altro! – incondizionata, come sempre, per chi ha subìto un atto criminoso. Solidarietà per tutte le vittime, non pel nell’ovo alla ricerca delle loro colpe. Poi uno può pensare che il tale è antipatico e anche irascibile, quell’altro è un ex- diccì, la ragazza indiana era troppo bella e troppo disinvolta, le arance erano eccessivamente rosse turgide e lucenti, il tale faceva fatica a stare allineato con quello che gli prescriveva il partito, la signora cornificava il marito, la fidanzata aveva lasciato l’energumeno, e così via….
Quello che chiamo pel nell’ovo, in realtà è la spintarella, il movente che muove, ma non costituisce giustificazione, né – ribaltando le carte – colpevolezza della vittima. Altrimenti sarebbe il mondo all’incontrario, che serve solo ad appagare la sete di vendetta degli invidiosi, dei piccini d’animo, delle code di paglia, eccetera. Invece, e ancora una volta, qualcuno ha lavorato e qualcun’altro ha irriso e sconciato il frutto di quel lavoro. A sembra un reato gravissimo.

Stefano Cinelli Colombini
Stefano Cinelli Colombini
8 anni fa

L’atto contro l’ex ministro Mannino, che ricordo come uno dei migliori ministri dell’agricoltura di questa disgraziata Repubblica, è orrendo come quello di Soldera e merita pari esecrazione. Ma una differenza c’é. A Montalcino dopo pochissimo tempo si sono mobilitati tutti, dal Sindaco al presidente del Consorzio passando per i colleghi produttori. Ci sono state precise offerte di aiuto economico, non solo parole. Purtroppo nel caso di Mannino non ho sentito nulla di simile. Da un lato questo é molto brutto, ma dall’altro mi conforta per il mio paesello, che molti amano esecrare e invece nel momento del bisogno c’é sempre.

franco ziliani
franco ziliani
8 anni fa

Stefano il tuo orgoglio ilcinese rivendicato con forza in ogni occasione possibile, se da un lato ti onora e merita applausi dall’altro fa pensare, scusa ma io sono malevolo di natura e sospettoso, che tu abbia in animo, nell’Anno che arriva, di candidarti a qualcosa. Sembra un po’ un discorso elettoralistico, per conquistare consenso e domani, chissà, voti, il tuo… 🙂

roberto m. moschella
roberto m. moschella
8 anni fa

Circa due anni fa in Russia era entrato in vigore un decreto che in pratica penalizzava con ulteriori accise solo ed esclusivamente il vino italiano, alla faccia del notorio rapporto preferenziale e di grande amicizia personale con l’Italia e con i vari ciambellani presenti sul posto che per guadagnarsi lauti stipendi millantano idilliache relazioni con le autorita’ russe.
Per le proteste ufficiali ,Il nostro ministero si e’ attivato concretamente solo dopo l’intervento di Mannino al senato che e’ stato l’unico parlamentareitaliano a presentare una interpellanza al ministro.

franco ziliani
franco ziliani
8 anni fa

grazie per questa testimonianza moscovita caro Moschella

franco ziliani
franco ziliani
8 anni fa

mi fa piacere segnalare questo sensibile commento dell’amico Roberto Giuliani pubblicato sul sito LaVINIum: http://www.lavinium.com/editoriali_2012/giuliani_sabotaggio_a_case_basse_di_soldera_prima_ad_abraxas_di_mannino_dopo_2012.shtml

Stefano Cinelli Colombini
Stefano Cinelli Colombini
8 anni fa

Ho sempre ostentato con orgoglio il mio essere ilcinese, anche di fronte a autorevolissimi ex qualunquecosa che ci definivano “villani che non sono arrivati mai neppure a Milano”, a importanti giornalisti che dicevano che eravamo così ignoranti da non capire i benefici del taglio e simili autorevoli personaggi. Tu ha partecipato a quegli scontri, per cui sai che sono solo coerente con me stesso.

franco ziliani
franco ziliani
8 anni fa

plaudo alla tua coerenza e prendo atto della piccola “notizia” rappresentata dal fatto che non dici, quantomeno in questa sede, che vuoi candidarti a prossimo Presidente del Consorzio del Brunello. Quanto agli “importanti giornalisti” che elogiavano i benefici del taglio, mi piacerebbe tanto sapere (ma un’idea ce l’ho…) chi fossero quei babbei… Speriamo che sproloquiassero solo in buona fede..

Stefano Cinelli Colombini
Stefano Cinelli Colombini
8 anni fa
Reply to  franco ziliani

Il Consorzio un presidente ce l’ha. Ed é una persona che in tutte le questioni importanti di Montalcino è sempre stato schierato dalla mia stessa parte. Io non ho mai fatto una questione di persone, per me contano i programmi e quando sarà il momento io sosterrò tutte le cose che ho sempre sostenuto.

franco ziliani
franco ziliani
8 anni fa

no comment Stefano… Non voglio consultare archivi e citare dichiarazioni, tue e del tuo presidente, che potrebbero dimostrare che non sempre siete stati in totale sintonia su quanto accaduto a Montalcino negli ultimi quattro difficili anni…
Guardiamo avanti, cosa che farò anche in un post, di argomento ilcinese, che pubblicherò domani, come ideale congedo dal 2012 e come proponimento per il 2013…

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