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My Wine Notes

Indignazioni

Mafia a Montalcino? Mascalzoni vuotano nella notte 600 ettolitri del Brunello di Case Basse

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La notizia, che si apprende dalla Prima del sito Internet Wine News e che potete leggere qui è tra le più orribili, tristi e disgustose che si siano lette da tanti anni a questa parte.
Nel civilissimo (?) borgo vinoso di Montalcino nella notte è stato consumato un terroristico e vigliacco atto vandalico ai danni di uno dei produttori simbolo di quel vino mito che è il Brunello di Montalcino. Sconosciuti sono entrati nella notte nella cantina Case Basse di Gianfranco Soldera, produttore forse del vino più paradigmatico della denominazione e di uno dei vini italiani in assoluto migliori, e hanno vigliaccamente aperto le botti dell’intera produzione in affinamento, dal 2007 al 2012 distruggendola di fatto. E impedendo a questo simbolo del made in Italy, orgoglio di Montalcino e del vino italiano tutto, di essere presente sui vari mercati.
Alle indagini investigative il compito di appurare l’esatto andamento delle cose, con l’augurio che si arrivi rapidamente ad individuare i mascalzoni responsabili di questo gesto incivile e assicurarli alle patrie galere.
Oltre ad esprimere l’umana solidarietà a Gianfranco Soldera per questo atto di vandalismo consumato ai suoi anni, con tutta l’indignazione che un simile accadimento provoca in tutti gli amici del vino e nelle persone per bene, non si può non chiedersi quali possano essere, semmai possano esistere, le motivazioni, per una simile vigliaccata.

Molteplici i pensieri e le possibili interpretazioni, che portano tutte a ritroso nel tempo, a quattro anni orsono, quando Montalcino e l’intero comparto produttivo del Brunello si trovarono, non certo per colpa di produttori esemplari come Soldera, nell’occhio del ciclone, rischiando di perdere credibilità e prestigio a causa dell’ingordigia di pochi.
Il gesto inqualificabile consumato stanotte ai danni di Soldera ha tutto l’aspetto non solo di un avvertimento, ma di una vendetta in perfetto stile “mafioso”.
E questo soprattutto che fa disperare, il pensiero che nel borgo dove si produce il vino italiano più famoso e celebrato nel mondo, ci siano loschi figuri che ritengano si possano applicare e riprodurre qui sistemi applicati nella Chicago anni Trenta o nella Sicilia di Totò Riina.
Dalla Toscana del vino dovrebbero arrivare ben altri segnali, non queste notizie di ordinaria inciviltà che fanno male al cuore.
p.s.
ovviamente i farabutti che hanno compiuto questo gesto non capiscono che così facendo non hanno solo danneggiato Soldera, ma proprio come era accaduto quattro anni orsono, oggettivamente finiscono con il danneggiare l’intera denominazione Brunello di Montalcino, la credibilità e l’immagine di Montalcino tutta. Ma pretendere che simili minus habens e microcefali possano capire un’evidenza del genere é pura illusione…
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Attenzione! … non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog

http://www.lemillebolleblog.it/

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Andrea Pagliantini

    03/12/2012 at 18:50

    Un atto schifoso e vigliacco sperando che gli autori fisici e i mandanti siano al più breve assicurati alla polizia penitenziaria.
    Tutta la mia solidarietà a Gianfranco Soldera.

    • franco ziliani

      03/12/2012 at 19:07

      superata la fase dell’indignazione e della rabbia bisognerà pensare tutti insieme, noi amanti del Brunello, estimatori di Case Basse, ma anche Consorzio del Brunello e produttori tutti di Montalcino, forme concrete di solidarietà verso Gianfranco Soldera.
      Questo gesto per ora ha colpito lui ma domani potrebbe colpire anche altri e oggettivamente colpisce tutto il Brunello e tutti i produttori di Montalcino degni di questo nome
      Ecco i link a due tra i primi commenti alla notizia apparsi su wine blog americani:
      http://www.vinography.com/archives/2012/12/evil_in_montalcino.html

      http://dobianchi.com/2012/12/03/soldera-vandalized-brunello/

      http://www.drvino.com/2012/12/03/destroyed-five-complete-vintages-of-soldera/

      • giovanna

        03/12/2012 at 21:27

        di più Franco, questo gesto colpisce tutti i produttori come un pugno alla bocca dello stomaco.

        • franco ziliani

          03/12/2012 at 21:30

          Cara Giovanna, noto con dispiacere che il primo commento di questo tipo, di totale e convinta solidarietà nei confronti di Soldera da parte di un collega produttore, arriva da te produttrice di Barbaresco in terra di Langa e non da qualche collega produttore di Brunello… E dire che Vino al vino viene letto da tanti produttori ilcinesi. Tutti impegnati e distratti oppure… allineati e coperti, perché ora la vigliaccata ha colpito Soldera e domani potrebbe colpire chissà chi?

      • Andrea Pagliantini

        03/12/2012 at 21:27

        Non è piacevole fare i conti in tasca alla gente, anzi, è proprio una pratica odiosa in qualunque occasione, però trattandosi di un’azienda e di un vino di eccelsa qualità venduto molto bene…. è plausible che l’azienda fosse tutelata.
        L’omertà è una brutta bestia e 600 hl non si portano via con un paio di buste, ma con due motrici munite di cisterna e rimorchio, quindi mezzi pesanti e ingombranti che fanno rumore.
        Appunto, che non vinca l’omertà: se qualcuno ha visto, ha sentito, gli è parso di vedere qualcosa fuori posto, che vada dai Carabinieri e non tentenni.
        Nei piccoli paesi opinionisti di ogni ordine e grado vedono ogni cavolata inutile a qualunque ora, possibile quando succede qualcosa di grosso non ci sia mai nessuno in giro appartenente alla categoria?

        • Stefano

          03/12/2012 at 21:51

          non l’hanno portato via. hanno aperto i rubinetti, le merde.

          • franco ziliani

            03/12/2012 at 21:56

            esatto Stefano, un gesto ancora più vigliacco, da farabutti mafiosi

          • Andrea Pagliantini

            03/12/2012 at 22:25

            Come non detto.
            E’ un gesto mafioso.

  2. Pingback: Soldera vandalized, 600 hectoliters destroyed « Do Bianchi

  3. Luca

    03/12/2012 at 19:51

    ha visto che su Doctor Wine http://www.doctorwine.it/ non hanno ancora trovato il tempo di dare la notizia di questo gesto vandalico contro Soldera?
    Cosa ne pensa?

    • franco ziliani

      03/12/2012 at 19:53

      escludo che sia stata una scelta voluta – la solidarietà più convinta in un caso del genere non si nega e non si deve negare a nessuno – e sono persuaso che la redazione di quel sito non appena ne avrà il tempo ed il modo darà, come stanno facendo siti e blog del vino di tutto il mondo, la notizia di questo autentico atto terroristico e condannerà risolutamente i criminali che se ne sono resi responsabili.

  4. giovanna

    03/12/2012 at 21:24

    Sei anni di serio lavoro cancellati in un attimo: è un crimine di una violenza assurda nei confronti di un uomo, una privazione pari alla cancellazione della memoria. Siamo vicini al sig. Soldera e vorrei trasmettergli un abbraccio carico di affetto e di comprensione.

  5. Design Wine

    03/12/2012 at 22:27

    Solidarietà a Soldera

  6. Terence Hughes

    04/12/2012 at 01:31

    Questa tremenda notizia, già disseminata nel mondo anglofono dall’eccellente Jeremy Parzen, sembra un sacrilegio, nonostante un atto di terrorismo mafioso, e ci fa un dolore pesante al cuore di un americano che stima e adora i “migliori” del vino italiano.

    Eppure è un insulto e una calunnia contro tutti i lavoratori e dipendenti del signore di Soldera.
    Mi duole per tutti di loro. La mia solidarietà inutile a tutti.

    Terence Hughes

  7. Pingback: Vandals wash away 600 hectolitres of Soldera Brunello from 2007-2012…. | il vino da tavola

  8. Anthony DAnna

    04/12/2012 at 05:58

    I cannot believe this. Surely Gianfranco will be wondering if it is worth producing wines in the future when you have to deal with vandals/criminals who are willing to take such action.

  9. luciano pignataro

    04/12/2012 at 09:17

    Questo atto mi ha fatto riflettere su una cosa: quanto siano delinquenziali e potenti le forze che tu hai messo in discssione esercitando il mestiere di giornalista. La mia solidarietà, non è retorica, va anche a chi questa battaglia l’ha combattita come te.
    La tristezza più grande è vedere che tutta l’Italia è Paese: chi pretende il rispetto delle regole è sempre sotto attacco, diventa un bersaglio

  10. Massimo Siciliano

    04/12/2012 at 09:24

    Buongiorno sig. Ziliani. Anch’io voglio esprimere la mia solidarietà a Soldera, e voglio dirle che gli credo quando dice che non aveva mai ricevuto minacce. Ma se è così la vigliaccata che ha ricevuto, in perfetto stile mafioso perchè se non sei un vigliacco il mafioso o il camorrista non lo puoi fare, è stato un biglietto da visita. Come i brigatisti rossi ne colpivano uno per educarne cento, allo stesso modo questi bastardi si sono presentati a tutte le aziende vinicole: “Quando verremo a farvi le nostre richieste, obbedite o vi roviniamo allo stesso modo, tanto avete visto che ne siamo capaci!”. Anche se spero di sbagliarmi, e che questo sia solo il gesto di un gruppo di squilibrati. O di sfigati. Saluti.

  11. Pingback: Attentato a Case Basse: a Montalcino sono in tanti a dovere recitare il mea culpa | Blog di Vino al Vino

  12. giovanna

    04/12/2012 at 12:16

    Appena letta la notizia un’altro pensiero mi è automaticamente affiorato alla mente: la brutta avventura di Alessandro Bulzoni e dei vini naturali. Il mio inconscio ha immediatamente collegato i due fatti.
    Psicopatia e perversione devono essere alla base di simili gesti, ma la Magistratura avrà voglia ed interesse a risolvere il caso? C’è in atto una guerra fredda contro le Persone come Soldera, una rete capillare di piccoli “attentati” legalizzati e questo clamoroso ed infame gesto è un avvertimento per tutti noi. Hanno colpito il più rappresentativo dei personaggi del vino nel più profondo del suo cuore, ma hanno colpito tutti noi. Non possiamo fare gli indifferenti.

  13. Rizzo Fabiari

    04/12/2012 at 13:13

    Nuova declinazione, la 3.664.720.111.497.101.893.110.349.288.776.007sima, della follia umana.

  14. giuliano

    04/12/2012 at 14:29

    Un assicuratore che viene saccheggiato ….. magari avrà perlomeno fatto l’assicurazione per un atto così terribile …. Piena solidarietà ! I delinquenti in galera subito !

  15. Massimo Vincenzini

    04/12/2012 at 16:17

    Da anni seguo con interesse questo blog, senza avervi mai partecipato attivamente. Di fronte a questo atto criminale, però, desidero intervenire per dichiarare a Gianfranco e a tutta la sua Famiglia la vicinanza ed il sostegno di tutti i ricercatori fiorentini, giovani e meno giovani, che hanno avuto l’opportunità di studiare l’ecosistema vitivinicolo di Case Basse. Gianfranco, infatti, non è solo un produttore di un vino tra i più apprezzati nel mondo: è un moderno mecenate che crede nell’importanza del progresso delle conoscenze, investendo una parte consistente dei suoi ricavi in studi e ricerche sul Sangiovese e sul Brunello di Montalcino. Da sempre accoglie i giovani ricercatori nella sua azienda, incoraggiandoli e stimolandoli a proseguire il loro lavoro, e recentemente ha istituito un premio internazionale, giunto quest’anno alla terza edizione.
    Così, i criminali che hanno agito in modo assolutamente vigliacco hanno voluto forse colpire, insieme alla Famiglia Soldera, anche il mondo della ricerca. Ma la Scienza non si fà fermare nè intimidire e si stringe con riconoscenza accanto ai suoi intellettualmente onesti sostenitori.

    • Silvana Biasutti

      07/12/2012 at 10:20

      Buongiorno Professore. Complimenti per il suo lavoro appassionato – che conosco solo da ‘lontano’ – ma che ho modo di apprezzare da ‘vicino’!
      L’approccio suo e del suo gruppo di lavoro insegna quanto la ricerca potrebbe fare per i meravigliosi (come il cielo di Lombardia) vini italiani. Mi auguro che venga dato più spazio (e risorse) e prestata più attenzione al al senso di tale ricerca. Grazie!

  16. Emanuele ArPePe

    04/12/2012 at 20:44

    Siamo vicini a Soldera in questo terrifibile momento.
    Una vigliaccata di queste proporzioni è quanto di peggio si possa fare a un produttore di vino che ama in maniera viscerale il proprio lavoro e proprio per questo è chiaramente un gesto mafioso teso a distruggere l’uomo psicologicamente.

  17. Rino Billia

    05/12/2012 at 13:58

    Non ci sono parole esaurienti… per descrivere un gesto simile…

    RB

  18. Mario Gagliardi

    05/12/2012 at 20:32

    Egregio Signor Ziliani, voglio esprimere tutta la mia solidarietà a questo grande e serio produttore di Brunello.

    • franco ziliani

      05/12/2012 at 20:36

      grazie Mario! Quanto mi piacerebbe ricevere e ospitare su questo blog altrettante espressioni di solidarietà inviate da produttori di Montalcino colleghi di Soldera! Invece, chissà perché (?) tacciono…
      La dimostrazione non tanto che la paura fa novanta e che in tanti preferiscono stare allineati e coperti, ma che la mafia, che si é manifestata con questo gesto vigliacco, in fondo ha già vinto.

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