Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa

Editoriali

Ecco perché non aggiorno Vino al vino – 2. A proposito di una foto “proibita”

Pubblicato

il

Ho già espresso, in questo post, alcuni dei motivi che mi stanno inducendo in questo periodo a non occuparmi, a non aggiornare, forse anche perché dopo sei anni di vita ha esaurito la propria forza propulsiva e le proprie ragioni, Vino al vino.
Le ragioni sono queste, ma ce n’è anche un’altra, una vicenda personale che, scusate il francesismo, mi ha fatto e mi sta facendo parecchio “incazzare”. In breve l’accaduto e perdonatemi se, per comprensibili motivi, farò riferimenti generici alla vicenda.
Tre anni fa ho pubblicato su questo blog a ricordo di un illustre personaggio del mondo del vino di cui quel giorno ricorreva l’anniversario della scomparsa un post.
Il testo era corredato da una bella fotografia di questo celeberrimo personaggio che avevo trovato sul Web via Google. La foto era stata scattata da un fotografo, del quale per correttezza avevo riportato il nome. Non avevo contattato il fotografo per chiedere il permesso di riprodurla, ma trattandosi della pubblicazione su questo blog (di un post che con ogni probabilità sarebbe stato letto solo quel giorno, pur restando, come tutti gli altri testi, nell’archivio di Vino al vino) e non sul Corriere della Sera, avevo pensato che la pubblicazione con tanto di citazione (e di complimenti, doverosi) all’autore, fosse prassi corretta.
Mi sbagliavo. Tre anni dopo, ai primi di maggio, ho ricevuto una mail nella quale l’autore dell’immagine da me riprodotta, un bravo fotografo professionista, autore di molte immagini e ritratti anche di personaggi celebri, mi accusava di non aver rispettato le norme del diritto d’autore per la pubblicazione della sua foto e mi proponeva un accordo in via bonaria, ovvero di pagargli 1500 euro più Iva per chiudere, senza adire a vie legali, la vicenda.
Ovviamente non ho accolto la richiesta e ho controproposto, dopo aver fatto le mie scuse e aver fatto notare che Vino al vino era un piccolo blog del vino e non un grande quotidiano, di eliminare subito la foto (cosa che ho immediatamente fatto) dal blog e di pubblicare un post di pubbliche scuse per l’uso improprio della sua fotografia.
Questo non è bastato al fotografo in oggetto, come pure la mia proposta di riconoscergli, tanto per chiudere la vicenda e non finire ad avvocati, una cifra simbolica di qualche centinaio di euro (ben superiore ai 120 euro riconosciuti dal Corriere della Sera ad un wine blogger italiano, Alessandro Morichetti, per l’uso non autorizzato di una sua foto).
Morale della favola, una decina di giorni orsono ho ricevuto una citazione in giudizio dove il fotografo (tramite il suo avvocato) chiede a titolo di risarcimento per l’uso improprio e non autorizzato della sua opera fotografica la bellezza, tenetevi forte, di 3500 euro più Iva. Più il calcolo degli interessi (circa 400 altri euro) maturati in tre anni di pubblicazione della sua foto sul mio blog.
Di fronte a queste cose capirete come caschino le braccia e passi completamente la voglia di aggiornare il blog e di correre altri rischi del genere.
Perché un conto, in fondo faceva parte del “gioco” avendo scelto di fare informazione indipendente, era ricevere lettere di avvocati di note aziende di Montalcino che minacciavano o chiedevano tout court il pagamento di centinaia di migliaia di euro per danni per quanto avevo pubblicato sulla vicenda dello scandalo del Brunello (do you remember?).
E un conto è vedersi richiedere qualche migliaia di euro, oltre alle spese che dovrò sostenere per il mio avvocato e per pagare le spese legali se perderò la causa, per aver pubblicato senza autorizzazione una bellissima foto su Vino al vino.
Lo so bene che formalmente ho sbagliato e che addirittura, come mi ha detto il mio legale, un grande appassionato di vino, lettore di questo blog, ho peggiorato le cose facendo una cosa che ritenevo erroneamente corretta, ovvero pubblicando il nome dell’autore della foto.
Ma, accidenti, est modus in rebus e chiedere di pagare quasi cinquemila euro (a conti fatti) per il semplice fatto di aver pubblicato, senza autorizzazione, una foto su un blog, mi sembra – e spero appaia anche al giudice quando a fine 2012 ci sarà l’udienza – costituisca una richiesta irreale. Anche se il fotografo in oggetto è un signor fotografo e le sue immagini sono delle opere d’arte.
Per questo motivo ho ben poca voglia di continuare ad aggiornare Vino al vino come se nulla fosse accaduto.
E se lo farò, d’ora in poi, per una forma di personale protesta, a meno che si tratti di foto scattate da me (per le quali non mi chiederò i diritti) o di immagini la cui eventuale pubblicazione sicuramente non mi causerà problemi, correderò il testo con questo quadrato nero. Nero proprio come il mio umore.

Print Friendly, PDF & Email

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
38 Commenti

38 Commenti

  1. Pingback: IN SOSTEGNO A FRANCO ZILIANI – VINO AL VINO « osservatorio del vino

  2. Pingback: Solitudine » Trentino Wine Blog

  3. Pingback: Vino al vino in tribunale: io speriamo che me la cavo! | Blog di Vino al Vino

  4. Pingback: Vino al vino in tribunale: io speriamo che me la cavo! | Parole in libertà

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy