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Salento Rosso Valle Cupa 2006 Apollonio

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I vini di Radici del Sud secondo Franco Ziliani

Nell’affollato panorama del vino salentino, ogni anno popolato di nuove figure che cercano di ritagliarsi uno spazio e farsi notare, ci sono aziende che grazie alla loro storia, alla continuità qualitativa costituiscono un punto di riferimento.
Tra queste va sicuramente inserita la Casa Vinicola Apollonio di Monteroni di Lecce.
Un’azienda più che secolare fondata nel 1870 da Noé Apollonio, che cominciò a produrre e commercializzare vini e proseguita dal figlio Marcello, poi, negli anni del boom economico, da Salvatore che prese in mano le sorti dell’azienda del padre cui diede un’impronta manageriale puntando sulla produzione di vini di qualità ancora superiore imbottigliati col proprio marchio già nel 1975.
Oggi, in perfetta continuità familiare, sono i figli Marcello e Massimiliano, impegnati in azienda dal 1995, a proseguire i lavori. Svariati, basta visitare il sito Internet aziendale i vini prodotti, inseriti in linee diverse presentati con denominazioni classiche come Copertino, Salice Salentino, Squinzano, oppure come Igt Salento, in larghissima parte giocati sui vitigni autoctoni del territorio come Negroamaro e Primitivo, utilizzati in purezza o combinati tra loro, qualche volta, parlo del Negroamaro, anche con la partecipazione del Montepulciano.
Amante come sono di quel grande vitigno identitario che è il Negroamaro, ho scritto recentemente su Vinix di un vino che tradizionalmente riceve consensi nella grande rassegna dedicata ai vitigni autoctoni meridionali che è Radici del Sud, il Salento Rosso Igt (che ormai bisognerebbe abituarsi a chiamare IGP) Negroamaro Terragnolo prodotto con uve Negroamaro in purezza.
Per questa rubrica ho però pensato di scegliere un altro Salento Rosso Igp, il Valle Cupa, un mix dei due vitigni identitari salentini per antonomasia, il Negroamaro ed il Primitivo presenti in pari misura a caratterizzare la cuvée. Uve provenienti da terreni calcarei argillosi, oggetto di una fermentazione tradizionale con macerazione piuttosto lunga superiore ai 30 giorni, per un affinamento protratto per 12 mesi in botti di rovere francesi e americane, seguito da un periodo di 12 mesi in bottiglia.
Il risultato è un vino che mi ha sorpreso per il suo equilibrio e la piacevolezza, per una personalità spiccata dove ognuno dei due vitigni componenti si esprime compiutamente pur fondendosi e armonizzandosi, quasi completandosi con l’altro.
Un vino ricco, abbastanza materico, ma senza gli eccessi di altri uvaggi pugliesi dove spesso l’aspetto concentrazione prevale e prende la mano. Colore rubino violaceo di buona intensità e concentrazione, si propone con un naso molto aperto, maturo, solare decisamente mediterraneo, con tutto il calore, la fruttuosità succosa del Primitivo, tutta ciliegia e prugna matura, mentre in secondo piano emergono progressivamente le note terrose, selvatiche, leggermente minerali e di terra bruciata del Negroamaro.
Il tutto completato da note di tabacco dolce, e cuoio erbe aromatiche e poi cioccolato amaro più che cacao, con una bella vena fresca e viva e quasi balsamico-mentolata e una bella apertura e spinta, una notevole energia, una certa naturale dolcezza ed espansione.
La bocca è ampia e carnosa, con una bella espansione e ricchezza della materia e un notevole sostegno tannico ricco e vigoroso che spinge e si fa sentire, un frutto integro, alcol bilanciato, un gusto ricco e terroso con una bella vena asciutta e un insospettabile rigore lontano da ogni carattere marmellatoso, con una compostezza e un carattere davvero notevoli. Grande equilibrio per un bel mix tra le due uve identitarie salentine e pugliesi, un vino decisamente ben fatto e tecnicamente ineccepibile, con un legno calibrato, usato molto bene e solo una leggerissima nota tostata che richiama il caffé. Sorprendente la freschezza e la fluidità in bocca il nerbo tannico che spinge e si fa sentire.

Apollonio Casa Vinicola
Via San Pietro in Lama, 7
73047 Monteroni di Lecce (LE)
Tel. + 39 0832 327182
Fax +39 0832 420051
e-mail: info@apolloniovini.it
Sito Internet http://www.apolloniovini.it/


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www.ivinidiradici.com

Luciano Pignataro Wine&Food Blog


www.vinoalvino.org

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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