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My Wine Notes

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E’ morto Giulio Gambelli anima e interprete del Sangiovese

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Tristissimo inizio d’anno per il mondo del vino italiano. E’ scomparso oggi nella sua Poggibonsi a 87 anni il più grande conoscitore al mondo di quell’uva difficile e suprema che è il Sangiovese, il Maestro assaggiatore, e non enologo, Giulio Gambelli, per gli amici semplicemente “Bicchierino” o il Maestro. Difficile raccontare in poche righe scritte di fretta quale umile servitore del vino, personaggio non direi, anti-personaggio schivo e modesto com’era, sia stato Gambelli.
E quanto gli devano produttori, a Montalcino ed in Chianti, che grazie ai suoi consigli, alle sue consulenze fatte sul campo e non al telefono, assaggiando e poi ancora assaggiando, hanno potuto, esaltando le potenzialità dei terroir dove operavano e la forza di verità del Sangiovese, proporre grandi vini. Che parlavano di Sangiovese, di Toscana, di Montalcino e di Chianti.
Credo che le parole più vere e la commozione più sincera possano venire da un collega che Gambelli ha lungamente frequentato e di cui è stato amico, Carlo Macchi, autore di una bellissima biografia di Giulio pubblicata anni fa nella bella collana I semi di Veronelli editore.
Sono parole, che potete leggere qui, che fanno chiaramente capire quale persona straordinaria e semplice sia stata “Bicchierino” e quale enorme vuoto lascia nel mondo del vino toscano e italiano. Che la terra ti sia lieve Giulio e che tu possa riposare in pace…

 

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Fabio Zanzucchi

    03/01/2012 at 20:02

    Nel 1999, in una cantina di Montalcino, assaggiai assieme a Giulio Gambelli una decina di botti di Brunello di varie annate. Quell’oretta di assaggi e commenti mi ha fatto capire il Vino più che trent’anni di degustazioni, viaggi enoici e convegni di enologia. Indimenticabile.

  2. Lino - c.

    04/01/2012 at 02:25

    Una persona,(un grande personaggio)che non ho avuto modo,
    occasione d’incontrare,ma desiderato,conoscere da sempre.

  3. silvana biasutti

    04/01/2012 at 10:26

    Bene scrivi: un non personaggio.

    Ho visto Gambelli una volta, da lontano, a teatro a Poggibonsi, quando il mondo del vino gli tributò un omaggio, in occasione di una ricorrenza, forse un compleanno.
    L’ho ascoltato parlare e parlava da persona semplice, senza interpretare una parte.
    Non solo uno che non ‘se la tirava’, ma anche uno – così mi è sembrato – che non voleva fare il personaggio, uno che non speculava sul grande ruolo che aveva nel testimoniare la continuità del lavoro, l’attenzione, la fedeltà alla terra (tuttavia senza moralismi).

    Mesi orsono, uno dei grandi uomini del sangiovese di Montalcino mi raccontava di tutti quelli che gli hanno mandato una bottiglia del loro vino, per poi vantarlo quale loro enologo.

    Forse Giulio Gambelli, ora che si libra (col suo ‘bicchierino’) sulle vigne di questi angoli di Toscana piena di meraviglie, spesso incomprese, andrà da quelli lì, nottetempo, a tirargli i piedi….

    (e scusi l’impertinenza, Maestro Gambelli!)

  4. Giuseppe Gorelli

    04/01/2012 at 10:40

    Ciao Giulio , un grazie di cuore per i tanti momenti passati insieme.

  5. Stefano Cinelli Colombini

    04/01/2012 at 10:42

    Se ne è andato sommessamente come è vissuto, una grande persona oltre che un grande enologo. Ha saputo essere un modesto e coerente interprete del sangiovese in un mondo del vino che è divenuto urlante, egocentrico e (francamente) strapieno di troppi ometti che portano sè stessi come giganti. Ho avuto modo di parlarci poco, solo qualche decina di volte, ma mi mancherà.

  6. Carlo Macchi

    04/01/2012 at 11:55

    Grazie Franco per questo bel ricordo di Giulio.

  7. ag

    04/01/2012 at 12:14

    Ciao Franco e saluti a tutti.
    Concordo con Donna Silvana (mi permetti?): un vero non personaggio. Maestro anche in quello.

  8. Pingback: The world of Italian wine mourns Giulio Gambelli, the great maestro of Sangiovese « Do Bianchi

  9. Sauro & Gianni sommeliers

    05/01/2012 at 07:19

    Caro Giulio,
    eri la riprova che il buon vino non si fa solo con diplomi e lauree acquisite ma con la tanta esperienza e passione che avevi Tu! Grazie per averci fatto degustare dei grandi vini e per tutto quello che ci hai insegnato, purtroppo nei pochi e fortunati incontri avuti con Te.
    Lasci un vuoto immenso nel mondo enologico, ti ricorderemo sempre con un bicchiere di sangiovese in mano.
    Ciao Giulio, riposa in pace,
    Sauro e Gianni
    Associazione culturale Enogastronomica ” Sauro & Gianni Sommeliers “

  10. marino

    05/01/2012 at 14:12

    Rimangono i vini , si eleva l’artifice ( lo vedo gia’ con bicchiere in mano
    sopra le nuvole…. ) . La vita ha il suo corso , a noi il doveroso piacere
    di ricordarlo . Addio Giulio .

  11. angelo bertacchini

    09/01/2012 at 17:29

    Sono dolente.

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