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My Wine Notes

Appuntamenti

Sabato 3 al Gastronauta di Davide Paolini e per Perlage a Madonna di Campiglio

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Impegni plurimi sabato 3 dicembre per il sottoscritto.
Al mattino, alle 11, se non avrete nulla di meglio da fare potrete ascoltarmi (e soprattutto ascoltare gli altri partecipanti al programma), ospite della trasmissione Il Gastronauta di Davide Paolini, su Radio 24.
Non so quali saranno gli altri ospiti, ma il tema della puntata del Gastronauta, in onda dalle 11 alle 12, sarà molto stimolante: “chi conferisce plusvalore al vino, la griffe dell’enologo (o winemaker ) o il marchio del produttore ?”.
Un tema molto interessante, sul quale ho le idee molto chiare, in grado di favorire un vivace dibattito.
Fatta la mia ospitata dal collega Paolini (che ringrazio per questo ennesimo invito a dire la mia su temi vinosi) potrò partire alla volta di Madonna di Campiglio in Trentino, dove sabato 3 e domenica 4 si svolgerà, nei locali del Centro Congressi, l’edizione 2011 di “Perlage. Territori eccellenti”, appuntamento dedicato ai migliori metodo classico del mondo. Una due giorni per tutti gli appassionati e gli amanti delle bollicine.

Dopo un anno di pausa, insieme a Perlage torna il Concorso nazionale per selezionare il sommelier Italiano “Ambasciatore del Metodo Classico”. Nella finale 2009 aveva avuto la meglio Luca Gardini, vincitore in seguito del titolo di miglior sommelier del mondo: Gardini aveva battuto nella finale a tre Nicola Bonera e Gabriele De Carlo (i vincitori delle edizioni 2010 e 2011 del Concorso per il miglior sommelier italiano) e si era aggiudicato il premio alla fine di un’intensa giornata di prove.
Anche quest’anno il Concorso sarà diviso in due parti: una prova di selezione nel primo pomeriggio di sabato, alle 14.00, e una prova finale alle 19.00 riservata ai tre concorrenti che abbiano superato con il maggior punteggio le precedenti prove scritte e pratiche.
Prima delle prove finali del Concorso alle 17 il sottoscritto é stato chiamato dagli amici di A.I.S. Trentino una degustazione alla scoperta di una selezione (una mia personale selezione, vedremo come verrà accolta) di 9 rosè metodo classico italiani.
A seguire, proclamato il vincitore, è prevista la Cena di Gala presso la Taverna Gallo Cedrone: ovviamente, ad accompagnare i piatti dello chef Vinicio Tenni, saranno protagoniste ancora le bollicine.
Domenica 4 dicembre saranno in degustazione, a cura di Luca Gardini, tutti i prodotti di uno dei più originali produttori di Champagne, quell’Anselme Selosse che dal 1980 dirige l’azienda fondata dal padre Jacques.
Sette ettari di vigneti tra i migliori cru di Avize, Cramant, Oger, Aÿ ed Ambonnay, dai quali Anselme produce circa 45.000 bottiglie di incredibile qualità. Sostenitore di pratiche naturali in vigna, Anselme è conseguente a questa sua impostazione anche in cantina: fermentazioni spontanee, niente filtrazioni, utilizzo di fruttosio puro per il dosage … sono queste le caratteristiche che fanno di Anselme Selosse un interprete straordinariamente autentico del territorio dello Champagne.
Perlage. Territori eccellenti” è organizzato da AIS Trentino in collaborazione con l’APT di Madonna di Campiglio: main sponsor del Concorso è l’Associazione dei grossisti e delle piccole e medie imprese del Trentino.
Per il programma completo e i dettagli organizzativi visitate qui il sito Internet dedicato. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi ad AIS Trentino (info@aistrentino.it o 348.1486308).

Ma quali saranno i metodo classico Rosé che proporrò nella degustazione di sabato pomeriggio? Nessun mistero, saranno i seguenti proposti con questo ordine di servizio:

Alta Langa

Rösa Alta Langa DOCG Cocchi

Oltrepò Pavese Docg

Extra Brut Pinot nero Cruasé 2007 Bruno Verdi

Galanta Brut Ruiz De Cardenas

TrentoDoc

TrentoDoc Perlé Rosé 2005 Ferrari

Trentino metodo classico

Dolomiti Brut Rosé Pojer & Sandri

Franciacorta

Franciacorta Derbusco Cives Rosé

Franciacorta Rosé Pas Dosé “Parosé” Il Mosnel 2006

Bruno Giacosa

Bruno Giacosa Extra Brut Rosé

Franciacorta

Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Rosé 2003 Cà del Bosco

Ci sono ancora (pochi) posti a disposizione.
Se pensate ad un week end a tutte bollicine (metodo classico ça va sans dire…) questa è sicuramente una bella soluzione…
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Attenzione!

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Franco Ziliani

    03/12/2011 at 09:54

    qui l’elenco dei partecipanti alla trasmissione del Gastronauta di oggi:
    http://www.gastronauta.it/taccuino-editoria-multimedia/radio-24/chi-conferisce-plusvalore-al-vino.html

  2. Stefano Cinelli Colombini

    04/12/2011 at 08:45

    Cavoli, mi sono perso il gastronauta e non compare nel podcast. Per favore sollecitali, lo vorrei sentire.

  3. Stefano Cinelli Colombini

    06/12/2011 at 15:24

    Finalmente ho potuto sentire in podcast il tuo intervento su radio 24, e che dire? Roba da pazzi. Condivido in pieno quello che hai detto, ma i più degli intervenuti venivano da un altro sistema solare. Stavo per dire da Marte, ma quelli a casa di Briscola non possono esserci mai entrati. Wineche? Mamma mia, ci fosse stato uno che ha detto la cosa più ovvia; in questi tempi di globalizzazione spinta non sono gli enologi (parla come mangi!) o le griffe a far vendere un vino, sono le vecchie, polverose e disprezzate Denominazioni storiche, quelle con una radice profonda nel territorio e nella sua storia. Altro che terroir del cavolo e str…. simili! I vini dell’artista a cento Euri se li bevono lui ed il fregnone che glieli ha confezionati, altro che griffe.

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