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Blogosfera

Ancora sugli esagitati del Web. Lettera aperta ad Intravino

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Voglio tornare molto brevemente sul tema che ho cercato di proporre all’attenzione con questo post, ovverosia il rischio di essere “linciati” seppure solo mediaticamente, via Internet, dagli ultras da stadio, da esagitati ed intolleranti che purtroppo frequentano e spesso mandano a… con il loro atteggiamento intrinsecamente violento, le discussioni che si sviluppano su siti Internet, forum (ce ne sono alcuni da cui è decisamente meglio tenersi alla larga, tanto sono “presidiati” da questi personaggi) e wine blog.
Questa volta, dopo aver raccontato con quali mali parole e insulti rivolti al mio indirizzo sia stato preso un mio ironico intervento in questo post (dove, per inciso, la discussione, è stata bloccata d’ufficio da uno dei redattori, vista la piega poco edificante presa…) voglio solo pormi, e lo faccio perché ho una qualche esperienza che dura da dodici anni di presenza su Internet, su siti e blog, una domanda.
Ma ha senso, mi e vi chiedo, è davvero segno di apertura al dibattito, di democrazia, lasciare liberi i commenti, o meglio consentire che vengano automaticamente pubblicati senza che prima vengano presi preventivamente in esame dall’autore del blog o, nel caso di Intravino, dal team di editor e/o moderatori, senza che il messaggio rimanga in stand by “in attesa di moderazione”?
Oppure, anche se magari non si desidera che le cose finiscano così’, anche se si vorrebbe mantenere la discussione sul piano della vivacità della dialettica e della correttezza senza che trascenda nell’insulto in libertà e nella diffamazione, consentendo che i commenti inviati vengano automaticamente pubblicati si finisce non solo per essere corresponsabili di eventuali contenuti diffamatori dei commenti stessi, ma di consentire colpevolmente sfoghi in libertà di persone presi da una fame di protagonismo e vere e proprie imboscate mediatiche contro il “colpevole” di turno, “reo” di aver sostenuto tesi che non garbano agli esagitati?
Ho già citato alcune “esternazioni” nei miei confronti apparse tranquillamente su Intravino senza che nessuno dei responsabili del blog battesse ciglio, o magari “moderate” tardivamente dopo che per ore erano rimaste pacificamente on line deliranti affermazioni diffamatorie nei miei confronti tipo “non è certamente il solo ad approfittare di chi lavora in vigna e in cantina e deve anche tacere di fronte ai velati ricatti delle guide…”, e voglio citarne altre, ancora più farneticanti, che sono tuttora on line nel post sopra indicato: ad esempio “Ragazzi attenti a prendervela con Z…..i è pericolosissimo ricordo ancora un salatissimo conto del dentista….. meditate gente….”, che sembrerebbe alludere al fatto che io abbia preso a cazzotti nei denti qualcuno, cosa assolutamente mai successa.
O ancora, sempre rivolte al sottoscritto, ma opera di personaggio sul quale è meglio stendere pietosi veli, avendo indifferentemente indirizzato al sottoscritto (e questo blog spesso li ha pubblicati) “commenti” di consenso, altri dove cercava riconoscimenti per sue iniziative e altri di insulti, affermazioni tipo queste: “le motivazioni di tanto livore sono sicuramente personali e legate alla sua travagliata fase lavorativa precedente. In un mondo che ti costringe a metterti in luce in qualsiasi modo, lui ha scelto quello della rabbia.
La TV insegna: è l’epoca del gossip e Ziliani ne è un esempio perfetto. Chissà, forse prima o poi riuscirà a capire cos’è il vino, la sua cultura, la sua storia e capire anche che è lui che ha bisogno dei vignaioli e non il viceversa”. Che campeggiano tranquillamente nei commenti di Intravino.
Intendiamoci, non mi passa assolutamente per la testa di voler insegnare a Massimo Bernardi, Antonio Tomacelli, Alessandro Morichetti, Fiorenzo Sartore e al gruppo che ha creato dapprima Dissapore poi Intravino, quale debba essere la loro politica editoriale.
Mi limito a far notare loro, se avranno voglia di leggere questo post, quali rischi oggettivi corrano nel pubblicare senza filtri, senza moderazione preventiva (che solo gli imbecilli e le persone in malafede, e ce ne sono tante in giro per il Web, possono chiamare censura), i commenti che esagitati vari del tutto incuranti delle più elementari norme non tanto della netiquette, ma della normalissima buona educazione e civiltà, del modo di rapportarsi con il prossimo, di polemizzare certo, ma rimanendo sempre nel solco della civiltà e della correttezza, pubblicano sul loro blog.
Perché serve a poco moderare dopo ore e attenuare, quando viene fatto, gli eccessi di qualche personaggio che si sente libero di insultare. Prima o poi capiterà che qualcuno vada addirittura oltre, che diffami pesantemente, in un modo in cui non si potrà che ricorrere alle vie legali per tutelare la propria onorabilità, un malcapitato di turno.
E a quel punto, s’informi l’équipe di Intravino, i responsabili si troveranno a dover rispondere in tribunale della leggerezza di avere pubblicato, senza moderazione preventiva (cosa alla quale ricorrono tantissimi blog, la maggioranza) insulti e diffamazioni.
Non sarebbe meglio pertanto, anche per assicurare un civile svolgimento delle discussioni proposte sul loro blog, ricorrere a quella salutare, visto i tempi difficili che corrono ed il degrado del vivere civile, forma di filtro?

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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Bardamu
Bardamu
9 anni fa

Gent.mo Franco, che argomento delicato hai toccato! Sì perché esso va ben oltre il concetto di libertà d’espressione, tocca la questione stessa di democrazia. La quale ha tanti benfici e qualche svantaggio, tipo la libertà di espressione, circolazione e -purtroppo- anche di voto di tanti personaggi che ha fatica riconosco come mia simili. Che fare però? Non addentriamoci in un discorso filosofico che sarebbe troppo complesso e lungo, restiamo sul tema da te evidenziato. Personalmente, ritengo che sia preferibile leggere mille post cretini, ingiuriosi, maleducati ma mantenere lalibertà di espressione. Hai ragione, insulti e mancanza di buon gusto ed intelligenza sono una brutta cosa. Ma un intervento preventivo, di “filtro” da parte dei moderatori (fatti salvo gli interventi realemnte grondanti solo insulti e volgarità) darebbe adirittura più lustro a qs idioti, anzi li esalterebbe! Le loro flatulenze verbali proprio perché censurati li farebbe sentire come dei portatori di Luce e Verità cui è negata libertà d’espressione proprio per il valore (da sè stessi presunto) del loro Verbo. Mi spiace per le offese a te recate, ma lasciali sfogare. Le persone intelligenti e dabbene sanno come valutare certe scemenze. E’ un po’ come certo vinaccio che innonda il mercato: ci pensa poi il consumatore a farne piazza pulita! Vai avamnti così…

Marco De Tomasi
9 anni fa

Mah, io non sono così convinto che un blog debba essere “democratico”. Esso è l’espressione di un individuo. La propria casa. E scusate se sono “antidemocratico”, in casa mia si fa come dico io. Liberi di esprimere opinioni in disaccordo, ma con la dovuta educazione e dialettica.
A chi urla ed insulta viene indicato l’uscio.

enzo zappalà
enzo zappalà
9 anni fa

dato che uno dei cosiddetti fomentatori del web è il sottoscritto, che si è sempre firmato per NOME E COGNOME, mi sento in diritto a dovere intervenire, sperando che Ziliani permetta a questo commento, privo di insulti, di apparire. Sarebbe sbagliato non permettere la difesa a chi è stato richiamato ad un ordine di civiltà.

Per cui ci provo (anche se con poche speranze).

Nelle righe citate precedentemente sul testo del post non vi sono ASSOLUTAMENTE insulti, ma solo critiche liberamente espresse. Quando parlo di sfruttare il mondo del vino, intendo semplicemente che i produttori sono solo usati per mettere in evidenza chi scrive e mai le componenti di tradizione, cultura e storia che accompagnano il vino nella sua vera essenza.

Le mie critiche a questo blog e soprattutto al Sig. Ziliani possono essere descritte in poche parole:

1) aprire un blog dovrebbe voler dire permettere di esprimere opinioni contrarie e non solo adulatorie. Se no si cade immediatamente nell’auto incensamento fine a se stesso. Se non contengono insulti, è giusto pubblicarli, ma soprattutto RISPONDERE e non cercare solo di tergiversare o, ancora peggio, controbattere con insulti o frasi piene di sottinetsi (“torni alla sue stelle” e cose del genere) che rischiano di dare una visione sbagliata della visione generale di cultura e scienza di Ziliani.

Molte volte ho posto domande chiare al Sig. Ziliani e su argomenti molto importanti per il vino. Ne faccio un solo esempio:

Domanda: “Perchè non scende in campo pubblicamente nella lotta contro l’etilometro, dimostratosi essere truffaldino e deleterio per il mondo del vino? Perchè aveva provato a farsi leader di un’azione eclatante al Vinitaly e poi si è ritirato in silenzio senza più chiarie il suo cambio di indirizzo? Non crede che persone influenti e appassionate del vino, come lei, debbano essere le prime ad agire e far sentire la propria voce con azioni dure anche se difficili e scomode?”

A questa domanda non mi è MAI STATA DATA RISPOSTA, ma sono solo stato invitato a non disturbare il suo blog….

Vi sembra onesto e consono alla supposta fierezza e decisione del blogger?

2) Il blog di Ziliani è improntato solo e soltanto a criticare e a sollevare polemiche, magari anche giuste, ma ripetute fino all’esasperazione. Ecco perchè parlo di “gossip”. E’ il tipo di notizia catastrofista che tanto piace nel mondo d’oggi. Se non si parla di riscaldamento globale, di vulcani che eruttano, di stragi fatte da maremoti, non si ha audience. Idem per i delitti vari che coprono pagine di giornali e di programmi televisivi.

Solo raramente si parla anche di vini, che piacciono però al blogger. NON si parla mai delle cose più belle del vino, come la cultura, le tradizioni, i territori, la scienza del vino, i collegamenti con le opere della natura e dell’essere umano. Non sarebbero queste ben più importnati delle solite litanie sui problemi del rosso di Montalcino, che intanto vengono risolte in altre sedi che poco si curano delle prese di posizioni che vengono sollevate su un blog?

3) Il carattere che emerge dalle risposte di Ziliani è sempre assolutista: chi è con me è degno di interesse, chi è contro di me va scartato a priori. Non trova che sia poco utile alla sua visibilità essere contornato solo dai pochi o tanti adulatori che vengono selezionati? Non sarebbe molto meglio accettare il confronto, rispondere alle domande scomode, accettare critiche e cercare di arrivare a soluzioni o a indicazioni più utili e stimolanti per il bellissimo mondo del vino, così svalutato da mille e uno falsi esperti e innumerevoili liste e listoni di punteggi e simboli?

Il vero esperto deve divulgare e non polemizzare soltanto contro tutto ciò che non trova di proprio gradimento.

Questo commento non contiene assolutamente insulti, cerca solo di allargare un discorso troppo ristretto a una visione più ampia e variegata. Tutto qui.

Basterebbe solo rispondere punto a punto e non gettare nel macero tutto ciò che è non è di facile chiarimento.

Temo che queste parole non saranno lette dai lettori del blog, ma, lei che le legge, caro Ziliani, potrebbe magari rifletterci un po’ sopra e cambiare magari leggermente la sua linea spesso troppo aggressiva e poco aperta al dialogo. Ne uscirebbe sicuramente una suo carattere ben più completo, articolato e probabilmente accettabile anche da chi (e sono molti da quanto sento dire in giro) che ne sono irritati (io per primo).

Ripeto ancora a molti lettori che forse non se ne sono accorti: VINCENZO ZAPPALA’ non è un nickname ed è facile trovarlo sul web mettendolo accanto non solo a vino (solo un amore di pensionato), ma anche a astronomia, asteroidi, soprattutto se scritti in inglese.

Io non mi nascondo di certo…

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  enzo zappalà

fanno un’eccezione, l’ultima, alla sana abitudine che ho preso di cestinare regolarmente tutto quanto mi viene inviato, come “commento” da questa persona.
La quale ha, diciamo così, la disinvoltura di sostenere che nell’affermazione, riferita a me, “non è certamente il solo ad approfittare di chi lavora in vigna e in cantina e deve anche tacere di fronte ai velati ricatti delle guide…” , non “non vi sono ASSOLUTAMENTE insulti, ma solo critiche liberamente espresse. Quando parlo di sfruttare il mondo del vino, intendo semplicemente che i produttori sono solo usati per mettere in evidenza chi scrive e mai le componenti di tradizione, cultura e storia che accompagnano il vino nella sua vera essenza”.
Chissà perché allora la redazione di Intravino ieri mattina ha ritenuto di moderare ed eliminare queste sue affermazioni…
Ultima cosa: sono ancora prive di insulti e non diffamatorie affermazioni, tuttora disponibili su Intravino e sempre riferite al sottoscritto, secondo il quale” Le motivazioni di tanto livore sono sicuramente personali e legate alla sua travagliata fase lavorativa precedente. In un mondo che ti costringe a metterti in luce in qualsiasi modo, lui ha scelto quello della rabbia”?
Sarà tanto cortese il Signore in oggetto di spiegare, qui, in che cosa consisterebbe la mia “travagliata fase lavorativa precedente” o si troverà costretto a farlo in tribunale?
Le concedo un’ultima possibilità di replica, esclusivamente su questo punto, dopo di ché tornerò a trattare i suoi interventi come lei sa…

davide bonucci
davide bonucci
9 anni fa

Al solito, la verità sta nel mezzo. I simpatici ragazzacci di intravino amano provocare e i commenti in libertà sono un giusto accompagnamento easy, free, all’idea di web che la nostra generazione si è fatta. Sostanzialmente, un ultimo spazio di democrazia reale.
Dico la mia. Non mi piace la selezione preventiva dei commenti. Casomai, mi piace un’attenta selezione postuma. Un commento esclusivamente e gratuitamente offensivo va cancellato. Se invece è una critica ironica, anche pesante, si lascia. La decisione spetta al moderatore. Quanto più il moderatore sarà rigido, poco lucido e senza giusto equilibrio, tanto più gli utenti si lamenteranno, generando un sicuro dibattito sulla censura, la democrazia in rete, etc. Ordinaria amministrazione. Se quasi tutti gli utenti si lamenteranno del moderatore, non saranno gli utenti da censurare, ma il moderatore stesso. Chi censura il moderatore? Forse gli utenti. Se è possibile farlo, avremo davvero realizzato il concetto di democrazia, altrimenti resta un certo sapore di sfruttamento degli utenti web per fini personali, professionali, egoistici, dove uno comanda e gli altri occupano gli spazi di pensiero lasciati liberi. Che non è democrazia compiuta, ma solo una caricatura della libertà di espressione. Ti do spazi perchè mi servi. Concetto molto antipatico, sia quando il servigio da svolgere è la stroncatura verso un nemico comune. Sia quando il pensiero (gratuito) dell’utente da prestigio e surplus commerciale ad un sito. Non può essere solo questo, deve esserci un sincero scambio bidirezionale. Il che prevede anche mettersi in gioco, offese(non gratuite)incluse. Il corretto e il giusto vs. lo scorretto e lo sbagliato. Una linea sottile li divide, credo chen la decisione debba spettare al moderatore in primis, ma sottopendo il suo operato al giudizio della coscienza collettiva, giocando a carte scoperte, senza tagli preventivi.

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  davide bonucci

Bonucci, lei intende riferirsi per caso a me quando scrive:”Quanto più il moderatore sarà rigido, poco lucido e senza giusto equilibrio, tanto più gli utenti si lamenteranno, generando un sicuro dibattito sulla censura, la democrazia in rete, etc”?
Si spieghi meglio e si faccia capire…
p.s.
mi piacerebbe sapere se trovandosi al posto mio oggetto degli insulti liberamente pubblicati su Intravino li avrebbe ancora giudicati “commenti in libertà sono un giusto accompagnamento easy, free, all’idea di web che la nostra generazione si è fatta”. Mi permette di avere seri dubbi in merito?

davide bonucci
davide bonucci
9 anni fa

Ne faccio un discorso generale. Quando sono stato oggetto di critiche ho risposto circostanziando oppure ho visto bene di lasciar correre, dato che le offese totalmente gratuite qualificano più che le proferisce di chi le riceve. Lasciar scorrere addosso è sempre la miglior risposta. Reagendo si dà soddisfazione e considerazione all’aggressore, quindi si sbaglia quasi sempre.

Mario Crosta
Mario Crosta
9 anni fa

Bardamu ha ragione quando scrive che l’argomento è delicato perché va ben oltre il concetto di libertà d’espressione e tocca la questione stessa di democrazia. Mi sembra che il concetto che permea Vinoalvino, Lemillebolleblog ed altri siti, cioè la coda di moderazione quando non c’è la presenza attiva del moderatore, prediliga il controllo per la prudenza ed il decoro, mentre quello del blog di cui sopra e di pochi altri con accesso completamente libero sopravvaluti esageratamente l’autocontrollo. Due concezioni opposte. Anche con il sistema filtrato possono sfuggire certe cose, ma tutti gli interventi anonimi da caselle di posta elettronica inesistenti viene cassata subito e gran parte di quelli offensivi sono pure modificati prima della pubblicazione (anche senza che ciò avvenga con la frase “commento editato dalla redazione”) o del tutto “moderati dalla redazione”; si evitano cioè le caciare (altra cosa che non le polemiche) fuorvianti se non inutili al dibattito e che creano soltanto un clima da stadio o da bar(aonda).
Per togliermi dai piedi un fastidioso importunatore che continuava a tampinarmi nonostante due inviti a starsene sulle sue ho dovuto perfino rimandarlo a una pagina del web senza parole ma molto chiara, perché il moderatore (uno di quelli maggiormente assenti forse perché ha uno sconfinato senso della democrazia, ma da cortile) non si decideva a moderare. E da quel momento lì, nonostante che in privato io avessi scritto a quel responsabile editoriale ed al suo editore praticamente le stesse cose che ha scritto qui il nostro Franco, sono diventato loro talmente antipatico da esser costretto a non intervenire più, anche per le mancate risposte prima e per i toni stizziti delle tardive risposte ricevute poi. Tanto cominciavano pure a prendersela con Franco, secondo il solito sistema: prima i distinguo, poi i rimproveri, quindi le insinuazioni e infine le offese, approfittando sia del nick anonimo e sia dell’evidente menefreghismo di chi posta gli argomenti e poi lascia fare come se niente fosse, proprio per una concezione sbagliata della cosiddetta democrazia autogestita che in realtà diventa canea. Prima o poi, dunque, ci avrebbe pensato lui a trattare giornalisticamente quella faccenda che amichevolmente io non riuscivo a trattare.
Forse a Franco andrà molto meglio che a me, a lui magari risponderanno esaurientemente e con gentilezza e troveranno il sistema di migliorare. Personalmente non ci credo, mi farei anche da parte su questo post se la cosa servisse davvero, ma penso che appunto Bardamu abbia sintetizzato meglio il perché. Concezioni diverse.

Stefano Cinelli Colombini
Stefano Cinelli Colombini
9 anni fa

Gentile signor Zappalà, permette un paio di osservazioni? Anche io ho avuto scontri anche duri con il signor Ziliani, mentre su alcune cose abbiamo avuto la stessa opinione. Ho ricevuto da lui provocazioni, come lei giustamente indica, ma mai offese. Ha scritto che i miei vini non gli piacciono, e allora? Scusi, ma se il dire che un certo vino non merita l’Olimpo giustifica il linciaggio verbale allora cosa si sarebbe dovuto fare a quelli del Gambero? Per tutta un’era, quella in cui il sangiovese a Montalcino veniva nero nero, hanno sistematicamente ignorato un’icona come Biondi Santi; ora lo osannano, ma prima? Forse per questo li si dovrebbe definire venduti al capitale americano o ai cattivi fiorentini che si sono scordati Monteaperti troppo presto? Ma via! Se mi permette un’escursione in quella cultura che lei auspica, Dioniso è trasgressione e siamo d’accordo, è anche violenza bruta e siamo d’accordo, ma nella versione italiana Bacco si era assai moderato. È proprio in nome di quelle battaglie di cultura che lei giustamente auspica che si dovrebbe godere il vino e moderare i toni, e proprio in nome di quelle battaglie di civiltà a cui allude che si dovrebbero difendere anche gli avversari se e quando sono attaccati ingiustamente. E anche sul fatto che Ziliani sia un provocatore siamo d’accordo, ma ogni tanto qualcuno lo deve pur dire che il re è nudo, non crede?

enzo zappalà
enzo zappalà
9 anni fa

Ribadisco quanto ho espresso precedentemente. La frase:

“Le motivazioni di tanto livore sono sicuramente personali e legate alla sua travagliata fase lavorativa precedente. In un mondo che ti costringe a metterti in luce in qualsiasi modo, lui ha scelto quello della rabbia”

ha una sua logica origine. E non è certo un insulto. Dove sta l’ingiuria? Parlare di travagliata fase lavorativa è forse un insulto? Cosa dovrebbero dire allora tutti i giovani senza lavoro del giorno d’oggi? Il dire che faticano a trovare uno sbocco è un insulto? Era stato proprio lei a dirmi, molti anni fa, che il suo arrivo al giornalismo enologico era stato non facile. Se ne ricorda? A Canale d’Alba…

E’ un insulto dire che uno vuole mettersi in luce in qualsiasi modo? Lo fanno moltissimi senza essere considerati truffatori. Che lei poi sia rabbioso nelle risposte è sotto gli occhi di tutti. Già solo nel suo commento di risposta…

Vada pure per vie legali se crede… sarà ben difficile estrarne ingiurie anche perchè non era mia intenzione sollevarle, ma solo criticare un comportamento assolutista e poco riconoscente verso un mondo ben più variegato di quello che mostra continuamente sulle sue pagine attraverso polemiche a ripetizione.

Comunque, resta ancora il fatto (che ovviamente prevedevo) che non vuole RISPONDERE alle mie domande troppo scomode. Mettere la polvere sotto al tappeto non è sempre utile, però… Non tutti sono come tanti suoi cari amici.

Penso sia meglio, allora, che cancelli i miei commenti NON INGIURIOSI, troppo scomodi per avere risposta. Anche questo modo di fare è una risposta!

Cancellare un commento che non contiene insulti rimane un segno antidemocratico e indicativo di una linea ben poco aperta al dialogo. E, forse, condita con un po’ di codardia: è meglio scrivere “censurato” e far capire chissà che cosa piuttosto che rispondere punto a punto.

Posso già prevdere la sua ultima risposta (che magari non pubblicherà insieme a questo commento di risposta): “Questa è l’ultima cosa che inserisco nel blog. Adesso basta, sono stufo di essere molestato e insultato” E ovviamente nessuna risposta alle mie precise domande… CVD

Adieu… e viva il vino (vero…)

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  enzo zappalà

Scrivo di vino dal 1984 e dal 1997 vivo e mantengo la mia famiglia, non nel lusso, ma più che decorosamente, esclusivamente con i redditi derivanti dalla mia attività di cronista di cose vinicole.
Ecco perché la sua affermazione “travagliata fase lavorativa”, é non solo insultante, ma falsa e non corrispondente al vero. Giornali, italiani e stranieri, associazioni che richiedono la mia collaborazione come giornalista indipendente per fortuna non mancano. Piaccia o non piaccia al Signor Enzo Zappalà, che fa riferimento ad un colloquio con lui che appartiene alla sua sconfinata fantasia.
@ Stefano Cinelli Colombini
Mi dispiace che essendosi rivolto al Signore di cui sopra non potrà, nel caso lui voglia replicare, avere risposta. Ho già fatto abbastanza eccezione alla decisione che ho preso da qualche tempo di non dare spazio ulteriore a quella persona…

enzo zappalà
enzo zappalà
9 anni fa

caro Sig. Stefano,
guardi che io non me la prendo perchè si parla male di un vino o bene di un altro. Io sono fuori dal giro economico del vino. Io accetto con grande difficoltà chi pretende di avere sempre ragione, non risponde a domande precise e -se non isulta- ci va molto vicino (anche se dei casi di insulto nei miei confronti ne ho parecchi e li ho tenuti accuratamente in un file). A me appassiona il vino e la sua cultura, ben meno le valutazioni sullo stesso e i giudizi che sono cose puramente soggettive. Ecco perchè non gradisco le guide, i soloni, i guru guidaroli e non.

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  enzo zappalà

“sono fuori dal giro economico del vino” anch’io, per la precisione. Ora che ho pubblicato la sua risposta a Cinelli Colombini, penso che abbiamo esaurito ogni altra possibilità di dialogo. Pertanto si eviti la fatica di inviarmi altri commenti, anzi perché non evita di leggere questo blog da gossip come lo chiama lei? Torni ad occuparsi di massimi sistemi, torni a “riveder le stelle”…

Patrizia
Patrizia
9 anni fa

certo che é ben strano il silenzio di Intravino e dei suoi editors?
Lei indirizza loro una lettera aperta e non hanno nulla da dire e da rispondere?
Ma non erano, come ha più volte detto lei, suoi “amici”?

Gennaro
Gennaro
9 anni fa

come interpreta il silenzio di Intravino? La snobbano, li ha messi in difficoltà, se ne fregano di quello che dice, o si deve pensare ad un silenzio assenso nei confronti degli insulti rivolti a lei che hanno ospitato sul loro blog?

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  Gennaro

io non ho nulla da dire. Come ha scritto Vignadelmar e sono totalmente d’accordo con lui “in un mondo fatto di adulti commentatori, dove per adulti si intendono persone legalmente maggiorenni, ognuno risponde delle proprie azioni, delle proprie parole, dei propri scritti, senza eccezione alcuna”. E ovviamente risponde anche dei propri silenzi.

Daniele
Daniele
9 anni fa

Non entro nel merito della questione.

Vorrei solo far notare che per qualche unità, forse decina di persone, migliaia, forse decine, di persone, stanno assistendo a questo botta e risposta.

Non credo valga l’affermazione che un blog è fatto solo dalle persone che vi scrivono ma anche dalle moltissime (stragrande maggioranza) di persone che, appassionatamente, leggono solamente.

A me hanno sempre insegnato che è necessario basarsi su fatti, e i fatti mi dicono che, appunto, a causa di alcuni (non sto attribuendo colpe eh, non entro nel merito), non si parla più di vino ma di ripicche e accuse e offese.

In Veneto si dice ‘furia de dèi…’ ad indicare che insisti, insisti, uno mette il tasto su OFF prima o poi.

Con stima
Daniele

Nic Marsèl
Nic Marsèl
9 anni fa

Gli insulti vanno moderati senza alcun dubbio. Il problema è che molti commenti viaggiano sulla linea di confine e a quel punto credo diventi difficile giudicare per il moderatore. Spesso inoltre non si conta che il tono e l’umore di certi commenti/risposte possono essere molto più offensivi e sgradevoli di un insulto a chiare lettere. Infine devo dire per esperienza che l’ironia è arma a doppio taglio che difficilmente viene recepita sul web. Un commento “ironico” o “leggero” per me semplice appassionato, puo’ essere interpretato come una mancanza di rispetto per il lavoro di un anno intero per qualcuno più coinvolto per ovvi motivi professionali, per cui meglio usarla con grande parsimonia. Però le critiche (anche vivaci se si toccano temi scottanti) vanno messe in conto, altrimenti perchè aprire un blog? A quel punto meglio uno statico sito web che non fornisce possibilità di replica. Un’ultima cosa : a mio giudizio, nelle discussioni sui blog si finisce un po’ troppo spesso a minacciare vie legali, querele, denunce ecc… Una cosa che fa sicuramente più male al fegato di tutto l’alcol che ingurgitiamo per passione o professione.

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  Nic Marsèl

ha ragione Nic, ma credo che prima o poi bisognerò passare dalla semplice minaccia di querele ai fatti. Quantomeno per creare un precedente e far sapere che ci si tiene davvero, anche a costo di buttare via soldi per avvocati, a tutelare la propria onorabilità, la propria storia personale, la propria credibilità messa in dubbio dagli insulti, quasi sempre fatti trincerandosi dietro un nickname, di qualche eno-esagitato…

Il Consumatore
Il Consumatore
9 anni fa

Ma tutto questo trambusto per dei giudizi soggettivi riguardo a una bottiglia di vino?! Quando la gente imparerà a contenere gli eccessi del proprio Ego, si andrà un po’ più d’accordo e si vivrà più sereni. Osservare e non giudicare a detta di qualcuno è la più nobile forma di intelligenza umana. Talvolta forse andrebbe applicata.

carolina
9 anni fa

Caro Franco,
ognuno è libero di dire la sua, me lo sono sempre detta ben chiaro e ho sempre lasciato liberi i commenti anche su rabosando, il blog che ho aperto per raccontare della nostra famiglia e del nostro modo di fare vino. Ho avuto più di un commento poco carino, e per poco carino intendo frasi come “ammazzati”. Da li ho messo la moderazione.
Molte persone mi chiedono perchè non la tolgo, che vanno male a fare i commenti, io la lascio per il semplice fatto che se uno ce l’ha con me, può prendersela con me e non con il lavoro della mia famiglia.
Detto questo, potremmo essere “scomodi o antipatici” a molte persone, potranno avere ragione o torto, ma io mi chiedo: è tanto importante che una persona o più persone te la menino così tanto con rancore e odio? non stanno prima ad aspettarti sotto casa e dirtele in faccia certe cose? e poi, con tutto quello che c’è da fare di bello a sto mondo, serve davvero perdere tempo a farsi il fegato grosso? io credo di no.
Mi sarei aspettata una risposta da qualcuno di intravino, non tanto per “simpatia” nei tuoi confronti, quanto per correttezza editorialista. Però sia mai che succeda no?
Pensa positivo, che la vita è bella e non val la pena rompersi le palle dietro a frivolezze. 🙂

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  carolina

grazie cara Carolina e quanto al tuo pensiero finale, campa cavallo…
p.s. ti ho salutato qualche giorno fa il “Maestro”, alias G.G. che si ricorda di te e ti saluta…

silvana
9 anni fa

Eppure, se ci si vuole dedicare al sarcasmo, amche pesante (che può essere ben mantenuto al di qua dell’insulto o della frase ingiuriosa o addirittura del processo alle intenzioni) gli spazi ci sarebbero. Ho trovato quel “calci nel culo”, l’espressione di una persona frustrata, che non riesce ad argomentare, se non ricorrendo a un’espressione che evoca ‘vie di fatto’, il proprio dissenso rispetto a un’affermazione irritante (per lui).
Forse un blog è anche questo? Cioè un modo più diretto – ma lontano – di discutere, senza fare a cazzotti, tuttavia minacciando? O forse è solo il lessico che sta diventando più scarno?
Questo mi domando, più che sul silenzio “degli innocenti”.

carolina
9 anni fa

🙂 G.G. personaggio strano. gli devo scrivere.
e ricordati che l’erba cresce sempre! 😉

Bardamu
Bardamu
9 anni fa

Nel discutere con le persone a volte c’è un che di illuministico, la pù o meno flebile speranza che attraverso il buonsenso, la razionalità, le parole giuste su riesca ad “illuminare” colui che la pensa diversamente da noi. Errore. Si può dialogare con talune persone, ma x altre vale il detto “non discutere con un cretino, la gente potrebbe non vedere la differenza”. Ci sono persona così sicure di sè, delle proprie idee (migliori e/o superiori alle altrui) con cui ab initio è inutile intavolare una discussione. Sono poi quelle che a seguirle ti trascinano -nella discussione- nel basso in cui sguazzano. Meglio lasciar perdere e non curarsi di loro. E poi una domanda (in tempo post vendemmia e di guide è doverosa): dove finisce l’oggettivo e inizia il soggettivo? Le scelte di (cito a caso senza altro intento che esemplificare) Ziliani, Cernilli, Bruzzoni, Bardamu etc etc; che valore hanno? E allora se Bardamu dice che il vino X a suo avviso è il non plus ultra o al contrario lo ritiene scadente, pur adducendo motivazioni a supporto, perchè non prenderlo semplicemente come un parere personale? Possibile scatenare guerre di religione in nome di un parere onestamente espresso? Certo se qs parere volesse ergersi a “legge”, il discorso è diverso… Parere personale, eh?

Beppe Schino
Beppe Schino
9 anni fa

“Come ha scritto Vignadelmar e sono totalmente d’accordo con lui”. Caro Franco, leggere queste sue parole mi ha commosso, non l’avrei mai creduto possibile

Ignazio Anglani
Ignazio Anglani
9 anni fa

Salve signor Ziliani!
Ho letto in questi giorni gli “scambi di idee” qui e altrove, io come sa la seguo sempre, non condivido quasi mai quello che scrive, ma la seguo perché è sempre bello informarsi e sentire campane diverse.
Quel blog cui lei fa riferimento fa benissimo, secondo me, a pubblicare tutto ed eliminare solo i commenti che siano offensivi, però essendo internet abbastanza libero è il caso che lo resti quanto più possibile e la bellezza di questa libertà sta anche nel poter decidere se mettere code di moderazione, o libertà di intervento.
Avendo lei uno stile di scrittura molto bello, ed essendo una persona molto seguita e, come dice sempre anche lei, senza peli sulla lingua, rischia di essere un “flamer” incendiando gli animi. Questo secondo me le fa onore perché se il vino non fosse passione e non generasse passioni non saremmo certo qui a discuterne.
Tornando al commento sul vino in realtà, se non ci fossero stati gli interventi di alcune persone veramente maleducate, gli altri, a parer mio, avevano ragione perché il suo intervento era suonato strano visto che non era accompagnato da motivazioni.
Concludo citando Ferran Adrià: ” Se accontento tutto il mondo non faccio niente di diverso” quindi ben vengano le differenti idee ed opinioni, sempre nei limiti del rispetto!

Franco Ziliani
9 anni fa

sono contento che lei pur non condividendo quasi mai quello che scrivo (cosa assolutamente legittima, e ci mancherebbe) continui a leggere e ad intervenire qui. Colgo l’occasione per chiederle di salutarmi la sua futura suocera e se l’Adriano Anglani che é intervenuto in quell’articolo cui faccio riferimento sia suo parente.

Angelo Stefini
Angelo Stefini
9 anni fa

Alcune volte quando ti trovi alla tastiera del computer agisci per impulso di getto alcune volte senza troppo ragionarci. Mi ricordo di quella volta che il Sig. Franco Ziliani pubblicò sul suo blog un articolo riferito a quell’albergo costruito in bella vista nel cuore delle Langhe. Di getto commentai pesantemente; a quel punto il moderatore, nella persona del Sig. Franco Ziliani, mi informò che non averebbe pubblicato il mio commento al fine di evitare eventuali azioni penali. Aveva perfettamente ragione ad agire in quel senso e col senno di poi non posso che essergliene grato. I bollenti spiriti da qualcuno devono essere sedati.

Mario Crosta
Mario Crosta
9 anni fa

Piu’ di una volta ha moderato anche me, almeno una decina. E gliene sono sempre grato. Quattro occhi vedono meglio di due.

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  Mario Crosta

caro Mario, modero con grandissima attenzione perché non é assolutamente simpatico, ti assicuro, ricevere la lettera raccomandata di un avvocato che ti chiede 200 mila euro di danni perché responsabile di aver pubblicato sul tuo blog un commento ritenuto diffamatorio…
Se altrove ritengono di poter correre quei rischi, facciano pure. Io me ne guardo bene…

Bardamu
Bardamu
9 anni fa

La mamma dei cretini sembra essere la più prolifica, ed in un paese in cui si scarcerano veri criminali per decorrenza dei termini di custodia cautelare, c’è sempre un cretino e un fubo leguleio pronti ad intasare la traballante giustizia italiota con causa per diffamazione che non hanno senso. Caro Franco fai bene a tutelarti, visto che nei nostri tribunali non si sa mai… io resto del parere che sarebbe meglio ripristinare il duello riparatore all’alba!

Adriano Anglani
Adriano Anglani
9 anni fa

Rispondo personalmente e non per l’interposta persona di mio figlio anche per chiarirLe che non credo di rientrare tra i “tifosi da bar” per età e per educazione ricevuta, il mio tifo lo riverso soltanto nei confronti del Basket Brindisi e della Juventus (oddio che ho detto! qui si aprirà una guerra VERA 😉 )
Questo Le fa comprendere che anch’io seguo il suo blog (non solo il Suo, ovviamente), anche se intervengo molto raramente e, forse malauguratamente, mi sono permesso di commentare quel suo intervento soltanto per rivendicare il diritto di qualsiasi “nuovo” vino (anche se acchiappa i trebicchieri, e non solo, già da qualche anno) di incontrare il gusto di QUASI tutte le guide, ricevendo un QUASI plebiscito.
Casualmente questo plebiscito lo accosta a vini che costituiscono “miti” dell’enologia italiana, ma è un fatto casuale e non per questo, oggi, quel vino è diventato “mito” esso stesso, forse lo diventerà quando avrà superato la prova degli anni e dei mercati, forse non lo diventerà affatto, non possiamo saperlo adesso. Oggi si tratta solo di un risultato statistico.

Il fatto che a Lei non piaccia è assolutamente legittimo…e ci mancherebbe altro!

Non avevo apprezzato quell’ironia sottesa al suo commento, quasi a dire: -ma vedi questo “plebeo” che si accosta ai “nobili” ecc…..-. Non credo neppure di essere stato offensivo nei suoi confronti e, OVVIAMENTE DISSENTO FORTEMENTE DA CHI HA UTILIZZATO ESPRESSIONI VOLGARI O MINACCIOSE NEI SUOI CONFRONTI.

diego sburlino
diego sburlino
9 anni fa

Ho seguito un pò la vicenda e devo dire che i toni delle critiche mosse a Franco Ziliani sono, veramente, fuori luogo, ma, soprattutto, danno l’impressione che al di là del commento sul vino pugliese, fatto da quest’ultimo, vi sia dell’altro che muove ed agita alcuni di coloro che sono intervenuti sul blog Intravino. Io stesso, in passato, ho espresso pareri “focosi” su Ziliani, ma spero, vivamente, di averlo fatto con meno livore e, soprattutto, con meno volgarità, in queste cose i toni ed i modi fanno la differenza tra una critica, anche veemente, ed un’aggressione che lascia tutti i presenti (i partecipanti al blog, almeno quelli di buon senso) imbarazzati.
Quello che più stupisce, lo dico da spettatore, è la mancanza di solidarietà da parte dei redattori e/o moderatori di Intravino che avrebbero, a mio avviso, dovuto prendere le distanze dagli interventi, immotivatamente, offensivi ed esprimere solidarietà a quello che dovrebbero considerare un collega, anche se vanta molta più esperienza di loro in materia ed ha un seguito a livello nazionale ed internazionale che muove ad invidia molti.
Per quanto mi riguarda considero il commento di Franco Ziliani, a proposito del vino ES di Gianfranco Fino, da interpretarsi diversamente da come si è voluto fare (a tutti i costi).
Gli altri tre vini del gruppo sono famosi, oltre che per la potenza olfattiva e gusto-olfattiva, anche per l’eleganza e l’equilibrio che esprimono. in poche parole sono l’esempio di come con un ottimo terroir, un’uva eccezionale ed un bravo produttore, si possa ottenere il massimo nel settore vinicolo senza, però, forzare la mano alla natura.
Il vino di Gianfranco Fino, che ho avuto la fortuna di degustare, di recente, grazie ad un grande amico pugliese che me lo ha fatto conoscere, pur essendo, sicuramente, molto complesso e sorretto da un’ottima acidità non riesce, a mio avviso (un semplice appassionato che di vino capisce molto poco e si lascia, sicuramente, influenzare dai gusti, lo ammetto) a scrollarsi di dosso quella parvenza di grande marmellata, dovuta all’eccesso di materia che lo caratterizza, forse ottenuto anche mediante l’utilizzo di pratiche di cantina volte ad aumentarne la struttura, come la macro ossigenazione, che consente di “succhiare” dall’uva in macerazione quello che, di solito, l’uva stessa non concede nelle macerazioni normali.
Vini come questo, pur di ottima fattura, se servono a farci capire che oggi, con i moderni mezzi di produzione, si possono fare cose che anni orsono erano impensabili, non possono, di certo, essere definiti eleganti e, se pure possono, a buon diritto, rappresentare la voglia costante di crescita e di qualità che la Puglia ha dimostrato di avere negli ultimi anni, non possono stare sullo stesso piano ed allo stesso livello di vini, come gli altri tre, che giocano le proprie carte su un’eleganza ed un equilibrio superlativi.
Complimenti, quindi, a Gianfranco Fino, che non conosco ma spero di conoscere presto, per quello che è riuscito a fare. Comprensione a chi ha elevato il suo vino, forse anche per riconoscere un premio, più che meritato, a tutta la Puglia.
Censura a chi utilizza un blog, dove si parla di vino e non della vita privata delle persone, per offendere ed attaccare senza motivo chi esprime un parere, peraltro in modo moderato e per nulla offensivo.

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  diego sburlino

caro Diego, grazie delle tue parole. Ancora più importanti per me considerando che di legge eccome se te ne intendi…
Ma é soprattutto dal punto di vista umano, quell’aspetto che é causa di grande delusione per me visto il comportamento pilatesco di qualcuno, che mi sento di dirti grazie. Di cuore. Anzi, come direbbero i miei cari amici polacchi, dziekuje bardzo!

Mario Crosta
Mario Crosta
9 anni fa

Adriano Anglani gareggia in simpatia e buone maniere con il proprio figlio, anzi avrei molto da imparare da loro nell’esporre così bene il loro pensiero con i guanti bianchi. E poi, dai, anche l’arrivo di un altro juventino non e’ assolutamente soltanto un dramma: c’e’ pur sempre l’altra faccia della medaglia, cioe’ uno juventino in piu’ vuol dire anche un milanista in meno…

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  Mario Crosta

caro Mario, in questa situazione dove presunti amici si dimostrano di non essere assolutamente tali, dove mi sento proprio un pirla, come diciamo a Milano, per aver creduto che determinate persone fossero amiche e si comportassero come tali, la fede calcistica di chi interviene commentano é francamente l’ultima delle mie preoccupazioni…
E’ la delusione da un punto di vista umano che ferisce…

Mario Crosta
Mario Crosta
9 anni fa

Sì, ti capisco, ma e’ in questi momenti che devi pensare proprio ai commenti inattesi di questi che sono dei semplici lettori e commentatori saltuari anche con idee diverse dalle tue, che non ti risparmiano le critiche fatte pero’ con il rispetto per la tua persona. Sono loro il tuo beneamato pubblico, ti stanno dimostrando che possono avere con te di diverso anche la squadra del cuore (sapendo quanto tu sia sfegatatamente nerazzurro…) ma che umanamente gli stai un po’ nel cuore. Ecco, e’ questa solidarieta’ umana che viene da fuori della solita cerchia delle tue amicizie la vera conferma del valore del tuo blog e della tua presenza sul web. Non ti preoccupare dei ponzi pilati: e’ a questi lettori che piaci come sei e te lo stanno dimostrando. Anche i gobbi…

Antonio Tomacelli
Antonio Tomacelli
9 anni fa

Intervengo solo per chiarire alcuni punti:

1) Il tuo non era un intervento ironico.
2) Rileggendo, solo un paio di commentatori erano anonimi. La maggior parte si è firmata con nome e cognome e alcuni di questi degustano per Slow Wine e altre guide, altri sono produttori.
3) Noi di Intravino non censuriamo chi non è d’accordo con le nostre opinioni, figuriamoci quando non sono d’accordo con te.
4) Se ti secca il contraddittorio, anche feroce, puoi sempre frequentare qualche sito più “amico” dove si censurano a monte le opinioni diverse dalla tua, ma sappi che la vita è da tutt’altra parte. Sei fermo al web 0.0
5) Non mi piace questo gioco: lanci il sasso della provocazione e poi ti rifugi nel tuo blog, lasciando a me l’incombenza di controllare i commenti e lamentandoti perchè non ti copriamo le spalle.

Sii uomo e abbi il coraggio delle tue azioni, ma rispetta le altrui reazioni. Non sei stato meno violento di loro.

Antonio Tomacelli
Intravino

Franco Ziliani
9 anni fa

di fronte a questo intervento di uno degli editor di Intravino non commento, lasciando liberi i lettori di questo blog, se lo vorranno, di dire cosa ne pensano.
Prendo atto che per Tomacelli il mio intervento é stato “violento” al pari degli insulti che ho ricevuto. C’é sempre qualcosa da imparare ogni giorno dalla vita.

Antonio Tomacelli
Antonio Tomacelli
9 anni fa

Ti pregherei di correggere: non è “L’intervento di uno degli editor di Intravino”

È l’intervento dell’editore.

Grazie

Antonio Tomacelli
Antonio Tomacelli
9 anni fa

E, cortesemente, prendi atto pure di tutto il resto.

Franco Ziliani
9 anni fa

ovviamente Antonio, prendo atto di tutto e trarrò, anzi, ho già tratto, le mie conclusioni

Paola
Paola
9 anni fa

non é contento Franco che oggi ha imparato dalle parole dell’editore di Intravino che scrivere come lei ha fatto “Anto’, anche se sei pugliese e magari gioisci per l’exploit del vino tuo conterraneo, mi consenti una domanda?
Come direbbe quel tale, ma che ci azzecca, il Primitivo di Manduria Es 2009 di Gianfranco Fino, che ho incrociato nei giorni scorsi in quel di Lecce, con vini veramente straordinari come il Barolo Monfortino Riserva 2004 di Giacomo Conterno, il Brunello di Montalcino 2006 La Cerbaiola-Salvioni, il Bolgheri Sassicaia 2008 di Tenuta San Guido? Ecco il vero insondabile mistero…” é violento come minacciare di prenderla a calci in culo o coprirla di insulti come hanno fatto su quel blog?

Giuseppe
Giuseppe
9 anni fa

ma in che mondo vive l’editore di Intravino per accusarla di essere stato “violento” con il suo commento ironico?
Una risposta del genere ha solo una spiegazione, che lei li abbia messi in difficoltà criticando il loro comportamento da Ponzi Pilati!

Mario Crosta
Mario Crosta
9 anni fa

Se controllare i commenti sul proprio blog e’ da considerare un’incombenza, che ci sta a fare un editore? La bella statuina? Ma anche se fosse oberato da altri lavori, potrebbe benissimo incaricare un redattore o piu’ redattori di farlo al posto suo, a turno, oppure potrebbe sospendere la diretta e mettere in coda di moderazione i commenti finche’ non trova lui stesso, o un altro di sua fiducia, il tempo di approvarli. Un blog molto frequentato e’ una vetrina importante, deve mntenere un suo prestigio, un certo decoro, non puo’ trasformarsi in un pollaio perche’ a un commentatore come me oppure ad un altro scappa ad un certo punto la pazienza e reagisce senza che nessuno ne vagli prima l’impatto deleterio o meno sulla discussione, oppure in tempo utile e non qualche ora dopo. A parte che i “calci nel culo” invocati (non evocati) da un anonimo “giorgio” sono ancora lì a bella mostra dopo ben tre giorni che hanno provocato il casino: alla redazione piace quell’invito al linciaggio? Cos’e’… ironico forse?

Mario Crosta
Mario Crosta
9 anni fa

E’ troppo comodo aprire un blog per affidare poi alla Polizia Postale il problema delle risse che puo’ provocare, come se non vessero ben altro da fare. C’e’ una responsabilita’ sociale dei responsbili del blog, che non e’ certo quella che si evidenzia postando un tema critico e foriero di prevedibilissima accesa discussione di sabato e lasciarlo poi senza moderazione fino al lunedi, come e’ stato fatto proprio da Tomacelli sulla Val di Susa. A uno che scrive che le forze dell’ordine sono strani “animali in divisa”, come ha fatto un impazzito del vino (per sua stessa ammissione scritt sul suo blog) con diploma AIS, cioe’ un invasato col pentolino d’argento, cosa si dovrebbe rispondere dopo che per due o tre volte si cerca di riportarlo gentilmente alla moderazione eppure continua a provocare? Lo si invita a leggere una pagina sul web, visto che il moderatore, l’editore, l’autore non intervengono a fermarne le provocazioni personali. Una pagina senza parole, ma ben chiara, che non e’ nemmeno querelabile. Non saro’ ne’ il primo ne’ l’ultimo a mandare a quel paese qualcuno, se continuate a fregarvene delle possibili conseguenze del vostro mancato controllo, anzi, scusate, dell’incombenza…

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  Mario Crosta

Mario calmati per favore. E’ ormai chiaro a tutti che tu, io, altri lettori intervenuti su questo blog, la pensiamo molto diversamente sul dovere di controllo e moderazione dei commenti rispetto all’editor di Intravino. Inutile continuare a ricamarci sopra.

Mario Crosta
Mario Crosta
9 anni fa

Io sono calmissimo, mai stato piu’ calmo in vita mia. Mi dispiace che non capiscano che e’ per il loro bene che e’ stato sollevato da te questo problema. Questa sfida “fai l’uomo” e’ addirittura da preistoria, non da web, ma neanche a livello 0.0 e forse sarebbe il caso che per fare l’editore di un blog ci voglia perlomeno una professionalita’ riconosciut in qulche modo in campo mediatico e non l’assoluto dilettantismo.

Vignadelmar
9 anni fa

Sbirulino, mi scusi, io non so se lei sia mai stato in azienda da Fino ed abbia fatto un giro fra i suoi numerosi e piccoli fazzoletti di vigneto. L’incredibile massa, l’icredibile materia, che contraddistinguono l’Es sono sicuramente dovute alle ridicole rese per pianta e dall’età degli alberelli. Questa accezionale quantità trovo sia magistralmente sorretta da un’acidità da primato, non solo per vini di questa zona.
Materia di una profondità e di una mobilità assolutamente disarmanti. Chi pensa ad un vino monoliticamente piacione dovrebbe ricredersi. Poi, certo, è un degno rappresentante di vini tipicamente del sud ed a queste tipologie dovrebbe essere paragonato. Se i modelli di riferimento sono altri si rischia di non capirlo appieno.
Infine, l’Es non è un fiore in mezzo alla gramigna. Adesso è il fiore più bello all’interno di un giardino sempre meglio curato e rigoglioso, dove vari bravissimi giardinieri, molti giovani, concorrono alla sua corale bellezza.
.
Ciao

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  Vignadelmar

Luciano, la persona cui ti rivolgi si chiama Sburlino e non Sbirulino, come forse erroneamente hai scritto…

Giorgio Cestari - Primo Oratore

D’istinto io parteggio per Ziliani, perchè mi piace moltissimo il suo stile formale di scrittura. Per questo sono rimasto dispiaciuto in quanto anch’io, leggendo il suo commento su Intravino non l’ho considerato ironico.
Tuttavia sono rimasto ancora più dispiaciuto vedendo come ancora una volta, su internet, è così facile che le persone non si riescano a controllare e scivolino facilmente nella “rissa verbale”.
Proprio non riesco a comprendere come si possa rispondere ad una frase, magari anche un po’ provocatoria nei contenuti, con insulti.
Se Ziliani me lo consente, anzichè intervenire direttamente citerò il fatto che l’ultimo stratagemma di Shopenhauer contenuto nel suo libro “L’arte di ottenere ragione” consiste proprio nel diventare offensivi ed oltraggiosi contro l’avversario. http://it.wikipedia.org/wiki/L%27arte_di_ottenere_ragione
Questo stratagemma andrebbe usato quando ci si accorge che le ragioni del nostro avversario stanno prevalendo ed allora non ci resta altro che insultarlo: ecco, gli avversari di Ziliani, siccome egli così spesso ha ragione anche se è spigoloso, lo insultano perchè non hanno ragioni da contrapporgli.
Secondo me questa volta Ziliani merita appoggio, i commentatori di Intravino, no.
Saluto. PO

Vignadelmar
9 anni fa

Mi scuso immediatamente, ho letto e scritto di getto, sto servendo ai tavoli.
.
Ciao

Diego Pettenon
Diego Pettenon
9 anni fa

Buonasera Franco,
non credo ne abbia bisogno, in quanto ha spalle larghe ed esperienza. Ha comunque la mia solidarietò per quanto successo su Intravino.
Non capisco perchè abbiano lasciato che un post che partiva già di per se volutamente polemico(si trasformasse in gogna mediatica.
Non mi sembrava un commento poi così provocatorio il suo…
Per quanto riguarda invece la moderazione dei commenti sui Blog vedo molte ragioni in entrambe le opinioni. L’insulto però è segno di inciviltà, offende chi lo riceve e, nel caso degli spazi pubblici, allontana i lettori più tranquilli.
Un cordiale saluto

GIAMPIERO PEZZUTI
GIAMPIERO PEZZUTI
9 anni fa

Ma chi è Tomacelli,quello che quando ci sono stati gli scontri per la Tav, s’è inventato che i poliziotti tiravano i massi dai cavalcavia? Lui è non violento?

Antonio Tomacelli
Antonio Tomacelli
9 anni fa
Marco De Tomasi
9 anni fa

Rimango basito dal fatto che l’editore di intravino consideri addirittura “violento” (?!) l’intervento di Ziliani, frutto di una opinione del tutto personale, quando invece su quello stesso blog vengono regolarmente tollerate o passate come colore frasi sul modulo “il tipo di vino X è merda/sperma” ecc.
Volgarità a parte (non sono un bigotto: se loro sono tolleranti anch’io mi adeguo) a questo punto non vedo perché usare due pesi e due misure.
Ziliani è scomodo, dice quello che pensa senza tante remore, si può essere d’accordo con lui o meno.
Come con chiunque esponga la propria opinione, se non la condividiamo.
Ma allora perché considerare il suo commento “più” pesante di altri ? Come non avesse diritto ad intervenire in quel consesso ?
Vien da pensare che l’utenza di Intravino (e dalla reazione dell’Editore, non solo l’utenza) ha con lui una partita aperta lontana dall’essere risolta, per motivi che non sono in grado di cogliere.

Potrà anche non essere così, ma l’impressione del primo pirla che passa (vale a dire il sottoscritto) è questa !

Franco Ziliani
9 anni fa

anche il secondo pirla che passa (vale a dire il sottoscritto) comincia a pensare che abbia ragione lei, Marco!

Alessandro Bandini
9 anni fa

http://www.youtube.com/watch?v=Ku_RcFJlaPc

Riporto il link per chi navigasse da pc, credo che quello di Tomacelli fosse per chi naviga da mobile.
E’ piuttosto evidente il lancio di oggetti, ma siamo un po’ OT e lasciamo perdere.

Chiederei cortesemente a Ziliani, se lo ha già fatto mi scuso per la distrazione, quali siano le vere ragioni per cui il prodotto di Fino non dovrebbe star lì.
Quello del blasone mi sembra un pretesto, immagino che ci saranno motivazioni più sostanziali.
Quest’anno per la Champions League si era qualificata l’Udinese e non mi sembra che l’Uefa non l’abbia fatta giocare perchè al massimo in bacheca ha una Mitropa Cup…

francesco di Carlo
francesco di Carlo
9 anni fa

Ma il problema quale
Se il Signor Ziliani non ritiene Es al rango del Monfortino é -grazie a Dio- libero
di dirlo “coram WEB”.
Se il Sign. Ziliani o -qualsiasi altra persona- dice
qualcosa sul web deve sapere che tantissime persone, ma veramente tantissme, lo possono leggere, e se le stesse ritengono sia necessario prendere posizione su quello che
il Signor Ziliani lo fanno.
Se questo non conviene al Signor Ziliani -o qualsiasi altra persona- basta che non pubblichi nulla.
Basta fare come Masnaghetti, se ti interessa ti abboni e ti mando a casa solo per te quello che dico, senza nessun problema

Dire ancora qualcosa sul Monfortino & compagnia bella é superfluo e forse
non tocca neanche a me dirlo, ma se lo dico su Internet lo faccio per divulgare quello che dico, o almeno di mettere a disposizione di tutti quello che dico, ma devo concedere a tutti lo stesso diritto di quello che ritengo per me intoccabile.

Signor Ziliani, anche per il Monfortino si é partiti con l’annata 0 poi i Conterno hanno fatto quello che hanno fatto

Ma anche Gianfranco Fino ha lo stesso diritto dei Conterno, e se qualcuno che
qualche bicchiere di vino particolare ha assaggiato concede a Fino qualcosa
di particolare vuol dire che qualcosa sotto esiste no?

Daniele
Daniele
9 anni fa

OOOhh…ci mancava anche l’intervento spargi benzina del sig. Pezzuti e ora il polverone può rialzarsi con vigore!

Io personalmente credo la verità stia nel mezzo e, scartati alcuni sprovveduti che hanno evidentemente provveduto a farla fuori del vasino, si stia tutti un pò esagerando (ci mancava l’allusione a fatti serisssssimi come la TAV..tzè)

Poi credo che il verbo trascritto e letto sia molto più interpretabile che non una buona chiaccherata che mi auguro il Sig.Ziliani e lo staff di Intravino si facciano, non guasterebbe a nessuno.

Sennò.. facciamo proprio copia fedele della situazione che ci circonda ora in italia.. ma anche questo forse è un segnale

Daniele

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  Daniele

ha ragione Daniele, temo proprio sia un segnale dei mala tempora che, poveri noi, currunt…

Daniele
Daniele
9 anni fa

No Sig.Ziliani, mi ostino a pensare che non si caschi anche noi, avevamo preso una bella piega, Intravino ,Lei, un sacco di bei blog dove abbeverarsi di informazioni succose ed aggiornate.

Non perdiamo la direzione, non andiamo fuori tema, questo il mio incoraggiamento, se Intravino non è più nelle Sue corde, continuate parallelamente ma evitiamo scontri così..per favore, ve lo chiede un semplice utente, ma immagino di rappresentare i pensieri di molti.

Leggo ora ad esempio i favolosi reportage di Gori dallo Champagne nel blog di Burde (a proposito in bocca al lupo)..e ritorno coi piedi a terra..

..a terra in questo mondo pazzesco…il mondo del vino

GIAMPIERO PEZZUTI
GIAMPIERO PEZZUTI
9 anni fa

Allora se ”si,si deve essere proprio lui”…

Stefano Cinelli Colombini
Stefano Cinelli Colombini
9 anni fa

Approvo pienamente quello che ha scritto Daniele; Vino al Vino, Intravino e alcuni altri blog avevano iniziato a darci una sapida e non rancidamente istituzionale informazione sul vino, quella che aspettavamo da tanto tempo. Porcaccia miseria, e ora vi mettete a fare la prima guerra mondiale tra voi? Basta, nelle trincee mi è già morto un bisnonno e non vorrei lasciarci anche i miei blog preferiti. Se per placare l’onore offeso avete bisogno di un duello suggerisco due bottiglie vuote di Es (o forse sarebbe meglio Ego?) all’alba sugli spalti della Fortezza di Siena, fa un pò freddo ma se serve si arriva veloci all’ospedale. Mi offro come arbitro, per i padrini fate voi ma vi avverto che al primissimo sangue impongo la rappacificazione.

Franco Ziliani
9 anni fa

Stefano, sono un teorico e nostalgico dei bei tempi in cui si risolvevano certe questioni, da uomini, con un sano duello. Ma non mi sognerei mai di sfidare a duello Tomacelli per una cosa del genere!
L’unico duello che potrei lanciargli é quello di provare a pescare nella cara terra di Puglia dei taralli, o meglio degli “scaldatielli” più buoni di quelli prodotti in quel forno di Cerignola che proprio lui mi ha fatto conoscere… Ma mi sembra davvero una “mission impossible”… Buona giornata 🙂

davide bonucci
davide bonucci
9 anni fa

Ho dato una scorsa per curiosità, ma sinceramente non riesco ad appassionarmi a queste discussioni. Ci trovo troppo egocentrismo, non mi piace. Non è più facile ignorarsi per un po’ e riprendere subito a ragionare di cose concrete? Guardate che il tempo è poco e scorre sempre, anche mentre si ragiona di aria fritta…

Franco Ziliani
9 anni fa
Reply to  davide bonucci

grazie Bonucci che con la sua saggezza e la sua esperienza mi indica cosa devo fare con questo blog. Non ci fosse lei… 🙂

sburlino diego
sburlino diego
9 anni fa

Leggo solo ora il commento postato, al mio indirizzo, da Vignadelmar e mi lascia un pò perplesso.
Forse nel momento in cui lo ha scritto, dopo avere letto il mio, era così impegnato a servire ai tavoli che non si è reso conto che stiamo dicendo le stesse cose tranne che per il fatto che che qui non si sta discutendo della grandezza o meno dell’ES di Gianfranco Fino, al quale ho fatto, pure, i complimenti, per quello che possono valere dal momento che ne ha già ricevuti molti e di gran lunga più importanti e qualificanti del mio, e nemmeno del fatto che il suo sia o meno un vino di valore, nessuno ne dubita; per quanto riguarda, poi, la Puglia vista come un giardino con i suoi produttori nella veste di giardinieri (secondo la visione poetica di Vignadelmar) non resta che condividere ed applaudire la vibrante prosa che, credo, trovi tutti di comune accordo, io del resto, ho scritto le stesse cose e mi sono detto, tra le righe, entusiasta di questa regione, che, tra l’altro, ha dato i natali ad uno dei miei più cari amici (quello che mi ha fatto assaggiare l’ES per l’appunto).
Quello che sfugge a Vignadelmar, forse, è che il tema, oggetto di conversazione è un altro: il commento di Franco Ziliani sull’ES è da considerarsi lesivo di quel vino e di quel produttore? E’ stato espresso con violenza? i redattori di Intravino si sono comportati come ci si sarebbe potuti aspettare da loro? Il vino ES di Gianfranco Fino c’azzecca con gli altri tre?……questi sono i punti e utilizzare la discussione per saldare conti personali, vecchi rancori o mettersi in mostra con dichiarazioni di fede ed amore verso una terra che non ne ha bisogno, perchè è amata da tutti coloro che la conoscono, è fuori luogo, per non parlare dell’atteggiamento di chi mette violenza nei propri commenti o, addirittura, scade nelle offese volgari e negli attacchi alla vita privata delle persone, senza che nessuno intervenga a moderare o, perlomeno a dissociarsi, se non altro per i modi utilizzati dichiarando, poi, come ho letto sopra, che il confronto in un blog deve essere inteso come un duello rusticano dal quale solo uno dei duellanti deve uscire con le proprie gambe e, quasi, deridendo Franco Ziliani che, presumo indignato, è uscito da quella arena che non si addice ad una persona che vuole confrontarsi civilmente, magari utilizzando qualche provocazione, lanciata, probabilmente, con la convinzione di trovarsi nel contesto civile di un confronto tra amici che, tra l’altro, stanno solo parlando di vino.
Per quanto riguarda lo Sbirulino utilizzato da Vignadelmar, non c’è problema, ci sono abituato, figuratevi, avendo io quasi 50 anni, quante volte l’ho sentito quando Sandra Mondaini era viva ed impersonava il personaggio.
Se invece Vignadelmar intende darmi del pagliaccio……. mi dispiace, non lo conosco e come primo approccio non mi pare sia iniziato molto bene.
Per quanto riguarda il fatto che l’ES ci azzecchi con gli altri tre vini mi sembra ottima la risposta di Vignadelmar “è un degno rappresentante di vini tipicamente del sud ed a queste tipologie dovrebbe essere paragonato. Se i modelli di riferimento sono altri si rischia di non capirlo appieno”.

Tendenza

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