Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa
My Wine Notes

Montalcino e dintorni

Per modificare il disciplinare del Rosso di Montalcino è indispensabile un’assemblea straordinaria! Il punto di vista dell’avvocato Carlo Cignozzi

Pubblicato

il

Ancora clamorose novità da Montalcino in vista dell’Assemblea di domani per esaminare la proposta di cambio di disciplinare del Rosso di Montalcino Doc.
Da Carlo Cignozzi, socio del Consorzio del Brunello di Montalcino in quanto proprietario dell’azienda Il Paradiso di Frassina, ricevo la seguente comunicazione:
“Ritengo che a norma del seguente articolo dello Statuto l’assemblea ordinaria del 7/9/2011 non abbia competenza ad occuparsi di Disciplinari, perché questi sono recepiti nello Statuto per cui per la loro modifica è richiesta l’assemblea straordinaria.
Inoltre questi Disciplinari hanno grande influenza sull’economia del territorio e toccano i legittimi interessi di tutti i produttori, per cui è corretto e necessario ricorrere alle maggioranze qualificate garantite dall’assemblea straordinaria; non è accettabile che una materia simile sia decisa senza il consenso della maggioranza assoluta dei produttori, quando invece in una assemblea ordinaria in seconda convocazione (soprattutto in periodo di vendemmia) può darsi che sia presente e voti solo una esigua minoranza dei soci.
Per tutti questi motivi ritengo che l’assemblea ordinaria del 7/9/2011 non sia atta a decidere in materia di Disciplinari e, in quanto socio, mi riservo tutte le azioni previste dallo Statuto. Porterò questa mozione in assemblea. Avvocato. Carlo Cignozzi, socio del Consorzio del Brunello”.

L’articolo dello Statuto in oggetto recita:
“Il Titolo I° dello Statuto vi è l’art. 4 denominato “ Costituzione e scopi del Consorzio”  che al primo punto testualmente recita: “Tutelare, valorizzare e curare gli interessi relativi ai vini “BRUNELLO DI MONTALCINO” riconosciuto a Denominazione di Origine Controllata con D.P.R. 28/3/1966 e a Denominazione di Origine Controllata e Garantita con D.P.R. 1/7/1980 e successive modificazioni,
ROSSO DI MONTALCINO” riconosciuto a Denominazione di Origine Controllata con D.P.R. 25/11/1983 e successive modificazioni, “MOSCADELLO DI MONTALCINO” riconosciuto a Denominazione di Origine Controllata con D.P.R. 13/11/1984 e successive modificazioni, “SANT’ANTIMO” riconosciuto a Denominazione di Origine Controllata con D.M. 18/1/1996 e successive modificazioni.

Tutte le disposizioni previste dai Disciplinari di Produzione dei vini oggetto dell’attività del Consorzio, approvati dalle competenti autorità, si intendono recepiti dal presente statuto.
Pertanto ogni eventuale infrazione alle prescrizioni dei Disciplinari costituisce anche infrazione del presente Statuto.“.

Siamo ormai arrivati alle battaglie legali e vedremo finalmente domani chi avrà ragione. Se prevarranno il buonsenso o la volontà di procedere anche a costo di arrivare ad una pericolosa rottura tra i produttori del Consorzio del Brunello…
Che Bacco getti uno sguardo benevolo sul Brunello e su Montalcino!

p.s. dagli Stati Uniti l’amico wine blogger e grande conoscitore di vini italiani, Alfonso Acevola, alias On the wine trail in Italy, mi ha inviato questa immagine molto eloquente:

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
Fai click per commentare

0 Commenti

  1. Roberto Giuliani

    06/09/2011 at 21:23

    e che diamine! meno male che c’è la legge che ogni tanto è bene rispolverare per rimettere le cose in regola.
    Ha perfettamente ragione l’avv. Cignozzi, una cosa di questa portata non si può affrontare puntando, guarda caso, al ribasso dei partecipanti.

  2. Wojciech Bońkowski

    07/09/2011 at 00:43

    Semplicemente: bravo!

  3. Bernardo Losappio

    07/09/2011 at 01:05

    L’assemblea non modifica mai i disciplinari, semmai propone la modifica alle Autorità competenti e successivamente vengono recepiti dai Consorzi e adottati in forma statutaria.
    Distinti saluti
    Bernardo Losappio

    • Franco Ziliani

      07/09/2011 at 06:54

      ringrazio l’avvocato Losappio, componente del Consiglio di amministrazione del Consorzio, per questo suo intervento

  4. carlo

    07/09/2011 at 07:19

    Losappio ha ragione, trattando comunque il tema di un cambio statuario l’assemblea deve essere necessariamente qualificata, altrimenti si rischia seriamente il blocco della procedura a livello di recepimento sia nazionale che comunitario, cosa che sicuramente accadrà. Troppo semplice indire assemblee la notte di Natale o il giorno di ferragosto!

  5. bBernardo Losappio

    07/09/2011 at 08:43

    @carlo … non è un cambio statutario. La questione è stata ampiamente studiata.
    Bernardo Losappio

  6. Pingback: BREAKING NEWS: Secret ballot completed in Montalcino, Cignozzi threatens legal action « Do Bianchi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy