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My Wine Notes

Garantito... da me!

Garantito…da me! Salento bianco IGT Mjere 2010 Michele Calò

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Obbedisco prontamente a quello che mi ha consigliato ieri di fare un lettore, scrivendo “se mi permette un suggerimento, io credo che se tornasse a parlare di vino degustato ed un po’ meno di cronaca di questo fantastico mondo, si calmerebbero un po’ gli animi”.
Anche se gli animi mi piace mantenerli belli vivi e scrivere di Montalcino mi diverte sempre (e fa salire l’audience e magari la pressione di qualche ilcinese…) eccomi tornare a parlare di vini degustati segnalandovi, assaggio di martedì sera, il giorno dopo la serata nel locale tristellato senza Oltrepò Pavese metodo classico in carta, un bel bianco pugliese di cui ho gustato l’annata 2010.
Non rimanete stupiti, non giudicate singolare il fatto che parli di vini di Puglia non in versione rosso o rosé, perché come ho più volte scritto e come ha chiaramente rivelato l’edizione dello scorso giugno – bellissima! – di Radici del Sud (a proposito 36 vini di aziende vincitrici, come ha scritto Luciano Pignataro qui, saranno presenti in banchi d’assaggio in occasione dell’European Wine Blogger conference che si svolgerà tra Brescia e la Franciacorta dal 14 al 16 ottobre), in terra di Puglia i bianchi, soprattutto quelli da vitigni autoctoni, stanno diventando sempre più interessanti e ben fatti.
Eleganti, freschi, vivi, lontani anni luce da ogni vecchia idea di bianco del Sud ossidato, supermaturo, già morente a meno di un anno dall’epoca della vendemmia.
Il bianco che voglio consigliarvi e che martedì sera, memore dei due piatti di pesce (ottimi) che avevo gustato la sera prima, ho abbinato ad un molto più semplice e casalingo spaghetto con le vongole, è prodotto da una cantina dove ho messo personalmente piede per la prima volta nel lontano 1995, l’azienda vinicola Michele Calò di Tuglie nel cuore del Salento.
Cantina dove sono tornato più volte, l’ultima nel luglio del 2010, e di cui amo particolarmente, con tutto il rispetto per lo Spano Salento Rosso riserva e gli altri vini, in particolare il Salento Rosso Mjere, l’Alezio Rosato Mjere, tanto che l’ho immortalato in una foto (vedete sotto) che penso simboleggi bene la felicità variopinta che deve evocare un buon rosato pugliese.
Il bianco in oggetto, da servire come aperitivo, su antipasti e preparazioni a base di pesce, frutti di mare crudi, primi con pesce e verdure, è il Salento bianco Igt Mjere annata 2010, un vino che a differenza di quanto si legge nella pagina dedicata alla serie dei Mjere (dal latino Merum, ovvero vino vero) del sito aziendale, non è più prodotto esclusivamente con uva Verdeca del Salento coltivata ad alberello nella zona di Crispiano (TA), ma con Verdeca e Chardonnay (in quale percentuale al momento non vi so dire). Intendiamoci bene, non aspettatevi da questo vino mirabilie e tesori di complessità, ché non siamo nel Collio, nel Carso o nell’Isonzo, né in Valle Venosta (o Isarco), a Terlano oppure nelle Marche del Verdicchio. O in qualche vigneto mozzafiato della zona del Soave.

Se cercate però un bianco schietto, che si faccia bere bene, che accompagni ed esalti bene i piatti che gli abbinate, se volete sentire profumi di mare, sapidità il tutto in una cornice mediterranea, allora andate tranquilli e fregandovene di quel che possano dire le guide (a proposito nella puntata di sabato 24 del Gastronauta di Davide Paolini un “uccellino” mi ha detto che si parlerà delle guide e se abbiano o meno ancora influenza sul consumatore…) che magari daranno al massimo a questo vino (che sarebbe stato perfetto da gustare in barca un mesetto fa) un bicchiere o un grappolo, mettetelo alla prova.
A me è piaciuto, senza se e senza ma, per il suo bel colore paglierino oro vivo, squillante, pieno di riflessi luminosi, per il naso aperto, fresco, abbastanza sapido, di buona ampiezza ed espansione, con note di frutta gialla e accenni di ananas in evidenza, fiori secchi e fieno, mandorla, a determinare un insieme allegro, scattante, molto pulito.
Note positive confermate al gusto, con una bocca ampia, succosa, ben secca, che si allarga progressivamente sul palato con una certa ampiezza ed un indubbio equilibrio tra frutto, acidità ben calibrata, sapidità, con una nitida nota di mandorla leggermente amara sul finale che dà nerbo e carattere. Io il consiglio ve l’ho dato e garantisco, ora tocca a voi…

Azienda vinicola Michele Calò & Figli
via Masseria Vecchia 1
Tuglie LE
tel. e fax 0833 596242
e-mail info@michelecalo.it
sito Internet http://www.michelecalo.it/

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Mario Crosta

    22/09/2011 at 09:39

    Sono davvero contento che si cominci a trovare in Puglia, oltre agli eccellenti bianchi di Botromagno, nella gravina, difficilmente superabili laggiu’ anche se vorrei un giorno potermi ricredere, qualche bianco davvero piacevole. Mi riprometto di cercarlo e provarlo non appena possibile. Grazie della segnalazione.

  2. Enrico Pinali

    22/09/2011 at 10:59

    lusingato che abbia accettato il mio consiglio, ogni tanto per spezzare ci vuole altrimenti anche i lettori più assidui si annoiano. 😉
    Posso chiedere un’altra cosa ? Esiste la possibilità di rintracciare le degustazioni fatte in questo sito? Le trovo molto interessanti ma dopo un pò mi sembra che spariscano .
    Cordialmente
    Enrico

    • Franco Ziliani

      22/09/2011 at 11:01

      non sparisce nulla Enrico, é tutto in archivio nelle varie rubriche. Utilizzi il motore di ricerca interno al blog e vedrà che trova tutto

  3. Mario Crosta

    22/09/2011 at 11:09

    Caro Franco, per facilitare le ricerche dovresti pubblicare in Home Page l’indice delle rubriche, in verticale magari subito sotto la tua foto o in orizzontale subito sotto il logo, come in Lemillebolleblog. Prendi esempio da questo gran bel nuovo sito, dove ci sono discussioni talmente interessanti che vengono disturbate apposta da un commando di provocatori anonimi che te lo vogliono invece rovinare subito.

    • Franco Ziliani

      22/09/2011 at 11:17

      consigli utili per quando metterò mano (e soldi) al rifacimento del blog. Per il momento accontentavi del bellissimo logo, che campeggia in alto da qualche mese, opera della giovane e brava Stefania Poletti, italiana in missione a Boston

  4. Emanuele sala

    22/09/2011 at 12:17

    sig. Ziliani mi scusi se devio leggermente di vino :), rimango in terra di Puglia(un po più a nord), e sempre a bacca bianca. Ho letto ottime recensioni in merito al Minutolo, e volevo chiederle una sua opinione in merito? E magari qualche buon consiglio di acquisto?

  5. Enrico Pinali

    22/09/2011 at 14:37

    devo fare ammenda caro Sig. Ziliani, sono andato a guardarmi i commenti sulle recensioni da lei fatte, in effetti sono un pò scarsini, vabbè speriamo che le rimanga la voglia di farle ” ogni tanto ” per noi sparuti interessati.

    Enrico

  6. josè pellegrini

    22/09/2011 at 14:52

    Citazione molto opportuna. Per la qualità dei vini e la qualità delle persone . I fratelli Calò sono davvero perbene , gentili, umili e semplici. Doti non da poco oggidì.Con Montalcino mi sono molto divertita …Buon lavoro , Josè

  7. Enrico Pinali

    22/09/2011 at 15:09

    ecco perchè mi diverte questo blog , non perde mai il gusto della provocazione! 😉
    Mah, lascio a lei l’ardua sentenza, io mi permetterò di fare un commento solo dopo avere degustato quanto da lei proposto.
    Enrico

  8. Enrico Pinali

    22/09/2011 at 15:15

    non avevo il minimo dubbio … :-))

  9. silvana biasutti

    22/09/2011 at 19:07

    Volevo parlare del rosato, ma ho letto gli interventi e ho perso il filo…

    • Franco Ziliani

      22/09/2011 at 19:14

      il rosato é ottimo (come la foto che ho fatto io.. modestino… ) ma il post é dedicato al Mjere bianco Silvana non al rosato…

  10. silvana biasutti

    22/09/2011 at 20:27

    allora avevo proprio bevuto tutto il post!!!

  11. Alessandro

    17/10/2011 at 15:43

    Buonissimo!!!! Grazie del consiglio mi è piaciutio tantissimo! (P.S.: io ero quello che non riceveva la newsletter dall’A.I.S., tutto risolto ora la ricevo magari solo era finita negli spam e l’avevo erroneamente cancellata ma ora mi arriva regolarmente)

  12. Pingback: Salento rosso Mjere 2010 Michele Calò | Blog di Vino al Vino

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