Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa
My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

Ricordando l’11 settembre oggi più che mai…

Pubblicato

il

Di fronte alle notizie di oggi che arrivano dal Pakistan e raccontano della morte di Osama Bin Laden, il leader di Al Qaeda, il pensiero non può che tornare, commosso e indignato proprio come quel giorno indimenticabile, a New York, all’undici settembre di dieci anni fa, alle quasi tremila vittime innocenti dell’attentato alle Twin Towers, all’orrore, alla distruzione, al terrore voluto dal fanatismo terrorista, da ideologie folli e criminali.
E allora, anche se le anime belle non saranno d’accordo, ma chi se ne frega, è umano e legittimo pensare che oggi giustizia è fatta.
Perché non si può dimenticare e non dimenticheremo mai quel giorno terribile che ha cambiato la storia dei nostri giorni e un po’ anche le nostre vite…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
Fai click per commentare

0 Commenti

  1. Silvana Biasutti

    02/05/2011 at 12:49

    Una morte attesa, sì, tuttavia ObL è vissuto abbastanza per spargere in giro per il mondo le sue spore mortifere, creando un mito quaedista; e per cambiare intimamente la cultura e i sentimenti reciproci di occidente e Islam

  2. Daniele Serafini

    02/05/2011 at 14:53

    E se crediamo ancora alle barzellette allora …

    • Franco Ziliani

      02/05/2011 at 18:43

      é assolutamente fuori luogo parlare di “barzellette” con un argomento serio come questo

  3. Daniele Serafini

    02/05/2011 at 19:08

    E’ una barzelletta pensare che la persona che oggi è stata uccisa e immediatamente nascosta sia il responsabile dell’11 settembre e di tutto ciò che ne è conseguito. E’ una barzelletta ascoltare il presidente americano annunciare che il male è stato sconfitto e dargli credito. E’ una barzelletta di pessimo gusto vedere che gli eventi proseguono identici nei decenni (con o senza Bin Laden) e far finta che il problema sia un cavernicolo nascosto in Pakinstan. E aggiungo: ci hanno fatto vedere così tanti Bin Laden finti negli anni che faccio finta di non averla sentita questa notizia. Non sono un’anima bella ma i veri terroristi sono vivi e vegeti.
    Saluti

    • Franco Ziliani

      02/05/2011 at 19:10

      secondo me le barzellette le racconta lei con queste allucinanti affermazioni

  4. Daniele Serafini

    02/05/2011 at 19:31

    Ci sono fior di commissioni ufficiali che hanno sollevato notevoli dubbi. E si potrebbe parlarne all’infinito.
    Ma comunque, non si parla di vino quindi mi ritiro in ordine. Lungi da me voler scatenare discussioni che potrebbero rivelarsi infinite.
    Buona giornata

  5. mario

    02/05/2011 at 20:13

    ..intanto ”lui” non c’è più.. non è poco…e pace(se ,se la merita..)..all’anima sua (forse ”l’aveva?”)

  6. mark

    02/05/2011 at 21:51

    Ora il sig. Bin Laden finalmente affronterà il giudizio di Allah. E di sicuro avrà quel che si merita.

  7. GIAMPIERO PEZZUTI

    02/05/2011 at 22:21

    Sono estremamente compiaciuto di questa bella ”digressione”di Franco Ziliani.Devo dire che ,appena ho appreso la notizia,la prima cosa che ho pensato è che è un peccato che non siano stati gli italiani a chiudere la vicenda Bin Laden.
    Speriamo in una prossima volta.

  8. Nelle Nuvole

    02/05/2011 at 22:53

    L’11 settembre 2001 é un giorno da ricordare per sempre. Chi, come tanti di noi aveva ed ha contatti a New York, ha pianto insieme agli americani. Il mondo occidentale é cambiato. La morte di Bin Laden sicuramente non risolverà i problemi profondi e radicati fra culture e poteri così opposti, ma é un simbolo di giustizia e non di vendetta.
    Che tu Franco ne abbia scritto su questo blog é da apprezzarsi perché ci ricorda che il mondo del vino é fatto di persone che vivono nel mondo.

  9. Luca Del Cavolo

    02/05/2011 at 23:07

    … tuttavia gioire per l’uccisione di un uomo non ci rende diversi dai barbari che calvalcavano mostrando la testa del loro nemico.

  10. Stefano

    03/05/2011 at 09:10

    Bin Laden, quello vero, è morto nel dicembre 2001. Il resto è tutto false flag e il Signor Daniele ci ha visto in pieno. Se per giustizia intendiamo l’uccidere un uomo, allora in Europa si riveda il concetto di pena di morte di beccariana memoria.

  11. pepe

    03/05/2011 at 13:54

    Che tristezza…..ancora al mondo…..crediamo che questi signori abbiano fatto tutto questo per gli interessi della democrazia(Bush e chi prima di lui…).
    Bin laden è stato il frutto della politica americana…….ed ora siamo contenti perche è morto?
    Siamo degli ipocriti!!!!!
    Tra qualche anno…gli “americani” creeranno un altro Bin Laden siatene certi (se non lo hanno già fatto…) e per salvaguardare la “loro” democrazia cosa faranno’
    Quello che hanno fatto gli anni passati……..!!! caro Franco!!
    Ho vissuto negli Stati Uniti…. ho visto quello che è successo e credimi è difficile rassegnarsi anche ora che Bin Laden e morto…….!!
    Anche oerche pensi che sia finità qui la storia del terrorismo?
    Ne riparleremo tra qualche mese…..

    • Franco Ziliani

      03/05/2011 at 14:06

      solo un illuso può pensare che con la scomparsa di quel criminale assassino, che ha avuto quello che si meritava, il terrorismo possa finire. Ma é un gesto, chiamatelo come volete, l’eliminazione dalla faccia della terra di quel personaggio, che ha un valore simbolico e aiuta a pensare che gli autori di gesti contro l’umanità come l’attentato alle Torri gemelle non la possano fare franca…

  12. Joe Miretti

    03/05/2011 at 14:42

    Molto ben detto, sig.Ziliani. grazie, Joe Miretti

  13. GIAMPIERO PEZZUTI

    03/05/2011 at 22:39

    Pepe(?),certamente la partita contro quel tipo di nemico dell’Occidente è tutt’altro che finita.
    Ma intanto,1 a 0 e palla al centro.
    La storia degli Usa che prima si inventano i fantocci e poi li bruciano,è una vecchia fantasia che dura dai tempi della Corea,del Vietnam..il discorso sarebbe lungo.
    A mio avviso è assolutamente rassicurante l’idea che ancora esistano dei ”gendarmi del mondo”che,alla bisogna,mettano a segno il colpo giusto.
    Sotto qualunque bandiera,purchè americana o,meglio,europea.

  14. enzo

    08/05/2011 at 15:17

    su Bin laden, il terrorismo falso-religioso, il potere del petrolio, i paladini della giustizia si può dire ciò che si vuole e tutto il contrario. Sicuramente è un criminale chi uccide innocenti… E quando otterremo la stessa giustizia di coloro (e sono ancora ben potenti)che hanno ucciso migliaia e migliaia di Inca e di altri indios INNOCENTI in nome di un simbolo di pace e di amore? Sto ancora aspettando…
    E l’inquisizione? e i pellerossa? Tutto tace, ovviamente e tutti a gioire se muore un criminale…Ma la giustizia dov’é? E non ditemi che sono altri tempi… il rispetto dei nostri simili non ha età e gli stessi che hanno compiuto le stragi sono ancora vivi e vegeti e hanno farticato molto a chiedere scusa (e nemmeno del tutto)… E’ meglio che si torni a polemizzare sul gossip del vino…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy