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My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

Perché il vino é oggi al centro della mia vita, quasi un “chiodo fisso”?

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Devo ringraziare tutti gli intervenuti per l’utilissimo contributo di idee che mi hanno offerto raccogliendo il mio invito espresso in questo post, chiedendo lumi avendo la bella opportunità di parlare, per 7 minuti, del rapporto tra tradizione, innovazione e ricerca nel mondo del vino oggi, nel corso di una seguitissima trasmissione di Radio Tre Rai.
Quando leggerete questo post sarò già a Milano, ovviamente un po’ emozionato, anche se sono abituato a parlare in pubblico, per registrare il mio intervento. Che vi dirò presto, qui, quando e dove potrete ascoltare. Se vi farà piacere ovviamente.
Grazie ai vostri suggerimenti ho le idee più chiare e gli spunti che mi avete regalato, vecchi e nuovi amici e semplici lettori che sentono di far parte di quella bella comunità che è diventata questo blog, sono così tanti che sarebbero necessari 70 minuti, invece di sette, per svilupparli.
Spero tanto, riuscendo ad essere sintetico e a dare la priorità agli aspetti più importanti del vasto tema che mi è stato affidato, di poterli toccare tutti e di riuscire a trasmettere nel mio intervento quello cui tengo di più: il mio modo di sentire e raccontare il vino, di scrivere (e parlare quando capita) dalla parte del consumatore.
Perché io penso che il vino, pur con tutto il rispetto dovuto per gli aspetti legati alla ricerca, alla sperimentazione, alla scienza (di cui prendo atto, ma che non mi affascinano più di tanto) sia soprattutto, come mi ha suggerito bene Nelle Nuvole, “una delle migliori espressioni del matrimonio fra uomo e natura. Una cosa semplice e complicata. Che come l’amore ha bisogno di una base di onestà e sincerità”.
E che per le emozioni, legate al suo saper essere voce della terra, espressione della fatica e delle umane ambizioni, che regala, è diventato il mio interesse principale.
Non solo un lavoro, quasi… un chiodo fisso…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Francesco d'Elia

    09/02/2011 at 15:34

    Il vino è sicuramente un dono, non solo il legame tra l’uomo e la terra ma anche una storia che non si finisce mai di raccontare.. Generazioni e generazioni hanno perpetuato un rito antico e sempre nuovo, il vino è, specialmete in Italia, un patrimonio culturale e sociale che unisce pur nella diversità e la grande varietà vinicola del nostro paese è la migliore espressione della nostra identità territoriale.. Guardo al vino con un certo rispetto, come fosse frutto di un miracolo che ha reso la nostra una terra fortunata..

    • Franco Ziliani

      09/02/2011 at 22:53

      leggo solo ora quello che scrive, qui, http://www.internetgourmet.it/2011/02/lanima-dei-luoghi-lanima-del-vino.html l’amico Angelo Peretti su Internet Gourmet in materia di “genius loci”. Lo fa ricordando Luigi (Gino) Veronelli, che amava dire che “la terra ricorda perfino il sangue di chi ci ha combattuto, e il vino che si ricava da quelle vigne non può che trasmettere, a suo modo, quei ricordi. Il concetto vero di terroir muove da qui: non è la tecnica a fare il vero vino, ma è la memoria inscritta nelle cose. L’uomo quella memoria la deve ascoltare, leggere, interpretare, trasfondere nel proprio lavoro. Dialogando con la terra, cercandone ispirazione attraverso la fantasia, l’immaginazione, il genio”. Scrive ancora il filosofo: “L’intima qualità del luogo è dovuta sia alla percezione del clima e della geografia, sia all’immaginazione: per questo è necessario stare a lungo in un luogo perché l’immaginazione possa rispondere”. La tecnologia fine a se stessa potrà dare risultati appunto tecnicamente perfetti, ma muti, senz’anima. Il problema è un altro. È interpretare il territorio. “La questione – scrive Hillman – è cosa vuole il luogo ora. Come lo interpretiamo”.

  2. Nic Marsèl

    09/02/2011 at 16:56

    Il mio è talmente un chiodo fisso che credo sia giunto il momento di disintossicarmi 😉

  3. anna

    09/02/2011 at 17:04

    Che bello … wine is simple yet complicated! love it! i changed my blog name from annainsaluzzo to italianna if you want to change the link on your sidebar! thanks…

  4. Ivano Antonini-EnoCentrico

    10/02/2011 at 14:37

    Caro Franco, guarda che di enocentrici, uno è già più che sufficiente… 🙂

    • Franco Ziliani

      10/02/2011 at 14:44

      hai ragione caro Ivano, ma é diventato un vero chiodo fisso (ancor più dopo ieri pomeriggio) il vino per me… 🙂

  5. Alessandra

    10/02/2011 at 21:59

    Ziliani ho scoperto l’esistenza di una classifica dei migliori blog del vino, i più seguiti e influenti, in questo sito Internet: http://www.wikio.it/blogs/top/Vino
    come mi spiega che di Vino al Vino non c’é traccia?

    • Franco Ziliani

      10/02/2011 at 22:08

      Alessandra, ignoravo l’esistenza di una classifica del genere. Francamente me ne frego altamente di cose del genere e non farò niente perché chi realizza simili confronti si “accorga” di Vino al Vino. M’interessa che se ne accorgano e che se ne siano accorti di anni i lettori. E poi visti determinati risultati e posizioni in classifica ho seri dubbi sull’attendibilità di una classifica del genere…

  6. Mariano

    10/02/2011 at 22:05

    vuole forse dirci con questo post che leggo solo ora che ieri ha registrato un suo intervento in quella bellissima trasmissione di Radio Tre Rai che é Il chiodo fisso?
    Se fosse così complimenti! E quando potremo quello che ha detto, immagino sul tema vino?

    • Franco Ziliani

      11/02/2011 at 07:33

      risposta esatta Mariano! Mercoledì ho registrato negli studi Rai di Milano un intervento, sul tema rapporto tra tradizione innovazione e ricerca nel mondo del vino, per la bellissima trasmissione di Radio Tre Rai Il chiodo fisso. Intervento che potrete ascoltare.. Beh, ve lo dirò a tempo debito, stay in touch…

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