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My Wine Notes

Enoriflessioni

Evviva, ci sono uomini (e donne) di buona volontà a Montalcino!

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A proposito del cambio di disciplinare del Rosso di Montalcino

Voglio fare i miei pubblici complimenti ad un produttore che ha avuto la dignità, prima che il coraggio, e l’intelligenza e la sensibilità, di inviare una lettera a tutti i soci del Consorzio del Brunello di Montalcino, prendendo una posizione chiarissima in merito all’annunciato (e sembra già deciso, anche in sedi non squisitamente vinicole, direi economico-finanziarie-politiche) cambio di disciplinare del Rosso di Montalcino.
Una lettera ammirevole che ricorda, tra l’altro, che questo cambio di disciplinare “annacquando la tipicità dei nostri vini all’interno dell’immensa offerta mondiale, finirà col danneggiare innanzitutto il territorio e secondariamente i produttori”.
A questo uomo di buona volontà, buon senso e coraggio il mio grazie e la mia pubblica, ideale stretta di mano.
Si può ancora sperare nel futuro di Montalcino e dei suoi vini se esistono persone così…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Francesco d'Elia

    11/02/2011 at 11:35

    Il Rosso ed il Brunello li fanno i produttori e non il Consorzio che come tale dovrebbe tutelare i produttori ed il prodotto esaltandone la tipicità e la qualità con regole che si muovano in questo senso anzichè nell’opposto… Questo Consorzio che a sei giorni dall’evento più importante che organizza non è stato ancora capace di pubblicarne il programma sul sito istituzionale forse dovrebbe impegnarsi a fare chiarezza nei confronti di chi col proprio lavoro e con la propria passione rende onore a un vino, ad un nome e a un territori, cose che non possono essere certo svilite da manovre estranee a questa logica..

    • Franco Ziliani

      11/02/2011 at 11:36

      in verità questo Consorzio, ad una settimana dall’evento, non ha ancora comunicato altre cose. Siamo in parecchi ad attendere notizie…

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  3. Silvana Biasutti

    11/02/2011 at 12:36

    Ogni tanto mi vien da pensare che il mondo si divida in due. La frase che citi denota lucidità e conoscenza delle dinamiche di mercato, ed è un’anteprima, una scheggia di ciò che si prospetta.
    Domanda: uno (una?) così non poteva proporre delle alternative a chi di dovere o coram populo, un po’ prima?

    • Franco Ziliani

      11/02/2011 at 12:50

      hai perfettamente ragione Silvana, questa presa di posizione arriva un po’ in zona Cesarini e meritava ampia diffusione. Ma, come diceva il mitico Maestro Manzi, “non é mai troppo tardi”, anche, citando Cocciante sembra “già tutto previsto”…

  4. Stefano Menti

    11/02/2011 at 14:49

    proprio ieri sera ho partecipato ad una bella degustazione di Brunello.
    Condiviso da tutti i degustatori il fatto che, i vini presenti a sangiovese in purezza (cosa che si sente bene), erano nettamente più interessanti di quelli dove il Sangiovese si faceva sentire in maniera meno perentoria

  5. andrea petrini

    11/02/2011 at 14:59

    La lettere di chi è Franco?

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