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Create il logo per Vino al Vino: grafici ed eno-creativi all’opera!

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Cari lettori di Vino al vino devo comunicarvi un’altra novità. Da quando ho deciso di riprendere, dopo la pausa di riflessione estiva, questo blog, ho pensato che avrei dovuto raddoppiare l’impegno già profuso e fare di questo diario in pubblico, dove si discute di vino e di varia umanità, qualcosa di ancora più speciale.
Talmente sentito l’impegno, che per mantenervi fede ho pensato, in sequenza, di fare tre cose:
entrare con Vino al Vino nel network di VinoClic;
dare vita, con Lemillebolleblog, ad un blog parallelo, espressamente dedicato all’universo delle bollicine;
programmare, con calma, ci sto ancora pensando, ad un restyling di questo blog.
Se paragonato, nella sua parte grafica, non parlo dei contenuti, a Lemillebolleblog (che per tutto febbraio usufruirà di una campagna di advertising) questo blog mostra un po’ i suoi annetti ed è piacevolmente old style.
Se penso all’eccellente restyling fatto recentemente dall’amico Angelo Peretti al suo Internet gourmet, oppure ad Appunti di gola di Stefano Caffarri, al simpatico e vivace Papille Clandestine, ad un classico, dotato di un proprio stile, come Intravino, a quella cosa pulita, oltre Oceano, che è On the Wine Trail in Italy di Alfonso Cevola, oppure se mi soffermo su quella cosa sorprendente, che non ho ancora capito cosa sia, ma che mi piace molto, che è Urban Italy, allora Vino al Vino mi sembra, dal punto di vista della pura presentazione, un blog un po’ superato.
Che fare allora in attesa che i miei consulenti studino una nuova sconvolgente immagine globale?
Ho deciso di provare a cominciare con un dettaglio, molto significativo, di cui questo blog è sprovvisto, il logo.
Ma come fare? Un amico mi ha suggerito la parola magica: perché non lanci un contest? E così io, non sapendo esattamente di cosa si tratti, (scherzo, mi sono informato), ho deciso di prendere il coraggio a due mani e nello spirito di quel dialogo tra noi che credo sia uno dei “segreti” del seguito di questo blog, vi chiedo: perché non provate voi a creare il logo di Vino al vino? Qualcosa che possa facilmente diventarne un simbolo grafico in grado di essere facilmente memorizzato?

Non chiedetemi di aggiungere altro, di fornirvi dettagli tecnici che non sono in grado di darvi e che non voglio assolutamente darvi affidandomi totalmente alla vostra fantasia e creatività.
Guardatevi il blog e la sua testata, con la sua spartana disarmante voluta semplicità, ragionate su quale ne sia lo spirito, quale lo stile del conduttore, quali le sue battaglie ed il suo modo di raccontare l’universo enoico, e provate ad elaborare, se vi va di accettare la “sfida” e di mettervi in gioco, un progetto grafico per un logo che diventi il simbolo di questo blog.
Sono consapevole che così facendo andrò inevitabilmente incontro ad una ramanzina dei miei (bravissimi) consulenti, che mi faranno notare che è insensato lanciare un contest per un logo quando è in fase di studio un restyling completo del blog.
Ma a me, che sono strano, e che amo andare controcorrente, piace invece procedere così, dal particolare al generale, e pensare che su questo logo, espresso nell’ambito di un confronto di idee proposte da chi accetterà di partecipare al “concorso”, si possa costruire, quale elemento fondante, la nuova edizione di Vino al vino.
Aggiungo che le proposte vanno fornite in due possibili formati, jpg e pdf, in alta risoluzione, che i bozzetti e le soluzioni grafiche possono essere inviate, diciamo entro il 15 marzo, a questo indirizzo di posta elettronica, di modo che l’apposita giuria da me nominata le possa vagliare, e che conto su una vivace adesione al contest.
Domanda, ma perché diavolo partecipare e mettersi di buzzo buono aguzzando l’ingegno?
In primo luogo per avere il piacere di essere l’autore (o l’autrice) del logo di Vino al Vino (possibilmente un po’ più bello di quello scelto in apertura di post) e di farsi conoscere anche attraverso questa collaborazione fornita al blog.

In secondo luogo, perché ogni concorso e ogni contest degno di questo nome lo prevede, per aggiudicarsi la favolosa ricompensa messa in palio da Vino al Vino.
Il che trattandosi di un wine blog non consisterà in ricchi premi e cotillons, bensì in un bel cadeau vinoso, e del vino che più nel cor mi sta, ovvero messer Barolo.
Diciamo che due doppi magnum di Barolo (ed eventualmente di Barbaresco) di un produttore di quelli giusti, fidatevi, saranno il giusto guiderdone dei servigi resi.
Grafici, eno-artisti, disegnatori, creativi, all’opera dunque: non vorrete mica lasciarmi ancora a lungo senza logo?

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Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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