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My Wine Notes

Enovarie

Juancho Asenjo Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana

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Bellissima notizia!
Come si può leggere sul sito Internet dell’Ambasciata Italiana a Madrid, “Giovedì 9 dicembre l’Ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone ha consegnato l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana al giornalista ed enologo Juancho Asenjo.
L’insignito non è un semplice conoscitore del settore viti-vinicolo italiano, ma un uomo dalla personalità ben più variegata e completa, che combina le qualità proprie della nobile professione del “sommelier” a delle spiccate capacità imprenditoriali e di consulente di marketing.
Si tratta di uno specialista ben conosciuto ed apprezzato nel settore eno-gastronomico e della ristorazione spagnolo. In questo contesto, egli ha sempre riservato un’attenzione preminente nei confronti della ricchezza e della varietà offerta dai prodotti dell’Italia, di cui è un profondo ammiratore.
La sua conoscenza dell’Italia non si limita, tuttavia, alla cultura del vino e alle tradizioni gastronomiche delle varie Regioni, ma sconfina nella storia, nella letteratura e più vari aspetti della società italiana.
Sono molteplici le occasioni in cui il Sig. Asenjo ha collaborato e collabora con istituzioni e imprese che hanno come compito principale la diffusione non solo della produzione vinicola italiana ma anche di quella gastronomica.
Per il suo ruolo di consulenza con innegabili effetti positivi sulla penetrazione dei prodotti italiani in un mercato altamente qualificato com’è quello spagnolo, il Sig. Asenjo è stato proposto dall’Ambasciata d’Italia per l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana. La cerimonia si è conclusa con una degustazione di vini italiani”.

Juancho è un carissimo collega, che scrive per l’importante sito Internet  spagnolo El Mundovino ed un grande amico, una persona alla quale non si può assolutamente non volere bene.
Nell’esprimergli, anche a nome dei lettori di Vino al Vino e del mondo del vino italiano, che Juancho conosce e apprezza, le mie più sincere e affettuose felicitazioni, con “ un fuerte abrazo”, ho il piacere di pubblicare il discorso che Juancho ha pronunciato quando ha ricevuto la prestigiosa onorificenza.

“Eccellentissimo Presidente della Repubblica Eccellentissimo
Signor Ambasciatore
Eccellentissima Signora Ambasciatrice

È un grande onore, un grandissimo privilegio ricevere questa onorificenza. Grazie Presidente Napolitano, grazie signor Ambasciatore, grazie Signora Ambasciatrice.
Non ho parole per esprimere la mia felicità, questa grande dimostrazione di affetto e di rispetto per il mio lavoro mi fa sentire uno di voi. Spagna e Italia sono Paesi legati da fortissimi vincoli storici e da valori culturali che si riflettono in tutti i campi.
Italia e Spagna sono le mie due terre, una natia e l’altra che mi ha adottato, tanto che oggi posso affermare che le amo con la stessa forza. Il mio amore per l’Italia va oltre il vino: i paesaggi e la natura, la cultura e l’arte, il cibo e i sapori, la gente… la gente. Lo stile di vita gioioso dell’Italia mi ha catturato definitivamente.
Sono sempre pronto a scoprire le meraviglie dell’Italia, sono strafelice quando arrivo nello stivale e dove mai mi sono sentito uno straniero. Ho avuto la possibilità di conoscere i vostri i nostri vini e le persone che li producono: fiere, manifestazioni, incontri, degustazioni sono il chiaro segnale di un interesse crescente, di un modo diverso di bere e di vivere il rapporto con il territorio e con la gente che nobilita la terra con il suo lavoro.
Dal primo momento ho avvertito questa sensazione speciale che con facilità mi ha catturato. Io, prigioniero privilegiato della vostra terra e della vostra gente. Grazie a Voi ho scoperto una realtà fino allora per me sconosciuta.  Mai mi avete considerato solo un giornalista, ma un amico, un amico di sempre. E tutti i produttori italiani sono miei amici, i miei amici di sempre. Oggi rappresentano una parte importante dalla mia vita.
Grazie a loro sono qui. Grazie a loro posso oggi emozionarmi, qui con voi.  Ho scelto una strada difficile ma gioiosa. Una strada piena d’amore per una terra benedetta: dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, dal Friuli alla Puglia.

Il mio rapporto con il vino italiano arriva da lontano. Ho cominciato a scoprirlo allo stesso tempo dal vino spagnolo e di quello francese e subito ho sentito il dovere di darlo a conoscere.
Ho lavorato come guida turistica in Italia, cerco di aiutare i venditori delle ditte importatrici in Spagna a capire questi vini, do lezioni ai sommelier sul vino italiano, ho fatto tante carte di vini nei grandi ristoranti, ho guidato degustazione sul vino italiano in Italia, ho partecipato come giurato in parecchi concorsi di vino in Italia, scrivo nel elmundovino.com e in altre testate, organizzo degustazioni sul vino italiano, assaggio ogni anno più di 5.000 vini italiani, ho la fortuna di conoscere tutte le regioni vinicole della penisola… tanto da poter dire che l’Italia è un bellissimo vigneto.
Sono convinto che tanti dei miei colleghi sapranno molto di più sulla realtà del vino italiano ma non tutti hanno la mia passione che rasenta la pazzia perché scrivo e insegno in un mercato piccolissimo, di nicchia, dove i risultati economici stentano a arrivare.
Raccontare la storia quotidiana di un paese dove la cultura del vino cresce senza fine, dove esiste una diversità senza uguali, dove ogni regione ha una personalità propria, dove ogni zona è diversa dall’altra, dove ogni terreno ha il suo carattere unico.
L’Italia è oggi la realtà vinicola più appassionante del mondo con più di 300 vitigni diversi e più di 25.000 cantine piccole e grandi. Questa grandissima ricchezza di vitigni è unica nel mondo. Dal mio nebbiolo del cuore al sangiovese, dall’Aglianico alla ribolla, dei grandi rossi ai grandi bianchi, dai grandi vini dolci ai suoi affascinanti spumanti… l’Italia è un piccolo universo dove si incontrano tutti tipi di suoli, di esposizioni, di clima… un territorio che non si finisce mai di scoprire.
L’Italia è un vigneto meraviglioso, un vigneto con un fascino unico, dove l’unione dell’uomo con la terra produce emozioni indimenticabili. Grazie anche a mia madre per avermi insegnato a non arrendermi mai, a lottare, ad essere felice e così poter regalare felicità agli altri. Il mio babbo si sentirebbe orgoglioso.
Grazie a mia moglie e mio figlio per sopportare le numerose assenze e per il suo appoggio costante.
Grazie a Victor de la Serna e Jose Antonio Aparicio che mi onorano con la loro amicizia e il loro sapere.
Grazie a Nicoletta Negrini, per quello che ha fatto, per quello che fa con una passione unica e una forza che solo una donna emiliana…. Grazie a Lei l’Italia è più vicina. E Rosa…
Grazie ai miei colleghi (Jens Priewe, Gigi Brozzoni, Franco Ziliani…).
E grazie ai produttori italiani per avermi aperto le porte delle loro case, per avermi fatto sentire uno di loro. L’onorificenza è anche sua. Sempre sarò a debito. Perché io sono uno di loro, io sono uno di voi.
Grazie Presidente Napolitano, grazie Signor Ambasciatore, grazie Signora Ambasciatrice.  Grazie Italia
Juancho Asenjo”

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Alessandro Franceschini

    11/12/2010 at 19:46

    Grande Juancho, sono veramente contento. E’ sempre un piacere strascorrere del tempo con lui, perché oltre a essere stimolante e mai banale, è anche uno con il quale ridere a crepapelle. Aspetto affatto non secondario

  2. Vignadelmar

    11/12/2010 at 19:51

    Ripeto qui le grandi feste che gli ho fatto ieri, quando, via Facebook, mi ha comunicato la bellissima notizia.
    .
    L’ho conosciuto a Radici, come membro della Giuria degli esperti mentre io ero membro di quella degli appassionati. Subito abbiamo legato ed abbiamo parlato a lungo di temi enoici. E’ molto aperto e per fortuna per niente enotalibanizzato 😉
    .
    Di sicuro è un grande amante dell’Italia e visto il triste panorama interno fa ancor più piacere che dall’esterno qualcuno ci giudichi positivamente…
    .
    Ciao

  3. Luciano Pignataro

    11/12/2010 at 22:00

    Anche io l’hoconosciuto quest’anno a radici. Che dire? Evviva e bravo Franco a coinvolgerlo

  4. Giovanna

    11/12/2010 at 23:58

    Passione vera, conoscenza capillare, grande umanità e spirito ribelle (come i suoi capelli!). Quando parli con Juancho ti rendi conto che è dal suo profondo che arrivano le sue frasi. Tutto passa attraverso le sue viscere, combinato con il suo sapere, ma non filtrato.
    Lo senti accanto a te come una presenza buona, pacata, educata, ma al contempo senza veli nel comunicarti il suo pensiero schietto e diretto.
    Sono felice per lui, sicuramente meritato questo riconoscimeto.
    Complimenti Juancho! con tutto il cuore.
    “L’Italia è un vigneto meraviglioso” e tu ne fai parte.

  5. stefano tesi

    12/12/2010 at 00:27

    Grande Juancho, chissà con quale pezzo rock festeggerà…ora glielo chiedo!

  6. www.playwine.blogspot.com

    12/12/2010 at 14:01

    Compilmentoi Juancho, la frase l’ “L’Italia è un vigneto meraviglioso, un vigneto con un fascino unico, dove l’unione dell’uomo con la terra produce emozioni indimenticabili” diovremmo ripetercela e ripeterla spesso.

  7. Carlo Macchi

    13/12/2010 at 14:45

    Grandissimo Juancho! Sono felicissimo per te. A proposito…visto che sei in ballo….ci sarebbe, forse, libero il posto di Presidente del Consiglio.Ti andrebbe?

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