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My Wine Notes

Degustazioni

Degustazione di Barolo in terra toscana a Prato

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Siete toscani, o quanto meno siete residenti a Firenze e dintorni, e anche se toscani non avete ceduto all’enotoscocentrismo che porta a considerare tutto quanto prodotto in vigna di Toscana il meglio o addirittura siete portati a pensare, come me del resto, che il vino toscano è bbono, ma quello piemontese…?
Bene, se pur vivendo nella terra di Dante, del Chianti Classico, del Carmignano e del Brunello di Montalcino siete anche voi dei fan sfegatati del Nebbiolo e della sua espressione massima, il Barolo, non potete assolutamente perdervi questa serata.
Per l’organizzazione di A.I.S. Prato e del delegato locale, l’amico Bruno Caverni, giovedì 28 ottobre alle 21.00, presso l’Hotel Datini di Viale Marconi, 80 a Prato, centro che ospita la più estesa comunità di cinesi emigrati in Italia, se ne stimano 14.000, ma potrebbero essere circa 30.000, impiegati nelle piccole imprese cinesi come operai nel settore tessile, che costituisce un quarto dell’industria locale, avrò il piacere di condurre una degustazione di otto validi Barolo, un’occasione per scoprire le differenti caratteristiche che il Nebbiolo assume nei diversi terroir di Langa.
In degustazione avremo i seguenti vini:

Livia Fontana Barolo Villero 2006
Francesco Rinaldi Barolo Cannubio 2006
Manzone Barolo Meriame 2006
Rivetto Barolo Serralunga 2006
Cascina Sciulun Barolo Vigna Pugnane 2006
Sobrero Barolo Ciabot Tanasio 2006
Poderi Oddero Barolo Rocche di Castiglione 2006
Aurelio Settimo Barolo Rocche 2005

Per informazioni sulle modalità di partecipazione, leggete qui, oppure contattate a questo indirizzo di posta elettronica il delegato A.I.S. di Prato, o contattate Renzo Chiaramonte della delegazione di Prato al 3388526482. Una domanda: Bruno, hai provveduto a dare comunicazione di questa serata anche in cinese?

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

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0 Commenti

  1. Silvana Biasutti

    22/10/2010 at 10:42

    In realtà non c’è bisogno di essere ‘sfegatati appassionati di Barolo’: dove la mettiamo la passione per la diversità, per l’esperienza, per il ‘viaggio’, per la conoscenza?
    Vedo che i produttori più interessanti di qualsiasi vino assaggiano, provano parlano e riprovano. E’ il bello del mondo del vino: il mondo più aperto che ci sia…

  2. Pingback: Degustazione di Barolo in terra toscana a Prato | Trentinoweb

  3. Cantinetta

    22/10/2010 at 15:07

    Grazie mille del consiglio, pubblicato sulla pagina facebook, dato che ho molti amici amanti di vini in toscana 🙂

  4. francesco

    23/10/2010 at 20:55

    molto bello, interessante e che varrebbe sicuramente un viaggio da bologna.. ma purtroppo sono solo un appassionato e non un sommelier.. e quindi mi sa che non posso venire.. 🙁 aprirò una bottiglia di sobrero 06 per poterne assaggiare almeno uno di quelli in degustazione..
    Ps: ero tra i “giornalisti” della degustazione del chianti colli fiorentini alla limonaia.. ti faccio i complimenti per la degustazione..

  5. Terroir

    25/10/2010 at 17:46

    presente !

    • Franco Ziliani

      25/10/2010 at 18:08

      sarà un piacere conoscerla Terroir e farmi spiegare cosa intenda per “cipria”… 🙂

  6. Francesco Sarri

    25/10/2010 at 21:56

    gentile Ziliani,
    mi riconosco nel suo articolo. Pur essendo compaesano del suo caro amico Carlo Macchi, che seguo spesso su Winesurf e al quale rivolgo un grande GRAZIE per il bellissimo libro su Giulio Bicchierino Gambelli, mi riconosco in coloro che ” .. il vino toscano è bono ma quello piemontese … “. La speciale elegante seduzione di un grande barolo è quelcosa che non ha pari … penso tuttora all’emozione di Barolo anni ’70, ad un monprivato 90 o a una rossa di Giacosa 78 … ad una Rionda di Massolino e tanti altri ancora …
    Pur essendo un grande amante del Pinot Nero andrei fra 10 anni in Borgogna con una bottiglia di Ca d’morissio 2001 e lancerei la sfida, credo che ci sarebbe da divertirsi … Purtroppo non appartengo all’Ais e quindi non credo di poter partecipare alla serata a Prato, anche se mi piacerebbe molto. Se qualche volta viene a trovare il suo amico Macchi ho due o tre pintoni di barolo anni 70 da bere … sarebbe un piacere condividerle con lei e con Macchi ovviamente … la saluto e le auguro una bella serata a Prato

    • Franco Ziliani

      26/10/2010 at 09:04

      caro Francesco, grazie per le belle parole, ma guardi che la serata non é riservata ai soci A.I.S., anche normali appassionati come lei possono prendervi parte…

  7. Pingback: Vino al vino » Blog Archive » Trasferta all’Elba. Ma non sarà… un esilio…

  8. Terroir

    29/10/2010 at 18:50

    Bella serata!
    Vini molto interessanti davvero …il mio podio è per Il Sobrero con Aurelio Settimo e Livia fontana tre belle sfaccettature di questo nobile vitigno… e poi dal vivo non sei così antipatico come appari nei blog 😉 anzi…e quella luce negli occhi quando parlavi del nebbiolo esprimeva molto più di tutte le tue parole…grazie e alla prossima

    • Franco Ziliani

      02/11/2010 at 08:50

      grazie “Terroir”, mi ha fatto piacere conoscerti a Prato in quella bella serata dedicata al Barolo in terra di Toscana. Sono contento, grazie alla luce che m’illumina quando parlo del Nebbiolo, di esserti apparso meno “antipatico” del solito… cordialità

  9. Terroir

    29/10/2010 at 19:00

    dimenticavo “la cipria” …tutto è nato tra amici sommelier alla degustazione anteprima del Chianti Classico durante la quale ci divertivamo (mica tanto …) a trovare quelli “truccati” da lì quelli con “la cipria” .La sensazione di cipria che intendiamo è quell’aroma tipico del merlot presumo un secondario che richiama la polvere della stessa spesso preceduto da un frutto sospetto.Il divertimento stava nel segnalare il profumo di cipria davanti al produttore del vino “farlocco” aspettando la reazione…non ti dico quanti annuivano prendendolo come un riconoscimento nobilitante !

  10. Terroir

    29/10/2010 at 19:01

    mi scuso per il tu…è stato istintivo…

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