Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa
My Wine Notes

Indiscrezioni

Vini Gennaro: ancora contenti di aver scelto Fabrizio Corona come testimonial?

Pubblicato

il

Interrogativo “angoscioso”: dalla Moric a Mora?

Domanda super oziosa, lo so bene. Mi chiedo se sarà ancora così contento e orgoglioso della sua scelta il produttore corleonese Gennaro, dopo aver appreso, da lanci d’agenzia come questo, o da cronache prontamente riprese anche dal Curierun, che il suo super brillantinato e poli tatuato testimonial, oltre a divertirsi con bellissime fanciulle, tra cui la prezzemolina Belen Rodriguez, stando a quel che ha dichiarato il manager del mondo dello spettacolo Lele Mora, non avrebbe disdegnato altre, molto meno da macho e sciupa femmine, attenzioni..

Alla luce di queste dichiarazioni, che ovviamente attendono riscontro, con Lele Mora che dichiara “di avere avuto una “relazione” con Fabrizio Corona e di avere speso per lui “circa 2 milioni di euro” tra il 2004 e il 2006, alla Vini Gennaro, saranno ancora così soddisfatti di aver scelto un personaggio che, stando alla parola di Mora, sarebbe, per dirla in siciliano, un po’ “ricchione”?
Nessuna discriminazione nei confronti dei gay o dei bisessuali, perbacco, siamo nel 2010, no?, ma ci piacerebbe tanto sapere se nella cantina di Corleone che ostentava con tanto orgoglio – un vero “Corona pride” – il poter contare su un testimonial così macho e virile, siano anche oggi così tanto soddisfatti…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
Fai click per commentare

0 Commenti

  1. filippo

    27/09/2010 at 14:13

    Minkia…

  2. roberto b.

    27/09/2010 at 14:21

    Non credo che i gusti sessuali del signor Corona siano così interessanti. Altrettando credo che un buon testimonial non si giudichi da chi accompagna le sue notti…

    • Franco Ziliani

      27/09/2010 at 14:43

      forse non mi sono spiegato. Non sono i gusti sessuali e a chi si accompagni Corona l’argomento del post (a me non può fregare di meno), ma la domanda se l’immagine del testimonial che oggi scaturisce da queste dichiarazioni, tutte da dimostrare, di Lele Mora, corrisponda o meno all’immagine che l’azienda desiderava dare di sé quando aveva scelto come testimonial il super macho palestrato e poli tatuato Corona… Tutto qui…

  3. Silvana Biasutti

    27/09/2010 at 14:38

    Non ci credo neanche se mi fanno vedere il video…
    e ribadisco: la vera notizia ‘bomba’ su Corona è che conosce perfettamente il latino, per aver frequentato le lezioni private di un gettonatissimo (perché molto bravo) professore milanese, ai tempi del liceo.

    Quanto all’essere (molto eventualmente) occasional lover di un maschio, è una ‘non notizia’.
    Il vero sballo -oggi- è essere stabilmente coniugato con due figli (legittimi) a carico, senza separazione in vista, senza corna (attive o passive), senza aver mai picchiato la moglie (o averne subito violenza), con un lavoro stabile e tre settimane di vacanza all’anno.
    Come ho avuto modo di sottolineare al simpatico Aldo Busi che me la menava con la sua ‘diversità’.

  4. marco de tomasi

    27/09/2010 at 14:54

    Non sono prevenuto nei confronti dei testimonial (belli, brutti, omo o etero che siano).
    Sono prevenuto nei confronti delle aziende che per vendere il vino credono di avere bisogno (o hanno effettivamente bisogno) di un testimonial.

  5. Silvana Biasutti

    27/09/2010 at 15:55

    Ti eri spiegato benissimo…
    Quanto ai testimonial, a volte funzionano. Per ciò che riguarda il vino – invece – Tavernello (ma è davvero un vino?) a parte, prima ancora dei testimonial è proprio la pubblicità che non c’entra niente.

  6. Ignazio

    27/09/2010 at 18:34

    Vedendo il sito della Vini Gennaro la prima cosa che si trova è il concorso Miss Vini Gennaro, quindi credo (non conosco l’azienda) che voglia puntare molto su pubblicità alternativa e non sul vino prodotto.

    Corona era il testimonial già da più di un anno fa e vedendo in giro per il web si trovano altre critiche a Corona, oltre questa, quindi credo proprio che la Vini Gennaro abbia fatto una scelta di un tetimonial tanto controverso della serie “male o bene purchè se ne parli”.

    Chi ha prodotti di alto pregio difficilmente fa pubblicità del genere!

  7. leo

    27/09/2010 at 19:15

    E poi scusate, cosa c’entra la Corona con il vino??? Non si parla mica di birra… Ah ah!

  8. Italy Recipes

    27/09/2010 at 23:40

    Io considero Corona una delle persone più spregevoli, ma dobbiamo ammettere che una piccola azienda, per farsi conoscere, ha azzeccato la mossa di marketing, caro Franco, visto che anche tu ne stai parlando.

  9. Sara

    28/09/2010 at 14:16

    Ma l’intervista a Fabrizio Corona (l’ “imprenditore di se stesso) che parte automaticamente appena si apre il sito e i “10 motivi per scegliere i vini Gennaro” sono qualcosa che lascia senza parole… o che ti fa venire in mente parole che non si possono scrivere…

  10. maurizio fava

    28/09/2010 at 14:42

    aver scelto un testimonial così, scusate la volgarità, è un bel colpo di culo!

  11. fabiocimmino

    28/09/2010 at 14:57

    Pensavo che “ricchione” fosse patrimonio esclusivo del dialetto napoletano…

    • Franco Ziliani

      28/09/2010 at 15:00

      mi sai che hai ragione, ma non sono sicuro di come si dica in si…culo. Vado a fare delle ricerche…

  12. Silvana Biasutti

    28/09/2010 at 15:26

    Mi sembra che voi ‘maschietti’ (sì, virgolettato) non perdiate occasione per tirar fuori insane beceraggini (e magari pensate subito a querelarmi perché vi ho detto beceri…).

    • Franco Ziliani

      28/09/2010 at 15:36

      cara Silvana, personalmente a querelare non penso affatto. Io, altri non so…

  13. Mario Crosta

    28/09/2010 at 16:15

    Ehi, beceri! Non sara’ mica un vino… rotto?

  14. Ivan Pasinato

    28/09/2010 at 18:49

    Caro Franco, il senso di questo post e di quello che vuoi trasmettere lo capisco benissimo e in gran parte lo condivido. A prescindere da che immagine l’azienda voleva dare al prodotto tramite Corona testimonial, la mossa di marketing sembra riuscitissima, dato che grazie a questo post vengo a conoscenza di questa cantina!
    Tutto ciò che si basa su immagini molto popolari (popolari nel bene e nel male) ha successo. Non oso immaginare infatti quanto ha dovuto investire quest’azienda per questa pubblicità!

  15. Loste (Marco)

    29/09/2010 at 08:49

    Bé mi sembra di capire, guardando il loro sito, e ascoltando le interviste caricate, che siamo proprio di fronte ad una grande joint-venture …
    Uno spettacolo !!!!

  16. Silvana Biasutti

    29/09/2010 at 09:38

    Ma ha un senso investire (o spender soldi) per farsi conoscere, a prescindere (da prodotto, contesto, potenzialit clienti, eccetera…)???
    (Forse questa è un’osservazione troppo razionale, anzi seriosa, anzi quasi moralistica..)

  17. gennaro

    24/11/2010 at 21:00

    L’AZIENDA GENNARO HA CERCATO FABRIZIO CORONA COME PERSONAGGIO DISCUSSO SIA IN POSITIVO CHE IN NEGATIVO, ORA PERCHE DOVREBBE ESSERE PENTITA?

  18. parolina misteriosa

    14/07/2011 at 11:46

    lasciando stare il povero corona….gay o no…ma che sappiamo di questa azienda siciliana?!?!?!…boh!tutta questa pubblicità per capire poi che sotto sotto l’azienda è un castello di sabbia,dove si trova?quali vigneti?resterà un mistero!

  19. Pingback: I vini della “farfallina” firmati da Fabrizio Corona. Il mondo del vino alla canna del gas | Blog di Vino al Vino

  20. Maurizio Fava

    05/01/2013 at 11:01

    mah… cattivo gusto e marketing becero che vende mediocrità a scapito della qualità, in Italia sono all’ordine del giorno.
    Settore vino incluso.
    Non vedo perchè ci dovremmo stupire di una lingera in più, dopo aver subito la figaia di un noto e riveritissimo “vate” della grande distribuzione”…

  21. Carmelo

    06/01/2013 at 12:12

    Sicuramente il testimonial non è un sommelier oppure un guro della cucina.. Il testimonial è una persona che non vale una lira.. Uno che non è né carne ne pesce cioè un ibrido. Però la scelta della azienda sta nel far parlare e tutto sommato e stata una mossa azzeccata.. Perché siamo qui a discutere di uno che non capisce un cavolo di vini.

    • franco ziliani

      06/01/2013 at 12:19

      in effetti non é un “guro” come dice lei. Ma la cosa orribile, oltre al cattivo gusto dell’azienda, é che si accetti questa “logica” perversa dove vale tutto pur di fare parlare.
      Questa “logica”, che potrebbe portarci a ben altro che avere Corona Fabrizio come testimonial, mi fa orrore e schifo. E per questo, pur essendo consapevole di fare pubblicità ad una cialtronata di cattivo gusto, e di fare il gioco di quei produttori senza gusto, ne ho scritto

      • Carmelo

        06/01/2013 at 16:40

        Io conosco i produttori.. Il loro vino non è male soprattutto il bianco. Tante volte gli suggerito di cambiare il testimonial ma purtroppo senza esito..
        Sappiamo bene che chi commercia vini vuole sobrietà e soprattutto serietà. Come potrei decantare un vino ad un cliente dicendogli questo vino e sponsorizzato da Fabrizio corona sicuramente mi fa cambiare bottiglia non sapendo che è un ottimo vino…

        • franco ziliani

          06/01/2013 at 16:51

          Gliele dica Carmelo queste cose, credo che siano mal consigliati e abbiano un’idea strana del farsi pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy