Seguici su
Attenzione: questo sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookie al fine di garantire una migliore navigazione. Se si continua a navigare si acconsente automaticamente all'utilizzo. Continua Leggi l'informativa completa
My Wine Notes

Mon coeur mis a nu...

Le Rupi del vino: la poesia della Valtellina nel documentario capolavoro di Ermanno Olmi

Pubblicato

il

Non posso purtroppo dirvi di procurarvene immediatamente una copia, visto che questo autentico capolavoro, un documentario di soli 54 minuti che ha la tenerezza e la verità della poesia, non è ancora in circolazione su dvd e chissà se e quando lo sarà.
Ma se siete, come me, innamorati della Valtellina e della sua eroica viticoltura di testimonianza e resistenza, se i vigneti terrazzati che ne sono simbolo appartengono anche al vostro immaginario, e hanno trovato posto nel vostro cuore, allora dovete fare di tutto per poter assistere almeno una volta (io conto di rivederlo più e più volte) a quell’opera d’arte di un maestro del cinema come Ermanno Olmi che corrisponde al nome de Le Rupi del Vino. Un omaggio commosso e commovente alla unicità, alla magia della Valtellina e delle sue vigne.
Non posso darvi grandi suggerimenti, se non di scrivere alla Provincia di Sondrio e sapere quando preveda altre proiezioni (diverse ne sono già state realizzate in Valle e altre ne saranno fatte prossimamente), oppure alla Fondazione Fojanini, che tramite il suo direttore Graziano Murada è stata coinvolta nella realizzazione del film, oppure alla Fondazione Provinea. Basterà questo semplice estratto, che potete visionare qui, su You tube, per venire letteralmente contagiati ed entrare nell’incantesimo di quest’opera che con immagini, silenzi, suoni, musiche, sapientemente miscelati dalla mano e dall’anima di un vero artista e di un poeta, ha catturato in una maniera indescrivibile quel legame tutto speciale che esiste tra una terra, le sue montagne, le sue vigne scoscese ed il suo Nebbiolo che si fa vino.

un grappolo di Chiavennasca: foto di Giacomo Gatti

Io ho avuto la fortuna di assistere, sabato 29 maggio a Morbegno, durante una riuscitissima edizione di quella gioiosa festa dei viticoltori che è Vininfesta alla Costiera del Cech, alla proiezione, su maxischermo, di questo che è riduttivo definire come un documentario e poi di parlarne con la persona che ha collaborato con Olmi alla sua realizzazione, il 38 enne aiuto regista milanese Giacomo Gatti, autore anche della spettacolare foto che ritrae magicamente un grappolo di Nebbiolo, pardon, Chiavennasca valtellinese.
E poiché mi sono ripetutamente commosso di fronte a scene così essenziali e toccanti, a quel ritrarre la natura che cambia nel corso delle stagioni animando in ogni momento e suggellando l’unicità di quei paesaggi, non posso che invitarvi a trovare assolutamente il modo di vedere Le Rupi del Vino.
Per affidarvi quietamente a quelle immagini, per trovare il modo di amare ancora più profondamente questa terra benedetta dalla natura e da Dio e che gli uomini dovrebbero trovare il modo di risaltare e di far risplendere nella sua stupefacente bellezza…

Due brevi note di presentazione Sono nato a Milano nel 1956 e dal 1966 vivo in provincia di Bergamo. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1984, dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica e di cucina, a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo d’Italia, mi occupo di vino. Per diciotto anni, sino all’ottobre 1997, sono stato direttore di una biblioteca civica. Continua a leggere ...

Continua a leggere
Fai click per commentare

0 Commenti

  1. Pingback: Le Rupi del vino: la poesia della Valtellina nel documentario capolavoro di Ermanno Olmi | Trentinoweb

  2. Federico G.

    08/06/2010 at 16:59

    Senza parole!
    4 minuti appena che mi hanno colpito,
    come mi hanno colpito ed emozionato profondamente
    quelle terre le sole due volte che ci sono stato.
    Quindi non uscirà nei cinema mi par di capire bene se addiruttura neanche il supporto di dvd potrà ospitarlo non si sa quando?
    Perchè? Perchè non rendere accessibile la poesia, la cultura,
    l’identità, di questo patrimonio dell’ umanità e dell’ unesco ?
    (non so se già riconosciuto, spero lo possa essere quanto prima)
    E’ meglio nei cinema quella robaccia che appiattisce il cervello e involgarisce?
    Prima d continuare però vorrei capire meglio, se possibile,
    la genesi di questo film per poter poi discuterne della “distribuzione”.
    Grazie saluti

  3. Elai

    08/06/2010 at 17:06

    Un vero capolavoro, non c’è che dire.
    Mi ha ridato quelle senzazioni di mesta libertà e rispetto per la natura che, in passato, avevo goduto solo leggendo il Thoreau di Walden
    “Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto”.
    Chapeau.

    Elai

  4. enrico togni

    08/06/2010 at 19:09

    Giovedì 21 ottobre ore 20.30
    “RUPI DEL VINO” di Ermanno Olmi
    Un nuovo documentario del regista di Terra Madre dedicato al mondo contadino. Rupi del Vino narra della Valtellina e della viticoltura eroica che da secoli si esercita nelle valli alpine. La viticoltura terrazzata della Valtellina è candidata ad ottenere dall’Unesco il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questo documentario ne illustra il significato, l’espressione, la poesia, l’amore, la tenacia e la volontà delle genti alpine per salvaguardare la terra e i suoi frutti.

    Al termine degustazione di vini di Valcamonica
    offerto da: Consorzio Valcamonica IGT

    I coupon di ingresso gratuito alle serate sono distribuiti
    esclusivamente ad invito
    dai ristoranti della rassegna gastronomica “settimane della gastronomia camuna”
    dai commercianti e dalla Confesercenti di Darfo Boario Terme,
    dal Comune di Darfo Boario Terme e dalla Direzione del Cinema Garden
    cinema garden darfo boario terme (Bs)

  5. Ester

    09/06/2010 at 10:15

    …e il Maestro disse con tono amorevole e pacato, con un fare di buon padre di famiglia, quasi come se noi valtellinesi fossimo figli suoi “…rendetevi conto del patrimonio che possedete…” e nel proseguo, Vininfesta è diventanta per coloro che erano presenti un’emozione, una poesia, un racconto attraverso immagini straordinarie della nostra Valtellina e che la maggior parte di noi non ha mai visto nè conosciuto. Immagini emozionanti come il pianto della vite, laddove la natura riposa e dal tralcio zampilla una goccia di linfa vitale, ma non solo, echi di suoni generati da mani maestre che sfiorano virtuosamente la tastiera di un pianoforte, lassù nel monte, quasi come se Dio potesse ascoltare più da vicino la fatica umana.

    Ciao Franco, grazie ancora di essere stato con noi e di permettermi attraverso il tuo blog di ringraziare Ermanno Olmi.
    Grazie Maestro! Guardavo la Valtellina e non la vedevo. Ester Travaini

  6. Mario Crosta

    09/06/2010 at 12:36

    Tempo fa ho presentato i vini di Valtellina su Rynki Alkoholowe in Polonia, una rivista spedita per abbonamento postale a tutti quelli che hanno enoteche, ristoranti o ditte e che si occupano di vino, birra, liquori (dalle 12.000 alle 15.000 copie mensili). L’articolo e’ poi stato ripreso nel suo blog dall’amico Mariusz Kapczynski, che viene tutti gli anni al Vinitaly e a cui piacciono molto i vini di montagna. Eccolo qui: http://www.vinisfera.pl/wina,311,149,0,0,F,news.html

  7. Mario Crosta

    09/06/2010 at 12:45

    Dimenticavo: poiche’ quando scrissi quell’articolo sulla Valtellina il nostro Franco ancora non conosceva nessun altro del mondo del vino in Polonia, nella penultima frase dell’articolo l’ho… buttato lì quasi per caso parlando de Le Strie che lui ama alla follia (Właśnie to wino tak wzruszyło świetnego znawcę Franco Zilianiego, byłego dyrektora włoskiego specjalistycznego magazynu „Winereport”….) e cio’ gli ha procurato subito un bel tappetino rosso anche lassu’. Quando vieni in Polonia, amico nostro?

  8. olmo

    16/06/2010 at 23:39

    Questa sera ho avuto il piacered i vedere “rupi del vino” allo “spazio metropoli 2.0” di Paderno Dugnano durante un inziativa comunale sulla montagna.
    Olmi si conferma un grandissimo uomo, altri suoi film e documentari avevano già toccato le corde più profonde della mia anima.
    Spero che la provincia di Sondrio pubblichi un DVD, forse dovremmo organizare una richiesta “popolare” ma sarebbe un vero peccato non poter divulgare, consigliare, prestare questo autentico capolavoro.

  9. graziano

    24/10/2010 at 09:49

    Magia delle immagini, delle parole, omaggio alla lentezza della vita, alla tenacia, all’ingegno e alla sapienza del lavoro manuale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tendenza

Autore: Franco Ziliani - P.IVA: 02585140169 - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Franco Ziliani, saranno subito rimosse.
Privacy Policy